Smog: Sala, dal 2023 stop caldaie a gasolio a Milano

Tre anni per intervenire

Ambiente & Energia Inquinamento
Chiudi Smog: Sala, dal 2023 stop caldaie a gasolio a Milano (ANSA) Smog: Sala, dal 2023 stop caldaie a gasolio a Milano

A Milano a partire dall'inverno del 2023 saranno dichiarate fuorilegge le caldaie a gasolio. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un appuntamento pubblico. "La prossima cosa che proporrò da assessore alla Transizione ambientale, più che da sindaco, in giunta e all'interno del Piano dell'aria che porteremo in Consiglio comunale è di dichiarare fuorilegge le caldaie a gasolio dall'inverno del 2023. - ha detto -. In altre parole ci saranno 3 anni di tempo per intervenire e voglio precisare che la misura riguarderà il privato e il pubblico". 

Sulle caldaie a gasolio "mi sembra che sia qualcosa di totalmente accertato da tutte le analisi" il fatto che inquinano, "ormai siamo arrivati a questo zoccolo duro di circa 1500 condomini che non la cambiano. Per cui di fatto è necessario intervenire con una regolamentazione. Io non voglio solo regolamentare ma anche supportare per cui chiamerò già da settimana prossima gli amministratori condominiali - ha aggiunto Sala - per capire cosa si può fare, risentirò il governo per capire se i finanziamenti possono essere diversi, rifletterò a livello di giunta per capire se possiamo fare di più, ma questo è uno degli elementi fortemente inquinanti". Il sindaco ha poi chiarito che il Comune di Milano ha ancora "non molte" caldaie a gasolio, "alcune decine" che appartengono perlopiù a scuole e edilizia pubblica. "Ho fatto fare una verifica e lo possiamo fare: affretteremo alcuni percorsi, ma è chiaro che se non diamo l'esempio noi, poi ha ragione chi non farà una cosa così. Ma noi lo faremo".

La domenica a piedi, come quella che si terrà il 2 febbraio a Milano con il blocco del traffico dalle 10 alle 18, secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala "non è una misura ideologica, ma una misura che parte dalle analisi sull'inquinamento". Il sindaco ne ha parlato con i giornalisti a margine della presentazione alla Triennale di Milano del libro di Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, 'Assedio all'Occidente', edito da La Nave di Teseo. Alla domanda dei giornalisti se è possibile che ci saranno delle domeniche a piedi anche in futuro il sindaco ha risposto che "dipende dal tempo e dal Pm10: oggi obiettivamente è una situazione difficile". "Vediamo come si muovono i dati del Pm10. Intanto cominciamo a fare questa domenica: le caratteristiche sono quelle standard, cioè blocco per alcune ore dalle 10 alle 18 - ha proseguito -. Cercheremo di favorire anche l'afflusso al Meazza, per quelli che vengono da fuori Milano. Questo è l'unico elemento di novità, per il resto sono le caratteristiche standard, come si fanno nei blocchi". Commentando le polemiche da parte del centrodestra Sala ha poi detto che "sono polemiche anche di chi i blocchi li ha fatti in altri tempi, quindi andiamo oltre: non mi appartiene la politica delle polemiche, sono scelte che chi governa deve fare. Io conosco due regole: la prima è quella che tutti devono fare la loro parte e io con questo voglio chiamare i milanesi a capire che il tema è un tema per cui tutti noi dobbiamo fare la nostra parte - ha concluso -. La seconda è che su un tema così complesso non c'è una misura risolutiva. Un pezzo alla volta, ma non ci fermeremo e andremo avanti".

Da domani, giovedì 30 gennaio, sono revocate le misure temporanee anti-smog di primo livello nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria nelle province di Como e Varese. Restano attive invece nelle province di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Bergamo, Cremona e Mantova. Lo comunica la Regione Lombardia. "Le concentrazioni di Pm10 hanno fatto registrare valori in generale miglioramento nella maggior parte della Regione. In particolare - ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo - a Como e Varese si è registrato il primo giorno inferiore al limite che, unito a previsioni favorevoli alla dispersione, consente la revoca delle misure temporanee".

"Conteniamo i danni provocati da un provvedimento inutile. Se il Comune vuole lanciare un segnale, estenda eccezionalmente Area B al prossimo week-end" afferma, sulla prossima domenica a piedi nel capoluogo lombardo, Aci Milano. "Lo ribadiamo: lo smog va combattuto a 360 gradi, con interventi strutturali che incidano su settori fondamentali come il riscaldamento degli edifici. Non serve accanirsi contro gli automobilisti lo dimostrano i valori dell'aria di questi giorni. Ed è assurdo accanirsi contro i cittadini che di tasca propria hanno contribuito al miglioramento della qualità ambientale acquistando veicoli di nuova generazione che inquinano pochissimo", sottolinea il presidente Geronimo La Russa. "Se proprio il Comune vuole lanciare un segnale, eccezionalmente, estenda al prossimo week-end la regolamentazione di Area B. La mobilità è un sacrosanto diritto!", conclude.

"Sulle orme di Grillo, il sindaco di Milano Sala ha confermato con un'ordinanza lo stop alle auto di domenica 2 febbraio, causa inquinamento. Poco importa che molti milanesi abbiano un veicolo non inquinante: la propaganda verde ha le sue regole e Sala si sottomette di buon grado, tanto i disagi li scontano i cittadini. Tutti sanno che bloccare il traffico domenica prossima non servirà a nulla, ma è il prezzo da pagare alla sinistra ambientalista". Lo scrive in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera e consigliere comunale a Milano.


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Edison partner di Toyota per mobilità elettrica

Gruppo installerà e gestirà oltre 300 colonnine di ricarica

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Chiudi Auto elettrica car sharing Share'n'go a colonnina di ricarica [ARCHIVE MATERIAL 20180816 ] (ANSA) Auto elettrica car sharing Share'n'go a colonnina di ricarica [ARCHIVE MATERIAL 20180816 ]

Edison e Toyota si alleano per diffondere la mobilità elettrica e accompagnare i clienti nella scelta di soluzioni sostenibili e rispettose dell'ambiente. L'accordo prevede l'installazione ad opera della società energetica di Foro Buonaparte di oltre 300 infrastrutture di ricarica presso tutti i punti vendita e assistenza Toyota e Lexus in Italia. Oltre all'installazione dell'infrastruttura di ricarica, Edison si occuperà della sua gestione e manutenzione, garantendo allo stesso tempo la fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

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Smog: a Milano domenica stop traffico, corridoi per stadio

Sindaco firma ordinanza, veicoli fermi dalle 10 alle 18

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Domenica 2 febbraio, dalle 10 alle 18, sarà in vigore a Milano il divieto di circolazione di tutti i veicoli. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha firmato l'ordinanza che si applica a tutto il territorio del Comune di Milano.
    Come spiega una nota di Palazzo Marino, dalle 12 saranno escluse dal blocco le strade che portano allo stadio Meazza dove alle 15 è in programma la partita Milan-Verona e sono esclusi dal divieto di circolazione anche i parcheggi di interscambio posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici, che saranno potenziati.
    Per garantire il rispetto dell'ordinanza, saranno circa 70 per turno le pattuglie della Polizia locale operative sul territorio, sia in postazioni fisse sia in movimento. Sarà potenziato il personale in servizio alla centrale operativa.
   

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Coronavirus 2019-nCoV coltivato in un laboratorio fuori dalla Cina - VIDEO

In Australia, per preparare test per la diagnosi

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Chiudi Immagine della coltura del coronavirus 2019-nCov (fonte: Peter Doherty Institute for Infection and Immunity, Melbourne) (ANSA) Immagine della coltura del coronavirus 2019-nCov (fonte: Peter Doherty Institute for Infection and Immunity, Melbourne)

Per la prima volta il coronavirus 2019-nCoV è stato fatto crescere in un laboratorio fuori dalla Cina: è accaduto in Australia, nel laboratorio dell'Istituto 'Peter Doherty' per le infezioni e l'immunità dell'Università di Melbourne. Il virus è stato isolato nella prima persona risultata positiva nel Paese e il mondo della ricerca ha già definito questo risultato "una svolta" per la diagnosi.

Avere a disposizione dei campioni del virus è infatti cruciale per studiarne il comportamento sia in coltura sia negli animali e avere in questo modo a disposizione nuovi strumenti mettere a punto test per la diagnosi e di un futuro vaccino.



Come raccomandato dell'organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e in linea con la condotta adottata dalla comunità scientifica internazionale, il centro australiano ha dichiarato di voler condividere tutte le informazioni per favorire la ricerca sui test per diagnosi e sui vaccini.

Al momento i campioni del virus si trovano soltanto in Cina e non sono stati messi a disposizione dei ricercatori di altri Paesi; gli unici dati condivisi sul nuovo coronavirus sono quelli relativi alla sequenza genetica, rapidamente pubblicata dai ricercatori cinesi sulle banche dati GeneBank e Gisaid.

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Tartufo protagonista al Sundance Festival con un docufilm

E' The Truffle Hunters, viaggio nel mondo dei Trifulao

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TORINO - Piemonte protagonista al Sundance Festival, il festival di cinema indipendente fondato da Robert Redford, con 'The Truffle Hunters'. Il governatore Alberto Cirio e l'assessore Fabio Carosso hanno assistito alla proiezione del docufilm a Salt Lake City.

La pellicola è "un viaggio molto emozionante nel leggendario mondo dei Trifulao, che con i loro cani cercano l'ingrediente più prezioso, il Tartufo Bianco d'Alba - racconta Carosso su Facebook -. Ambientata nei boschi di Langhe, Roero e Monferrato, racconta uno stile di vita del tutto fuori dagli schemi, evidenziando le difficoltà di questa professione che richiede dedizione e sacrifici".

"Una presentazione emozionante, molto apprezzata dal pubblico americano, che valorizza al meglio un'eccellenza pregiata del nostro Piemonte - conclude il vicepresidente Carosso -. Grazie a Sony Pictures Classics, che ha acquistato ufficialmente i diritti di The Truffle Hunters, quest'eccellenza enogastronomica potrà essere valorizzata in tutto il mondo".

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A14: lavori su 'Cerrano', tratto chiuso fra sabato e domenica

Tra Pescara Nord e Atri-Pineto, già interdetto a mezzi pesanti

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Il tratto dell'autostrada A14 tra Pescara Nord e Atri-Pineto, interdetto ai mezzi pesanti da dicembre su disposizione del gip di Avellino, resterà chiuso, in entrambe le direzioni, dalle 23 di sabato 1 febbraio alle ore 5 di domenica 2 febbraio per "programmati lavori di manutenzione del viadotto Cerrano". Di conseguenza non si potrà usufruire delle aree di servizio "Torre Cerrano ovest" e "Torre Cerrano est", situate all'interno del tratto chiuso. Lo fa sapere Autostrade per l'Italia. "In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: verso Pescara/Bari, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Atri Pineto, si potrà proseguire sulla SS16 adriatica, in direzione di Pescara, con rientro in A14 alla stazione di Pescara nord, per proseguire in direzione di Pescara/Bari; verso Ancona/Bologna, dopo l'uscita obbligatoria a Pescara nord, si potrà proseguire sulla SS16 adriatica, in direzione di Ancona, con rientro sull'A14, alla stazione di Atri Pineto, per proseguire verso Ancona/Bologna".
   

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Paul Bocuse, lo chef rivoluzionario

Biografia di Belleret a pochi giorni da declassamento Michelin

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Si sarebbe indignato, infuriato magari, di certo rattristato, oppure chissà, magari avrebbe alzato le spalle e si sarebbe lasciato consolare dalla convinzione di essere diventato uno dei migliori al mondo nel suo mestiere e di averne cambiato per sempre la storia: non sapremo mai come avrebbe reagito Monsieur Paul Bocuse, scomparso due anni fa ultranovantenne, alla notizia della recentissima perdita di una delle tre stelle Michelin, per 54 anni mantenute da L'auberge du Pont de Collonges, il suo ristorante storico. E ora che sta per uscire la prima biografia del celeberrimo cuoco francese, dal titolo "Paul Bocuse.

Lo chef, il mito", in libreria dal 31 gennaio con Giunti, se lo chiede anche il suo autore, Robert Belleret. Del resto, afferma lo scrittore e giornalista, "per questo cuoco partito dal nulla e senza diploma, pioniere in tanti ambiti, capace di portare gli chef fuori dall'anonimato, le tre stelle contavano tanto quanto il suo titolo di Miglior operaio di Francia, ottenuto nel 1961".

Il libro, che ripercorre la straordinaria carriera di Bocuse fin dagli inizi, assomiglia a un romanzo, più che a una classica biografia: nelle pagine infatti Belleret, che ha scritto il volume dopo numerose interviste allo chef, agli amici e collaboratori, ha saputo delineare a 360 gradi la figura del grande e iconico cuoco famoso in tutto il mondo, narrando dei suoi sogni, le stranezze, i viaggi e il suo savoir faire, svelandone la tenacia, la personalità eclettica, la capacità di anticipare i tempi.

"Detronizzando la locanda del Pont de Collonges, è una certa immagine della grande cucina francese che la guida Michelin intacca", afferma all'editore italiano Belleret, "Dopo la locanda de l'Ill, gestita dalla famiglia Haeberlin in Alsazia, locale amico e molto vicino a Paul Bocuse, declassato l'anno scorso, così come il savoiardo Marc Veyrat, altra figura mediatica e grande ammiratore di Bocuse, sembrerebbe che la guida voglia attaccare una generazione portatrice di una certa tradizione, privilegiando i prodotti e le relazioni senza preoccuparsi troppo di moda e creatività". Quello che è certo è che nessuno, nemmeno i giudici della temutissima guida Michelin che hanno deciso di declassare il suo ristorante, potranno mai togliere a Bocuse il merito di aver valorizzato nell'alta cucina il gusto del vero e dell'autentico, di aver posto con forza l'accento sulla qualità delle materie prime e sui prodotti locali e "popolari" dei mercati, ma anche di aver saputo comunicare la sua rivoluzione culinaria a tutti, dagli addetti ai lavori alle casalinghe nei programmi tv.

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Coronavirus, Starbucks chiude metà dei negozi in Cina

Società annuncia impatto su conti trimestre e intero anno

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Chiudi Virus Cina, Starbucks chiude metà dei negozi in Cina (ANSA) Virus Cina, Starbucks chiude metà dei negozi in Cina

Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina sui timori di contagio del coronavirus. La catena di negozi di caffè non è la prima a chiudere negozi nel Paese: pochi giorni fa anche McDonald's aveva annunciato una decisione simile. Alla fine del 2019 Starbucks contava in Cina 4.292 negozi, il 16% in più dell'anno precedente. La chiusura, ha precisato la società, avrà un impatto sul trimestre e sull'intero anno fiscale.

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Tifosi investiti: emessi 29 Daspo

A Vaglio Basilicata morto un tifoso della Vultur Rionero

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(ANSA) - POTENZA, 29 GEN - Sono complessivamente 29 i Daspo, compresi tra un anno e otto anni, emessi nei confronti dei tifosi coinvolti nell'agguato in cui è morto il supporter della Vultur Rionero, Fabio Tucciariello, di 39 anni, investito lo scorso 19 gennaio, a Vaglio Basilicata (Potenza).
   

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Papa: Dio sceglie strade impensabili

'La carta d'identità del cristiano sono le Beatitudini'

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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN - Le Beatitudini sono la "carta d'identità" del cristiano ma allo stesso tempo sono "un messaggio per tutta l'umanità". Lo ha detto Papa Francesco nell'udienza generale nella quale ha cominciato un nuovo ciclo di catechesi, dedicato appunto alle Beatitudini.
    Il termine Beatitudini "non indica uno che ha la pancia piena o se la passa bene - ha spiegato il Papa -, ma è una persona che è in una condizione di grazia, che progredisce nella grazia di Dio. E progredisce sulla strada di Dio, nella pazienza, nel servizio agli altri". "Le Beatitudini ci insegnano che Dio, per donarsi a noi, spesso sceglie percorsi impensabili, quelli dei nostri limiti, delle nostre lacrime, delle nostre sconfitte", ha concluso.
   

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Sequestro beni ex Commissario rischi

Provvedimento eseguito da Gdf disposizione Procura Corte conti

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(ANSA) - CATANZARO, 29 GEN - Beni mobili e immobili per quasi tre milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro, su disposizione della Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria all'ex Commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria Domenico Percolla (attualmente commissario prefettizio di un comune siciliano) e a Francesco Carmelo Vazzana. Sigilli a immobili, conti correnti, quote societarie e attività finanziarie per 2.851 mila euro.
    I due, nel periodo 2011-2015, avrebbero indebitamente utilizzato fondi pubblici destinandoli irregolarmente alla realizzazione di rilievi cartografici e satellitari per lo studio della pericolosità idrogeologica del territorio calabrese. Dalla indagini è emerso che il servizio era stato commissionato senza alcuna procedura di evidenza pubblica, a prezzi superiori a quelli di mercato, ad un ente che non aveva i requisiti per essere considerato di diritto pubblico.
   

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Rallye Monte Carlo Historique, via da Milano giovedì 31

Partenza prevista dalla sede ACI in corso Venezia

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Chiudi Rallye Monte Carlo Historique, via da Milano giovedì 31 (ANSA) Rallye Monte Carlo Historique, via da Milano giovedì 31

Cresce l'attesa per la partenza della ventitreesima edizione del Rallye Monte-Carlo Historique.

La partenza, fissata per il 31 gennaio alle 18, sarà preceduto dal Tribute A.C. Milano, ovvero l'appuntamento riservato alle auto prodotte tra il 1955 e il 1979 che hanno gareggiato al Rallye di Monte-Carlo, così come ai modelli giudicati idonei alla partecipazione. "Prosegue l'ultracentenaria storia d'amore tra l'automobile ed il territorio milanese - ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano - e lombardo. Da Milano sono partite le più affascinanti avventure motoristiche, mi riferisco in primis ai marchi che hanno scritto pagine memorabili dell'automobilismo. E qui ha sede l'Automobile Club Milano, uno dei più antichi del mondo. Il Rallye Monte-Carlo Historique è una corsa leggendaria e impegnativa e siamo particolarmente orgogliosi di aver riportato qui, per il secondo anno consecutivo, la sua partenza. Gli equipaggi si sfideranno per 2500 chilometri affrontando anche condizioni climatiche avverse prima di terminare la gara mercoledì 5 febbraio sul lungomare del Principato di Monaco". Giovedì 30 dalle ore 15 gli equipaggi e le vetture d'epoca che prenderanno parte al 'Rallye' arriveranno in Via Senato 10, all'interno dei Chiostri del Palazzo del Senato. Venerdì, dalle 8 alle 15 l'area espositiva dei Chiostri aprirà le porte agli appassionati che potranno ammirare le auto del Tribute e del Rallye'. Due ore più tardi, alle 17, gli iscritti al Tribute faranno da apripista alle vetture del 'Rallye' da Corso Venezia 43, davanti alla sede di Automobile Club Milano, con successivo passaggio in Piazza del Duomo. Dopo una sosta e un aperitivo in Alpine Cars la parata di auto d'epoca terminerà con un giro sul circuito dell'Autodromo Nazionale Monza, dove, nel corso di una cena, al modello che più avrà rappresentato lo stile e i valori della competizione verrà consegnato il Premio Alpine Monte-Carlo Style. Alle 18, sempre da Corso Venezia 43, partirà la prima auto del Rallye seguita da tutte le altre, al ritmo di una al minuto.

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Brexit alle battute finali, pesa incertezza sulle future relazioni commerciali

Confagri, necessaria proroga periodo transitorio. Cia, si acceleri su accordo libero scambio

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La Brexit è alle battute finali. Nel pomeriggio del 29 gennaio è in programma il voto del Parlamento europeo sull'accordo di recesso del Regno Unito dalla Ue, a cui farà seguito l'adozione con procedura scritta da parte del Consiglio. E dal primo febbraio, il Regno Unito sarà un Paese terzo. Da qui in poi Unione europea e UK avvieranno formali negoziazioni per definire lo scenario che si andrà a delineare a partire dal 1 gennaio 2021. Ma pesa sulle future relazioni commerciali un clima di grande incertezza.

Di fatto, osserva il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, "non ci saranno difficoltà nella circolazione delle merci, ma è troppo breve il tempo a disposizione per negoziare un approfondito accordo commerciale in linea con i contenuti della dichiarazione politica che accompagna l'accordo di recesso".
Giansanti sottolinea poi che "una proroga del periodo transitorio risulta assolutamente necessaria. Ipotesi che, al momento, è esclusa dal Regno Unito". "Senza un accordo sulle future relazioni commerciali, a partire dal 1° gennaio 2021, ci sarebbe - incalza - il ripristino dei controlli doganali e l'applicazione dei dazi previsti dall'Organizzazione mondiale del commercio sui prodotti agroalimentari. A tutti gli effetti, una 'hard Brexit' differita. In aggiunta, non sarebbe più assicurata sul mercato britannico nessuna tutela alle indicazioni geografiche protette". L'organizzazione agricola ricorda che "durante il periodo transitorio, che si concluderà alla fine di quest'anno, il Regno Unito continuerà sostanzialmente ad applicare le normative dell'Unione". Si segnala inoltre che "il negoziato dovrebbe chiudersi entro l'estate prossima, per consentire alle assemblee parlamentari la ratifica dell'intesa".

Il Regno Unito è il quarto Paese più importante per l'export italiano di cibo e bevande con un valore di 3,4 miliardi e una crescita del 2% lo scorso anno (+8% del solo settore lattiero-caseario), aggiunge la Confederazione Italia Agricoltori che chiede all'Europa un'accelerazione sull'accordo di libero scambio con un "rapido e dettagliato negoziato". "Sappiamo bene che un anno non basterà, per questo - ha detto il presidente nazionale, Dino Scanavino - Cia sta lavorando comunque per fornire alle imprese gli strumenti utili a comprendere e gestire il cambiamento. Ad ogni modo è fondamentale che l'Europa resti protagonista di un rapporto privilegiato con il Regno Unito, perché si raggiunga un accordo sui punti cardine a partire, come sostiene anche la Commissione europea, dal mantenimento degli standard di qualità sui prodotti, anche se l'obiettivo finale rimane un'intesa senza tariffe e quote".

"E' necessario evitare qualsiasi tensione e, nonostante i pochi mesi per definire i dettagli dell’accordo, riuscirci sarà essenziale tanto per l’economia italiana - la Gran Bretagna infatti rappresenta il 4° mercato per il nostro Paese - quanto per i consumatori inglesi”, secondo Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.

La Gran Bretagna, commenta Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, "produce poco più del 50% dei prodotti alimentari che consuma, una Brexit no-deal porterebbe un aumento dei prezzi per i generi alimentari anche del 20% costringendo il paese d'Oltremanica a far fronte a una profonda inflazione". Fra i prodotti in cima alle importazioni UK, infatti, figurano frutta, verdura, carne, cereali, prodotti freschi e uova, olio e zucchero.

 

 

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Influenza:sempre più casi, 638mila nell'ultima settimana

Iss, non è ancora stato raggiunto il picco epidemico

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Influenza:sempre più casi, 638mila nell'ultima settimana (ANSA) Influenza:sempre più casi, 638mila nell'ultima settimana

Non accenna a fermarsi la corsa dell'influenza: nella settimana tra il 20 e 26 gennaio sono state 638.000 le persone colpite, per un totale di circa 3.451.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza. Il picco non è stato ancora raggiunto e la curva epidemica continua a salire. In Italia l'incidenza totale è stata di 10,6 casi per mille assistiti, con il dato maggiore nei bambini sotto i cinque anni, dove è stata di 30,8 casi. Lo riferisce l'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss).  
   

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High tech e tradizione, Barry X Ball reinventa la scultura

In mostra a Dallas opere crocevia tra le Apuane e Brooklyn

ViaggiArt Nel Mondo
Chiudi Le opere di Barry X Ball in mostra a Dallas (ANSA) Le opere di Barry X Ball in mostra a Dallas

DALLAS - Da Brooklyn a Carrara a Dallas e ritorno. Una ventina di opere di Barry X Ball, uno scultore americano che usa nuove tecnologie per reinterpretare e trasformare la scultura italiana dall'antichità al primo '900, sono in mostra, per la prima volta tutte assieme, al Nasher Center, il museo disegnato da Renzo Piano a Dallas considerato tra i più importanti del mondo per la scultura contemporanea.
    Nel Vecchio Mondo Ball visita cattedrali e musei alla ricerca di pezzi di cui "appropriarsi", poi, ai piedi delle Apuane, usa tecnologie del futuro per attaccare la pietra. Quando pero' riporta l'opera sbozzata sulle rive dell'East River, l'artista californiano riscopre e applica la paziente manualità degli antichi maestri. Pioniere della tecnologia dello scanning 3D, Ball fa ampio uso di computer e di macchine a controllo numerico. Dopo aver scannerizzato in Europa le opere "riappropriate", ne crea il bozzetto consegnato ai "robot scultori" della TorArt di Carrara (l'azienda che ha ricostruito l'Arco di Palmira dopo le distruzioni dell'Isis) che fanno emergere la scultura dal blocco di pietra. L'opera viene poi finita sotto la guida di Ball con tecniche tradizionali nel quartiere di Greenpoint a Brooklyn, in un laboratorio di scultura considerato il più avanzato al mondo.

Ci vogliono diecimila ore per portare a perfezione pezzi come una nuova Pieta' Rondanini, l'Ermafrodita addormentato di eta' classica col materasso di Bernini oggi al Louvre e l'ultimissima creazione, un colossale "San Bartolomeo scorticato" dall'opera di fine '500 di Marco Ferrari d'Agrate dal Duomo di Milano. La mostra comprende pezzi divisi in due serie: "Ritratti" e "Capolavori". I "Ritratti" sono gli amici, altri artisti e protagonisti del mondo dell'arte, i cui calchi diventano scan digitali poi resi in materiali semi-preziosi come il marmo nero belga, la calcite e gli onici traslucidi al posto del marmo opaco dell'originale.

Piu' di recente, in collaborazione con il gioielliere Damiani, Ball sta sperimentando ritratti ispirati alle "macchine anatomiche" di Raimondo di Sangro della Cappella Sansevero a Napoli, in cui la fisionomia, resa in oro e argento, e' associata con elementi della vita del soggetto che emergono dal groviglio di vene della fisionomia. I "Capolavori" si appropriano di icone della storia dell'arte, dall'Ermafrodita a, più vicino a noi, Boccioni e Medardo Rosso, quest'ultimo artista al centro di un omaggio di Ball all'ultima Biennale di Venezia. Lo scan, donato alle istituzioni che gli hanno garantito l'accesso, e' il punto di partenza per la reinterpretazione. Ball "gira" digitalmente la scultura trasformando il suo lavoro nello specchio dell'originale, poi accentua, riduce, elimina o aggiunge particolari come nel caso del San Bartolomeo in cui la testa della pelle scorticata e' il suo autoritratto: una "citazione" di Michelangelo che dipinse il suo ritratto nella pelle del San Bartolomeo della Sistina. 

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Pirelli Diablo, le Supercorsa scelte per Honda CBR1000RR-R

Pneumatici scelti da casa giapponese come primo equipaggiamento

Motori Due Ruote
Chiudi Pirelli Diablo, le Supercorsa scelte per Honda CBR1000RR-R (ANSA) Pirelli Diablo, le Supercorsa scelte per Honda CBR1000RR-R

Pirelli Diablo Supercorsa è stato scelto da Honda come primo equipaggiamento per la CBR1000RR-R Fireblade e Fireblade SP. Le misure selezionate del modello fiore all'occhiello della famiglia stradale Diablo, alla terza generazione, sono 120/70 ZR17 per l'anteriore e 200/55 ZR17 per il posteriore. I Pirelli Diablo Supercorsa SP, in azione anche sul Circuito di Losail in Qatar, dove si è svolto il lancio stampa ufficiale della nuova supersportiva giapponese, vengono così riconfermati da Honda come primo equipaggiamento della CBR1000RR-R Fireblade e CBR1000RR-R Firebalde SP dopo essere stati scelti già nel 2014 per equipaggiare il modello SP precedente dell'iconica motocicletta della casa giapponese.

Supercorsa SP è un concentrato di tecnologia che sfrutta l'esperienza e l'eredità racing maturate da Pirelli nel ruolo di fornitore unico del Campionato Mondiale FIM Superbike sin dal 2004, secondo un'ideale procedura di trasferimento della tecnologia sportiva a prodotti stradali ad alte prestazioni.

Questo pneumatico per uso stradale, pensato per i motociclisti che hanno uno stile di guida sportivo su strada ma amano anche la pista, offre performance racing tipiche di prodotti per uso esclusivo in pista, permettendo così all'utente di avere un unico prodotto che può essere utilizzato in strada o in pista senza necessità di scendere a compromessi. Rispetto alla versione in mescola SC, Diablo Supercorsa SP, per meglio adattarsi all'utilizzo su strada, ha un posteriore bimescola, per offrire sia un incremento in termini di chilometraggio, sia maggiore grip in piega. La tecnologia EPT (Enhanced Patch Technology) ha reso inoltre possible l'utilizzo di un 23 per cento in più di mescola soft nell'area delle spalle rispetto al predecessore con un 33 per cento di estensione del battistrada su ogni lato, garantendo così maggiore grip già a partire da metà piega. Infine, i polimeri usati per la mescola SP conferiscono un rapido warm up ed un grip costante in ogni condizione. La mescola SP estende il chilometraggio rispetto alle mescole specifiche racing e resiste perfettamente per molto tempo ai gradienti termici tipici di un percorso misto su strada, garantendo anche elevate performance sul bagnato. La rigidità e il coefficiente di attrito della mescola sono stati studiati per un'elevata precisione nella tenuta di strada in curva sempre supportata da una eccezionale sensazione di contatto e con la ben nota elevata stabilità e capacità di assorbimento degli pneumatici supersportivi Pirelli.

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Auto: Indra, connettività, big data e I.A. per traffico sicuro

Rapporto 'Smart roads', strade diventeranno più sostenibili

Motori Sotto la Lente
Chiudi ROMA SECONDA AL MONDO PER LE ORE PERSE NEL TRAFFICO (ANSA) ROMA SECONDA AL MONDO PER LE ORE PERSE NEL TRAFFICO

Connettività, big data e intelligenza artificiale rivoluzioneranno il traffico e le infrastrutture rendendole più sostenibili e sicure. E' quanto emerge dal rapporto Smart Roadspresentato da Indra, una delle principali società globali di consulenza e tecnologia e leader mondiale nella smart mobility. "La connettività delle infrastrutture con veicoli e viaggiatori attraverso l'Internet of Things, - spiega il rapporto - l'uso dei dati come un vero generatore di valore nel futuro della mobilità e l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale per facilitare l'automazione, contribuiranno a convertire le strade convenzionali in ecosistemi intelligenti, abilitando una gestione del traffico in tempo reale e automatizzata, più sicura, efficiente e sostenibile". Gli obiettivi principali di questa nuova mobilità sono: migliorare l'esperienza del viaggiatore, contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e, nel futuro, eliminare completamente gli incidenti stradali. Si tratta di applicazioni della tecnologia molto importanti in un Paese come l'Italia dove secondo gli ultimi dati ACI circolano oltre 39 milioni di automobili e quasi 7 milioni di moto per un totale di circa 60 milioni di abitanti. Su base nazionale si contano circa 645 auto ogni 1.000 abitanti, un numero tra i più elevati di Europa.

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Nuova Seat Leon, quarta generazione guida futuro del marchio

Connessa, motori da benzina a eHybrid. Tanto in comune con Golf

Motori Prove e Novità
Chiudi Nuova Seat Leon (ANSA) Nuova Seat Leon

Gli stabilimenti Seat di Martorell, alle porte di Barcellona, si vestono a festa per la presentazione mondiale della nuova Leon, l'auto simbolo della Casa spagnola. All'interno del padiglione sono esposte le scocche multicolori della berlina più venduta dal marchio, arrivata alla quarta generazione. Leon è stata fin qui venduta in 2,2 milioni di esemplari, e la terza edizione del 2012 ha guidato i rilancio di Seat. Adesso che i numeri sono molto più rassicuranti, si punta alla definitiva conferma. Per questo gli investimenti sono stati importanti - 1,1 miliardi di euro nei 4 anni di sviluppo - e tutto, dall'ideazione alla progettazione, fino alla produzione, è avvenuto negli stabilimenti casalinghi. Fonte d'ispirazione Barcellona.

 

Quando il sipario si alza, irrompono sul palco le due versioni di Leon: la berlina hatchback e la familiare Sportstourer. Fin dai colori scelti, un rosso vivace che ricorda il sole catalano e un grigio scuro che richiama le lunghe notti barcellonesi, l'influenza della città è evidente. Linee semplici, solo tre quelle che disegnano il profilo, e un particolare cofano dal design a conchiglia, in ricordo del mare che bagna la città. Il posteriore è dominato dal gruppo ottico coast-to-coast, come il sole che all'alba accende il panorama.

La presentazione di Seat Leon arriva a poco più di due mesi dal lancio della nuova Golf, con cui la berlina compatta di Martorell condivide moltissimo. A partire dalla piattaforma MQB, fino alla scelta di renderla - come la cugina tedesca - completamente connessa.

Leon ha una personalità marcata ma non certo appariscente, disegnata com'è attorno alle necessità e alle richieste degli acquirenti. Gli interni sono curati, con un salto di qualità evidente, dalle finiture del cruscotto alle impunture dei sedili. La plancia è dominata da un touch-screen dal quale si comanda tutto. Il cuore del sistema della Leon è rappresentato dal Digital Cockpit, che comprende una strumentazione ad alta risoluzione da 10,25". Il sistema multimediale di serie si avvale di uno schermo da 8,25" con compatibilità audio per smartphone, mentre il sistema di navigazione con schermo più ampio da 10" offre navigazione connessa 3D, display Retina e comandi vocali.

Un'auto semplice nella sua completezza. Che offre, a seconda degli allestimenti, tutto il meglio dell'attuale tecnologia e che già nell'entry level garantisce una dotazione più che soddisfacente. La 'parentela' con Golf è evidente: non solo nel progetto, che vede le due vetture accomunate dalla piattaforma MQB, ma anche in dettagli come i gruppi ottici a led e il micro joystick che prende il posto della leva nelle versioni DCT. Davvero ampia la gamma di motorizzazioni: benzina TSI da 90 CV a 190 CV; diesel 2.0 TDI da 115 CV a 150 CV; metano 1.5 TGI da 130 CV; mild-hybrid eTSI da 110 CV e 150 CV; ibrida plug-in eHybrid che accoppia il propulsore benzina 1.4 TSI con un motore elettrico, un pacco di batterie agli ioni di litio da 13 kWh e il cambio DSG con doppia frizione a sei rapporti per una potenza complessiva di 204 CV.

La gamma degli allestimenti parte dalla versioni Style e Reference, per salire alla Xcellence fino al top FR.

Leon 4 diventa più lunga, più stretta e più bassa in entrambe le versioni rispetto alla generazione precedente: la versione hatchback è lunga 4.368 mm (+86 mm), larga 1.800 mm (-16 mm) e alta 1.456 mm (-3 mm). La miglior abitabilità è testimoniata dall'aumento di passo fino a 2.686 mm (+50 mm). La Sportstourer differisce per le misure in lunghezza di 4.642 mm (+93 mm) e di altezza di 1.448 mm (-3 mm).

Proprio durante la presentazione di Leon, le agenzie battono la notizia della conferma ufficiale della designazione di Luca De Meo, già presidente di Seat, al vertice di Renault. Tempi non casuali, di sicuro, e un evento non indolore visto che De Meo ha impresso la svolta decisiva portando Seat da Cenerentola a brand prezioso del Gruppo Volkswagen con una crescita del 10% l'anno negli ultimi tre anni, la penetrazione nelle fasce più giovani e la capacità di interpretare le necessità degli acquirenti.

Un'eredità importante, un percorso segnato.

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Renault, Le Vot direttore Regioni, Commercio e Marketing

Sostituisce Olivier Murguet e risponderà a Clotilde Delbos

Motori I protagonisti
Chiudi Denis Le Vot (ANSA) Denis Le Vot

Da ieri Denis Le Vot è il nuovo Direttore Regioni, Commercio e Marketing del Gruppo Renault, oltre che membro del Comitato Esecutivo di Gruppo (CEG).

Riporterà a Clotilde Delbos, Direttore Generale ad interim.

Olivier Murguet ha deciso di lasciare l'azienda per perseguire i suoi progetti personali. "Ci tengo a ringraziare Olivier Murguet - ha commentato a proposito Clotilde Delbos - per tutto il lavoro che ha svolto nel Gruppo fin dal suo arrivo nel 1990. Ha permesso alle nostre marche di accrescere il loro valore in Europa, America Latina e in tutti i nostri Paesi. La sua esperienza e visione strategica hanno consentito di migliorare l'efficacia e la performance del Gruppo. L'arrivo di Denis Le Vot alla Direzione Regioni, Commercio e Marketing permetterà di continuare a rafforzare la nostra dimensione internazionale e la performance delle nostre marche. L'esperienza molto completa che ha acquisito in Renault e nell'Alleanza negli ultimi 30 anni costituisce un notevole vantaggio che si rivelerà prezioso per affrontare le sfide che ci attendono". Nato nel 1965, Denis Le Vot si è laureato presso l'École des mines di Parigi. Entra a far parte di Renault nel 1990 alla Direzione Commerciale nell'ambito della Direzione degli Affari Internazionali. Nel 1994, entra nella Direzione Post-Vendita, dove diventa responsabile del Servizio Sviluppo Prodotti Aftermarket.

Dopo essere stato nominato di volta in volta Direttore Post-Vendita di Renault Russia, Direttore Vendite in Belgio, Direttore Strategia & Marketing della Divisione Ricambi e Accessori nonché Direttore Marketing di Renault MAIS in Turchia, nel 2007 diventa Direttore Commerciale della regione Eurasia.

Nel 2011, è nominato Vicedirettore Generale di Renault in Russia e, a settembre 2013, diventa Direttore Commerciale per l'Europa G9. Il 1 Aprile 2016, Denis Le Vot diventa Direttore delle Operazioni della regione Eurasia. Il 23 Giugno 2016, diventa membro del Consiglio di Amministrazione di AVTOVAZ. Nel Gennaio 2018 è nominato Direttore Generale e Presidente del Comitato di Direzione di Nissan Nord America. Nel 2019, ad Aprile, Le Vot è poi stato nominato Direttore della Divisione Veicoli Commerciali, Alleanza e membro del Comitato di Direzione del Gruppo Renault.

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Maruti Suzuki svelerà a New Delhi l'elettrica Futuro-E

Impegno green ad Auto Expo 2020 anche con metano e idrogeno

Motori Prove e Novità
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Maruti Suzuki, il 'braccio' operativo della Casa giapponese in India ha annunciato le numerose novità che verranno svelate in febbraio all' Auto Expo 2020 di New Delhi. Anche se la strada per la diffusione dei modelli 100% elettrici sar ben più lunga in India rispetto ad altri mercati, la principale novità di Maruti Suzuki sarà una concept BEV, denominata Futuro-E, di cui è stata svelata la silhouette. Oltre al veicolo laboratorio elettrico, che servirà a testare le reazioni della clientela per un cambiamento così radicale, Maruti Suzuki svelerà l'inedito suv compatto Vitara Brezza e la nuova generazione della Ignis, entrambe con motori BS-VI che è il livello di emissioni di imminente introduzione in India. Sullo stand anche la Celerio, la S-Presso, la WagonR, la Swift, la Dzire, la Baleno, la Ertiga, la S-Cross, la Ciaz S, la XL6 e la Swift Hybrid che è un modello giapponese. Saranno esposte anche soluzioni di propulsione a metano (CNG) e idrogeno.

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I primi mini cervelli che simulano i tumori dei bambini

Ottenuti in Italia per studiarli e scoprire nuove terapie

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Centinaia di organoidi del cervello permetteranno di studiare il meccanismo che scatena i puù comuni tumoti cerebrali dei bambini (fonte: AlessioCoser, Università di Trento) (ANSA) Centinaia di organoidi del cervello permetteranno di studiare il meccanismo che scatena i puù comuni tumoti cerebrali dei bambini (fonte: AlessioCoser, Università di Trento)

Hanno la forma di sfere irregolari e le dimensioni di una piccola arachide, i primi cervelli in miniatura ottenuti in laboratorio per simulare i tumori cerebrali dei bambini e mettere a punto nuove terapie. Pubblicato sulla rivista Nature Communications, il risultato è stato ottenuto in Italia, sotto la guida di Luca Tiberi, dell'università di Trento e il sostegno di fondazione Armenise-Harvard, Associazione per la ricerca sul cancro (Airc) e Fondazione Caritro.

Lo sviluppo di organoidi, bozze di organi, per i "tumori cerebrali è molto difficile" ha detto Tiberi all'ANSA. "Richiede specifiche capacità scientifiche e tecniche che - ha aggiunto - il dipartimento Cibio è riuscito a sviluppare nei suoi laboratori". Inoltre, ancora nessuno è riuscito a ottenere un organoide del tumore maligno del cervello più comune nei bambini, il medulloblastoma, da cellule di pazienti "perché le sue cellule una volta prelevate non sopravvivono in vitro". Per ottenere bozze di cervello in grado di simulare la malattia è stata sviluppata una nuova strategia.

"Siamo partiti da cellule non tumorali, prelevate da pelle e sangue di donatori sani, e - ha spiegato - le abbiamo fatte tornare allo stadio di staminali pluripotenti indotte". In pratica i ricercatori le hanno fatte tornare indietro nel tempo con i quattro fattori di crescita del Premio Nobel Yamanaka dell'università di Kyoto e poi con altri fattori di crescita "le abbiamo indotte a diventare organoidi di cervello".

Tuttavia, sottolinea, "non è questa la novità: per la prima volta siamo riusciti a far ammalare gli organoidi", ottenendo il primo modello per studiare il medulloblastoma. I ricercatori ci sono riusciti inserendo nel Dna delle cellule i due geni responsabili del tumore, Otx2 e c-Myc. La ricerca ha coinvolto anche università Sapienza di Roma, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e l'Irccs Neuromed-Istituto neurologico mediterraneo di Pozzilli (Isernia).

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DS3 Crossback, stile scultoreo ma compatto per suv premium

Oltre 2mila combinazioni possibili per personalizzazione al top

Motori Sotto la Lente
Chiudi DS3 Crossback, stile scultoreo ma compatto per suv premium (ANSA) DS3 Crossback, stile scultoreo ma compatto per suv premium

È uno stile decisamente scultoreo quello che caratterizza la DS 3 Crossback, suv che si contraddistingue comunque per la sua compattezza grazie alle sua lunghezza che si contrappone alle grandi ruote da 690 mm, abbinate ai cerchi da 18 pollici.

DS Automobiles ha voluto stravolgere il tradizionale approccio stilistico che contraddistingue i suv, favorendo una pulizia estetica che si esprime attraverso la scomparsa di differenti elementi ed esprimendo la seduzione di una scultura plasmata dalla forma piena di materia grezza.

Elementi distintivi, in questo senso, sono i profili dei vetri invisibili, accompagnati dalle maniglie delle portiere integrate nella carrozzeria, pronte a fuoriuscire solo quando serve. Il tetto non ha antenne e la pinna di squalo (elemento ricorrente nel design DS) è posizionata lateralmente nel profilo dei finestrini posteriori. Nel contempo, il tetto si presta alle consuete personalizzazioni bi-tono in contrasto con la tinta della carrozzeria.

Posteriormente, DS 3 Crossback rimarca il carattere sportivo attraverso lo spoiler al tetto, che visivamente allunga il profilo dell'abitacolo mentre dimostra le sue finalità aerodinamiche.

La presenza del doppio tubo di scarico cromato simmetrico è legata alle motorizzazioni, ma il suo impatto visivo trasmette una energia in totale sintonia con i due estrattori laterali che preannunciano uno stile di guida decisamente dinamico.

Le scie luminose laterali si esprimono in verticale, con la firma luminosa a Led che arriva a toccare i tecnologici fari DS Matrix Led Vision. L'esterno di DS 3 Crossback si modella in base alle Ispirazioni DS dell'abitacolo, seguendo dettagli specifici che richiamano le firme del cofano e dei sottoporta, finiture anteriori e posteriori in metallo lucido, satinato o nero texturizzato.

Personalizzazioni che puntano a uno stile più individuale di DS 3 Crossback, configurabile grazie a 10 tinte tra cui scegliere.

Tre colori sono invece riservati al tetto, mentre 10 temi per i cerchi ampliano un ventaglio che abbraccia le 5 ispirazioni per gli interni, tutto per un totale di oltre 2.000 combinazioni possibili.

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La stagione della caccia si chiude ancora una volta con 'un bollettino di guerra'

Avc, al 15 gennaio già 82 vittime umane di cui 24 morti e 58 feriti

Ambiente & Energia Natura
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ROMA - Chiude il 30 gennaio, la stagione della caccia nella maggior parte delle regioni (in alcune proseguirà fino al 10 febbraio). L'Associazione vittime della caccia (Avc), nel precisare che i dati definitivi della stagione venatoria 2019-2020 saranno resi noti il primo febbraio a chiusura avvenuta, pubblicano sul proprio sito web il "Bollettino della guerra n.7", aggiornato al 15 gennaio 2020, indicando "82 vittime umane: 24 morti e 58 feriti". Sul sito dell'Avc sono poi riportati in dettaglio i numeri delle vittime in ambito venatorio e non venatorio, la cronologia e i luoghi dove sono avvenuti i fatti.

Il Wwf indica che in 5 mesi ci sono stati "178 sequestri e 170 violazioni penali riscontrate dalle 323 guardie volontarie Wwf, che pero' da sole non bastano a contrastare l'illegalità". Riferendosi alla prosecuzione della stagione venatoria in alcune regioni, l'associazione ambientalista osserva che "se è vero che sulla carta è limitata ad alcune specie, è lecito immaginare che gli episodi di bracconaggio si ripeteranno, considerata la gravissima carenza di vigilanza che si riscontra in molte situazioni territoriali".

Il Wwf spiega: "Specie rare e protette uccise a fucilate - tra cui capovaccaio, ibis eremita, aquila di Bonelli, lanario, per non parlare degli enormi traffici di uccelli da richiamo - ; buona parte delle regioni italiane che continuano a violare, in maniera sistematica, le leggi italiane e i principi europei e internazionali sulla tutela della fauna selvatica e l'attività venatoria: 9 i ricorsi amministrativi da parte del Wwf accolti dai giudici in altrettante regioni. Le 323 guardie Wwf in quasi 15.000 ore di servizio hanno rilevato 645 violazioni, 170 delle quali di tipo penale con relativa segnalazione alle Autorità competenti, hanno disposto 178 sequestri, comminate sanzioni per 172.500 euro e hanno recuperato 705 animali. 

Alla vigilia della chiusura della stagione venatoria, con un "bilancio pesante tra milioni di animali uccisi e vittime umane", l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) chiede "l'intervento del ministro dell'Interno e l'innalzamento dei massimali delle assicurazioni", che tra l'altro "alimentano una parte del fondo destinato alle vittime della caccia", perché "ormai è una questione di sicurezza". "Milioni di animali selvatici sempre più rari uccisi solo per il sadico divertimento di pochi - rileva l'Enpa - Campagne 'militarizzate' da piccoli eserciti di persone che, anziché rispettare la natura, girano armati. Regioni che calpestano sentenze di Tar, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato e gli autorevoli pareri scientifici al fine di mantenere una manciata di consensi. E vittime umane. Questo il terribile quadro della caccia in Italia - osserva l'associazione - che devasta ambienti, inquina habitat e mette in pericolo la vita di escursionisti, cittadini, e anche dei bambini".

Nel ricordare che c'è "un quadro drammatico per l'ambiente, dove si tagliano i parchi e dove la piaga del bracconaggio assume connotati drammatici, e dove per l'Unione Europea siamo sorvegliati speciali per le nostre politiche venatorie troppo permissive", l'Enpa chiede "al Governo di intervenire con forza, soprattutto nei confronti di quelle regioni, dei dirigenti, della cariche politiche che continuano ad emanare consapevolmente atti illegittimi, contro gli interessi dei cittadini che invece vorrebbero maggiori tutele per gli animali selvatici riconosciuti dalla legge nazionale 157/92 come "beni indisponibili dello Stato". L'Enpa punta anche il dito sulla "facilità" con la quale è possibile ottenere oggi il rinnovo della licenza di caccia, che avviene ogni 5 anni dietro presentazione di un certificato medico.

Al termine della stagione venatoria 2019-20, l'associazione a difesa degli uccelli Lipu-BirdLife ritiene "indispensabile e urgente un intervento normativo su bracconaggio e caccia illegale, incluso un provvedimento straordinario come il Dave (Divieto di attività venatoria), che fermi la caccia in presenza di atti di bracconaggio. Per sostenere questa proposta di legge che prevede lo stop completo della caccia nelle zone in cui si verificano atti di bracconaggio "abbiamo già raccolto oltre 100mila firme", perchè "è ora di voltare pagina".

La Lav (Lega Antivivisezione) ha scritto al Ministro dell’Interno Lamorgese chiedendo che al verificarsi di presunti “incidenti venatori”, sia immediatamente ritirata la licenza di porto d’armi del proprietario del fucile che ha sparato, avendo egli dimostrato di non essere in grado di gestire l’arma.

La stagione venatoria, avviata con le preaperture dei primi giorni di settembre e che avrà 10 giorni di proroga in alcune regioni, "termina con alcuni passi avanti sul fronte della tutela, grazie a una maggiore protezione di specie di uccelli a rischio - dichiara Aldo Verner, presidente della Lipu - quali la pavoncella e il moriglione, e la chiusura anticipata della stagione per specie in migrazione prenuziale, come i tordi e la beccaccia, determinata in molti casi dai successi nei ricorsi amministrativi".

Al tempo stesso, continua Verner, sono state confermate "due grandi criticità: la disposizione filovenatoria di molte regioni e il persistere di gravi fenomeni di bracconaggio e caccia illegale, che determinano una sorta di zona grigia estremamente dannosa e difficile da affrontare". "I due fenomeni - prosegue Verner - sono peraltro collegati, nella misura in cui le amministrazioni regionali continuano ad assumere provvedimenti sul filo dell'illegittimità, quando non di illegittimità conclamata, che finiscono con il creare un clima di tolleranza e la sensazione, rafforzata dalla ridotta vigilanza, che, in fondo, si possa fare quasi tutto". Per questo, aggiunge il presidente della Lipu, "è indispensabile che il piano d'azione antibracconaggio sia applicato in modo completo, a partire dalle modifiche normative che inaspriscano le pene, aumentino la vigilanza e riconoscano alle guardie la funzione di Polizia giudiziaria. Altrettanto necessario - conclude - è un intervento straordinario che possa davvero costituire un detrattore per il bracconaggio diffuso".

Il presidente nazionale di Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia) Massimo Buconi critica "il Wwf e gli anticaccia che al solito fanno il processo alle intenzioni: a differenza di quanto dichiarano non è accettabile e nemmeno lecito pensare che siccome prosegue in un numero limitato di regioni per pochi giorni l'attività venatoria a un numero ridottissimo di specie, perlopiù opportuniste e in sovrannumero, si verificheranno episodi di bracconaggio da parte di cacciatori".

Per Buconi, "non è accettabile l'accostamento fra cacciatori e bracconieri" perchè "le due figure non hanno niente in comune e i primi a riportare danno da chi infrange consapevolmente le leggi sono proprio i tantissimi praticanti l'attività venatoria, condotta nel pieno rispetto di legislazione e all'insegna della piena sostenibilità, così come è riconosciuto in tutta Europa, che guarda ai cacciatori come partner affidabili a sostegno delle politiche ambientali, altro che 'osservati speciali per le politiche venatorie' come dichiarato da Enpa". E per rispondere a questa ultima, il presidente di Federcaccia ricorda "che la caccia non solo non devasta nè inquina, ma anzi è in primo piano nella difesa e salvaguardia dell'ambiente" poichè "sono spesso i cacciatori a controllare e denunciare situazioni di illegalità ambientale, così come sono i primi a intervenire con i propri mezzi e senza nessun aiuto esterno".

"Per la biodiversità, il territorio e l'ambiente ben altri sono i pericoli nel nostro Paese" conclude il presidente di Federcaccia. "La 'moda' Di puntare il dito sui cacciatori, che possono ben dirsi un facile bersaglio, è una caccia alle streghe strumentale e di comodo, perché nemmeno le associazioni protezioniste hanno il coraggio di indicare e affrontare i veri problemi dell'ambiente se non facendo proclami in occasione della apertura e della chiusura della caccia per sollecitare con allarmi ingiustificati e argomenti pretestuosi nuove iscrizioni e sempre nuovi e inutili finanziamenti pubblici".

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Kia, flotta di 130 veicoli per Australian Open di tennis

Partership da 19 anni, Nadal brand ambassador dal 2004

Motori Attualità
Chiudi Rafael Nadal con la Kia Seltos (ANSA) Rafael Nadal con la Kia Seltos

Kia Motors Corporation festeggia con la consegna di una flotta di 130 veicoli il diciannovesimo anno consecutivo di partnership come fornitore ufficiale di mobilità agli Australian Open 2020, in corso in questi giorni a Melbourne. La cerimonia ufficiale di consegna della flotta si è svolta presso la Federation Square a Melbourne. Rafael Nadal, vincitore di 19 titoli singoli maschili del Grande Slam e Global Brand Ambassador Kia dal 2004, ha consegnato simbolicamente agli organizzatori la flotta di 130 veicoli Kia, composta dai modelli Carnival, Sorento e dalla Gran Turismo Stinger.

I veicoli sono adibiti al trasporto, per tutta la durata dell'evento, dei giocatori, degli ufficiali di gara e dei vip presenti, assicurandone comfort e sicurezza in tutti i loro spostamenti dalla giornata di apertura e fino al termine della manifestazione, il 2 febbraio prossimo.

L'anno scorso, Kia e Nadal hanno celebrato il loro quindicesimo anno consecutivo di partnership dal 2004, anni in cui la leggenda del tennis spagnolo - considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi - ha sostenuto e promosso la campagna globale Kia 'The Power to Surprise'. Dopo aver collezionato nella sua carriera 19 titoli del Grande Slam e una medaglia d'oro olimpica, se Nadal dovesse aggiudicarsi il titolo maschile di quest'anno, con 20 successi raggiungerebbe il record di Roger Federer del maggior numero di titoli vinti nel Grande Slam.

In occasione di questa edizione, Kia ha ampliato la sua collaborazione ufficiale sostenendo l'Australian Open Ballkids Program e aggiungendo così il logo Kia sulle divise sostenibili dei ball kids, prodotte con filati di poliestere derivati al 100% da bottiglie in plastica riciclata PET.

Per valorizzare ulteriormente il suo ruolo in occasione degli Australian Open, quest'anno il brand automobilistico collabora anche con Uber nella gestione della flotta Kia Fan Fleet, composta da 30 Suv Seltos, per offrire un servizio di shuttle che permette agli utenti di Uber di andare dal business district della città a Melbourne Park, sede del Torneo, gratuitamente.

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VW-Microsoft, accordo su sostenibilità e lavoro digitale

Collaborazione dal 2018, previsti anche laboratori su AI

Motori Industria
Chiudi VW-Microsoft, accordo su sostenibilità e lavoro digitale (ANSA) VW-Microsoft, accordo su sostenibilità e lavoro digitale

Il Gruppo Volkswagen e Microsoft Germania hanno firmato un accordo quadro che prevede la collaborazione a lungo termine su sostenibilità e iniziative sociali. Lo scopo è quello di promuovere e implementare progetti nell'ambito di formazione digitale e istruzione, e di ingaggio dei collaboratori per il bene comune.

''La protezione del clima e la trasformazione digitale sono i temi centrali per il futuro dell'economia e della società - sostiene Ralf Pfitzner, responsabile per la Sostenibilità nel Gruppo Volkswagen - . Le sfide sono enormi, quindi è particolarmente importante che i cambiamenti avvengano su un'ampia base sociale e che le persone si sentano coinvolte. Per questo abbiamo bisogno, più che mai, di collaborare con partner validi''.

Nel dettaglio, le due aziende intendono cooperare nell'impegno sociale per creare sinergie e, insieme, generare valore aggiunto per la società: Microsoft offrirà un programma di formazione digitale presso la rinomata Faculty 73 del Gruppo Volkswagen, per rendere sia i collaboratori del Gruppo, sia le persone in cerca di occupazione pronti per il mercato del lavoro digitale, o per fornire loro ulteriori competenze. I primi 100 studenti avranno la possibilità di completare il corso dalla primavera.

A Wolfsburg, presso Autostadt, sono previsti anche laboratori scolastici congiunti su temi come la programmazione e l'intelligenza artificiale. Un ulteriore progetto chiamato 'Thinkathon' è in programma ad Autostadt in primavera. L'evento, a cui parteciperanno collaboratori di entrambe le aziende, studenti e start-up, affronterà la questione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Un'altra attività attualmente in fase di definizione per il secondo trimestre 2020 tratterà gli 'Obiettivi di Sostenibilità' delle Nazioni Unite con un format creativo. Dal 2018 il Gruppo Volkswagen e Microsoft lavorano insieme allo sviluppo del Volkswagen Automotive Cloud nell'ambito di una partnership strategica.

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