Lamborghini Espada, la berlina affilata di Paul McCartney

Mossa da potente V12, 4 posti tra sportività e comfort

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Un V12 a quattro posti e affilato come una spada. Il suo nome è Lamborghini Espada, e se nel 2022 Lamborghini celebra il suo leggendario motore a 12 cilindri, uno dei modelli che da questo propulsore sono stati mossi c'è la Espada 400 GT, la prima vettura a 4 posti della casa di Sant'Agata Bolognese, per anni il modello più venduto della casa automobilistica.
    Simbolo di un approccio stilistico e ingegneristico che strizzava l'occhio all'innovazione tecnica, la Espada nasceva come velocissima GT con V12 da 4 litri, unita al suo personale concesso di lusso e comodità. Ferruccio Lamborghini era stato molto chiaro su quello che era il suo obiettivo: produrre la migliore GT esistente, una veloce vettura sportiva capace di rimanere comoda e di essere lussuosamente rifinita.
    La Espada 400 GT, presentata al Salone di Ginevra del marzo del 1968, riassumeva al meglio le intenzioni di Lamborghini, con un abitacolo capace di accogliere comodamente quattro adulti, con più spazio abitabile sia per i passeggeri sia per i bagagli rispetto alla precedente 2+2 400 GT ed alla 2+2 Islero 400 GT.
    Le finiture erano di altissimo livello, con pelle e materiali nobili a profusione e con la possibilità di montare l'aria condizionata. Dal 1969 venne introdotto anche il servosterzo come accessorio, che diventerà di serie nel 1972. Dal 1974, è stata disponibile anche nella versione con cambio automatico.
    La base tecnica della Espada era il motore 12 cilindri a V di 60°, nato nel 1963 con capacità di 3,5 litri e portato, già nel 1964, a 4 litri (3929 cc). In numeri, la potenza disponibile era di 325 CV a 7200 giri/min., che diventano 350 Cv a 7500 giri/min. sull'Espada Serie II, presentata nel 1970.
    Al momento della sua presentazione, l'Espada era la vettura 4 posti più veloce al mondo. Caratterizzata da una linea squadrata ed estremamente innovativa, frutto del lavoro della Carrozzeria Bertone, la Espada si rivelò anche un successo commerciale. Nel 1971 viene presentata anche l'Espada VIP, di cui verranno prodotti soli 12 esemplari. All'interno, la versione VIP adotta un minibar, frigorifero e la televisione, una Brionvega Algol 11, collocata sopra il tunnel della trasmissione. La VIP è, oggi, una delle versioni più ricercate dai collezionisti Espada. Tra i proprietari più famosi della Lamborghini Espada, c'è anche l'ex-Beatles Sir Paul McCartney.

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Benzina: sale ancora, media settimanale a 2,073 al litro

Il gasolio aumenta a 2,033 euro al litro

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Sale ancora il prezzo della benzina verde arrivata a 2,073 al litro (in rialzo di 1,05 centesimi, pari a +0,51%) secondo le rilevazioni del Mite relative alla settimana dal 20 al 26 giugno. Rispetto alla settimana precedente aumenta anche il gasolio che si attesta a 2,033 euro al litro (+2,7 centesimi pari ad un rialzo dell'1,39%).   

Codacons, stangata sulle vacanze estive +540 euro all'anno per auto a benzina, +658 euro per diesel

Alla luce dei rincari dei carburanti il Codacons afferma che "sulle vacanze estive degli italiani sta per abbattersi una maxi-stangata legata agli spostamenti per raggiungere le località di villeggiatura. Oggi un litro di benzina costa oltre 1/4 in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con il prezzo che sale del 27,7% su base annua; il gasolio costa addirittura il 37% in più - spiega il presidente dell'associazione Carlo Rienzi - Per un pieno di benzina si spendono in media 22,5 euro in più rispetto al 2021, spesa che sale a +27,4 euro per un pieno di gasolio". La maggiore spesa su base annua, calcola il Codacons, "raggiunge oggi quota +540 euro a famiglia in caso di auto a benzina, e addirittura +658 euro in caso di auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento e senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio". "E' evidente che il taglio delle accise prorogato al 2 agosto non è una misura sufficiente - attacca Rienzi - Ciò che realmente serve è bloccare i prezzi di benzina e gasolio alla pompa a tornare a listini amministrati dallo Stato".

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Ritorno sulla Luna, lanciato Capstone satellite apripista per Artemis

Esplorerà l'orbita della futura stazione spaziale Lunar Gateway

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Chiudi  Il satellite Capstone della Nasa sarà il primo veicolo spaziale a mettere alla prova la particolare orbita lunare ellittica prevista anche per il Lunar Gateway (Fonte: NASA/Daniel Rutter) (ANSA) Il satellite Capstone della Nasa sarà il primo veicolo spaziale a mettere alla prova la particolare orbita lunare ellittica prevista anche per il Lunar Gateway (Fonte: NASA/Daniel Rutter)

In ritardo di mesi per colpa della pandemia prima e di verifiche tecniche poi, è stata lanciata dalla Nuova Zelanda la missione Capstone della Nasa, con il primo veicolo spaziale destinato a esplorare l'orbita prevista per il Lunar Gateway, la futura stazione spaziale che farà da 'ponte' per gli astronauti in viaggio tra la Terra e la Luna nell’ambito del programma Artemis. 

Il satellite pioniere, grande quanto un forno a microonde del peso di 25 chili, è stato lanciato con un razzo Electron della compagnia Rocket Lab, alla sua prima missione oltre l'orbita bassa terrestre.

Il piccolo satellite Capstone (Cislunar Autonomous Positioning System Technology Operations and Navigation Experiment) viaggia a bordo della piattaforma Photon della Rocket Lab, e verrà rilasciato a distanza di sei giorni dal lancio. Dopo quattro mesi di viaggio nello spazio, il prossimo 13 novembre raggiungerà l’orbita lunare dove rimarrà operativo per almeno sei mesi. L’obiettivo della missione da 30 milioni di dollari è quello di verificare la dinamica dell’orbita, che si trova in un preciso punto di equilibrio gravitazionale e richiede quindi pochissima energia per il mantenimento. Si tratta di un'orbita cislunare che non porterà mai la sonda a passare dietro la Luna, evitando così l'interruzione delle comunicazioni. Durante la sua missione, infatti, Capstone eseguirà anche una serie di test di navigazione e comunicazione, alcuni dei quali con il Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro) della Nasa, che è in orbita attorno alla Luna dal 2009.

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Ivass: scatola nera riduce sinistri 20%, fa calare premi

Dati chiave siano trasferibili da una compagnia all'altra

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"La diffusione della scatola nera, oggi adottata da più del 20 per cento degli automobilisti assicurati, ha contribuito alla riduzione dei prezzi dell'assicurazione RCA incentivando l'adozione di comportamenti di guida responsabili: a parità di altri fattori osservabili di rischio, si stima che la scatola nera riduca la sinistrosità di circa il 20%, rendendo così possibile l'applicazione di tariffe più basse per chi l'adotta". Lo ha detto il presidente dell'Ivass, Luigi Federico Signorini, presentando la Relazione annuale 2021 dell'Istituto sottolineando che "si tratta dunque di una tendenza da guardare con favore.
    Signorini ha tuttavia osservato che "desta qualche preoccupazione l'apparente emergere di strategie di prezzo che fanno leva sugli elementi di "lock in" insiti nell'attuale struttura di applicazione. Data la sostanziale intrasferibilità tra una compagnia e l'altra dei dati sulle abitudini di guida, per l'assicurato che adotta la scatola nera la probabilità di cambiare compagnia alla scadenza del contratto si riduce, ceteris paribus, di circa il 60 per cento, attenuando la spinta concorrenziale. Nostre stime basate su un campione di circa 4 milioni di contratti sembrano indicare che il maggior tasso di ritenzione dei clienti dotati di scatola nera agevoli l'adozione da parte delle compagnie di strategie di prezzo basate sull'aumento del premio al crescere degli anni di permanenza".
    Il presidente dell'Ivass ha ricordato che un simile fenomeno (noto come price walking) sta suscitando attenzione a livello europeo (EIOPA) e nel Regno Unito. "Se questo fatto fosse confermato - ha detto - non potrebbe eludere a lungo l'attenzione dei regolatori". Tuttavia Signorini ha aggiunto che "siamo restii a suggerire interventi normativi che introducano regole o divieti diretti in tema di strategie di prezzo, quali quelli che si stanno adottando o considerando altrove: interventi che consideriamo in generale costosi e distorsivi. Molto meglio sarebbe mitigare il problema rendendo disponibili e trasferibili da una compagnia all'altra i pochi dati chiave rilevabili dalle scatole nere. Se l'industria volesse prendere in considerazione autonome, efficaci iniziative in tal senso, potrebbe non occorrere altro". 

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Auto: Berlino, sostegno a Ue su stop benzina-diesel nel 2035

Ministri Habeck e Lemke: 'Ma con apertura alla tecnologia'

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Berlino appoggia la Commissione Ue sullo stop alla vendita dei veicoli a benzina e diesel dal 2035. "Rappresentiamo la linea comune del governo, che da un lato sostiene una forte riduzione delle CO2 per il settore dei trasporti e dall'altro vuole garantire l'apertura alla tecnologia", hanno affermato in un punto stampa congiunto i ministri tedeschi per l'Economia e l'Ambiente, Robert Habeck e Steffi Lemke, entrambi dei Verdi, a margine del Consiglio Ambiente dove i ministri europei cercano un compromesso sulla proposta di Bruxelles di mettere fine alla vendita di veicoli a motore a combustione interna entro il 2035.
    "Arriviamo a questa giornata ben preparati, sappiamo di avere un ruolo chiave da svolgere in Ue", hanno evidenziato, dicendo di aspettarsi "una lunga giornata e nottata" di trattative. 

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Ottenuta plastica green simile al Pet dagli scarti delle piante

Apre ad applicazioni per packaging, tessuti ed elettronica

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Chiudi Una foglia stampata in 3D a partire dalla nuova bio-plastica (Fonte: Alain Herzog (EPFL) ) (ANSA) Una foglia stampata in 3D a partire dalla nuova bio-plastica (Fonte: Alain Herzog (EPFL) )
Una plastica ‘green’ simile al Pet, usato comunemente per le bottiglie e molto altro, è stata ottenuta a partire dagli scarti delle piante: il nuovo materiale soddisfa i criteri richiesti per sostituire diverse plastiche usate attualmente, come basso costo, resistenza e compatibilità, essendo allo stesso tempo più rispettosa dell’ambiente. Il risultato, che apre la strada a molte applicazioni ad esempio nel packaging, nei tessuti e nei dispositivi elettronici, è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori della Scuola Politecnica Federale di Losanna (Epfl) e pubblicato sulla rivista Nature Chemistry.
“Quello che rende unica questa bio-plastica è la presenza della struttura intatta degli zuccheri che si trovano nelle piante”, spiega Jeremy Luterbacher, uno degli autori dello studio. “Questo la rende incredibilmente facile da realizzare, perché non andiamo a modificare ciò che è già presente – continua – e anche semplice da degradare, perché può essere scomposta in molecole largamente presenti in natura”.
I ricercatori, guidati da Lorenz Manker, hanno basato l’innovativa tecnica su una scoperta effettuata dallo stesso gruppo nel 2016: l’aggiunta di sostanze organiche chiamate aldeidi riesce a stabilizzare una parte del materiale vegetale, come il legno e gli scarti agricoli, ed evitare che vada distrutto durante l’estrazione. In questo modo, le molecole di zucchero si comportano come i mattoncini costituitivi della plastica, permettendo di produrre il precursore del materiale in un unico passaggio, molto più semplice delle alternative attualmente disponibili. “Usando questa semplice tecnica”, dice Manker, “siamo in grado di convertire in plastica fino al 25% del peso degli scarti agricoli”.
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SsangYong, offerte da azienda tessile e gruppo chimico

In lizza nell'asta fallimentare coreane Ssangbangwool e KG Group

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Sono un colosso dell'abbigliamento e del tessile, accanto ad una delle più grandi aziende locali specializzate in chimica e siderurgia, le uniche due 'pretendenti' all'acquisizione della Casa automobilistica coreana in bancarotta SsangYong Motor Company.
    La procedura è gestita dalla società amministrativa EY Hanyoung, incaricata dal tribunale di Seoul, che ha comunicato che solo la società di abbigliamento sudcoreana Ssangbangwool (SBW) e KG Group (che guida un consorzio interessato al rilancio di SsangYong) hanno presentato correttamente le loro offerte entro la scadenza del 24 giugno. Il termine per completare l'acquisizione è stato ora prorogato al 15 ottobre.
    Un portavoce di SBW ha affermato che, oltre all'offerta finanziaria, l'azienda ha anche 'suggerito alcune condizioni significative per acquisire SsangYong' senza approfondire ulteriormente. L'asta è arrivata esattamente tre mesi dopo che il vincitore della precedente asta per SsangYong, un consorzio guidato dal produttore locale di veicoli elettrici (EV) Edison Motors, non era riuscito a effettuare il pagamento principale e finale per acquisire la Casa automobilistica portando così all'annullamento dell'accordo .
    L'offerta principale nell'asta in corso, da parte del gruppo guidato da KG, dovrebbe valere circa 650 milioni di euro, cioè tre volte l'importo dell'offerta di 305 miliardi di won sudcoreani (KRW) pari a circa 225 milioni di euro che era stata fatta da Edison Motors nell'ultima asta per SsangYong. 
   

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Vita da Taruffi, Prisca racconta i motori e ricorda il padre

Un libro intimo di ricordi ed emozioni in famiglia e i in gara

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Doppietta e tacco punta, la mia vita con la Volpe Argentata. "Questo libro, ci racconta di una donna che è una sorpresa continua anche per quello che ha fatto in difªferenti discipline sportive - Le parole sono di Carlo Cavicchi, tra i più influenti giornalisti automotive ed ex direttore di Quattoruote, che del volume ha curato la prefazione - Ci vogliono molte vite tutte assieme per stare dentro un libro, e in queste pagine prendono la scena esperienze che parrebbero incredibili e che invece sono vere". Nel suo ultimo libro, Prisca Taruffi, campionessa italiana e vice campionessa europea rally, si raccontata attraverso gli aspetti più avventurosi della sua vita sportiva: una donna pilota dal carattere indipendente e ribelle. Figlia d'arte, ha ereditato la passione per la velocità dal padre, l'ingegner Piero Taruffi, indimenticato pilota, progettista e recordman degli anni Trenta e Cinquanta. Un'eredità difficile, che Prisca ha sempre considerato parte inscindibile da sé. Una passione, quella per i motori, da sempre contrastata dai genitori. Una vita costellata di aneddoti, anche intimi, che vanno oltre i racconti legati alla professione. E ancora, gli incidenti in gara - sia in circuito, sia nei rally -, gli imprevisti e le esperienze nel mondo dei Rally Raid africani, come quello des Gazelles, una gara di orienteering tutta al femminile.
    In queste pagine prendono la scena esperienze che parrebbero incredibili e che invece sono vere. Non solo una biografia, ma un ampio sguardo alla professione di donna pilota, impreziosito dagli incontri con colleghe amiche e rivali del mondo delle corse. Edito da Minerva, "Doppietta e punta tacco, la mia vita con la Volpe Argentata" scritto da Prisca Taruffi, con la prefazione di Carlo Cavicchi e l'introduzione di Antonella Clerici.
   

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Gruppo Bmw inaugura Plant Lydia in Cina, la prima iFactory

Nata sul principio dell'industrial Metaverse, produce nuova i3

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Il Gruppo Bmw ha ampliato la propria presenza produttiva in Cina con l'apertura dello stabilimento Lydia a Shenyang. Questa importante espansione di Bmw Brilliance Automotive (BBA) - che porta la capacità annua a 830mila unità - è un ultimo esempio della strategia iFactory e stabilisce nuovi standard nella produzione di veicoli orientati al futuro nell'era dell'industria automobilistica intelligente ed elettrica.
    Il sito Lydia è infatti nato in base al principio dell'industrial Metaverse, in quanto completamente progettato e simulato nel mondo virtuale fin dall'inizio. Dedicata alla mobilità elettrica, la nuova fabbrica di Shenyang produce la nuova i3 ma può anche produrre altri modelli in modo flessibile ed efficiente.
    "La Bmw iFactory ci rende un modello per l'industria automobilistica. Lo stabilimento Lydia è nato in digitale e orientato verso la mobilità elettrica - ha affermato Milan Nedeljković, membro del board di Bmw AG con responsabilità per la produzione - Rispondendo alle richieste dei nostri clienti, la nostra flessibilità stabilisce il punto di riferimento nella concorrenza. Plant Lydia ne è un ottimo esempio. È in grado di produrre veicoli elettrici fino al 100%. Insieme ai suoi stabilimenti vicini a Tiexi e Dadong, Lydia svolgerà un ruolo importante nell'accelerare la produzione di veicoli elettrificati Bmw in Cina".
    Plant Lydia è veramente all'avanguardia nell'area del digitale. Con la potente piattaforma di creazione 3D di Epic Games Unreal Engine come spina dorsale, è il primo stabilimento del Gruppo Bmw completamente pianificato e simulato in un ambiente virtuale fin dall'inizio, con ogni dettaglio dell'intero processo di produzione progettato virtualmente, una fabbrica del Metaverso.
    L'integrazione del mondo virtuale con il mondo reale ha ridotto i tempi di pianificazione, ha consentito la collaborazione interregionale e interzonale e ha superato efficacemente gli effetti negativi delle epidemie, che da sole hanno ridotto di sei mesi i tempi di costruzione dell'impianto.
    Piattaforme digitali basate su cloud e Industrial Internet of Things connettono ogni prodotto, processo e persona attraverso dati trasparenti, sempre disponibili e integrati. Questo ampio uso della scienza dei dati migliora il controllo di qualità, aumenta l'efficienza e consente la manutenzione predittiva.
    Circa 100 applicazioni di intelligenza artificiale sono attualmente utilizzate nella base di produzione della Bmw Shenyang, anche grazie ad un potente ambiente di rete e adeguate capacità di elaborazione dei dati. Ad esempio, le 1.600 telecamere multifunzionali utilizzate nell'area della qualità generano più di 10 petabyte di dati all'anno.
    L'intero impianto è coperto da una rete gigabit 5G per soddisfare i requisiti di larghezza di banda per tecnologie come la realtà aumentata (AR) e la trasmissione video in tempo reale.
    Per far fronte all'enorme quantità di dati, è stato costruito un nuovo Data Center che utilizza più di 1.200 server. 
   

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Peugeot, con 'Click and Drive' il noleggio è anche elettrico

Dopo benzina e diesel, soluzione disponibile anche 'alla spina'

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Con 'Peugeot Click and Drive' la mobilità è facile e accessibile, anche per i modelli 100% elettrici e plug-in. Un canone che comprende l'utilizzo della vettura e tutti i servizi collegati e cinque passaggi, direttamente da casa ed in qualunque momento, sono alla base della nuova offerta della casa del Leone che punta dritto alla nuova era della mobilità in versione 'digitale'.
    Con una gamma prodotto che già oggi offre una variante elettrificata per quasi ognuno dei suoi modelli, Peugeot adatta quindi la formula 'Click and Drive' anche alle sue auto con la 'spina', eliminando anche per queste ultime ogni vincolo di possesso e rendendo l'esperienza cliente facile, veloce e gestibile direttamente online, dal sito web dedicato. Lo scorso mese, il servizio è stato inaugurato per i modelli con motore endotermico, Diesel o benzina.
    Si possono personalizzare diversi elementi del piano, a partire dalla durata che può essere di 24, 36 o 48 mesi. Tre sono anche le diverse percorrenze annuali selezionabili, tra10, 15 o 20 mila km ogni 12 mesi. Per fare un esempio, una Peugeot e-208 100% elettrica in allestimento Allure Pack ha un canone mensile di 439 euro IVA inclusa al mese, con un anticipo di 5.500 euro, una durata di 48 mesi ad un chilometraggio annuale di 10.000 km. Per poco più di 70 euro aggiuntivi ci si potrebbe mettere al volante di Nuova 308 SW HYBRID, con le stesse personalizzazioni. 

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La Shell Eco-marathon Europe torna in presenza

Due team di italiani per la sfida sul futuro della mobilità

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Da oggi al 6 luglio due team di studenti italiani scendono in pista nel circuito di Nogaro in Francia, dove si terranno i prossimi eventi della Shell Eco-Marathon: due sfide all'insegna della mobilità sostenibile.
    Dopo due anni, la Shell Eco-marathon, lo storico progetto dedicato all'innovazione e alla mobilità sostenibile torna in presenza. Due le squadre italiane impegnate: il team H2politO del Politecnico di Torino e il Team Zero C dell'Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Carpi. Nella prima delle due date, la gara è riservata ai veicoli della categoria Prototype, Il regolamento prevede la sfida tra veicoli leggeri e ultra-efficienti. Le squadre, dovranno compiere 10 giri del circuito per una distanza totale di 16 chilometri, in un tempo massimo di 39 minuti.
    Il vincitore sarà chi, grazie alla sua creatività e al know-how tecnico, riuscirà a terminare la prova con il minor consumo di carburante. La seconda competizione, vede sfidarsi la categoria Urban Concept che, per la prima volta quest'anno, vedrà coinvolti dei veicoli con la guida autonoma.
    I veicoli partecipanti, equipaggiati da sistemi di controllo sviluppati dai team, dovranno svolgere delle prove per dimostrare la loro capacità di essere comandati da remoto e senza input diretto del pilota. La Shell Eco-marathon è la più importante competizione per l'innovazione nella mobilità.
    Si svolge ogni anno in Europa, America e Asia e coinvolge studenti delle materie Stem provenienti dai tre continenti. La competizione avviene in un contesto in cui i leader di oggi e di domani, oltre a un vasto pubblico fortemente interessato alle tematiche energetiche, incoraggiano il dibattito su soluzioni sostenibili per affrontare la crescita del fabbisogno energetico mondiale. 
   

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Ivass: da inflazione rischi stop a calo prezzi Rc auto

-38% premi in 10 anni, ancora divari con partner europei

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Nelle tariffe Rc auto "le misure, anche normative, adottate negli ultimi 10 anni hanno consentito di ottenere nel corso del tempo una notevole riduzione dei prezzi (38%)": lo ha detto il presidente dell'Ivass, Luigi Federico, avvertendo però che "l'inflazione, incidendo in modo sensibile sui prezzi delle riparazioni e dei ricambi, rischia di interrompere il processo". Per l'Rc auto, ha aggiunto, si sono ancora ridotti il prezzo medio (oggi 353 euro nel primo trimestre 2022) e i differenziali territoriali, ma il prezzo in Italia resta "più alto della media dei 4 paesi europei",anche se la differenza si riduce. Parlando in particolare della redditività delle compagnie, Signorini ha osservato che "i primi mesi dell'anno in corso si presentano meno favorevoli" e in particolare ha precisato che "la marcata crescita dell'inflazione sta generando un netto rialzo dei costi del comparto danni per l'incremento degli oneri per sinistri. Soffre soprattutto il ramo RCA, che in termini di premi rappresenta il 34 per cento dello stesso comparto".

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Nuova Honda Civic e:HEV: la prova della full-hybrid da corsa

Buone prestazioni e consumi contenuti per la nuova Civic ibrida

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Per dieci generazioni Honda Civic ha rappresentato una scommessa vinta dalla casa giapponese a vantaggio di tutta l'industria automobilistica. È stata il punto di riferimento, in termini di handling ma anche di potenza con la Type R, tra le berline sportive a trazione anteriore. Fattore che ha contribuito a superare il traguardo di 27,5 milioni di unità vendute in 170 Paesi.
    L'undicesima Civic proverà ad emularla nel nuovo terreno dell'elettrificazione, già tracciato in Europa dal resto della gamma composta da Jazz, Jazz Crosstar, CR-V e HR-V. Il look spigoloso del passato ha lasciato spazio ad uno stile più maturo, affiancato dalla crescita in lunghezza e nel passo per una maggiore stabilità. Misura 4,55 metri in lunghezza ed è larga 1,80 m, mentre l'altezza è stata limata a 1,41 metri come suggerisce l'inclinazione dei montanti anteriori, molto sottili per premiare la visibilità dall'interno.
   

La curvatura del tetto piega delicatamente verso il nuovo portellone posteriore, realizzato in fibra di resina per ottenere una riduzione di peso del 20% rispetto al passato.
    Nasconde un bagagliaio con capacità aumentata a 410 litri. Lo spazio aumenta anche per gli occupanti, soprattutto nella zona posteriore, dove trovano posto 3 adulti in maniera comoda.
    Per distinguersi anche nell'era delle prestazioni generalmente uniformate dall'elettrificazione, Honda ha sviluppato per la nuova Civic e:Hev una architettura Full-Hybrid inedita soprattutto se confrontata con quella del brand giapponese che ha creduto per primo in questa tecnologia. Il powertrain della Civic è composto dal motore termico 2.0 benzina quattro cilindri a ciclo Atkinson, affiancato due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio ad alta capacità. La trasmissione è a rapporto fisso.
    Potenza e coppia sono al top tra le full-hybrid: 184 cavalli e 315 Nm.Viene confermato dalle prestazioni sullo sprint 0-100 km/h coperto in circa 7,5 secondi, ma ancora di più dal comportamento su strada. La natura poliedrica della nuova Honda Civic e:HEV emerge sin dall'avvio, silenzioso e fluido come spesso accade con le ibride. Durante la marcia si apprezza la perfetta sinergia tra le unità elettriche ed il termico da 2.0 litri, che nella maggior parte dei casi interviene senza far sentire la propria voce dentro l'abitacolo.
    Si fa sentire, invece, schiacciando a fondo sul gas in special modo dopo aver selezionato la modalità Sport, che tira fuori il patrimonio genetico della Civic sulle prestazioni, decisamente convincenti anche nell'era ibrida. La progressione viene scandita dall'e-Cvt a livello acustico (il cambio è a rapporto fisso), mentre i 315 Nm di coppia vengono scaricati senza pause lungo tutta la curva di erogazione.
    La solidità dell'assetto si sposa perfettamente alla vivacità del powertrain, con lo sterzo preciso e piacevolmente consistente che si fa apprezzare per la massima precisione tra le curve, dove non c'è traccia di rollio. Buona e ricca la dotazione Adas inclusi nel pacchetto Honda Sensive, anche se il controllo del sistema di mantenimento della corsia a volte risulta un po' invasivo.
    Nel percorso misto di circa 150 affrontato nel test, con tratti autostradali alternati ad altri più tortuosi con alcuni sali-scenti, i consumi registrati hanno indicato un minimo di 5.2 l./100 km fino ad un massimo di 6 litri per 100 km. La nuova Honda Civic arriverà nelle concessionarie italiane ad ottobre, declinata in 3 allestimenti, con prezzo di partenza fissato a 35.300 euro. 
   

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Capelli più difficili in estate: 6 trend per look perfetti

Boom tinte multicolor, tagli scalati, niente phon e più cure nutrienti. Infine rimedi anti-umido, anti-crespo

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Chiudi Capelli multicolor per l'estate foto iStock. (ANSA) Capelli multicolor per l'estate foto iStock.

Giornate roventi, umidità con picchi al 90%. Alla stanchezza ‘da calore’ si aggiungono le difficoltà nel mantenere un bell’aspetto. Nell’elenco dei problemi di look associati all’afa al primo posto ci sono i capelli che ne risentono in modo evidente con colori che sbiadiscono, frangette appiattite e storte, tagli ingestibili ed asciugature sbagliate, chiome crespe, niente lucentezza. Un incubo frivolo, certamente, ma cruccio comune che in questi giorni affolla i social con lamentele, meme ironici sull’argomento e soluzioni del momento, più meno credibili. Un nuovo sondaggio sulle tendenze dell'acconciatura di quest’anno e sui sogni femminili della stagione, commissionato dal colosso delle materie prime cosmetiche Croda e pubblicato su Cosmetics & Toiletries, evidenzia sei trend che includono le preoccupazioni nel gestire i propri capelli colpiti dall’umidità e dalla mancanza di una forma decente
Le sei tendenze includono molte soluzioni: in testa, le colorazioni multicolor (le preferite dalle giovanissime, ora dilagano sulle chiome delle  donne di tutte le età). Negli Stati Uniti tra il 2021 e il 2025 verranno spesi circa 98 milioni di dollari in più rispetto agli anni precedenti in coloranti per capelli e il genere ‘multicolor’ è mainstream: una pennellata verde sulle lunghezze oppure nuances diverse ciocca per ciocca o fascia per fascia. La fantasia non ha confini per superare, giocando, l’atavico problema della tintura che in estate sbiadisce o mostra la ricrescita
Al secondo posto c’è l’uso di prodotti di cura ‘clean’, scelti dal 69% delle donne, secondo la ricerca. Il mercato globale della bellezza ‘pulita’ raggiungerà i 22 miliardi di dollari entro il 2024 e riguarda i prodotti realizzati secondo la filosofia del ‘less is more’ e quindi con una quantità di ingredienti al minimo,  con l’esclusione di quelli chimici e di tutte le sostanze che, applicate in estate sulla capigliatura già affaticata dal caldo la appesantirebbero ulteriormente.
Al terzo posto dei trend c’è la ricerca di capelli più voluminosi e morbidi. Le ricerche online per riuscire ad averli morbidi hanno visto una crescita del 136%. 
Segue il boom dei rimedi anti ‘crespo’  (l’effetto crespo è la lamentela numero uno delle donne che si guardano allo specchio in questa stagione) con spray e acque che isolano la fibra dei capelli rendendola idrorepellente all’aria umida. Inoltre il sogno di capelli ‘liquidi’, così chiamati perché si vorrebbero setosi, corposi e morbidi al tatto e invece sono ultra secchi. 
Al sesto ed ultimo posto la ‘multifunzionalità’ ovvero il desiderio di usare pochi prodotti di bellezza ma che abbiano più azioni contemporaneamente. “Il 69% dei consumatori globali cerca modi per semplificare la vita e le routine con prodotti multifunzionali” conclude Michele Behrens, autrice del focus.
Conferma i trend per l'Italia e propone soluzioni pratiche anche Domenica Ricciardi, hairstylist personale di molte attrici italiane e internazionali da Oscar. “I giochi di colore sulle chiome in estate sono raccomandati, provate più nuance da sole, su una base fatta da un bravo parrucchiere. I bagni di colore eseguiti con maschere contenenti pigmenti, con i cosidetti 'crazy color', oppure con le schiume e gli spray colorati danno anche lucentezza e la scelta è molto ampia". Prosegue Ricciardi:  "Per gestire meglio la capigliatura in estate ed evitarne l’appiattimento della piega raccomando anche un taglio con una leggera scalatura, alta o bassa, che aiuterà ad asciugare i capelli più facilmente e a mantenerli più voluminosi anche nelle giornate afose”.  Niente piastre e phon col caldo: “Lasciate che le chiome si asciughino in modo naturale senza stress ulteriore, - precisa Ricciardi. - Occupatevi invece di curarli più del solito con impacchi, maschere, olio vegetali come quello di argan, da passare sia sui capelli asciutti che bagnati, insomma nutriteli moltissimo. Se vengono curati sicuramente avranno un aspetto meno sfibrato e più lucente e sotto il sole usate dei filtri anti UV che prevengono anche lo sbiadimento del colore”. E come gestire una frangetta ribelle nei giorni più caldi? “La frangia ha bisogno di una ottima manutenzione, ma se i capelli sono ricci va lasciata mossa e naturale. Negli altri casi invece si può usare un bigodino molto grosso per darle la forma, facendola asciugare all’aria. Si può anche dare una leggera phonata di spazzola, evitando di esagerare per non renderla troppo gonfia. Da evitare invece la piastra
I rimedi anti-umidità per eccellenza vanno dall’uso dei beccucci ai nuovi spray ad effetto protettivo. Spiega l’esperta: “Potete applicare i beccucci alla radice dei capelli umidi per dare volume. Lasciateli sulla testa finché non si esce per andare a cena, per esempio. Levati i beccucci si può massaggiare con le dita i capelli per eliminare l’effetto di ciocche lasciato dai becchi. L’umidità rovina le pieghe più belle ma ci sono molti rimedi in spray anti crespo ed anti umido da applicare su capelli asciutti e che risolvono il fastidio”. 

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Auto: Francia, obiettivo è accordo per emissioni zero

'Qualunque sia la tecnologia, dare segnale a costruttori'

Motori Attualità
Chiudi INQUINAMENTO A PARIGI (ANSA) INQUINAMENTO A PARIGI

"Oggi dobbiamo trovare un accordo per non inquinare ed emettere CO2 sulle nostre auto.
    Questa è la posta in gioco, con l'obiettivo anche di dare i segnali giusti ai nostri costruttori". Lo ha detto la ministra per la Transizione ecologica della Francia, Agnes Pannier-Runacher, che guida la presidenza di turno Ue, arrivando al Consiglio Ambiente dove i ministri europei cercano un compromesso sullo stop alla vendita di auto a benzina e diesel nel 2035. "Qualunque sia la tecnologia" coinvolta," bisogna arrivare ad auto che non emettono più CO2, perché il peso del trasporto sulle emissione è superiore al 20%" e dunque agire "è essenziale per la lotta ai cambiamenti climatici", ha evidenziato la ministra.   

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Covid, è nuova ondata più ricoveri nelle intensive

Dopo oltre 3 settimane di stabilità cresce di un punto l'occupazione delle intensive che torna al 3% in 24 ore

Salute & Benessere Sanità
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Dopo oltre tre settimane di stabilità, sale di un punto percentuale nell'arco di 24 in Italia, tornando al 3%, la percentuale di posti nelle terapie intensive occupata da pazienti con Covid-19, lo stesso valore che segnava esattamente un anno fa, quando però di questi tempi girava una variante molto meno contagiosa. E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 27 giugno 2022, pubblicati oggi.

La percentuale, a livello nazionale e regionale, resta comunque ampiamente sotto il livello d'allerta. Nel dettaglio, in base al monitoraggio giornaliero, l'occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, cresce in Pa Bolzano (2%) e Piemonte (2%) mentre cala in Lazio (6%) e Molise (3%). E' invece stabile in 15 regioni o province autonome: Abruzzo (al 2%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (4%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (5%), Liguria (2%), Lombardia (1%), Marche (1%), Puglia (2%), Sardegna (3%), Sicilia (3%), Toscana (2%), Umbria (2%) e Veneto (2%). In Pa Trento (0%) e Valle d'Aosta (0%) la variazione non è disponibile.

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Il segreto dell'intelligenza del polpo è nei geni ballerini

Presenti anche nel cervello umano, possono muoversi nel Dna

Scienza & Tecnica News
Chiudi Il segreto dell’intelligenza dei polpi è scritto nel Dna (fonte: Pixabay) (ANSA) Il segreto dell’intelligenza dei polpi è scritto nel Dna (fonte: Pixabay)

La straordinaria intelligenza del polpo potrebbe derivare da alcuni geni 'ballerini' che si muovono da un punto all'altro del Dna: presenti anche nel cervello umano, potrebbero essere associati a capacità cognitive come l’apprendimento e la memoria. Lo indica una ricerca internazionale coordinata da Remo Sanges della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste e da Graziano Fiorito della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. I risultati, ottenuti in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), sono pubblicati sulla rivista Bmc Biology.

Grazie alle più avanzate tecniche di sequenziamento genetico, i ricercatori hanno scoperto che il Dna del polpo (al pari di quello umano) è ricco di frammenti di geni 'ballerini' (trasposoni) che possono muoversi da un punto all’altro del genoma, spostandosi o duplicandosi attraverso meccanismi molecolari di copia-incolla o taglia-incolla. Nella maggior parte dei casi questi elementi mobili restano inattivi. Focalizzandosi su quelli ancora in grado di effettuare il copia-incolla, i ricercatori hanno identificato un elemento mobile (appartenente alla famiglia dei cosiddetti Long Interspersed Nuclear Elements, Line) che si trova proprio in una porzione del cervello (il lobo verticale) che è cruciale per le capacità cognitive dei polpi. La scoperta è stata fatta in particolare nel cervello del polpo comune (Octopus vulgaris) e in quello del polpo californiano (Octopus bimaculoides).

Per Giuseppe Petrosino della Stazione Zoologica e Stefano Gustincich dell’Iit “questa analogia tra l’uomo e il polpo potrebbe essere un affascinante esempio di evoluzione convergente, un fenomeno per il quale, in due specie lontane geneticamente, si sviluppa lo stesso processo molecolare in maniera indipendente, in risposta a necessità simili”.

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Pirelli: Scorpion, aggiornata la gamma Enduro e MTB

Rinnovato disegno a 'M' e nuova mescola Smartgrip Gravity

Motori Due Ruote
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Il mercato MTB si arricchisce di modelli sempre più performanti e Pirelli lo segue, con il rinnovamento dedicato alle bici da enduro. E' il caso delle linee Scorpion Enduro e Scorpion E-MTB, firmate dal produttore che con i rinnovati Scorpion Enduro M e Scorpion E-MTB M puntano a chi usa la MTB per divertirsi con lunghi giri in montagna ma non disdegna, all'occasione, la partecipazione a qualche gara.
    Il lancio degli Scorpion dedicati al mondo puramente racing di EWS e World Cup DH, in fase di sviluppo in collaborazione con Fabien Barel, è previsto invece nei prossimi mesi.
    Ad aumentare la polivalenza del disegno M per Scorpion Enduro e E-MTB è la nuova mescola SmartGRIP Gravity, sviluppata attingendo all'esperienza motorsport di Pirelli nelle competizioni motocross e rally. Nel nuovo mix di materiali progettato dall'R&D di Pirelli, grip chimico, scorrevolezza e resistenza alla lacerazione rimangono elevati.
    Nella nuova formulazione si è poi abbassato il valore di rigidezza statica, aumentando così la capacità della gomma di conformarsi al terreno e di ridurre le vibrazioni, incrementando la tenuta e il comfort di guida in situazioni estreme.
    Il lavoro di aggiornamento della gamma MTB ha ampliato anche l'offerta di combinazioni di carcasse sui modelli e mescole esistenti. Oggi la gamma Scorpion Enduro è disponibile, oltre che nella versione HardWALL, con protezione da tallone a tallone e inserto di rinforzo in gomma, anche nella più leggera ProWALL, con fianchi rinforzati da un tessuto in nylon. 
   

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Volkswagen: ID.AERO, la berlina del futuro 100% elettrica

Svelata in Cina, dove arriverà nel 2023. Poi in Europa e USA

Motori Prove e Novità
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Si chiama ID.AERO e si presenta come dinamica, potente e caratterizzata da un'aerodinamica ottimizzata, la prima berlina completamente elettrica firmata Volkswagen. Con un'anteprima mondiale della concept car in Cina, la casa tedesca ha offerto un'anticipazione del suo prossimo futuro in formato berlina. La versione di produzione cinese sarà lanciata nella seconda metà del 2023, anno in cui Volkswagen conta di avviare anche la produzione del modello di serie europeo a Emden, in Germania.
   

"Con la show car ID.AERO - ha commentato Ralf Brandstätter, ceo del marchio Volkswagen - stiamo dando un'anteprima del prossimo membro della famiglia ID. Un'auto dal design attraente e altamente aerodinamico, con un'autonomia di oltre 600 chilometri, uno spazio eccezionale e interni di qualità superiore. Con la nostra strategia 'Accelerate', stiamo portando avanti l'elettrificazione della nostra gamma a pieno ritmo e dopo la ID.4, questo modello sarà la nostra prossima world car per le regioni di Europa, Cina e Stati Uniti d'America".
    La concept car svelata in Cina è lunga quasi cinque metri ed è stata progettata per essere molto slanciata, con tetto inclinato in stile coupé che contribuisce a ottenere un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,23. La piattaforma modulare di trazione elettrica MEB di Volkswagen consente poi sbalzi ridotti, un passo lungo e un abitacolo spazioso. La vettura dispone di una batteria agli ioni di litio da 77 kWh.
    L'autonomia annunciata sulle lunghe distanze è fino a 620 chilometri nel ciclo WLTP.
    Dopo ID.3, ID.4 e ID.6, la versione di produzione della ID.AERO sarà la quarta serie di modelli completamente elettrici in Cina e ne saranno realizzate due varianti, una per ogni joint venture di Volkswagen che mira a diventare il principale fornitore di veicoli sostenibili in Cina. La versione di produzione della ID.AERO sarà offerta in futuro a livello globale come nuovo modello di punta della famiglia ID., non solo in Cina, ma anche in Europa e in Nord America.
    La ID.AERO è anche testimone della flessibilità dell' architettura MEB completamente elettrica di Volkswagen, che può essere adattata a veicoli di forme e dimensioni diverse. Dai crossover compatti ai suv, dai minibus alle spaziose berline, la piattaforma MEB può infatti essere utilizzata in tutti i segmenti. Con la ID.AERO, la MEB consente alla famiglia ID. di entrare nel segmento delle berline superiori e sfrutta le possibilità della mobilità elettrica, con il raggiungimento di autonomie generose, connettività digitale e la capacità di ricevere aggiornamenti over-the-air.
    La versione di serie della per l'Europa uscirà dalla linea di produzione dello stabilimento di Emden nel 2023.
   

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Lotus crea divisione Advanced Performance per serie uniche

Al lavoro su restomod di "modelli progettati ma mai presentati"

Motori Industria
Chiudi Simon Lane, ex capo del dipartimento Q di Aston Martin (ANSA) Simon Lane, ex capo del dipartimento Q di Aston Martin

Ogni giorno arrivano segnali sempre più forti circa il consolidamento di un trend - quello delle auto 'toys for boys', cioè delle serie limitate e costose con cui soddisfare i capricci di utenti propensi a spendere cifre 'vergognose' per possedere vetture uniche o quasi - che sta coinvolgendo numerosi Paesi con la Gran Bretagna in primo piano.
    L'ultimo annuncio in ordine di tempo, praticamente contemporaneo a quello della Bentley per le 12 repliche della Speed Six da 1,5 milioni di sterline ciascuna, arriva dalla Lotus, o meglio dalla neo-costituita divisione Lotus Advanced Performance (LAP). Da questo reparto la Casa di Hethel (che, ricordiamolo, fa parte del gruppo cinese Geely) arriverà una serie di auto radicali e altamente personalizzate che verranno messe in produzione limitata dopo essere prevendute- Il team LAP, composto da 15 persone, è guidato da Simon Lane, ex capo del dipartimento Q di Aston Martin e viene descritto all'azienda come "il reparto operazioni speciali più completo" rispetto a qualsiasi altro produttore.
    Propio Lane ha detto al magazine Autocar che il suo team sta lavorando ad alcuni progetti "davvero fantastici" sono in corso ed probabile che essi coincidano con importanti anniversari Lotus nei prossimi anni.
    Queste auto speciali. ad esempio, potrebbero celebrare il 50mo anniversario della vittoria del campionato costruttori di Formula 1 della Lotus nel 1972 o, ancora, il 75° anniversario della fondazione dell'azienda nel 2023.
    Ma sono in lavorazione anche progetti per una serie di auto restomod totalmente su misura che - a differenza di qualsiasi altra auto simile in vendita - saranno basati su disegni tecnici degli Anni '60 e '70 di auto e che sono relativi ad "non hanno mai visto la luce".
    Anche se Lotus Group si muove verso l'elettrificazione totale, LAP si "riserva il diritto di giocare ancora con i motori a combustione" affermazione che suggerisce che queste creazioni, sebbene modernizzate, possano utilizzare variazioni di motori iconici del passato di Lotus.
   

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Cingolani,su stop a diesel-benzina concordare soluzione Ue

'Italia è per la neutralità tecnologica, nessuna linea rossa'

Motori Norme e Istituzioni
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 Per l'Italia "la neutralità tecnologica è una questione chiave, non crediamo a un'unica soluzione per i trasporti". Così il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in vista del dibattito di domani al Consiglio Ambiente sullo stop alla vendita di auto a benzina e diesel nel 2035, che l'Italia e altri Paesi vorrebbero prorogare al 2040. "La neutralità tecnologica va raggiunta concordando la strada" con i partner, ha evidenziato, spiegando che "sarebbe meglio avere più opportunità" con "una convivenza per un paio di decenni" tra batterie e carburanti sintetici. "E' un approccio aperto, non abbiamo nessuna linea rossa".  
   

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Bentley Mulliner annuncia la Speed Six Continuation Series

Serie speciale di 12 repliche ufficiali delle auto del 1929-1930

Motori Prove e Novità
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Bentley ha annunciato che entro la seconda metà di quest'anno avvierà la produzione, attraverso la sua divisione Mulliner, del primo dei 12 esemplari della Speed Six Continuation Series, cioè la replica ufficiale della iconica auto da competizione del 1929-1930.
    Si tratterà di veri gioielli della 'ricostruzione' e ognuno dei dodici esemplari (si parla di un prezzo di 1,5 milioni di sterline) sarà autentica dal punto di vista meccanico ed estetico, fedele continuazione della serie che permise a Bentley di vincere alla 24 Ore di Le Mans nel 1929 e nel 1930.
    Secondo progetto di continuazione prebellica di Bentley Mulliner - dopo l'impressionante Blower Continuation Series - la Speed Six Continuation è stata progettata, e sarà sviluppata e costruita, dallo stesso team di specialisti Mulliner che ha creato la Blower Continuation Series e si concretizzerà in 12 vetture già prenotate da fortunati clienti in tutto il mondo.
    Per fornire creare auto autentiche a quelle del 1929 e 1930, il team Mulliner ha prima creato un modello CAD 3D completo dell'auto, partendo sia dai progetti originali che dall'analisi dettagliata di esemplari originali.
    Due auto sono state referenziate per questo processo: si tratta della Old Number 3 (la terza di tre Speed Sixes iscritte da Bentley a Le Mans nel 1930) sopravvissuta al calvario della 24 Ore e da allora perfettamente conservata.
    Perfettamente legale per circolare su strada - ma anche attivamente utilizzata nelle corse dal suo proprietario - la Old Number 3 è stata una preziosa fonte di dettagli di design e punti di riferimento per la creazione delle nuove auto.
    Oltre alla Old Number 3, la Speed Six (GU409) di Bentley, parte della Heritage Collection di Bentley, è un'auto da strada del 1929 che indossa una carrozzeria Vanden Plas a quattro posti identica alle racer originali e restaurata secondo le stesse specifiche.
    L'esemplare GU409 fornirà dati di riferimento sulle prestazioni e sulla maneggevolezza per le vetture della Continuation Series inclusa la curva di piena potenza e coppia che sarà richiesta ai 12 nuovi motori. La prima nuova Speed Six in 92 anni sarà assemblata nella seconda metà di quest'anno e diventerà l'auto di test e sviluppo ingegneristico per il progetto. 

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Pierparolo Piccioli: la sfilata di Valentino a Trinità de' Monti per me è un sogno che si avvera

Direttore creativo: "cresciuto con il mito di Donna sotto le stelle, l'8 luglio si replica con un senso nuovo"

Lifestyle Moda
Chiudi Il direttore creativo di Valentino , Pierpaolo Piccioli (ANSA) Il direttore creativo di Valentino , Pierpaolo Piccioli

"Erano gli anni in cui nasceva la grande moda ma non esistevano i social. Io sono nato e cresciuto a Nettuno e per non perdere Donna sotto le stelle, l'unico evento che ti mostrava quel mondo, dormivo in città, la guardavo da fuori le transenne, schiacciato dalla gente, fino a notte e tornavo a casa in treno la mattina seguente. Quel sogno (della scalinata ndr) mi è rimasto dentro e oggi lo realizzo". A rivelare il suo desiderio segreto è il direttore creativo di Valentino, Pierpaolo Piccioli, che ne parla nel corso della presentazione in Campidoglio della sfilata della sua collezione Haute Couture F/W 2022/23, che si terrà l'8 luglio a Trinità dei Monti. Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'attrice Rossy De Palma, ambasciatrice della campagna Valentino Empathy nata durante la pandemia per dare sostegno all'Ospedale Spallanzani, che ha posto l'accento in perfetto italiano sulla bellezza di Roma; il ceo di Valentino, Jacopo Venturini; l'assessore ai Grandi Eventi, Turismo Sport e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato.
"Nell'immaginare la collezione che sfilerà a Piazza di Spagna - confessa lo stilista - volevo conversare con Valentino Garavani, con una riattribuzione di senso che fosse direttore creativo Pierpaolo Piccioli porta con sé. Ma questo evento - ha precisato Piccioli - sarà diverso. Perché i monumenti sono gli stessi, ma le persone che ci lavorano sono cambiate. Poi, il glamour, la bellezza fanno parte della moda, ma questa dev'essere anche altro. Valentino è stato il marchio del lifestyle, cioè di un gruppo di persone che condividevano l'amore per i castelli, i cani, le belle auto. Oggi Valentino è il marchio di una community inclusiva, che riempie di senso la bellezza e condivide valori. La moda, oggi più che mai, ha il dovere di dare voce a chi non l'ha, di difendere i diritti delle persone messi in pericolo. Per questo con me sulla scalinata, oltre alla mia moda, ci saranno anche le persone portatrici di questi valori". Di più ancora non è dato sapere. Invece, il sindaco Gualtieri ha rivelato le operazioni con cui la maison Valentino sosterrà la città di Roma: "la sostituzione di due palme simbolo di piazza di Spagna, attaccate dal parassita del punteruolo rosso, e il restauro architettonico delle Terme di Caracalla, dove si svolgerà il ricevimento dopo la sfilata a Trinità dei Monti".
"Questo evento - ha aggiunto l'assessore ai Grandi Eventi, Turismo Sport e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato - è solo il calcio d'inizio perché faremo sistema con Milano e le altre città della moda e daremo il via ad una serie di eventi per tutto il mese di luglio, che esalteranno la bellezza della città, dall'ospitare una sfilata di Altaroma il 12 luglio a Palazzo Senatorio in Campidoglio, a rilanciare via Veneto, altra strada simbolo della capitale che vogliamo far rivivere". "La sfilata di Valentino - ha rivelato l'assessore - sarà un evento curato nei minimi dettagli da artisti. Parliamo di una passerella ideale di 600 metri lineari, che andrà da via Gregoriana, scenderà sulla scalinata di Trinità dei Monti, attraverserà piazza di Spagna e terminerà a piazza Mignanelli.
Un evento che darà la possibilità agli studenti di cinque scuole di moda romane di vedere la sfilata di Valentino dal vivo". "Per noi il giving back, il restituire (alla città ndr), è un valore cruciale" ha affermato il ceo di Valentino Jacopo Venturini. "Per questo motivo - ha detto - ridaremo le due palme distrutte dai parassiti a piazza di Spagna e termineremo la serata con un ricevimento a Caracalla, i cui mosaici saranno restaurati con il nostro sostegno. Inoltre apriremo gli archivi storici della maison dal 1950 al 1973, che potranno essere visitati su prenotazione online i giorni successivi alla sfilata".

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Un anno dura appena 13 ore sul pianeta TOI-1807b

Fuori dal Sistema solare, è il più giovane con un’orbita ultra breve

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del pianeta TOI1807b in orbita intorno alla sua stella madre (fonte: Nardiello/NASA-Eyes-on-exoplanets) (ANSA) Rappresentazione artistica del pianeta TOI1807b in orbita intorno alla sua stella madre (fonte: Nardiello/NASA-Eyes-on-exoplanets)

Al di fuori del Sistema solare esiste un pianeta dove un anno dura solamente 13 ore terrestri: si chiama TOI-1807b e, con un'età di appena 300 milioni di anni, è il più giovane esopianeta con un'orbita ultra breve. Scoperto nel 2020 grazie al telescopio Tess della Nasa, viene ora descritto nei dettagli grazie a nuovi dati ottenuti con lo spettrografo Harps-N installato sul Telescopio Nazionale Galileo (Tng) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) alle Canarie. L'articolo, in via di pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è firmato da un gruppo internazionale guidato da ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Padova.

I pianeti con periodo orbitale ultra-breve (Usp) conosciuti finora hanno tutti un’età superiore al miliardo di anni. Pianeti simili, sebbene siano facilmente identificabili grazie al periodo orbitale molto corto, sono al contempo molto rari. L’esopianeta TOI-1807b, in particolare, presenta diversi aspetti degni di interesse, come spiega il primo autore dell'articolo, Domenico Nardiello, assegnista di ricerca presso l’Inaf di Padova. TOI-1807b "è il più giovane pianeta con periodo orbitale ultra-breve (Usp) mai osservato finora, con un'età di appena 300 milioni di anni, e ha una densità simil terrestre. Inoltre, grazie ai dati di Tess e soprattutto grazie ai dati di Harps-N, abbiamo calcolato con estrema precisione sia il raggio del pianeta che la massa”. In questo modo è stato possibile stabilire che la densità del pianeta è rocciosa e quindi di tipo terrestre.

L’obiettivo dei ricercatori era quello di studiare TOI-1807b per derivare la sua massa e capire se avesse o meno un'atmosfera estesa, simile a quella osservata in alcuni pianeti più giovani ma più lontani dalla stella ospite. Analizzando i dati di Tess per studiare i transiti del pianeta e ricavare il raggio del pianeta, i ricercatori hanno scoperto che TOI-1807b ha un nucleo composto dal 25% di ferro e nessuna atmosfera estesa: quest'ultima potrebbe essere stata spazzata via nel giro di 100 milioni di anni tramite fotoevaporazione a causa dell’estrema vicinanza del pianeta con la stella madre, pari a un centesimo di quella che separa la Terra dal Sole.

“Fino a qualche anno fa non potevamo minimamente immaginare che potessero esistere pianeti così vicini alla propria stella ospite”, sottolinea Nardiello. “Oggi, grazie al progredire della tecnologia, non solo siamo in grado di identificarli, bensì anche di conoscere con estrema precisione la loro età, tutte le caratteristiche fisiche, se hanno o meno un'atmosfera e come questa si sia evoluta nel tempo. Ciò favorirà molto la comprensione di come i pianeti (inclusa la Terra) si siano formati e quali condizioni permettano la nascita della vita”.

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Società carburanti, no a bando motori termici al 2035

"Ci si lega a una sola tecnologia e si perdono posti di lavoro"

Motori Eco Mobilità
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 Le Associazioni Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano in vista del Consiglio Ambiente Ue di martedì 28, con una nota congiunta al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ai ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ribadiscono l'allarme già sollevato nei mesi scorsi per quelle che ritengono "le drammatiche ripercussioni che le misure europee sulla messa al bando del motore endotermico al 2035 avranno sul sistema distributivo, economico, industriale e occupazionale del nostro Paese".
    Le filiere industriali italiane automotive e carburanti - si legge nella lettera -, con le imprese della distribuzione, stanno portando avanti da tempo programmi e investimenti per contribuire in modo concreto e immediato alla lotta ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia dell'ambiente, in un'ottica di economia circolare. Enorme è, il contributo in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 ottenibile con l'uso di combustibili rinnovabili low-carbon e carbon-negative".
    Avallare la proposta Europea implica rinunciare ai benefici ottenibili con queste tecnologie e impostare la mobilità del futuro essenzialmente su una sola tecnologia, con conseguenti incertezze dovute a una mancata diversificazione del rischio, affidandosi a soluzioni non ancora mature - in termini di veicoli e infrastrutture - ed esponendosi a una dipendenza da materie prime (terre rare, litio, ecc.) e tecnologie propri di altri paesi extraeuropei, principalmente asiatici".
    "Ciò comporta pesanti conseguenze sul piano occupazionale, con la possibile perdita in Italia di oltre 100.000 posti di lavoro, di cui circa 73.000 nel solo settore automotive al 2040, dei quali 67.000 già nel periodo 2025-2030. Per tali ragioni le Associazioni "chiedono al Governo di ribadire la posizione contraria del nostro Paese a tali misure e di rinegoziare una soluzione che lasci aperte più vie".  
   

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Polestar quotata a Borsa di New York raccoglie 890 milioni

Tramite fusione con Spac Gores Guggenheim. Azioni a 13 dollari

Motori Industria
Chiudi Polestar quotata a Borsa di New York raccoglie 890 milioni (ANSA) Polestar quotata a Borsa di New York raccoglie 890 milioni

Grazie alla fusione con la Gores Guggenheim Inc, una società di acquisizione per scopi speciali (Spac) la Polestar si è quotata alla Nasdaq di New York raccogliendo 890 milioni di dollari. Il marchio svedese di auto elettriche ad alte prestazioni - che ha iniziato a negoziare con il ticker PSNY - segna così una pietra miliare per un marchio lanciato nel 2017 come produttore di auto elettriche ad alte prestazioni e che può contare sul fatto di far parte della galassia Volvo Cars - Geely. Polestar suonerà la campana di apertura al Nasdaq di New York City domani per celebrare il suo debutto come società quotata in Borsa.
    "Questo è un momento di grande orgoglio per l'intero team Polestar - ha detto il ceo Thomas Ingenlath - Ora apriremo un nuovo capitolo della nostra storia che può essere riassunto in una parola: crescita. Entro il 2025 puntiamo a vendere 290.000 auto all'anno, 10 volte rispetto a ciò che abbiamo venduto nel 2021".
    Le azioni di Polestar hanno terminato il loro primo giorno a 13,00 dollari, in crescita del 15,8% rispetto al prezzo di chiusura finale della SPAC il 23 giugno. Secondo CNBC, Polestar utilizzerà gli 890 milioni di dollari raccolti dall'accordo per finanziare il suo piano triennale per espandere la gamma di prodotti e alla fine diventare redditizia.
    Polestar potrebbe avere diversi vantaggi rispetto ad altre startup che non stanno performando così bene a livello borsistico. Volvo Cars possiede ancora il 48% dell'azienda e il produttore di veicoli elettrici ha uno stabilimento attivo e funzionante in Cina, a cui si aggiunge una catena di montaggio statunitense che diventerà operativa entro la fine dell'anno nella Carolina del Sud per costruire il primo suv del marchio, denominato Polestar 3.
    Al momento attuale Polestar ha immatricolato più di 55.000 berline elettriche in 25 mercati globali tra cui Cina, Europa e Stati Uniti. La società prevede di aggiungere tre veicoli alla sua gamma nei prossimi tre anni: il suv di medie dimensioni Polestar 3 quest'anno, il crossover compatto Polestar 4 nel 2023 e la berlina di punta Polestar 5 nel 2024. 
   

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PoliMi, entro 20 anni 1 auto condivisa ogni 10 private

Già il 20% auto potrebbero essere elettriche

Motori Sotto la Lente
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  Nel prossimo ventennio, in una città di medie dimensioni, un'auto di proprietà condivisa ne sostituirà dieci di proprietà privata, con un utilizzo prettamente urbano. A una mobilità basata su veicoli grandi, mossi da combustibili fossili, di proprietà e guidati da persone, si sostituirà una mobilità caratterizzata da veicoli leggeri, elettrici, condivisi e guidati da algoritmi.
    E' quanto sostiene uno studio condotto dal Politecnico di Milano, basato sulle analisi dei movimenti delle auto degli italiani, registrati attraverso box telematiche su un campione rappresentativo pari al 10% dei veicoli circolanti. L'analisi è stata presentata a Milano presso la Fondazione Feltrinelli durante il primo forum di The Urban Mobility Council, il Think Tank della mobilità, promosso dal Gruppo Unipol con il patrocinio del Mite e della Commissione Ue.
    In futuro, rileva lo studio il 20% delle auto private nelle nostre città potrebbe essere facilmente sostituito da auto condivise a guida semi-autonoma, con un rapporto di sostituzione di circa 1 a 10. Già oggi anche senza l'uso massiccio delle colonnine il 20% delle auto in circolazione potrebbe essere sostituito da auto elettriche, senza pregiudizi per il proprietario dovuti alla limitata autonomia né aggravio di costi. Si separerà inoltre l'aspetto funzionale - soddisfatto principalmente da robotaxi a guida autonoma - e l'aspetto emozionale, associato ad una nicchia pregiata di auto che resteranno a guida umana e di proprietà privata.
    "Il big-bang di questa rivoluzione - ha dichiarato Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli al Politecnico di Milano - sarà l'automazione del guidatore che spingerà verso la mobilità a servizio che a sua volta genererà il flusso di completamento dell'elettrificazione. Dobbiamo individuare le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche per facilitare questa transizione, sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma".  
   

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Autostrade, a fine giugno aumento dell'1,5% dei pedaggi

Tomasi: 'Nel 2022 incremento dei costi dei materiali del 20-30%'

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Dopo il carburante, le bollette, il cibo, arrivano anche i rincari dei pedaggi autostradali. Da fine giugno Autostrade per l'Italia si appresta a far scattare un aumento dei pedaggi dell'1,5%. "Parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero", ha spiegato l-amministratore delegato Roberto Tomasi durante un evento a Firenze.
    La decisione ha poi spiegato Aspi in una nota, è solo in fase istruttoria e sarà decisa dalle autorità competenti dopo quattro anni di blocco ma è prevedibile in base alle regole 'calmierate' previste dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti.
    Se il ritocco andrà in porto, sarebbe dunque un altro impegno supplementare per le tasche degli italiani, dopo l'aumento dell'energia, di elettricità e gas, e delle materie prime. Voci che ricadono su molti prodotti e servizi, e che ora con l'arrivo delle ferie estive toccano anche le tariffe autostradali. Tant'è che i consumatori di Assoutenti hanno annunciato un ricorso al Tar del Lazio.
    L'aumento viene comunque definito "risibile" dallo stesso Tomasi, il quale ha ricordato come le tariffe di Autostrade siano "rimaste bloccate a partire dal 2018". L'incremento, ha aggiunto l'ad di Aspi "sarebbe previsto dal piano economico finanziario di Autostrade a partire da fine giugno-luglio di quest'anno", non sarebbe quindi un ritocco legato al caro energia e materiali. "Ne usciamo a testa non alta, altissima - ha detto Tomasi - rispetto agli incrementi che hanno avuto in questo periodo tutte le altre commodities. E' un incremento risibile, legato all'approvazione del piano economico finanziario".
    I prezzi dell'energia e delle materie prime, saliti dopo l'invasione della Russia in Ucraina, pesa però anche sui numerosi cantieri che Autostrade per l'Italia ha in giro per il Paese. Per Tomasi, infatti, si tratta di "un problema serio: in questi primi sei mesi noi abbiamo avuto un incremento importante in termini di costi dei materiali che varia dal 20 al 30% mediamente, poi ci sono voci di prezzo con incrementi superiori anche a questo". Tomasi ha però precisato che queste ulteriori voci di spesa non andranno a frenare il piano di investimenti dell'azienda. Questo, ha detto, "non può essere un meccanismo con il quale noi blocchiamo i nostri investimenti. Anzi noi dobbiamo continuare a investire nella speranza che poi ci sia anche un elemento speculativo in questa fase che possa in qualche modo rientrare, anzi non possiamo non pensarlo".
    Investimenti che sono stati al centro del seminario 'La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio' dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Toscana. Per il territorio toscano Autostrade per l'Italia ha un piano di investimenti, in parte già realizzati, di quasi 7 miliardi di euro di cui circa 6,5 destinati alle nuove opere.
    

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A2A: flotta elettrica, 700 auto e 1.200 punti ricarica

Patuano, confermiamo attuazione obiettivi piano

Motori Eco Mobilità
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La flotta di veicoli aziendali di A2A è tutta elettrica. L'iniziativa, spiega una nota, si inserisce all'interno del Piano Industriale al 2030 di A2A per promuovere la decarbonizzazione investendo nel segmento della mobilità elettrica. "La presentazione della nuova flotta aziendale è una occasione concreta per confermare l'attuazione degli obiettivi del nostro Piano Industriale. I mezzi utilizzati dai dipendenti del Gruppo a2a per gli spostamenti, i servizi e le attività operative contribuiscono a realizzare la nostra vocazione green. La scelta di dotarsi di una flotta di auto elettriche e della relativa infrastruttura di ricarica, infatti, consente non solo una diminuzione dei costi di gestione, ma soprattutto - grazie alle minori emissioni - di ridurre il nostro impatto sull'ambiente" spiega il presidente Marco Patuano.
    "Il nuovo hub della sede di Brescia rappresenta un'eccellenza del gruppo e un modello che verrà replicato in altre 90 nostre sedi aziendali. A2A sta preparando un ruolo da protagonista nel settore della mobilità sostenibile: quadruplicheremo il nostro piano di installazioni di punti di ricarica elettrica al 2030 e per i segmenti di mobilità la cui evoluzione non è prevista verso l'elettrico metteremo a disposizione soluzioni come l'idrogeno verde e il Bio-GNL da biometano" sottolinea l'ad Renato Mazzoncini.
    ll rinnovo del parco auto ha comportato l'acquisizione di circa 700 vetture elettriche e l'installazione di oltre 1.200 punti di ricarica in 90 sedi del Gruppo. Con questo progetto A2A contribuisce a favorire l'adozione di una mobilità sostenibile, grazie ad una percentuale di auto elettriche superiore a quella di tutte le società italiane con flotte operative di dimensioni confrontabili e ad una infrastruttura di ricarica alimentata da energia certificata 100% green. L'iniziativa consentirà inoltre di ridurre di oltre il 25% le emissioni di CO2 rispetto a quelle del parco auto aziendale precedente, pari a circa 1.000 tonnellate all'anno, equivalente a quella assorbita da una foresta di 50.000 alberi. 

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Da Brabus iniezione di vitamine per la Rolls-Royce Ghost

Potenza innalzata a 700 Cv, stile vistoso ma senza esagerazioni

Motori Prove e Novità
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(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Vistosa ma senza indugiare troppo nel kitsch, l'appariscente elaborazione della Rolls-Royce Ghost firmata Brabus si rivolge a quegli automobilisti extra ricchi che considerano la versione 'standard' da 380.000 euro della maxi berlina con lo Spirit of Ecstasy sul radiatore non sufficientemente 'distintiva' e la 6x6 del francese di Alexandre Danton un po' troppo eccentrica per girare per Monte Carlo o Londra.
    In questa caccia al milionario amante delle quattro ruote uniche, dal garage di Bottrop propongono, quindi, una via di mezzo con dettagli che ne fanno apprezzare anche a distanza la sua unicità e ne fanno intuire l'extra budget necessario per la personalizzazione, evitando comunque di scendere nel 'pacchiano' ma, anzi, mostrando elementi di stile accattivanti che la rendono desiderabile a una certa clientela amante della sportività sfoggiata.
    Elaborata nel design esterno con l'aggiunta di numerosi elementi in fibra di carbonio, quattro aggressivi scarichi e cerchi speciali da 22", la Ghost Brabus 700 presenta sotto l'immenso cofano una versione vitaminizzata sino a 700 Cv del 12 cilindri a V di 6,7 litri originale. Grazie a interventi su meccanica e software di gestione del motore, infatti, la potenza della variante Brabus sale di 129 Cv, con una coppia massima che può raggiungere ben 950 Nm. Questa nuova energia, permette alla mastodontica berlina britannica di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, due decimi in meno della versione di serie. La velocità massima, invece, è stata mantenuta limitata elettronicamente a 250 km/h.
    Elemento distintivo della personalizzazione sono gli interni, praticamente rifatti a mano secondo le esigenze del cliente.
    Anche in base agli optional richiesti, quindi, il prezzo dell'elaborazione (non comunicato ufficialmente) può oscillare di diverse decine di migliaia di euro. (ANSA).
   

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Aspi: Firenze rilancia parcheggio scambiatore A1-tramvia

Sindaco Nardella a Tomasi. L'ad, progetto c'è se ci sono binari

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"Abbiamo rilanciato ad Autostrade per l'Italia l'obiettivo di realizzare un gemello del parcheggio di Villa Costanza che sta avendo un grande successo, l'unico parcheggio scambiatore autostrade-tramvia che esiste in Italia".
    Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, in occasione del seminario 'La rete del futuro.
    Aspi dialoga con il territorio' dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Toscana.
    "Il secondo - ha aggiunto Nardella - lo vorremmo" sull'A1 "all'altezza dell'Osmannoro tra i caselli di Firenze Nord e di Firenze Scandicci". Un progetto "fattibile" per Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l'Italia che, rispondendo al sindaco, ha ricordato che "il parcheggio Osmannoro era il duale del parcheggio di Villa Costanza. Attualmente per non perdere le autorizzazioni abbiamo realizzato un'area di parcheggio per i mezzi autostradali, ma qualora ci sia l'intersezione del sistema tramvia o ferroviario che arriva al parcheggio Osmannoro, visto il grande vantaggio di Villa Costanza, è un parcheggio da sviluppare". 

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Greenpeace, no a rinvio al 2040 bando motori termici

Consiglio Ambiente Ue il 28, proroga chiesta da 5 paesi

Motori Eco Mobilità
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Alla vigilia del Consiglio Ambiente Ue che si terrà martedì 28, Greenpeace Italia scrive in un comunicato che "non ritiene accettabile la proposta di cinque Paesi europei, inclusa l'Italia, di rinviare al 2040 lo stop alle vendite di auto a motore endotermico approvato dal Parlamento europeo al 2035".
    «Lo stop alle auto a benzina e diesel al 2035 è già tardi se l'Europa vuole davvero rispettare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi», dichiara Federico Spadini di Greenpeace Italia.
    «Rimandare ulteriormente la transizione del settore automotive è un grave errore, perché danneggerebbe il clima e anche la nostra economia. Chiediamo al governo italiano e ai governi europei di non perdere l'occasione di mettere fine all'era delle auto inquinanti e di vietare le vendite ben prima del 2035. Dobbiamo accelerare la transizione all'elettrico, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle relative infrastrutture e le forme di mobilità alternativa. Il governo italiano smetta di farsi influenzare dall'industria dei combustibili fossili e scelga ciò che è meglio per l'ambiente e per la nostra economia».
    Greenpeace chiede che il phase-out per i motori endotermici in Europa avvenga entro il 2028, per rispettare gli impegni di decarbonizzazione del continente. Un recente studio di Greenpeace Germania ha calcolato che anticipare lo stop alle vendite dei veicoli a diesel e benzina al 2028 porterebbe a un risparmio di 635 miliardi di euro per i consumatori europei, riducendo il consumo di petrolio di 540 milioni di tonnellate e le emissioni di CO₂ di 1,7 miliardi di tonnellate. Anche in Italia, fermare la vendita delle auto fossili nel 2028 farebbe risparmiare 51 milioni di tonnellate di petrolio, 162 milioni di tonnellate di CO₂ e 66 miliardi di euro. 

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Stellantis: da 2026 gigafactory Termoli, 2.000 occupati 2030

Incontro con sindacati, azienda investirà 7 mld per batterie

Motori Industria
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La gigafactory di Termoli partirà nel 2026 ci e arriverà a pieno regime nel 2030 con 2.000 occupati. Il calo e poi la cessazione della attuale produzione nello stabilimento del Molise inizierà nel 2024, con un picco di momentaneo esubero nel 2025 pari a mille occupati. Lo ha spiegato la direzione di Stellantis ai sindacati, ai quali ha illustrato in un incontro a Roma il piano di progressiva trasformazione dello stabilimento di Termoli da fabbrica di motori e di cambi in gigafactroy di batterie per auto elettriche. Questo avverrà attraverso la joint venture Acc, formata dalla stessa Stellantis con Mercedes e con Total, che avrà una capacità industriale da 40 gigawatt ora. Termoli diventerà quindi il terzo polo europeo di produzione di batterie, con Francia e Germania, a cui si aggiungeranno altre due fabbriche negli Usa e in Canada. L'investimento complessivo europeo ammonterà a 7 miliardi di euro. 
Il processo di trasformazione - spiegano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglme Aqcfr in una nota unitaria - si articolerà attraverso alcune tappe fondamentali: a gennaio 2023 avrà luogo l'acquisizione delle aree da parte di Acc; a ottobre inizieranno i lavori nelle aree libere dalla attuale produzione con il modulo 1 e la costruzione della power solar unit, che dovrà produrre energia rinnovabile con i pannelli solari; nel primo quadrimestre 2024 cesserà la produzione di cambi, mentre la discesa dei motori sarà graduale, con il fire di cui è prevista la fine nel 2026 e i motori premium che proseguiranno ancora per qualche anno; a gennaio 2025 inizierà il riassorbimento di personale, con una fase formativa che prevede anche una disponibilità a lavorare per massimo sei mesi a Douvrin in Francia. Infine si vuole creare un centro di ricerca e sviluppo con la collaborazione della università del Molise. Di positivo - commentano i sindacati - c'è che il piano dell'azienda potenzialmente porta alla piena rioccupazione. Ma sussistono alcune criticità, che dovremo affrontare insieme. Innanzitutto è da assicurare formalmente che Acc si impegni a prendere tutti i lavoratori attualmente impiegati a Termoli, poi in ogni caso ci sarà un periodo di scarico di lavoro che richiederà ammortizzatori sociali di accompagnamento e che dovremo cercare di rendere il meno gravoso possibile per i lavoratori. Inoltre andrà garantito un congruo trattamento di trasferta per l'eventuale periodo di lavoro e formazione da svolgere in Francia. Infine chiediamo un'intesa che offra la massima tutela possibile in termini di continuità normativa e salariale per tutti i lavoratori coinvolti. Per risolvere questi problemi i prossimi incontri dovranno coinvolgere la joint venture subentrante Acc e poi naturalmente le Istituzioni locali e nazionali. Ma siamo fiduciosi che sapremo trovare le giuste risposte per i lavoratori, poiché il risultato è di grande importanza: la riconversione della più grande fabbrica di motori di Italia e la occupazione di oltre 2.000 lavoratori.   

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Ferrari Cavalcade, partito da Sanremo evento internazionale

Tra Liguria e Costa Azzurra, gran finale a Monaco il 30/6

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Tra l'Italia e la Francia a bordo del Cavallino Rampante. È infatti un itinerario che unisce i due paesi e dedicato alla clientela internazionale di Ferrari, quello della Ferrari Cavalcade, tra luoghi iconici della Costa Azzurra e della Riviera di Ponente, passi alpini e località esclusive, che ha preso il via oggi da Sanremo.
    Dopo la partenza dalla città dei fiori ligure, La Ferrari Cavalcade avrà come base principale Monte Carlo. La partenza è stata preceduta da una grande esposizione presso il Forte di Santa Tecla delle 144 vetture partecipanti, un record nella storia dell'evento e fra le quali anche gran parte dei modelli presentati da Ferrari negli ultimi dieci anni.
    La seconda giornata sarà dedicata alla Costa Azzurra e al litorale fra Monaco e Saint-Tropez, fino alle strade che si addentrano nell'entroterra della Provenza. Per il giorno successivo è stato invece disegnato un percorso fra i passi della Alpi Marittine, che taglia la frontiera a Isola 2000 e attraversa la campagna piemontese. La quarta giornata di guida, giovedì 30 giugno, vedrà poi le vetture valicare il leggendario passo del Col de Turini e concludere la Cavalcade con una grande parata a Monaco e un'esposizione finale in Place du Casino.
    Previsto inizialmente nel 2020 e rimandato a causa della pandemia, l'evento è tornato in scena per riunire sotto il segno del Cavallino Rampante gli equipaggi provenienti dai oltre 30 nazionalità, fra le quali Stati Uniti, Canada, Cina, Emirati Arabi, Nova Zelanda e i Paesi europei. 
   

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Toyota e Suzuki produrranno nuovo Suv ibrido in India

In linea da agosto, sarà sia mild-hybrid sia full-hybrid

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Il gruppo Toyota e quello Suzuki stringono ulteriormente la loro partnership industriale in India con l'annuncio dell'entrata in produzione da agosto di un nuovo Suv ibrido. Il modello, sviluppato da Suzuki e assemblato nell'impianto Toyota Kirloskar Motor Pvt. Ltd. di Bangalore, utilizzerà le migliori tecnologie di entrambi i costruttori nipponici nell'ambito dell'elettrificazione.
    Il nuovo sport utility, infatti, sarà proposto sia con alimentazione 'mild hybrid' di derivazione Suzuki che assicura consumi contenuti e permette un prezzo d'acquisto particolarmente accessibile, sia con la 'full hybrid' della Casa delle Tre ellissi, quindi con batterie e motore elettrico in grado di assicurare numerosi chilometri a zero emissioni, soprattutto in città. I due brand venderanno il nuovo veicolo anche al di fuori dell'India, a cominciare dall'Africa.
    Riguardo a questo ulteriore passo della collaborazione tra i due gruppi, Akio Toyoda, presidente di Toyota, ha detto: "Siamo lieti di annunciare il nuovo Suv con Suzuki, una società che ha una lunga storia di coinvolgimento locale nel business indiano.
    Oggi, l'industria automobilistica sta affrontando varie sfide come l'elettrificazione e la neutralità delle emissioni di anidride carbonica. Sfrutteremo i rispettivi punti di forza di Toyota e Suzuki per fornire ai clienti indiani una varietà di opzioni, speriamo così di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e realizzare una società in cui nessuno sia lasciato indietro e tutti possano muoversi liberamente".
    Toshihiro Suzuki, presidente di Suzuki ha aggiunto: "La produzione del nuovo Suv nell'impianto TKM è un progetto che può contribuire alla crescita dell'India attraverso la fornitura di mobilità ecologica necessaria agli automobilisti. Si tratta di una grande pietra miliare verso un ulteriore approfondimento della nostra collaborazione. Apprezziamo il supporto di Toyota e allo stesso tempo esploreremo nuove sinergie e opportunità di business attraverso una collaborazione continua".
   

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Venanzio vince il decimo Slalom dei Trulli di ACI

Al volante di una Radical SR4 motorizzata Suzuki.

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Al volante di una Radical SR4 motorizzata Suzuki, Salvatore Venanzio ha conquistato la sua prima vittoria nello Slalom dei Trulli, quinta prova del Campionato Italiano di specialità ACI Sport disputato domenica sulla 'panoramica' che da Monopoli (BA) conduce ad Alberobello e organizzato da Automobile Club Bari Bat e Scuderia Basilicata Motorsport. "Siamo molto fortunati perché negli anni non abbiamo mai interrotto questa gara. Questo è il decimo anno, il 2020 non ci sembrava vero perché uscivamo veramente dalla pandemia poi il 2021, quest'anno finalmente senza mascherine e senza protezioni, con il pubblico che finalmente ha potuto seguire con serenità la gara. Gli obiettivi sono stati raggiunti, tra questi quella di essere una gara a livello nazionale. Andrà sempre meglio", ha detto il presidente dell'Aci Bari Bat, Francesco Ranieri. Al campione Venanzio è bastata una manche, la prima delle tre in programma, per salire sul gradino più alto del podio con 2'44 e 56 centesimi, nuovo record della competizione. "Sono contentissimo. Sin dalla ricognizione ho capito che la vettura, dopo il grande lavoro fatto nell'immediata vigilia, era perfetta", ha commentato Venanzio. Secondo posto, con 148,14 punti messi insieme nella prima manche corsa lungo i 3500 metri del percorso di gara per il campione italiano della specialità in carica, per il molisano Fabio Emanuele, al via su Osella PA 9/90 Alfa Romeo. Terzo Michele Puglisi, su Radical SR4 Suzuki, con i 150, 23 punti fatti segnare nella seconda manche, la sua migliore. Nel Gruppo Speciale Slalom successo per Gennaro Ferrara, su Fiat 127, con tre vittorie in altrettante manches disputate. Vito Ciracì è leader in Gruppo VST al volante del suo kart cross, Giovanni Greco tra le bicilindriche su Fiat 500 e Joseph Martinelli in Gruppo N su Peugeot 106 Rallye. La stessa con cui Domenico Murino ha vinto la classifica Under 23, Luciano Ignomeriello ha fatto suo il Gruppo Racing Start e Sebastiano Migliore primeggiato nel Gruppo Racing Start Plus. Giuseppe Di Domenico ha portato a casa la coppa del vincitore tra i prototipi su A 112 e come lui, sulla stessa vettura, Massimo Trisciuzzi, primo in solitaria, tra le Gruppo A. 

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Risalgono del 9% in 24 ore i ricoveri per il Covid

Dati Ministero: 24.747 contagi con 63 le vittime. Tasso al 24,5%

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Agenas: L'occupazione reparti del risale al 9% in 24 ore (ANSA) Agenas: L'occupazione reparti del risale al 9% in 24 ore

E' risalita al 9%, nell'arco di 24 ore in Italia, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di 'area non critica' occupata da pazienti con Covid-19 rispetto all'8% degli ultimi giorni. Il valore era al 3% esattamente un anno fa. E' stabile invece al 2% l'occupazione delle terapie intensive, sempre nell'arco di 24 ore (un anno fa era anch'essa al 3%). E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 26 giugno 2022, pubblicati oggi.

Sono 24.747 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 48.456. Le vittime sono invece 63, in aumento rispetto alle 44 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 100.959 tamponi con il tasso di positività al 24,5%, stabile rispetto al 24,3% di ieri. Sono invece 234 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.873, ovvero 341 in più di ieri. Gli attualmente positivi sono 738.851, quindi 5.411 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 18.259.261 gli italiani contagiati dall'inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 168.165. I dimessi e i guariti sono 17.352.245, con un incremento di 19.545.

PREGLIASCO: 'OMICRON DISASTROSA, MASCHERINA ANCHE AL MARE' 
"Prima o poi Omicron ce la faremo tutti, è un disastro, perché il virus sfugge" e colpisce "anche chi è guarito e anche i vaccinati. E' vero che Omicron crea situazioni meno pesanti ma c'è il rischio di incremento ulteriore nel numero dei casi, che sono sottostimati, saranno circa 100mila al giorno secondo me". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il professor Fabrizio Pregliasco. E l'esperto suggerisce di proteggersi con la mascherina: "anche al mare". In Italia i positivi certificati "sono almeno 600mila - aggiunge - ma in realtà saranno il doppio, più di un milione" che conferma la previsione di un picco a luglio e ipotizza l'arrivo di una nuova variante in autunno. Il Covid per Pregliasco non si è affatto "raffreddorizzato, Omicron è ben altro che un raffreddore. Mi aspetto il picco di Omicron5 a fine luglio, e poi in autunno una nuova variante, per la quale dovrebbe esserci il vaccino adatto". Pregliasco suggerisce di portare anche al mare la mascherina. "Si, la mascherina va portata in spiaggia allo stesso modo di come portiamo gli occhiali da sole", spiega.

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Torna meeting Fiat 500 e si ispira a 'Ritorno al futuro'

A Garlenda tre giorni di raduno a partire dall'1 luglio

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Sarà il compleanno numero 39 per il meeting di Garlenda che dal 1984 riunisce tutti gli appassionati della celebre Fiat 500. Appuntamento dall' 1 al 3 luglio nel Comune savonese per la kermesse che quest'anno sarà ispirata a "Ritorno al futuro" il film diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. E il meeting che richiama a Garlenda proprietari di storiche 500 da tutto il mondo riparte proprio dal celebre film e conia lo slogan "Ritorno a Garlenda" che vuole sottolineare la gioia dei cinquecentisti di ritrovarsi nella capitale mondiale della leggendaria auto dopo lo stop dovuto alla pandemia. "La Fiat 500 è per gli appassionati un'autentica macchina del tempo", spiegano gli organizzatori. Così le 500 saranno come tante piccole DeLorean, l'iconica vettura usata nella trilogia cinematografica come mezzo per i balzi temporali e tutti potranno contribuire a ricreare l'atmosfera dei film. Gli equipaggi sono già stati invitati ad allestire le vetture a tema e a scegliere un abbigliamento che possa rievocare i vari scenari dei film. I cinquecentisti, e questa è una novità, domenica mattina terranno una parata nel centro storico di Albenga. Non mancheranno i momenti culturali, con approfondimenti sui 50 anni della versione R, la presentazione di due libri ("L'utilitaria della libertà" e "500 modellini di 500"), e la "Mostra delle Mostre" che riassume i primi quindici anni di attività del Museo della 500" .

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DS 7 'perde' nome Crossback e guadagna in esclusività

Finiture accurate e tre motori plug-in. Presto anche turbodiesel

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A cinque anni dal suo lancio, quando fece scalpore come primo modello disegnato al 100% per il brand DS Automobiles ed in cui si proiettava il nuovo spirito d'avanguardia della marca premium di PSA (ed ora di Stellantis) il modello DS 7 Crossback 'cambia pelle' e cambia soprattutto denominazione.
 

"Pur rispettando la personalità e l'eleganza della forma esistente, abbiamo conferito un ulteriore tocco di dinamismo con elementi incisivi - ha detto Thierry Metroz, design director di DS Automobiles - Il carattere della nuova DS 7 viene esaltato, soprattutto nella parte anteriore e posteriore, mentre il suo design si ispira direttamente alle nostre più recenti concept car. La nuova DS 7 è il risultato della collaborazione tra il mio team, i nostri esperti, in particolare i tecnici dell'illuminazione che hanno apportato una tecnologia all'avanguardia e gli ingegneri di DS Performance".
    Il carattere di nuova DS 7 viene enfatizzato dalle significative modifiche apportate alla parte anteriore e alla coda. Sempre elegante e personale, DS 7 trasmette maggiore dinamismo con linee più affilate e strutturali e un design molto coerente. Il muso è completamente nuovo e si distingue per linee più nette che sviluppano l'equilibrio di ogni dettaglio.
    Specifiche lavorazioni sono state realizzate grazie allo stretto legame tra il team di DS Design Studio Paris e il team di produzione dello stabilimento di Mulhouse ottenendo così risultati che la nota definisce "eccezionali in termini di qualità e solidità".
    DS 7 ha una nuova firma luminosa che si traduce in un look ancora più espressivo. La combinazione dei nuovi fari DS Pixel Led Vision 3.0 più sottili con le luci diurne DS Light Veil è fluida e realizzata secondo quello che il brand definisce "lo spirito dell'alta moda". Il particolare gli elementi che racchiudono le luci diurne (33 Led ognuna) sono verniciati con uno speciale procedimento in modo da dare tridimensionalità alle bande luminose.
    Griglia e DS Wings sono più grandi, mentre il paraurti è stato ridisegnato con un'ampia gamma di colori a seconda del modello.
    Anche i fari posteriori a Led con effetto vortice, a scaglie e più sottili, sono stati ripensati con una finitura metallica scura. Il portellone posteriore e il logo sono stati rielaborati con linee più affilate, mentre il badge DS Automobiles - che he sostituisce quello Crossback - spicca ora nel posteriore allungato di nuova DS 7.
    La versione DS 7 Opera, al top per raffinatezza, viene proposta con un abitacolo dominato dalla Nappa dei due colori Nero Basalto e Grigio Perla. L'attenzione al dettaglio nell'abitacolo è dimostrata anche dalle cuciture perlate proposte nei nuovi colori White e Zephyr, dal volante in pelle pieno fiore, dagli inserti in rilievo Clous de Paris - iconici di DS Automobiles - e il rivestimento ispirato all'orologeria per la prima volta in Grigio Perla.
    Raffinatezza che si ritrova anche negli interni Rivoli che introducono il colore Nero Basalto e presentano un rivestimento imbottito in Pelle Claudia. Nella Performance Line spiccano un colore nero più intenso con rivestimento Alcantara e da tocchi Gold e Carmine, mentre la versione Bastille presenta la nuova finitura DS Canvas con venatura Nero Basalto.
    "Nuova DS 7 incarna la nostra visione dell'arte di viaggiare alla francese. Al di là delle caratteristiche di base del segmento, stiamo introducendo alcuni attributi davvero distintivi - h detto Agnès Tesson Faget, product director - e in particolare negli interni e nella scelta dei materiali, e la nostra esperienza puramente automobilistica con un telaio tanto sicuro quanto leggero e motorizzazioni altamente potenti ed efficienti. Questa combinazione dà vita al confort e al dinamismo richiesti da DS Automobiles." Nuova DS 7 propone tre ibridi plug-in con 225, 300 e 360 Cv di potenza. In particolare la versione DS 7 E-Tense 225 è dotata di un motore a benzina PureTech 180 e di un motore elettrico da 110 Cv abbinato ad un cambio automatico a otto rapporti con trasmissione a due ruote motrici.
    La nuova DS 7 E-Tense 4x4 300 e la nuova DS 7 E-Tense 4x4 360 introducono invece le quattro ruote motrici con un motore PureTech 200 e motori elettrici da 110 e 112 Cv su ciascun asse.
    La nuova batteria da 14,2 kWh consente di percorrere fino a 65 chilometri a emissioni zero nel ciclo misto WLTP e fino a 81 chilometri nel ciclo urbano. La ricarica richiede circa 2 ore con un caricatore da 7,4 kW.
    Presto DS 7 sarà disponibile anche un propulsore a gasolio BlueHDi da 130 Cv. Al di fuori dell'Europa, saranno offerti anche motori a benzina PureTech da 130, 215 e 225 Cv. 
   

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Moke America lancia due spiaggine elettriche dedicate a 007

Sono la balneare San Monique Edition e la 60 Years of Bond

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Probabilmente nessuno nel 2016, quando Todd Rome riportò in vita negli Stati Uniti l'iconica 'tuttofare' Mini Moke, aveva immaginato un tale successo commerciale per questa auto giocattolo, e per di più a propulsione completamente elettrica e con prestazioni limitate.
    Ma ora, grazie alla simpatia di questo veicolo e ad una politica di prodotto più che creativa (in questi giorni vengono lanciate la versione Moke 007 San Monique Edition che prende il nome dall'isola immaginaria apparsa in Vivi e Lascia Morire del 1973 e la Moke 60 Years of Bond) l'azienda guidata da Todd Rome può vantarsi di avere raggiunto e superato i 100milioni di dollari di fatturato.
   

La Moke Made in Usa è una perfetta spiaggina, con il sistema di propulsione che utilizza un motore asincrono AC trifase da 15 kW di potenza (20 Cv) e un pacco batterie Absorbent Glass Mat (AGM) da 12 kWh in cui l'elettrolita è legato completamente in un feltro assorbente in fibra di vetro, che possono essere ricaricate completamente in 6-9 ore. Le prestazioni sono evidentemente limitate, e molto diverse da quelle della Mini Moke che usava il 4 cilindri benzina da 848 fino a 1275 cc della Mini. A fronte di uno spunto che supporta anche la presenza a bordo di 4 persone (il gruppo elettrico eroga 95 nm di coppia) la Moke elettrica Made in Usa non supera le 35 miglia, cioè 56 km/h, che è la velocità consentita per circolare in aree residenziali private, club nautici e così via con le stesse limitazioni e facilitazioni dei 'cart' da golf guidati su strada. Nei circoli del golf questi mezzi - e dunque anche una speciale versione della Moke - non possono superare le 12-15 miglia.
    Le oltre 4mila unità già vendute in Usa confermano comunque che anche una mobilità 'dolce' come quella assicurata da questo modello ha un suo pubblico di appassionati, soprattutto se il look e le finiture dell'auto attirano l'attenzione dei passanti in luogo del rombo dei motore e delle prestazioni assolute.
    I prezzi della Moke partono in Usa da poco meno di 22.000 dollari, con il vantaggio che le auto sono altamente personalizzabili come dimostrano le edizioni dedicate a 007.
    Ricordiamo infatti che la prima Mini Moke con motore ICE apparve in he Moke è apparso in quattro film di James Bond: You Only Live Twice (1967), Live And Let Die (1973), The Spy Who Loved Me (1977) e Moonraker (1979).
    L'edizione speciale 007 San Monique Edition riproduce l'auto bianca e blu guidata da Roger Moore nella immaginaria isola di San Monique. Ha lo stesso design bianco e blu per il tettuccio in tela, il volante in legno e l'esclusiva grafica San Monique creata per il film, il tutto al prezzo di 27.975 dollari.
    Altra serie speciale appena lanciata è l'edizione 60 Years of Bond, nata da una collaborazione di Moke America con EON Productions. Questa Moke in edizione limitata presenta un esterno blu notte, cruscotto in legno Mango Tree, ruote speciali, volante e pomello del cambio in legno, capote marrone chiaro, sedili effetto vimini e molti altri accessori, per un prezzo finale di 28.975 dollari.

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Pirelli Scorpion, nuova gamma tra prestazioni e sicurezza

Pneumatici pensati per SUV e 30% è per veicoli elettrificati

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Si presenta come più sicura, più confortevole e più prestazionale, la nuova gamma Pirelli Scorpion dedicata ai SUV. Rinnovata di recente nelle tre stagionalità, la gamma Scorpion si è aggiornata con una serie di miglioramenti rispetto alla precedente generazione nei diversi indici di prestazione riportati dall'etichetta europea. Si parte dalla performance su bagnato che accomuna Scorpion (l'estivo), Scorpion Winter 2 e Scorpion All Season SF2, i tre eredi di quello Scorpion lanciato per la prima volta nel 1986 per i fuoristrada.
    Tra i dati della nuova generazione che spiccano, su tutti è quello relativo all'aderenza sul bagnato, eccellente per tutti e tre i componenti della famiglia: sul wet grip, uno dei parametri indicati sull'etichetta, il 100% delle misure della nuova gamma appartiene alle classi A o B, i massimi livelli di performance definiti dagli standard europei. Di queste, oltre l'80% è in classe A. Per quanto riguarda la resistenza al rotolamento, la gamma Scorpion ha superato il 60% di misure in classe A o B, segno di una particolare efficienza che si traduce in attenzione all'ambiente e contributo all'autonomia per i veicoli elettrificati.
    Il livello raggiunto è già molto vicino al target del 70% per tutti i prodotti in classe A e B di rolling resistance che Pirelli si è prefissata per il 2025. In particolare, Scorpion summer e Scorpion All Season SF2 hanno il 100% della gamma in classe A o B di rolling resistance. Risultati più che positivi anche sul fronte silenziosità, dove tutte e tre le stagionalità vantano il 100% dei prodotti in classe A o B di noise.
    Oltre a soddisfare livelli più alti di comfort, sicurezza e performance, alcune misure della famiglia Scorpion sono ottimizzate per l'utilizzo con SUV elettrificati: circa il 30% della gamma è dotata infatti della tecnologia Elect, una soluzione appositamente sviluppata per i veicoli elettrici e ibridi plug-in.
    Le tre nuove declinazioni della gamma Scorpion sono state progettate con un metodo che Pirelli definisce 'Eco-Safety Design', che utilizza materiali e strumenti innovativi, tra cui la virtualizzazione ereditata dall'esperienza nel motorsport, per ottenere prestazioni elevate di sostenibilità e sicurezza.
    Grazie all' Eco-Safety Design, lo stesso pneumatico è in grado di garantire affidabilità in frenata, aderenza su asciutto e bagnato e stabilità, a tutto vantaggio della sicurezza.

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Opel Vivaro-e Hydrogen, il van elettrico fa il pieno in 3 minuti

Pratico come un elettrico versatile come un veicolo termico

Motori Prove e Novità
Chiudi Opel Vivaro-e Hydrogen, il van elettrico fa il pieno in 3 minuti (ANSA) Opel Vivaro-e Hydrogen, il van elettrico fa il pieno in 3 minuti

Realizzato nello stabilimento tedesco di Russelsheim, alle porte di Francoforte, Opel Vivaro-e Hydrogen, è uno dei primi veicoli commerciali leggeri elettrico con celle a combustibile e batteria plug-in del Gruppo Stellantis. Con una autonomia fino a 400 chilometri (Ciclo WLTP) a Vivaro-e Hydrogen bastano solo tre minuti per riempire a 700 bar i tre serbatoi (capacità di 4,4 kg di H2) allocati sotto il pianale di carico. Con le batterie nascoste sotto i sedili di conducente e passeggero, e il resto del gruppo propulsivo nel vano motore, Vivaro e-Hydrogen offre: un volume di carico fino a 5,3 (taglia M) o 6,1 m3 (taglia L), una portata di 1.000 chilogrammi e un peso rimorchiabile di 1.000 kg. Opel Vivaro-e hydrogen dispone anche di un sistema di frenata rigenerativa e, grazie alla funzione plug-in, se necessario, può ricaricare la batteria tramite rete elettrica. Solo a batteria, sono 50 i chilometri di autonomia. Di Vivaro, già "International Van of the Year 2021", Vivaro-e Hydrogen ne ha conservato la stessa facilità nelle operazioni di carico/scarico, grazie alle porte scorrevoli su entrambi i lati e ai portelloni posteriori. La cabina è ampia e comoda, molto simile a quella di una automobile e con la stessa facilità di guida. In marcia risulta silenziosissimo, solo lievi fruscii a velocità autostradali. Le sospensioni assorbono bene le asperità. La velocità massima è di 130 chilometri orari, 0/100 km/h ci si arriva in 15". Come gli altri Vivaro a combustione, questa versione a idrogeno offre una gamma insolitamente ampia di sistemi di assistenza che aumentano la sicurezza. La dotazione comprende la retrocamera panoramica con visione a 180°, l'allarme angolo cieco e sensori di parcheggio. Per la sicurezza di driver e passeggeri, il sistema di infotainment Multimedia Navi Pro compatibile con Apple CarPlay e Android Auto può essere gestito con il sistema di riconoscimento vocale o dal touch screen a colori. Il navigatore è dotato di mappe per l'Europa, indicazione dinamica del percorso e TMC. Le celle a combustibile da 45 kW sono in grado di generare sufficiente potenza per guidare tranquillamente in autostrada, mentre la batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh garantisce la potenza di picco quando è necessaria una maggiore dinamicità, per esempio all'avvio e in fase di accelerazione.
   

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Veicoli commerciali: Anfia, -21,7% in Europa primo trimestre

Motori Industria
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Nei primi 3 mesi del 2022, il mercato dei veicoli commerciali leggeri, nell'Unione Europea allargata a Efta e Regno Unito, supera le 416.000 unità e registra un calo del 21,7% rispetto al primo trimestre 2021 (-1,3% rispetto allo stesso periodo 2020). I dati sono dell'Anfia.
    Il mercato degli autocarri con portata superiore a 3.500 kg conta oltre 87.500 mila nuove registrazioni e perdita del 3,3% (+9,8% nel confronto con il primo trimestre 2020). Analizzando il mercato degli autocarri per segmento, gli autocarri pesanti (portata uguale o superiore ai 16.000 kg), con oltre 74 mila unità vendute registra una variazione del -0,3% (+16,2 nel confronto con lo stesso periodo del 2020). Infine, gli autobus con portata superiore a 3.500 kg raggiungono quasi 8.000 unità e registrano una variazione del 7,7% (-16,9% rispetto al Q1 2020) .

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Aspi: Tomasi, previsto aumento tariffe 1,5% da fine giugno

Piano investimenti da 7 miliardi euro in Toscana

Motori Attualità
Chiudi Aspi: Tomasi, previsto aumento tariffe 1,5% da fine giugno (ANSA) Aspi: Tomasi, previsto aumento tariffe 1,5% da fine giugno

Prevediamo un aumento delle tariffe autostradali, intorno "all'1,5%, parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero. Sarebbe previsto dal piano economico finanziario a partire da fine giugno-luglio di quest'anno. Ricordo che le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018". Lo ha detto Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l'Italia, a margine di un evento nella sede della Regione Toscana a Firenze.

Autostrade per l'Italia ha un piano di investimenti in Toscana di quasi 7 miliardi di euro di cui circa 6,5 destinati alle nuove opere. Sono già stati ultimati lavori per 4 miliardi, con un lavoro complessivo di oltre 45 milioni di ore che non si è fermato nemmeno durante i lockdown per la pandemia da Covid. Il piano di potenziamento ha riguardato 80 km di rete toscana e in questo momento prosegue su ulteriori 49 km, in attesa che si concludano gli iter approvativi per le restanti opere previste. E' quanto emerso durante il seminario 'La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio' dedicato al piano di potenziamento e ammodernamento della rete autostradale in Toscana. L'incontro si è svolto nella sede della Regione Toscana, e vi hanno partecipato Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l'Italia, Eugenio Giani, presidente della Toscana e Dario Nardella, sindaco di Firenze. Autostrade per l'Italia ha spiegato che proseguono i cantieri per la riqualifica delle carreggiate originarie della A1 tra Barberino e Firenze Nord, che avranno una durata complessiva di circa 30 mesi. Sempre in A1, stanno per partire i lavori di potenziamento di circa 12 km tra Firenze Sud e Incisa. È in fase di approvazione il progetto per la terza corsia per ulteriori 18 km di lunghezza, in parte in sede e in parte in variante di tracciato, fino al Valdarno, per un valore complessivo di oltre 600 milioni. Sono previsti 40 mesi per portare a termine la realizzazione della terza corsia della A11 tra Firenze e Pistoia: un intervento di circa 600 milioni, per cui la cantierizzazione già avviata entrerà in autunno nella fase intensiva del cronoprogramma.

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L’Etna come la Luna, sul vulcano i test del rover dell’Esa

Simulazione in vista della futura stazione spaziale lunare Gateway

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Sulle pendici dell'Etna sono in corso i test del rover autonomo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), chiamato Interact, che dovrà raccogliere campioni sulla Luna (Fonte: ESA–K. Wormnes) (ANSA) Sulle pendici dell'Etna sono in corso i test del rover autonomo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), chiamato Interact, che dovrà raccogliere campioni sulla Luna (Fonte: ESA–K. Wormnes)
L’Etna come la Luna: sulle pendici del vulcano sono infatti in corso i test del rover autonomo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), chiamato Interact, che dovrà raccogliere campioni sul nostro satellite. La simulazione, denominata ARCHES Space-Analog Demonstration e in corso dal 12 giugno al 9 luglio 2022, è stata organizzata dal Centro aerospaziale tedesco (Dlr) con un’importante partecipazione dell’Esa, e permetterà di verificare il funzionamento del robot in vista della futura stazione spaziale lunare Gateway: l’astronauta dell’Esa Thomas Reiter controllerà il veicolo situato a 2.600 metri di altitudine dalla vicina città di Catania, a 23 chilometri di distanza, simulando la situazione che incontreranno i futuri occupanti del Lunar Gateway.
Questa non è la prima uscita per il rover Interact: nel 2019 è stato controllato dall'astronauta dell'Esa Luca Parmitano direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), ma da allora ha ricevuto diversi aggiornamenti per permettergli di resistere meglio agli ambienti esterni. Questa tipologia di robot autonomi è considerata una tecnologia chiave del futuro che diventerà vitale per condurre ricerche in ambienti difficili, non solo sulla Luna o su altri pianeti ma anche sulla Terra, ad esempio nelle profondità marine.
Interact, che pesa circa 300 chilogrammi, può fare molto di più che fornire immagini dell’ambiente circostante: i suoi sensori all’avanguardia consentono agli astronauti di sperimentare la superficie del pianeta esattamente allo stesso modo del rover, fornendo persino la sensazione del peso e della composizione delle rocce che tocca. L’obiettivo è prelevare campioni dalla Luna con l’aiuto di una persona a bordo della stazione spaziale lunare e di una sala di controllo sulla Terra.
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Maserati MC20 Cielo Spyder e Grecale protagonisti a Goodwood

David Beckham al volante del suv Everyday Exceptional

Motori Attualità
Chiudi Maserati MC20 Cielo Spyder e Grecale protagonisti a Goodwood (ANSA) Maserati MC20 Cielo Spyder e Grecale protagonisti a Goodwood

Davvero una presenza al top quella di Maserati all'edizione 2022 del Goodwood Festival of Speed. A cominciare dalla supersprtiva MC20, che era stata presentata in Gran Bretagna lo scorso anno, ha fatto la sua apparizione sul percorso da 1,16 miglia della celebre cronoscalata nella First Glance Run - per entusiasmare il pubblico degli appassionati che affollavano la tenuta del Duca di Richmond - alternandosi all'ultimo modello della gamma, la nuova Maserati MC20 Cielo Spyder, lanciata un mese fa.
    A questo momento dedicato al mondo dei modelli ad altissime prestazioni del Tridente, in cui cui si ritrova tutto il Dna dell'azienda nata e cresciuta per essere vincente nelle corse e nell'innovazione tecnologica, si è affiancato il debutto di Grecale, il secondo suv di Maserati che correttamente è stato definito Everyday Exceptional per la capacità di essere emozionante ed appagante quando guidato su strada aperta e con la libertà di sfruttare lo spirito 100% Maserati di questo modello e - contemporaneamente - di poter soddisfare tutte le esigenze di agilità, confort, facilità d'impiego quando utilizzato nella vita di tutti i giorni e anche in città.
    E' stato David Beckham, dal 2021 global brand ambassador di Maserati - ospite della Casa del Tridente in qualità di icona sportiva a livello mondiale, filantropo, uomo d'affari e pioniere dello stile - a fare il suo ingresso alla manifestazione di Goodwood, nel West Sussex, a bordo di una Grecale nella versione Trofeo.
    Grecale è disponibile in tre versioni: GT con motore mild hybrid a quattro cilindri da 300 Cv; Modena, equipaggiato con propulsore mild hybrid da 330 Cv e, infine, Trofeo, con un V6 ad alte prestazioni da 530 Cv basato sul propulsore Nettuno di MC20. È stata quest'ultima versione a mostrare la sua manovrabilità e tenuta di strada agli spettatori che al Festival of Speed hanno assistito alla cronoscalata.
    Grande interesse del pubblico britannico, anche durante l'esposizione nei paddock Supercar, per Maserati MC20. La nuova versione Cielo pesa solo 65 kg più della versione coupé e presenta un innovativo tetto retrattile in vetro.
    L'avanguardistico pannello elettrocromatico (smart glass) può diventare istantaneamente da trasparente a opaco con il semplice tocco di un tasto sullo schermo centrale, grazie alla tecnologia PDLC (Polymer-Dispersed Liquid Crystal).
    Il tetto della Cielo è anche best-in-class in termini di isolamento termico e di velocità di apertura e chiusura (soli 12 secondi). Entrambi i modelli sono dotati del potente motore V6 Nettuno di derivazione F1, che garantisce uno straordinario rapporto potenza/peso e un'accelerazione e una velocità di punta mozzafiato, con la versione coupé in grado di passare da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi.

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Stellantis avvia la produzione di van a idrogeno in Germania

I vantaggi: pieno in 3 minuti e 400 chilometri di autonomia

Motori Eco Mobilità
Chiudi Stellantis avvia la produzione di van a idrogeno in Germania (ANSA) Stellantis avvia la produzione di van a idrogeno in Germania

La ricerca di veicoli capaci di offrire una mobilita sempre più a emissioni zero ha spinto il Gruppo Stellantis ad allargare il raggio di ricerca. Oggi, il Gruppo è in grado di produrre EV non solo con la ricarica alla "spina, ma anche alla "pompa". In Germania, nello stabilimento di Russelsheim, in una struttura di 1.500 metri quadri con 70 dipendenti altamente specializzati, Stellantis, ha iniziato la produzione di Opel Vivaro, Peugeot Expert e Citroën Jumpy ad idrogeno. I vantaggi di una propulsione di questo tipo sono la velocità nel rifornimento: l'energia elettrica per la power unit è generata attraverso il processo di elettrolisi, e l'efficienza della propulsione è quasi il doppio rispetto a quella dei motori a combustione interna. Nel suo composto molecolare con l'ossigeno l'idrogeno è disponibile negli oceani del mondo in quantità praticamente illimitate. In futuro, poi, l'idrogeno avrà un ruolo importante come vettore energetico per lo stoccaggio e il trasporto di energia rinnovabile. Oggi l'80% del trasporto di energia sulla terra si svolge sotto forma di molecole (gas naturale, petrolio greggio) e solo il 20% viene condotto come elettricità. Domani si produrranno su larga scala grandi quantità di energia rinnovabile in luoghi remoti del mondo in maniera economica e neutra rispetto al clima, per essere poi trasportate ai consumatori. In questo scenario l'idrogeno giocherà un ruolo importante perché il suo trasporto risulta più semplice e meno costoso rispetto all'elettricità. Oggi la rete di ricarica in Germania comprende già un centinaio di stazioni, consentendo ai pochi veicoli a idrogeno in circolazione di muoversi liberamente su tutto il territorio nazionale. Il governo tedesco, per favorirne la crescita, ha finanziato il piano "KsNI", che almeno fino al 2024, consentirà l'acquisto dei veicoli alimentati con H2 a prezzi calmierati. Opel, produttore di Vivaro-e Hydrogen, un van con una autonomia di 400 km (ciclo WLTP) e la possibilità di essere rifornito in tre minuti, è il primo costruttore ad avere sul mercato un mezzo a celle a combustibile per i clienti B2B. Il veicolo, ideale per la movimentazione dell'ultimo miglio, ha già riscosso l'interesse di società di consegna, amministrazioni locali e fornitori di energia. Dal 2024, Stellantis, casa madre di Opel, ha annunciato che la propulsione a celle a combustibile a idrogeno arriverà anche per van di grandi dimensioni.

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Fiat Professional, i nuovi Scudo sbarcano in Brasile

Per la prima volta anche la variante elettrica del furgone

Motori Attualità
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Dopo il successo del lancio europeo, nuovo Scudo ed E-Scudo (variante a motore 100% elettrico) sbarcano in Brasile con l'obiettivo di consolidare la leadership decennale già raggiunta nel Paese grazie ai modelli Ducato e Fiorino.
    Con le sue caratteristiche di capacità, carico utile e volume di carico (best in class), Scudo, offre l'agilità necessaria per muoversi tranquillamente in area urbana. Disponibile con un propulsore diesel o power unit elettrica, completa la presenza dei commerciali Fiat in tutti i segmenti LCV: Small con Fiorino, Medium con Scudo e Large con Ducato.
    Declinato in elettrico, E-Scudo, che monta un motore da 100kW (136 Cv) e una batteria da 75 kWh, può vantare un'autonomia fino a 330 Km. Al lancio, E-Scudo è disponibile solo nella versione Cargo. Con il motore termico: un 1.5l turbo diesel di ultima generazione, in grado di sviluppare 120 Cv, è disponibile in tre configurazioni: Cargo, Multi e Minibus.
    Per rafforzare la centralità del cliente, Fiat, metterà a punto in Brasile un servizio di assistenza specifica dedicata ai professionisti che acquistano furgoni attraverso la rete Fiat Professional.

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Isole Baleari, una legge per un turismo pienamente sostenibile

Stanziati 60 milioni, misure anche per residenti e lavoratori

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MILANO - Favorire un turismo sostenibile, circolare, che rispetti il territorio e l'ambiente; creare la possibilità di vivere di turismo 12 mesi all'anno. E' questo l'obiettivo della Legge sulla "Circolarità e Sostenibilità nel Turismo", approvata il 31 maggio scorso dal Parlamento delle Isole Baleari che vuole trasformare il settore turistico delle Isole rendendole una méta ideale anche per i residenti e gli addetti ai lavori.
    Il governo delle Isole Baleari potrà contare su 60 milioni di aiuti diretti provenienti dai fondi europei per attuare la normativa, che si sviluppa a partire da quattro assi: sostenibilità sociale ed economica; circolarità e sostenibilità ambientale; sostenibilità territoriale; modernizzazione e semplificazione amministrativa.
    "Il governo delle Isole Baleari si è concentrato, durante la pandemia, su prevenzione e controllo della diffusione del Covid-19 e sulla presentazione di proposte e soluzioni che permettano la continuazione dell'attività e dei flussi turistici tra l'Europa e le Isole Baleari - ha spiegato a Milano Iago Negueruela, Consigliere dell'Economia, del Lavoro e del Turismo del Governo -. Il turismo italiano è molto importante per le Baleari, basti pensare che ad oggi siamo riusciti a recuperare oltre il 40% dei turisti italiani persi durante la pandemia. Ma ora bisogna fare un passo in più e impegnarsi in un dibattito più ampio, incorporando altre variabili per realizzare il turismo del futuro: un turismo che per la prima volta terrà conto di tutti, non solo dei turisti, ma anche dei residenti e dei lavoratori, per trasformare le Baleari in una méta completamente sostenibile e circolare". Il mercato italiano è il settimo in ordine d'importanza per le Isole Baleari. Il 2019 si è chiuso con l'arrivo di ben 728.199 turisti italiani che, nel 2020, per ovvie ragioni, sono diventati appena 115.000. Ma nel 2021, il mercato italiano ha registrato una forte ripresa raggiungendo i 294.820 arrivi, quasi il triplo rispetto al 2020.
    Le méte preferite dagli italiani sono Ibiza e Formentera: nelle due isole, i turisti italiani rappresentano oltre il 60% degli arrivi. In generale, nel 2021 gli arrivi dei visitatori italiani nelle singole isole sono stati: 73.000 a Maiorca, che ha recuperato il 35% dei turisti rispetto al 2019; 38.600 a Minorca, che ha recuperato il 35% dei turisti rispetto al 2019; 183.072 a Ibiza e Formentera, che hanno recuperato il 50% dei turisti rispetto al 2019. Infine, dopo due stagioni di calo del numero di visitatori italiani nelle Baleari, questa estate si prospetta molto più positiva. (ANSA).
   

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Dai un morso', segreti storia del cibo nei 5 continenti

Un viaggio nel tempo illustrato per ragazzi (e non solo)

Lifestyle Food
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 ALEXANDRA MIZIELINSKA - DANIEL MIXIELINSKI, "DAI UN MORSO" (Ippocampo, pp. 116 (grande formato), euro 25,00).
    Da dove provengono mais, grano e patate? Cosa mangiano gli americani, gli iraniani o i turchi? Quando è nato il primo fast food? E qual è la classifica dei peperoncini più piccanti? Tante domande curiose, senza dubbio. Curiose per adulti e addetti ai lavori, ancor più per i 'destinatari-primi' del volume, i ragazzi.
    Titolo semplice, Dai un morso, ghiotte storie sui cibi del mondo. Gli autori valicano l'ovvio e il conosciuto e riescono ad affascinare anche chi fa della gastronomia un mestiere: merito della capacità di cogliere il dettaglio, cosa non facile quando ci si propone - come gli autori Aleksandra Mizielinska e Daniel Mizielinski - di compiere un viaggio tra parole e nozioni intorno al mondo della cucina attraversando 26 paesi e di 5 continenti. Il cammino è sulle tracce di pietanze e ingredienti, dal banchetto turco alle primizie del mercato galleggiante vietnamita, fino ai raffinati piatti della novelle cuisine o ai cibi da strada del mondo.
    Il racconto, tutto illustrato, entra dietro le quinte dei cibi più noti e identitari, dalle empanadas argentine al doner kebab turco, ma si addentra anche in procedimenti tecnici particolari, come la 'nixtamalizzazione' scoperta dai Maya, ovvero "il processo di lavorazione del mais, grazie al quale i chicchi diventano più sani e nutrienti". Ancora aneddoti: quelli della distillazione delle rose coltivate in Persia dalla notte dei tempi per ricavare confetture e condimenti, nonché l'acqua di rose che si diffuse grandemente nella cucina rinascimentale europea. O ancora i trucchi sul come "far maturare a comando" un avocado. Non solo un gioco (pardon, un libro) da ragazzi.
    (ANSA).
   

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Ministero, è allarme ondate di calore a partire da oggi

Situazione peggiorerà progressivamente domani e dopodomani

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA - E' allarme per le ondate di calore in Italia. Oggi su 27 città, 23 hanno il bollino arancione, due (Palermo e Perugia) sono rosse e solo Genova e Torino gialle. La situazione peggiorerà progressivamente domani e dopodomani. Per il 28 giugno le città ad elevato rischio (rosse) saliranno a 12 e 9 saranno arancioni. Solo 5 (Brescia, Bolzano, Genova, Milano e Torino) saranno appena più fresche (giallo). Il 29 giugno ben 19 città saranno da bollino rosso e 9 gialle. Lo indicano il Ministero della Salute sul portale dei bollettini sulle ondate di calore in Italia. (

Solo al nord si 'respira' leggermente meglio. La Liguria è la meno calda, e nell'arco dei tre giorni rimane sempre gialla. La maggior parte di Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia dall'aracione di oggi passano nei prossomi due giorni a 'gialle', merito anche di temporali che dalle Alpi raggiungeranno le zone pianeggianti del Nordovest. Il resto dell'Italia invece, colpa dell'anticiclone rovente, è stretto nella morsa di un caldo torrido. Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Puglia, Campania e parte della Sicilia (Catania e Messina) da arancioni passeranno a rosse nella giornata del 29 giugno. La Sardegna, il Lazio, la Toscana e la Calabria da arancioni diventeranno rosse da domani e lo rimarranno anche dopodomani. Massima allerta per Perugia e Palermo che sono e resteranno rosse per tutti e i tre giorni. 

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per piu'  giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidita' , forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Per prevenirne i possibili effetti il ministero pubblica quotidianamente, con previsioni a 24, 48 e 72 ore, i bollettini elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell'ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero.

Il sistema operativo, attivato ogni estate, consente di individuare, giornalmente le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza. Le città monitorate sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste,

Venezia, Verona, Viterbo. 

ANSA).
   

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