Un'estate senza turisti inglesi costa 1,5 miliardi

Studio Coldiretti su mancate spese da alloggio a souvenir

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ROMA - Una estate senza inglesi costa 1,5 miliardi all'Italia per le mancate spese nell'alloggio, nell'alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla necessità di reinserire la quarantena per chi arriva dall'Inghilterra nel caso di forte aumento dei casi per la cosiddetta variante indiana annunciata dal premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del G7. Prima della pandemia erano oltre 2,1 milioni i cittadini della Gran Bretagna in viaggio in Italia durante i mesi di luglio, agosto e settembre con le mete privilegiate che sono le città d'arte ma - precisa la Coldiretti in una nota - gli inglesi apprezzano molto anche le campagne italiane e prestano particolare attenzione alla qualità dell'alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza. Gli effetti rischiano di farsi sentire - si sottolinea - anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni nazionali con i turisti che al ritorno in patria cercano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio. La Gran Bretagna si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Dopo il vino, con il prosecco in testa, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono - conclude la Coldiretti - i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi, salumi e dell'olio d'oliva e il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano.

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A New York alla mostra canina di Westminster, la più prestigiosa al mondo

Solo 2500 cani campioni americani di bellezza

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I levrieri cresciuti e allevati a Città di Castello sul “tetto” del mondo. Sabato 12 e domenica 13 Giugno si e’ tenuta a New York la mostra canina di Westminster, la piu’ prestigiosa al mondo. Possono essere iscritti solo soggetti campioni americani di bellezza e limitati ad un numero di 2500. Tra gli Azawakh (levrieri detti anche Principi del deserto , razza rarissima) Azamour Anbar, nata ed allevata a Cerbara, nell’allevamento Azamour a Villa Zampini, di proprietà della tifernate Francesca Zampini che si avvale di Patrizio Palliani quale handler esclusivo, espertissimo collaboratore e grande amico, poi trasferita negli Stati Uniti, ha vinto il migliore soggetto della sua razza per il secondo anno consecutivo. E’ solo due anni che gli Azawakh sono ammessi a partecipare a Westminster ed in entrambi Azamour Anbar (nella foto) ha sbaragliato la concorrenza. Certamente queste vittorie rimarranno capisaldi nella storia della razza. “Speriamo che i giovani soggetti che stanno crescendo a Cerbara possano continuare a rappresentare altrettanto bene questa antichissima e poco conosciuta razza africana di levrieri. E’ in via di rifinitura il nostro volume sugli Azawakh che uscirà proprio a New York prima della fine dell’anno”, ha dichiarato Francesca Zampini, visibilmente soddisfatta e commossa per essere stata ripagata da questo successo mondiale dei tanti sacrifici e lavoro sostenuto in questi anni nell’allevamento tifernate. A tutt’oggi l’allevamento Azamour e’ considerato dagli esperti del settore come il punto di riferimento mondiale della razza. In pochissimi anni questi esemplari hanno collezionato titoli in tutta Europa. Dal 2006 ad oggi gli Azawakhs di Francesca per 10 anni consecutivi hanno sempre ottenuto il migliore assoluto della propria razza ai campionati del mondo. Nel 2020 gli Azawakhs sono stati ammessi per la prima volta a partecipare alle mostre canine in USA. Proprio la campionessa americana Azamour Anbar e’ stata il primo Azawakh a vincere Westminster a New York, la più importante esposizione USA. ” Appena appresa la straordinaria notizia il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta e l’assessore allo sport, Massimo Massetti, nel rivolgere le più sentite congratulazioni alla titolare del prestigioso allevamento e ai diretti collaboratori hanno evidenziato l'importanza di questo riconoscimento di assoluto rilievo internazionale che proietta l''immagine della città, dell’allevamento in particolare in ambito mondiale. Un traguardo – hanno precisato Bacchetta e Massetti - che premia la professionalità, dedizione e passione per gli animali e l'allevamento di qualità della dottoressa Zampini e di tutto il suo staff. Un vero e proprio vanto per la comunità locale accostare il nome della città oltre oceano con evidenti e positive ricadute in termine di immagine”.

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Tra i cani più belli del mondo a New York alla mostra di Westminster / FOTO

Solo 2500 cani campioni americani di bellezza. Levriero italiano Azawakh tra vincitori

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La mostra canina di Westminster a New York è la piu’ prestigiosa al mondo. Possono essere iscritti solo soggetti campioni americani di bellezza e limitati ad un numero di 2500. Tra gli Azawakh (levrieri detti anche Principi del deserto , razza rarissima) Azamour Anbar, nata ed allevata a Cerbara, nell’allevamento Azamour a Villa Zampini a Città di Castello, di proprietà della tifernate Francesca Zampini che si avvale di Patrizio Palliani quale handler esclusivo poi trasferita negli Stati Uniti, ha vinto il migliore soggetto della sua razza per il secondo anno consecutivo. E’ solo due anni che gli Azawakh sono ammessi a partecipare a Westminster ed in entrambi Azamour Anbar ha sbaragliato la concorrenza. Certamente queste vittorie rimarranno capisaldi nella storia della razza.
 

“Speriamo che i giovani soggetti che stanno crescendo a Cerbara possano continuare a rappresentare altrettanto bene questa antichissima e poco conosciuta razza africana di levrieri. E’ in via di rifinitura il nostro volume sugli Azawakh che uscirà proprio a New York prima della fine dell’anno”, ha dichiarato Francesca Zampini, soddisfatta per il successo mondiale .

A tutt’oggi l’allevamento Azamour e’ considerato dagli esperti del settore come il punto di riferimento mondiale della razza. In pochissimi anni questi esemplari hanno collezionato titoli in tutta Europa. Dal 2006 ad oggi gli Azawakhs di Francesca per 10 anni consecutivi hanno sempre ottenuto il migliore assoluto della propria razza ai campionati del mondo. Nel 2020 gli Azawakhs sono stati ammessi per la prima volta a partecipare alle mostre canine in USA. Proprio la campionessa americana Azamour Anbar e’ stata il primo Azawakh a vincere Westminster a New York, la più importante esposizione USA.

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Covid: i casi 1.390, 26 le vittime, zero morti in Lazio e Veneto

Sono 134.136 i tamponi delle ultime 24 ore. Domani due terzi d'Italia in zona bianca

Salute & Benessere Sanità
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Sono 1.390 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.723.

Sono invece 26 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 52.

Sono 134.136 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 212.966. Il tasso di positività è dell' 1%, in lieve aumento rispetto allo 0,8% di ieri.

Sono 565 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 9 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 20 (ieri erano stati 25). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.542, in calo di 113 unità rispetto a ieri.

Il Veneto non registra alcun decesso di malati Covid nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione. L'ultima volta che la tabella dei morti aveva segnato zero era stato il 6 agosto 2020. I nuovi contagi da ieri sono 87, per totale di infetti dall'inizio dell'epidemia che sale 424.615. Il dato delle vittime rimane invariato a 11.600.

A 500 giorni dall'allerta della coppia cinese, cioè quando marito e moglie furono ricoverati all'ospedale Spallanzani, il Lazio registra zero decessi per il covid. Era dal 18 settembre che nella regione non erano segnalati morti per la pandemia. E il numero dei positivi è il più basso degli ultimi 9 mesi.

'La campagna vaccinale è l'arma che consente di chiudere la fase di emergenza: domani due terzi del paese saranno in zona bianca e si può guardare al futuro con fiducia': è quanto sottolinea il ministro della Salute Speranza, che sollecita le regioni ad allinearsi ai piani del governo. "Siamo fiduciosi che il numero dei morti possa scendere e e spero che il 95% degli italiani sia in zona bianca nei prossimi 7 giorni e poi tutta Italia in zona bianca".

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Ferrari debutta nella moda. Elkann, segno Italia ottimista

Apre ristorante del Cavallino a Maranello

Motori Attualità
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"Ferrari vuole essere protagonista nel sostenere l'eccellenza e la migliore creatività italiana.
    Oggi la sfilata di moda in fabbrica, l'apertura del negozio Ferrari e del ristorante Cavallino a Maranello sono il segno di un'Italia forte e ottimista pronta per crescere e rinnovarsi".
    Così John Elkann, presidente della Ferrari, nel giorno del debutto della Rossa nella moda con un esclusivo Fashion show.
    Fra poche ore sfilerà a Maranello la collezione uomo e donna della Casa, disegnata da Rocco Iannone, che racconterà i valori di artigianalità, eleganza e l'innovazione di Ferrari. Martedì aprirà ufficialmente al pubblico il ristorante Cavallino nella location storica di via Abetone Inferiore, di fronte all'ingresso dello stabilimento di Maranello, grazie alla collaborazione con Massimo Bottura e l'architetto India Mahdavi.
    Un luogo, espressione della passione e dell'eccellenza del brand, che custodisce ancora oggi, tra le sue mura originarie, le emozioni, i successi e i ricordi che hanno segnato la storia della Ferrari, evocando le origini stesse dell'azienda e lo spirito pioneristico del fondatore.

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L'irresistibile fascino delle soap turche, Can Yaman è il re

Mr Wrong fa centro dal 14 giugno su Canale 5 anche di sera

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Dal day time al prime time il passo è... d'obbligo se c'è di mezzo Can Yaman. L'attore turco è da anni oltre che un attore fascinoso un vero e proprio fenomeno di costume con milioni di fan sfegatate e 8.4 milioni di follower sul profilo Instagram. E così anche Mr Wrong, l'ultima produzione turca dopo il boom nel day time passa da lunedì anche in prima serata su Canale 5 con tre nuovi episodi in prima visione assoluta e proseguendo anche la programmazione consueta dal lunedì al venerdì, alle 14.45 sulla stessa rete. Le trame si somigliano un po' tutte. In Mr Wrong, Yaman è alle prese con emozioni, intrighi e passioni, sullo sfondo di Istanbul e Bodrum. Nei panni di Özgür, Yaman è un seduttore seriale, che non crede nell'amore e nelle relazioni stabili. Ezgi (Özge Gürel) invece, è una sognatrice, che dopo l'ennesima delusione sentimentale inizia a perdere le speranze di poter incontrare l'agognato Principe Azzurro.
    Il successo di queste soap romantiche, passa per i social con migliaia di pagine dedicate e milioni di post che commentano ogni scena ed è attestato dai dati d'ascolto: in poche settimane si è trasformato in una hit del day-time di Canale 5, arrivando quotidianamente a superare i 2.000.000 di spettatori e facendo il 30% di share tra i target femminili più giovani.
    Can Yaman, che non a caso è testimonial in Italia del turismo turco, 31 anni, dopo la laurea in giurisprudenza a Istanbul ha deciso di dedicarsi alla sua grande passione, la recitazione. In pochi anni ha raggiunto un enorme successo internazionale con le serie televisive Bitter Sweet e DayDreamer, top negli ascolti su Canale 5, conquistando il cuore di milioni di fan e diventando il Kral, il Re, della soap opera turca come si legge in Can Yaman I love You forever (Vallardi) la biografia non ufficiale scritta da Floriana Rullo in cui si parla non solo dell'attore ma delle sue fan dalla spagnola Ester che ad Istanbul lo ha seguito su tutti i suoi set, fino ai fandom che in suo nome hanno adottato animali e dato nomi ad alberi. Fisico scolpito, occhi intriganti, fare da bravo ragazzo è stato fotografato venerdì all'Olimpico a tifare Turchia nella partita d'esordio degli Europei contro l'Italia, accanto alla compagna Diletta Leotta, conduttrice tv.
    Mr Wrong, come Love Is In The Air, l'altra produzione nel day time di Canale 5 (senza Yaman però, sono gli ultimi esempi della serialità turca che spopola non solo in Italia ma ovunque,circa 500 milioni di spettatori tra Medio Oriente, America Latina, Nord Africa, Asia e, ovviamente, Europa dove per l'Italia, l'ammiraglia Mediaset è stata la prima rete ad intuirne il potenziale. Si tratta di produzioni relativamente recenti, dopo il 2000 e si sono inserite dapprima in un contesto prevalentemente arabo in competizione con le serie egiziane e turche. Poi sono diventati un business anche per il governo turco che dalla vendita dei diritti di trasmissione all'estero si attende guadagni per un miliardo di euro entro il 2023.
    Le dizi - in gergo tv (sta per televizyon dizileri, ovvero serie televisiva in turco) sono anche una forma di influenza culturale sui paesi arabi, con contrasti tra tradizione e modernità e i clichè mediorientali di spezie e colori, alla base delle quali però c'è sempre la storia d'amore, ovviamente impossibile e tra due persone appartenenti a ceti sociali differenti, come accade ad esempio anche per le serie indiane. Di sesso neppure l'ombra ma il romanticismo in compenso abbonda. (ANSA).
   

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Nicla Vassallo: "su violenza donne e gender gap ci indigniamo troppo poco"

La filosofa, priorità è educare giovani ai perchè e al dialogo

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi La filosofa Nicla Vassallo (ANSA) La filosofa Nicla Vassallo

 Ragionare, dialogare, con eleganza, generosità, rispetto reciproco: Nicla Vassallo è una filosofa attiva, molto impegnata sia a livello accademico che pubblico ma non rinuncia a sottolineare con quei termini come il ruolo dell'intellettuale non possa prescinderne . "E pure indignarsi però, in Italia ci si indigna mi sembra troppo poco e invece di ragioni ce ne sono tantissime per farlo e quotidiane", dice all'ANSA l'autrice che sarà ospite e relatrice l'8 luglio al Festival Filosofi lungo l'Oglio, diretto da Francesca Nodari, alla XVI edizione, in programma fino al 23 luglio. Un messaggio di rinascita, quello che il Festival vuole lanciare con 26 stimolanti incontri itineranti lungo il fiume toccando Brescia, Bergamo e Cremona e 20 comuni nelle provincie di Brescia e Bergamo.Un'edizione quella 2021 che testimonia il bisogno di ripartenza culturale a oltre un anno dallo scoppio della pandemia. Il tema è Eros e Thánatos, Filosofa, docente (di Filosofia Teoretica all'Università di Genova poi prenderà un anno sabbatico), ricercatrice, Vassallo con la sua formazione anglosassone e la sua conoscenza più internazionale che italiana da qualche anno sta testimoniando un attivismo prezioso. E se si può dire anche 'moderno' andando incontro ai mezzi di cui si è oggi a disposizione per comunicare, soprattutto ai più giovani, come i social e i video su YouTube. "Con Carla Signoris ho fatto un 'duetto' video, un dialogo su donne violentate e uomini violentatori in cui si parte dal raccontare la misoginia estrema di filosofi come Heidegger e Nietzsche per parlare di femminicidi e della grandissima enorme tragedia della violenza domestica sulle donne e le bambine durante il lockdown", dice Vassallo che fa riferimento al report The Impact of Covid-19 on Women, pubblicato dalle Nazioni Unite.
    "Per citare Dante 'Fatte non foste a viver come brute', noi donne non siamo da brutalizzare, in termini di violenza fisica, intellettuale, culturale, a noi ci debbono essere riconosciute pari dignità sempre e per questo bisogna non smettere di lottare cercando sopra a tutto il dialogo. Una piaga come il femminicidio, la violenza di genere deve fare indignare tutti, uomini e donne di continuo, c'è rischio assuefazione, che dalla pagina di cronaca nera scivoli via subito dopo nel dimenticatoio", spiega Vassallo.
    E il ruolo dell'intellettuale? "Il ruolo della filosofia sana va nella direzione contraria al narcisismo, non bisogna essere seduttivi ma incisivi. La filosofia è dialogo, domande e risposte. Per questo - prosegue - ritengo fondamentale utilizzare i nuovi mezzi, usare i social ma non alla Fedez perchè la libertà di espressione non è dire ciò che vogliamo ma fare affermazioni responsabili su cui si può argomentare e dimostrare verità. In questo senso la priorità che sento è la necessità - aggiunge - di educare i giovani a ragionare, che vuol dire educare alla meraviglia, dunque alla conoscenza, dunque al perchè".
    Tra le tante domande da porsi molte riguardano la condizione delle donne, il gender gap, " si leggono dati terrificanti sulle disuguaglianze di genere, dallo stipendio di un laureato maschio del 30,6% maggiore di una collega donna, alla storica mancanza di coach donne nella pallavolo italiana per fare due esempi lontani e la pandemia ha amplificato tutto questo, per questo una campagna come No Women No Panel, Senza donne non se ne parla, per portare equilibrio in tv, ai convegni, ovunque, ideata dalla commissaria europea all'innovazione Mariya Gabriel è la classica piccola grande cosa che può cambiare la società. E tante altre sono le attività da fare in questa direzione". Nicla Vassallo, che pur non considerandosi un'attivista, s'impegna da sempre a favore dei diritti umani e civili e contro le violenze sulle donne, collaborando a Isem-Cnr per gli studi di genere, alla Fondazione Onda e alla Fondazione Basso. E siccome la pensa come Socrate, ossia che la scrittura ferma la parola e dunque confronto e dialettica, da qualche tempo realizza dialoghi e video con altri intellettuali, come Eva Cantarella, Melania Mazzucco, Giacomo Marramao sui temi più urgenti. (ANSA).
   

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Vaccini: Speranza a Regioni, allinearsi ai piani governo

Il ministro: 'Rispettare le nuove indicazioni degli scienziati'.

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"Ogni punto è stato chiarito dal ministro Speranza stamane. C'è adesione spontanea delle Regioni" alle linee del governo. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del G7.

"Abbiamo un messaggio chiaro su AstraZeneca, cioè evitare l'uso sotto i 60 anni e questo vale sia per la prima sia per la seconda dose e per questo per la seconda dose si useranno vaccini mRNA. Questa è una posizione chiara, netta delle nostre autorità e chiediamo alle autorità regionali di allinearsi ai piani nelle prossime settimane". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, incontrando i giornalisti per fare il punto sulle vaccinazioni anti-Covid.

"Il tasso di incidenza si è trasformato in medio e poi basso e dunque i nostri scienziati danno nuove indicazioni che sono assunte unanimemente e che dobbiamo assolutamente rispettare. Anche per Johnson&Johnson già era vigente una raccomandazione e penso che queste indicazioni le dobbiamo assumere tutte pienamente e che consentono di affrontare questa seconda parte della campagna di vaccinazione".

"Vorrei riaffermare che la campagna di vaccinzione è l'arma che abbiamo per chiudere questa fase. Domani due terzi del paese sarà in zona bianca e questo ci consente di guardare con fiducia e molte altre regioni potranno andare in zona bianca con questi dati".

"In questo momenti ci sono indicazioni che limitano l'uso di AstraZeneca e noi le abbiamo assunte in modo perentorio, quindi AstraZeneca in Italia sarà ancora utilizzato ma è chiaro che c'è una limitazione di utilizzo, poi c'è una discussione a livello europeo sugli acquisti per prossimi anni e c'è un orientamento verso i vaccini a mRNA". Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, incontrando i giornalisti per fare il punto sulle vaccinazioni anti-Covid. "Quanto alla vaccinazione eterologa - ha continuato - ci sono studi incoraggianti che indicano una risposta addirittura migliore. Come sempre dobbiamo affidarci ai nostri scienziati".

"E' bene usare tutti i vaccini disponibili, mirando a coprire tutti i soggetti a rischio quanto prima": lo ha detto all'ANSA il coordinatore della task force vaccini dell'Ema, Marco Cavaleri, alla luce delle notizie recenti relative agli effetti legati al vaccino di AstraZeneca, "Tutti i vaccini approvati dall'Ema, incluso il vaccino di AstraZeneca, mantengono un rapporto rischio beneficio positivo soprattutto nei soggetti anziani e vulnerabili, per cui dovrebbero continuare a essere utilizzati".

Il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, dice no al mix di vaccini. "La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Proseguono Pfizer e Moderna. Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla 12ma settimana) non si somministrano vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo. Sollecitiamo risposte senza le quali manterremo la linea di rifiuto del mix vaccinale".

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Il matrimonio nel bosco e una forte voglia di libertà

Il cuoco-contadino Peppe Zullo: "Il ricevimento in campagna per ripartire dalla madre terra"

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Nella campagna di Orsara, in provincia di Foggia, è tutto pronto per celebrare il matrimonio nel bosco. L'altare e le panche in legno sono posizionate in modo naturale in mezzo agli alberi, nello scenario suggestivo dei Monti Dauni, e i tavoli per il banchetto, sempre in legno, sono apparecchiati e pronti a ricevere le prelibatezze della terra pugliese con i suoi pregiati vini.

Mentre il settore del wedding registra una crisi senza precedenti a causa della pandemia da Covid-19 che ha impedito anche a chi viene dall'estero di sposarsi in Italia, c'è chi non si è arreso come il cuoco-contadino Peppe Zullo che ha allestito e testato tutti gli spazi della sua tenuta, tra Villa Jamele e Nuova Sala Paradiso, con particolare riguardo alle aree all'aperto. "La nuova tendenza del wedding sarà rappresentata dalle cerimonie con il cielo come tetto. E' il ritorno alla natura accompagnato da un grande desiderio di libertà", dice con convinzione Zullo. Un nuovo modo di intendere le cerimonie che, a suo avviso, andrà anche oltre la pandemia "perchè la gente ha sofferto molto, non solo sul piano economico ma anche e soprattutto su quello psicologico". Con i suoi baffi e la sua verve, il cuoco, soprannominato 'il messicano' per la sua lunga esperienza oltreoceano, si prende cura del suo orto e dei suoi vigneti e frutteti. "C'è una spinta naturale - aggiunge - verso l'aria pulita, i grandi spazi, la libertà di movimento. E' la risposta ai duri mesi del lockdown". 

Molti hanno rinunciato a sposarsi, altri hanno disdetto per le troppe restrizioni legate ai nuovi protocolli (soprattutto al Sud le feste sono particolarmente affollate e vivaci), qualcuno nel frattempo si è anche lasciato. "È saltata quasi la metà delle prenotazioni, vedremo, i conti si fanno alla fine. L'anno scorso abbiamo lavorato solo al 10% rispetto alla nostra media. Al di là dei matrimoni, sono state disdette anche cerimonie per anniversari, comunioni, feste di laurea... Con tutti questi ettari e queste strutture così grandi i costi di manutenzione e gestione sono stati altissimi anche nei mesi di chiusura ma ora - conclude - bisogna riaprire e piangersi addosso non serve a niente. L'ottimismo ci aiuterà ad uscire dal tunnel della crisi".

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La campagna vaccinale rischia la frenata, ma arrivano 55 milioni di dosi

Sì agli Open day, ma con le nuove regole. Rimane il caso J&J

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Chiudi Hub per le vaccinazioni anti covid presso la Nuvola Lavazza a Torino (ANSA) Hub per le vaccinazioni anti covid presso la Nuvola Lavazza a Torino

    Quasi 26 milioni di italiani che devono ancora avere la prima dose di vaccino e altri 13,6 che devono fare il richiamo, 900mila dei quali hanno avuto la prima dose con Astrazeneca e ora faranno la seconda con Pfizer e Moderna.
    Dopo la circolare del ministero della Salute che dà indicazioni perentorie sull'utilizzo del siero dell'azienda anglo-svedese solo sugli over 60, rischia di rallentare la campagna di vaccinazione di massa, con il conseguente slittamento dell'immunità di gregge prevista dal commissario per l'emergenza Francesco Figliulo proprio a fine settembre. Ma fonti del governo affermano che "la campagna vaccinale italiana procederà con la stessa intensità di prima", vista "l'ampia disponibilità" di "oltre 55 milioni di dosi Pfizer e Moderna" tra ora e la fine del terzo trimestre.
    Un altro problema è che, se verranno confermeranno le previsioni sugli arrivi fino alla fine del terzo trimestre, l'Italia rischia di ritrovarsi nei frigoriferi milioni di dosi di Astrazeneca e Johnson e Johnson inutilizzabili.
    La decisione presa ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza, su indicazione degli esperti del Comitato tecnico scientifico dopo la morte della 18enne a Genova e le perplessità di parte della comunità scientifica, ha già obbligato le Regioni a cancellare gli open day - che se verranno riorganizzati, è scritto nel verbale del Cts, dovranno "rispettare le indicazioni per fasce d'età" - e a rivedere l'agenda delle prenotazioni. Con la Lombardia che ha prima annunciato di non voler dar seguito alla decisione del governo di somministrare un vaccino diverso per i richiami, "in attesa di una nota ufficiale di ministero della Salute e Aifa", salvo poi fare marcia indietro una volta ricevuta la circolare e la posizione della stessa Aifa. "La comunicazione contradditoria e semi assente del governo sui vaccini - ha detto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - è ciò che più sta contribuendo a scatenare il panico tra i cittadini. Si assumano subito la responsabilità di dare risposte chiare e trasparenti agli italiani poiché milioni di cittadini sono in attesa".
    Ma al di là delle polemiche, a preoccupare, lo ha ammesso lo stesso Figliuolo, è il rischio che la campagna possa subire un rallentamento: "se si fa un piano che poggia su 4 gambe più una che poteva essere Curevac e se poi una di queste gambe viene azzoppata o limitata è chiaro che tutti i piani si rivedono. Non faccio fosche previsioni, sono convinto che a settembre chiudiamo, ma se dovessimo aggiungere un'altra platea, ad esempio 6-15 anni, se Curevac non arriva e se ci sono altri intoppi è chiaro che non ce la faremo". Stando ai numeri forniti da Figliuolo al Cts, entro la fine del mese dovrebbero arrivare ancora 7,2 milioni di dosi di vaccini a mRNA (5,8 di Pfizer e 1,4 di Moderna), ai quali vanno aggiunti i 45 previsti nel terzo trimestre (31 di Pfizer e 14 di Moderna) per un totale di 52,2 milioni. Se poi verrà approvato il siero di Curevac, entro la fine di settembre l'Italia potrà contare su altri 6,5 milioni, per un totale di 58,7 milioni di dosi di vaccini a mRNA. Una cifra che, come ha detto Figliuolo, consente di andare "lisci lisci" solo se non ci saranno altri intoppi. Lo stesso generale, tra l'altro, già il 10 maggio in una nota al Cts aveva segnalato che la quantità di vaccini a mRNA sarebbe stata inferiore alla necessità. "Alla luce del numero di persone già vaccinate e di quello che ha ricevuto la prima dose e che, pertanto, necessità delle seconda - scriveva - sono stati definiti i fabbisogni necessari per ultimare la campagna entro settembre in 73 milioni di dosi a fronte di un previsionale di afflusso di circa 68. in sostanza, il fabbisogno di vaccini a mRNA risulta superiore al previsionale delle forniture". Considerando che a questa situazione si sono aggiunti i richiami per 900mila e i 2,3 milioni di 12-15enni, i numeri sono al limite.
    C'è poi l'incognita Johnson & Johnson. All'interno del Cts c'è stata una lunga discussione tra chi voleva equipararlo ad Astrazeneca e chi invece sosteneva che non ci fossero abbastanza dati e, alla fine, è passata questa linea. Pur considerando le analogie con Az, hanno scritto gli esperti nel verbale, "lo stato attuale delle conoscenze, il numero di poco superiore al milione di dosi somministrate e la rarità" delle trombosi, "non permettono di trarre valutazioni conclusive rispetto al rapporto beneficio/rischio". Valutazioni che però potrebbero arrivare nelle prossime settimane e cambiare gli scenari, fermo restando che in ogni caso già adesso questo vaccino è raccomandato per chi ha da 60 anni in su. Di certo c'è che, sempre in base ai numeri di Figliuolo, ci sono ancora 3,5 milioni di over 60 che non hanno avuto neanche la prima dose e 3,9 che devono fare i richiami. Che richiedono complessivamente tra i 7,4 e gli 11 milioni di dosi. Ma l'Italia, alla fine di settembre, potrebbe avere più di 50 milioni di dosi di Astrazeneca e J&J visto che a giugno erano previsti 10 milioni e nel terzo trimestre 40,7. Se non andranno ai paesi Covax, come ha ipotizzato il Commissario, il rischio che scadano nei frigoriferi è altissimo. (ANSA).
   

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Tormentoni, ecco le hit del'estate 2021

Da Rocco Hunt a Baby K, italiani in pol position

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La ripresa e il ritorno alla normalità dopo quasi un anno e mezzo di pandemia passa anche dalla musica. E dai tormentoni estivi - vere e proprie colonne sonora dei mesi più caldi e più spensierati dell'anno, tra amori più o meno fugaci e sospensione della routine quotidiana -, che tornano a risuonare in spiaggia e dai finestrini abbassati delle auto, in attesa che anche le discoteche riaprano i battenti. In tanti hanno già iniziato la corsa verso il titolo di più ascoltato dell'estate, tra pop leggero e reggaeton spinto.
Tra soliti noti e new entry in arrivo da talent e festival di Sanremo (che come non succedeva da tempo ha lanciato veri e propri tormentoni invernali come la Musica Leggerissima di Colapesce Dimartino che potrebbe tornare prepotentemente anche nei prossimi mesi, e tengono botta anche i Maneskin con Zitti e Buoni, che dopo la vittoria all'Eurovision Song Contest sembra aver una seconda vita), con una prevalenza di artisti italiani in pole position.
E allora - stando alle classifiche delle piattaforme, di quelle radio e della top ten Fimi di questi giorni - ecco già scesi in campo Rocco Hunt con l'ormai inseparabile compagna di hit Ana Mena che provano a ripetere il successo di un anno fa di A un passo dalla Luna (che ha spopolato tra Italia e Spagna) con il brano gemello dai ritmi reggaeton Un bacio all'improvviso, Baby K (che ha appena pubblicato il suo nuovo disco zeppo di duetti acchiappaascolti da Mohicani con i Boomdabash - altri protagonisti indiscussi delle estati italiane - a Pa Ti con lo spagnolo Omar Montes), Giusy Ferreri che dopo Jambo del 2019 torna ad affidarsi ai re Mida della produzione (e dei tormentoni), Takagi e Ketra, per Shimmy Shimmy, brano esotico, tra suoni del sitar e danza del ventre.
Ma a strizzare l'occhio all'estate ci sono anche le giovani Madame con il singolo "Marea" (ben diverso dallo stile che la 19enne aveva proposto finora), Gaia Gozzi (che fa valere le sue origini brasiliane) con la star del reggaeton giamaicano Sean Paul in "Boca", la strana coppia Clementino e Nina Zilli, con "Senorita", prodotta da Zef e Cino e scritta da Rocco Hunt e Federica Abbate, che si inserisce nel filone latino. Dopo la fine del talent di Amici, non sembrano mollare la presa Sangiovanni con Malibù (da un mese in vetta alle classifiche Fimi dei singoli e primo anche per Spotify) e Aka7even con Loca. Martella anche "Nuovo Range" di Rkomi, Sfera Ebbasta & Junior K. Torna anche la regina del twerk Elettra Lamborghini con "Pistolero", che ricalca un po' il ritmo del suo precedente brano di successo "Pem Pem". E ci provano J-Ax e Jake La Furia con "Salsa", Emma e Loredana Bertè con "Che sogno incredibile", tra reaggae e anni 80, e pure Gianni Morandi con L'Allegria, scritta per lui da Jovanotti e Fedez con Achille Lauro e Orietta Berti in Mille. Oltre a quelle già citate le collaborazioni (più o meno azzeccate) che provano a sbaragliare la concorrenza sono tante e contano anche Annalisa e Federico Rossi ("Movimento lento"), Gazzelle e Mara Sattei ("Tuttecose"), Carl Brave e Noemi ("Makumba"), Samuel e Francesca Michielin ("Cinema"). Per viaggiare fuori dai confini italiani, i Coldplay propongono "Higher Power", ancora in stile anni Ottanta; merita attenzione Run degli OneRepublic, un invito a vivere, divertirsi, correre, fare quello che ci rende felici; e nell'estate degli Europei di calcio, un orecchio va anche all'inno ufficiale del torneo con Martin Garrix insieme a Bono e The Edge per We are the people. A fine estate si capirà il vincitore (all'Arena di Verona il 31 agosto la serata Rtl 102.5 Power Hits Estate), intanto non resta che alzare il volume e godersi un'estate in musica.   

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Covid: 1.723 positivi, 52 vittime

212.966 test, tasso positività scende ancora a 0,8%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un centro vaccinale a Roma (ANSA) Un centro vaccinale a Roma

Sono 1.723 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.901. Sono invece 52 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 69.

In totale i casi dall'inizio dell'epidemia sono 4.243.482, i morti 126.976. I dimessi ed i guariti sono invece 3.954.097, con un incremento di 4.500 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi scendono a 162.409, in calo di 2.830 nelle ultime 24 ore.

Sono 212.966 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 217.610. Il tasso di positività è dello 0,8%%, in ulteriore calo rispetto allo 0,9% di ieri.

Sono 574 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 23 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 25 (ieri erano stati 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.655, in calo di 221 unità rispetto a ieri. In isolamento domiciliare ci sono 158.180 persone (-2.586).

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Maserati Gran Turismo, svelato aspetto prossima generazione

Sorpresa a Modena. Sarà prima auto del Tridente 100% elettrica

Motori Prove e Novità
Chiudi Maserati Gran Turismo, svelato aspetto prossima generazione (ANSA) Maserati Gran Turismo, svelato aspetto prossima generazione

Mai come negli ultimi mesi sulle strade di Modena circolano auto mai viste prima e che, per il solo fatto di varcare i cancelli della storica sede di via Ciro Menotti o dell'Innovation Lab di via Emilia Ovest, sono attribuibili - pur adeguatamente protette alla vista dal camouflage con pellicole adesive - alla marca Maserati.

Dopo la super sportiva MC20, che sarà tra breve consegnata ai primi fortunati clienti che l'anno acquistata. Dopo le versioni 'elettrificate' di Ghibli e Levante, che hanno accompagnato la prima fase della 'nuova era' della Casa del Tridente. E dopo qualche 'super-mascherato' esemplare dell'inedito suv Grecale, che verrà mostrato in forma statica entro la fine del 2021, è ora la volta dei prototipi della nuova Maserati GranTurismo, prima vettura del brand ad adottare una soluzione 100% elettrica.

Un prototipo di questa splendida GT è stato sorpreso in uscita dai cancelli del Maserati Innovation Lab e poi fotografato anche nelle strade di Modena.

In attesa del lancio del nuovo modello, le vetture prototipali sono impegnate - dopo le sviluppo in laboratorio - in un intenso periodo di test in strada, in pista e in diverse condizioni di utilizzo) per raccogliere dati fondamentali che permetteranno la migliore messa a punto finale.

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Le Fiabe Prudenti, podcast bimbi dedicato ad Alfredino Rampi

Su Spotify pillole Sky su sicurezza e prevenzione con la voce di Anna Foglietta

Lifestyle Teen
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La vicenda di Alfredino Rampi è un sasso duro nel cuore di gran parte degli italiani, di chi la seguì all'epoca e la ricorda ancora nitidamente e di chi ne ha sentito anche solo parlare. Una storia che ha segnato in maniera profonda il nostro Paese, ma capace di generare un lascito positivo, grazie alla tenacia e all'altruismo dei genitori di Alfredino, Franca e Ferdinando Rampi, che fondarono il Centro Rampi e seppero unire le forze migliori del Paese in quella Protezione Civile su cui tutti gli italiani possono oggi contare. Una storia, quella di Alfredino, dalla quale sono trascorsi 40 anni e che Sky e Lotus hanno deciso di raccontare nella miniserie Sky Original Alfredino - una storia italiana. E sempre in quest'ottica Sky ha voluto realizzare il podcast Le fiabe prudenti, sette racconti per bambini, uno per ogni sera della settimana, dedicati ad Alfredino, che parlano di sicurezza prendendo spunto dalle pillole di prevenzione del Centro Rampi, realtà impegnata quotidianamente da quarant'anni per la sicurezza dei bambini in attività di formazione e prevenzione nelle scuole.
    Le fiabe prudenti a partire dal 12 giugno saranno disponibili su Spotify una al giorno, scritte per Sky da Stefania Andreoli, psicoterapeuta e autrice che lavora da sempre con l'età evolutiva. Ambassador dal 2017 della campagna "InDifesa" di Terre des Hommes in favore della condizione delle bambine nel mondo, da gennaio 2020 è Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni di Milano. La voce narrante di ogni episodio è di Anna Foglietta, attrice che interpreta la madre di Alfredino, Franca Rampi, nella produzione Sky Original Alfredino - Una Storia Italiana, in prima TV il 21 e 28 giugno su Sky Cinema e in streaming su NOW.
    Le fiabe prudentI In ciascuna fiaba il bambino o la bambina protagonista, avvertirà un prurito al naso (anche per questo le fiabe sono "prudenti") ogni volta che si troverà in una situazione di potenziale pericolo. I piccoli impareranno, ad esempio, come affrontare un incendio boschivo (con la fiaba "Naso a zig zag") o una fuga di gas (la fiaba "Naso a manovella"), come fare un albero di Natale sicuro (come raccontato in "Naso alla Giacomo Giacomo"), o ancora si troveranno rinchiusi in un ascensore bloccato (nella fiaba "Naso a cento all'ora"). Impareranno quanto sia imprudente sporgersi da balconi o salire su sedie e tavoli troppo vicini alle finestre (in "Naso a elica"), trovarsi in prossimità di un lago o del mare durante un temporale (come spiegato nella fiaba "Naso alla bersagliera") e quanto sia sconsigliato toccare apparecchiature elettriche con mani e piedi bagnati ("Naso a coccodè").
    Stefania Andreoli ha dichiarato: "Avere accettato di essere coinvolta nel lancio della produzione Alfredino - Una storia italiana per me non è nemmeno stata una scelta. Io nel 1981 avevo due anni. Non potrei avere ricordi coscienti della vicenda, eppure ricordavo tutto perché a me come a tutti è entrata sotto pelle, vive ancora oggi. E poi, perché invece non sapevo che la tragedia di Alfredino Rampi avesse dato vita alla creazione della Protezione Civile, di cui peraltro fa parte orgogliosamente mio zio. Non rinuncio mai a progetti che prima ancora che insegnare qualcosa, mi insegnano qualcosa". (ANSA).
   

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Renault Arkana E-Tech, innovazione con il SUVversivo

Versione Full Hybrid nella magica atmosfera del Lido di Milano

Lifestyle Tempo Libero
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Chissà cosa avrebbero detto l'ingegner Cesare Marescotti e l'architetto Armando Titta - progettisti negli Anni '30 dell'allora avveniristico Lido di Milano - se avessero potuto vedere la loro gigantesca piscina di quasi un ettaro di superficie 'profanata' dalle linee egualmente di rottura della Renault Arkana.
    Macchie di colore (bellissimo l'arancio, la tinta del lancio commerciale) a contrasto col celeste sbiadito di un impianto che a 90 anni dalla inaugurazione (1931) viene ora utilizzato per eventi, in attesa di una doverosa Ristrutturazione da parte del Comune di Milano che è proprietario del Lido.
    Probabilmente Marescotti e Titta, uomini di grande cultura e visione, avrebbero percepito la presenza 'forte' di Arkana, come un segnale di rinnovamento, di salto nel futuro, come in realtà è il nuovo suv-coupé di Renault.
    Ma certamente non avrebbero potuto usare, né tantomeno comprendere, il concetto di SUVversivo, che la Casa della Losanga ha coniato per questo modello che ha svelato - dopo il debutto di marzo - i nuovi contenuti 'eco' costituiti dal sistema ibrido E-Tech.
    In una venue che ha portato gli ospiti della 'sfilata' con le Arkana sotto i riflettori - on stage nella piscina svuotata del centro Lido di Milano - lo spettacolo non è stato rappresentato solo dalle silhouettes danzanti che si sono mosse sullo sfondo celeste ma anche dai flash di tecnologia che, grazie alla presentazione di Francesco Fontana Giusti perfetto padrone di casa nella sua posizione di direttore della comunicazione di Renault, hanno raccontato li aspetti 'non visibili' di Arkana.
    Sotto il suo elegante aspetto, il nuovo suv-coupé nasconde infatti contenuti che un vero esperto come l'ingegner Fabio Orecchini, professore ordinario di sistemi per l'energia e l'ambiente, ha definito 'un vero gioiello di elettro-mecatronica'. E' il caso del cambio senza frizione, con innesti frontali, che si avvale per funzionare di uno dei due motori elettrici presenti. Una tecnologia che fa parte, assieme al motore benzina 1.5, della propulsione ibrida derivata dalla esperienza di Renault in Formula 1.
    Nuovo Arkana è grande dentro, coupé fuori, e 'amico' dell'ambiente sotto il suo elegante outfit. La sua anima è ibrida al 100% e dopo il Micro Hybrid 12 V fa un passo avanti con la versione E-Tech Full Hybrid 145 che permette di circolare fino all'80% del tempo in full electric in città risparmiando fino al 40% rispetto a un'alimentazione tradizionale, senza dover mai ricaricare, grazie all'avanzato recupero energetico derivante dall'esperienza di Renault nel mondo elettrico e nella competizione.
    Con l'introduzione di E-Tech su Arkana, Renault offre un'esperienza di guida unica: partenza sempre in elettrico, accelerazioni immediate, consumi ed emissioni estremamente competitivi, e tutto questo sfilando elegantemente per le strade con la sua linea da coupé e con il suo vestito haute couture.
    Pronto a conquistare i clienti più esigenti e aprendo così una finestra sul futuro della marca e della stessa mobilità.
   

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Stefani, attenzione sul territorio alle persone con disabilità

Ministro visita Centro clinico Nemo Trento e ospedale Villa Rosa

Salute & Benessere Sanità
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"Non cercare una strada tutta in discesa senza buche, senza traffico, perché non l'hanno ancora inventata": questo è il messaggio che ha accolto il Ministro per le disabilità, Erika Stefani, oggi in visita per parlare di futuro, nuovi progetti e inclusione all'ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana e al Centro Clinico NeMO Trento.
    "La pandemia ha fatto emergere la forza dei servizi territoriali, capillari e diffusi. - dichiara Stefani - In quest'ottica è ancor più urgente che alle persone con disabilità sia garantita un'attenzione puntuale e di prossimità".
    Per questo, ha spiegato il ministro, "lavoriamo al fine di rendere concreto ed effettivo il progetto di vita individuale, dove la persona deve diventare protagonista e i servizi devono essere ritagliati come un abito sartoriale sui suoi bisogni e i suoi progetti. Ed il Centro Clinico NeMO Trento è un esempio di come la sinergia virtuosa tra le istituzioni territoriali e il terzo settore possa generare buone pratiche di eccellenza, dal punto di vista scientifico e clinico, che hanno la 'capacità sartoriale' di dare risposte concrete ai bisogni di cura specifici, come quelli della comunità neuromuscolare. Lavorare insieme alla persona, per dare attuazione al suo progetto di vita, non può che portare sempre ad un messaggio di generatività e che oggi possiamo celebrare nel ricordo del giovane Mirko Toller e nel suo coraggio di vivere, oltre la malattia", cui è stata intitolata la palestra del Centro. NeMO Trento è frutto di un accordo di sperimentazione gestionale pubblico-privato tra la Provincia autonoma di Trento, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e Fondazione Serena. Quest'ultima, ente gestore del network dei Centri Clinici NeMO, già presenti a Milano, Roma, Napoli, Arenzano e Brescia, nasce dalla volontà delle associazioni di riferimento dei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA), atrofia muscolare spinale (SMA) e distrofie muscolari.
    "È con orgoglio che oggi accompagniamo il ministro Stefani, a visitare questo fiore all'occhiello del sistema sanitario trentino e della ricerca, frutto di un virtuoso accordo pubblico/privato. Vorremmo che il Centro clinico NeMO Trento diventasse punto di riferimento nel settore delle patologie neuromuscolari e neurodegenerative del Nord Est Italia - ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti -. Abbiamo voluto inaugurare questa struttura appena possibile, lo abbiamo fatto a febbraio, in piena pandemia, per dare un segnale di fiducia ai tanti bambini e adulti affetti da malattie neuromuscolari, che qui potranno trovare una risposta, e alla comunità trentina. Non ci siamo fermati con la pandemia, il nostro sistema sanitario è un'eccellenza anche grazie a centri come questo che coniugano ricerca e medicina, competenze specialistiche frutto di un'alleanza fra istituzioni, pazienti e medici". (ANSA).
   

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Campagna SorrIDI al sole, faro su vaccinati e guariti dal Covid

Fania: "Molta attenzione per chi ha avuto manifestazioni cutanee"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Campagna SorrIDI al sole, faro vaccinati e guariti da Covid (ANSA) Campagna SorrIDI al sole, faro vaccinati e guariti da Covid

 Parte oggi la campagna di prevenzione dei tumori della pelle "SorrIDI al sole" promossa dall'Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma-Ircss in collaborazione con l'Idi-Farmaceutici per sensibilizzare sulla fotoprotezione solare specifica per la prevenzione dei tumori cutanei.
    All'attenzione degli esperti anche le misure di protezione per coloro che hanno contratto l'infezione da Covid-19 o che si sono sottoposti al vaccino. Il contagio da Covid infatti può presentarsi anche con manifestazioni della pelle associate ai diversi stadi dell'infezione. Quelle più frequenti sono l'orticaria, un'eruzione simile a quella del morbillo o della varicella, geloni, livedo reticularis e la vasculite.

Inoltre, le persone vaccinate - spiega Luca Fania, dermatologo dell'Idi e coordinatore dell'ambulatorio ''tumori cutanei non melanocitari' - potrebbero manifestare in seguito alla somministrazione, eruzioni cutanee, orticaria o eritemi". "Per queste tipologie di pazienti sarebbe opportuno indicare un lasso di tempo di alcune settimane prima dell'esposizione solare - sottolinea - inoltre, queste persone dovranno esporsi gradualmente al sole, utilizzare creme solari ad alta protezione ed eventualmente, associarle alla fotoprotezione sistemica. Per questi motivi è fondamentale il ruolo del dermatologo nell'istruire il ad una corretta esposizione solare".
    La fotoprotezione topica è essenziale e consiste nell'uso di filtri fisici contenenti polveri naturali ( ossido di zinco o biossido di titanio) capaci di riflettere o diffrangere le radiazioni UV, oppure di filtri chimici in grado di assorbire le radiazioni UV in seguito all'esposizione solare. Il fotoprotettore (fattore di protezione solare 30 o superiore) va applicato ogni volta che ci si espone ai raggi UV, ossia anche quando si esce di casa. In supporto alla fotoprotezione topica, i dermatologi indicano la fotoprotezione sistemica con l'assunzione per via orale di specifici fotoprotettori come vitamine, minerali, polifenoli, carotenoidi dotati di proprietà fotoprotettive e anti-fotocancerogene. Queste sostanze potenziano la protezione naturale contro gli effetti dannosi delle radiazioni UV e prevengono la carcinogenesi e l'invecchiamento foto-indotto. 

Tumori cutanei, nicotinamide unico farmaco che li riduce

 La terapia orale con nicotinamide, ossia una delle forme di vitamina B3, è allo stato attuale l'unico farmaco che ha dimostrato la riduzione dei tumori cutanei non melanocitari.

"Questo farmaco è riportato nelle linee guida nazionali e internazionali per la prevenzione di questo tipo di tumori e può essere prescritto per il trattamento preventivo in pazienti sottoposti ad asportazione di almeno due carcinomi basocellulari o squamocellulari", spiega Luca Fania, dermatologo e coordinatore dell'ambulatorio ''tumori cutanei non melanocitari" dell'Istituto dermopatico dell'Immacolata (Idi) di Roma.

Il fattore di rischio principale - sottolineano i dermatologi dell'Idi - è l'esposizione prolungata alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole o delle lampade artificiali. Le radiazioni UV, oltre a indurre danni al Dna promuovendo negli anni la trasformazione tumorale delle cellule cutanee ( fotocarcinogenesi), determinano un aumento dello stress ossidativo a livello cellulare (invecchiamento foto-indotto). Generalmente, le neoplasie della pelle insorgono su aree cutanee cronicamente esposte come la regione testa-collo, il dorso delle mani ed il tronco, in particolare in soggetti che svolgono attività lavorative e hobby all'aperto.

I tumori non melanocitari rappresentano le neoplasie più comuni con un'incidenza in continua crescita: secondo le stime Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), l'incidenza del carcinoma basocellulare è aumentata del 10% all'anno, arrivando ad avere un carico di prevalenza paragonabile a quella di tutti i tumori considerati nel loro insieme. Sebbene questitumori presentino una mortalità estremamente inferiore rispetto a quella del melanoma, se trascurati negli anni possono comportare complicazioni per il paziente. Nel 2020 - ricorda Fania - sono state effettuate 840 asportazioni di ca basocellulari e 480 asportazioni di ca squamocellulari ed sono stati registrati oltre 2500 accessi per le medesime patologie nei diversi reparti e servizi dell'Istituto dermopatico. (ANSA).
   

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Covid: la pasta è l'alimento più cucinato nell'ultimo anno

Unione italiana Food, batte pizza e focacce e piatti di carne

Terra & Gusto In breve
Chiudi Covid: la pasta è l'alimento più cucinato nell'ultimo anno (ANSA) Covid: la pasta è l'alimento più cucinato nell'ultimo anno

Per 4 italiani su 10 la pasta è l'alimento più cucinato nell'ultimo anno, seguita da pizza e focacce (19%) e secondi piatti di carne (15%). A rilevarlo è una ricerca Doxa/Unione Italiana Food "Gli italiani e il consumo di pasta" finalizzata ad indagare la nuova normalità degli italiani alle prese con una gestione dei pasti diversa dopo che la pandemia ha spinto i connazionali a ripensare al proprio modo di pranzare (38% della popolazione). L'analisi ha riguardato anche i "nuovi modi di socializzare in famiglia e quale è il rapporto degli italiani con spaghetti&co". Lo studio è stata realizzato a maggio 2021 su un campione nazionale di 1.000 individui (500 uomini e 500 donne) rappresentativo della popolazione di 18-74 anni. Dai risultati emerge che per 6 italiani su 10 la pasta è il pasto più condiviso della giornata e per 8 italiani su 10 si mangia sempre insieme a qualcuno. Con l'indagine la pasta si accredita infatti come la regina del pasto serale in compagnia anche se la pasta per il 63% degli italiani continua a essere mangiata di più a pranzo. La ricetta a base di pasta più amata a cena è lo spaghetto al pomodoro per il 33% del campione, seguita dalla carbonara (26%), dai rigatoni al ragù (22%) e dalla pasta al tonno con le olive (16%). Per il 44% la pasta è in grado di suscitare relax e appagamento. "Mangiare la pasta a cena- commenta il nutrizionista Michelangelo Giampietro- è una scelta giusta e promossa dalla scienza. la presenza di triptofano nei carboidrati, combinata agli aminoacidi, aumenta la produzione di serotonina a livello cerebrale e il conseguente stato di benessere psicologico, facilitando l'addormentamento e la qualità del sonno".

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Renault Arkana E-Tech 145 Hybrid, guidare verso il futuro

Tecnologia da F1 tra cui il cambio 'intelligente' senza frizione

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Chiudi Renault Arkana E-Tech 145 Hybrid, guidare verso il futuro (ANSA) Renault Arkana E-Tech 145 Hybrid, guidare verso il futuro

Non è un caso se, nella conferenza di presentazione del nuovo suv coupé Arkana E-Tech 145, al debutto in Italia con un listino che parte da 30.350 euro, Renault ha citato l'iconico modello 16 TX degli inizi Anni '80.
    Allora quella berlina due volumi con grande portellone posteriore, dalla linea per il tempo 'rivoluzionaria', rappresentò un punto di rottura con i codici tradizionali dei modelli di segmento medio-superiore.
    La 16 TX era elegante, rifinita come una premium (portò al debutto i quattro alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata e i rivestimenti in pelle per i sedili) ma anche performante come una sportiva - grazie alle quattro ruote indipendenti e al primo cambio automatico a controllo elettronico - e funzionale come una giardinetta.
    Mezzo secolo più tardi la categoria delle auto più acquistate e desiderate è quella dei suv, e di nuovo la Losanga sconvolge positivamente i 'codici' con un modello che guarda alla concretezza del mondo suv, ma con la divertente trasgressività di una coupé sportiva, che supera tutti i paradossi, concretizzando - anche nella meccanica e nell'approccio al rapporto uomo-macchina - quella che Renault definisce una formula SUVversiva.
   

Una propensione al cambiamento, alla coniugazione (proprio come la mitica 16 TX) tra eleganza e spaziosità, tra prestazioni e confort, tra sicurezza ed emotività che era già stata evidenziata - in marzo - con il lancio della prima versione di questo suv coupé, quella con il motore benzina 1.3 TCe 160 Cv e il sistema Micro Hybrid a 12 Volt.
    Ora Arkana va oltre e, forte di diversi miglioramenti introdotti in corso d'opera (come la riprogettazione dello sterzo, adesso davvero preciso e sportivo, come piace agli utenti italiani), porta sul mercato l'innovativo sistema ibrido E-Tech 145 già visto su altri modelli della Losanga. Grazie a questo approccio tecnologico più complesso ma anche più responsabile, Arkana ha prestazioni ancora più appaganti, consuma meno carburante, emette meno CO2 e garantisce sempre il massimo piacere di guida e il massimo rispetto dell'ambiente.
    La soluzione full hybrid compresa nella famiglia E-Tech utilizza una batteria da 230 Volt con una capacità di 1,2k Wh che offre a tutti i vantaggi di un modello elettrico (in città si può viaggiare per l'80% del tempo con la sola spinta della batteria) senza per questo avere la necessità di collegarsi alla rete per la ricarica, come nei Phev e nei Bev puri. Come abbiamo verificato in una articolata prova sulle strade cittadine di Milano e del suo interland, anche agricolo, Arkana offre - secondo le tabelle comunicate da Renault - un'autonomia in modalità 100% elettrica di 3 chilometri, ma il ripristino della riserva di energia è davvero rapido e, con una attenta condotta di guida, utilizza tante situazioni di rallentamento e frenata per far salire rapidamente le 'barrette' colorate nell'ideogramma della pila che visualizza la batteria e il suo stato si carica. La batteria di Arkana E-Tech 145 si ricarica automaticamente durante la marcia grazie alla frenata rigenerativa. Attivando la modalità B (Brake). basta poi sollevare il piede dal pedale dell'acceleratore per fare sì che l'auto freni fino quasi ad arrestarsi, permettendo in questo modo il massimo recupero dell'energia utile per la ricarica.
    In base alla omologazione Wltp, il nuovo Renault Arkana E-Tech 145 consuma solo 4,8 litri di benzina ogni 100 km ed emette appena 108 g/km di CO2, mentre la variante Micro Ibrida con il motore 1,3 litri da 160 Cv ferma gli strumenti su un consumo di 5,7 litri per 100 km e 130 g/km di CO2.
    Nella guida non finalizzata ad ottenere record 'verdi' nei consumi e nelle emissioni, il contributo della sezione elettrica - che Renault ha sviluppato facendo tesoro dell'esperienza ibrida nella Formula 1 - si apprezza anche la spinta supplementare che il motore elettrico principale riesce a dare quando il guidatore richiede scatti molto rapidi, ad esempio per completare in fretta (e quindi con maggiore sicurezza) un sorpasso.
    Altro aspetto davvero apprezzabile in città è la partenze da fermo che avviene sempre in modalità 100% elettrica, per una guida silenziosa e rilassante su qualunque tipo di percorso e tale da permettere - salendo di velocità - di sfruttare appieno la potenza di 145 Cv, la reattività dei 2 motori elettrici e l'efficienza del cambio intelligente multi-mode (senza frizione e con innesti frontali) che - come ci si attende da un suv coupé proiettato ne futuro - fornisce nuove sensazioni di guida.
    Due i livelli di finitura: Intens il cui listino parta da 30.350 euro e RS Line da 33.150. Interessante la proposta Nuovo Valore Garantito Renault che a fronte di 3.850 euro prevede un canone mensile di 249 euro, TAN 3,99%, con un valore futuro del 57%.

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Rc moto, assicurazione low cost con due offerte premium

ANCMA, MotoplatinumGOLD con consulenze telefoniche gratuite

Motori Due Ruote
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Un'assicurazione moto low cost deve essere necessariamente online, pratica, veloce ed economica. Ai motociclisti che al risparmio desiderano unire servizi premium personalizzati è rivolta la nuova proposta di 24hassistance, una realtà milanese associata a Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) specializzata in soluzioni per le due ruote.
    Motoplatinum, dedicato a chi vuole assicurare ciclomotori, scooter e moto si è infatti evoluto e, ai servizi base modulabili, aggiunge due nuove opzioni premium. La prima mette a disposizione degli utenti un servizio telefonico a pagamento attraverso il quale è possibile usufruire di una consulenza assicurativa per l'acquisto di una nuova polizza, mentre la seconda (MotoplatinumGOLD) - più completa - introduce un insieme convenzioni esclusive con partner d'eccezione legati al mondo delle due ruote, che comprendono sconti sull'acquisto di prodotti e ulteriori servizi. Inoltre, MotoplatinumGOLD permette al cliente di avere a disposizione una consulenza telefonica gratuita di uno specialista dedicato che lo assisterà telefonicamente in tutti gli aspetti della gestione della propria polizza per tutto l'anno.
    Se l'esigenza è legata al risparmio sulla polizza, con 24hssistance è possibile continuare a gestire tutto online, in piena autonomia direttamente dal sito web nella propria area riservata.
   

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Il pezzo forte del guardaroba d'estate? Il colore

Basta tute e sneaker, c'è voglia di fiori e leggerezza anni '80

Lifestyle Moda
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Shopping fashion post pandemia. Quali sono gli effetti dell'emergenza sanitaria sul nostro guardaroba? Per molto tempo la clausura forzata ha inibito le velleità modaiole degli italiani, fatto perdere desiderio rispetto a nuovi acquisti e, secondo uno studio di Klarna quasi 7 su 10 dichiarano di voler aspettare di vedere la luce in fondo al tunnel per rinnovare il proprio armadio. 
Nonostante il consumo digitale abbia registrato crescite da capogiro, il 33% degli intervistati in Italia ha dichiarato di aver messo un freno agli acquisti fashion durante il periodo pandemico. Poco superiore alla doppia cifra (13%) chi dichiara di aver speso di più – con un picco nella fascia dei giovanissimi tra i 18 e i 25 anni – o per articoli differenti dalla moda (19%). Dato destinato a cambiare allo scadere delle restrizioni imposte dal Covid-19, tanto che il 60% dei rispondenti è pronto a rimettere mano al portafoglio e a dedicarsi alla moda molto di più che negli ultimi 12/18 mesi, guidato soprattutto dalla voglia di smettere tute, pantofole e sneaker – gli indumenti più gettonati della pandemia – per tornare a vestirsi bene.

Tuttavia, stando almeno alle dichiarazioni degli italiani nel campione il 40% non ha mai gettato la spugna e ha mantenuto un certo decoro anche in casa per sentirsi bene o di aver sfruttato il lockdown per provare nuovi stili e combinazioni (22%). 
I trend moda del post-Covid
Il podio degli item delle compere post Covid è rappresentato dalle scarpe, in pole position nella shopping list moda per il 36% degli italiani; in seconda posizione jeans e magliette per proseguire la tendenza all’insegna della comodità, a pari merito con gli abiti leggeri estivi (25%); medaglia di bronzo per lo sportswear (22%). Poco gettonati, forse perché la fase di transizione è ancora in corso, lingerie (7%), borse a mano e clutch (9%) e party outfit (11%).
Ma quale sarà il pezzo forte dell’estate 2021? A dominare i mesi estivi sarà il colore: ben il 42% degli intervistati pensa che i vestiti colorati siano il “must have” dei prossimi mesi e quasi un italiano su due (43%) dichiara di essere più propenso a indossare colori rispetto al passato. Dato che spicca in particolare nei giovanissimi, toccando la cifra tonda (50%). Ma che colore scegliere? Ecco la top 15:

1. Acquamarina 30%

2. Turchese 21%

3. Blu 17%

4. Verde 15%

5. Lime 14%

6. Nero 13%

7. Oro 12%

8. Blu navy 9%

9. Bianco 9%

10. Arancio 8%

11. Viola pastello 8%

12. Giallo pastello 7%

13. Bordeaux 6%

14. Verde pastello 6%

15. Rosa 6%

Bocciati, invece, l’intimo a vista su gonne e pantaloni (3%), gli strati e gli stivali oltre il ginocchio (5%) e i sandali con i calzini (6%).
Ma nell’estate 2021 ci sarà anche il tempo per il revival:dei pantaloni “baggy” – ben il 31% degli intervistati spera nel flashback di questi pantaloni oversize (qualche problema di sovrappeso da lockdown?) e della vita bassa (21%). Se si guarda al passato, le decadi più gettonate sono sicuramente gli epici anni ‘80 – selezionati come decade fashion a cui tornare dal 28% degli italiani – a cui seguono gli anni ‘90 in doppia versione: c’è chi spera nel ritorno della techno (23%), mentre un più timido 22% rimpiange il grunge. Pochissime speranze per i ruggenti Anni Venti (9%); in pochi ma non pochissimi a guardare solo al futuro e al “brand new” (12%).
Non solo colore, anche pattern: sono i fiori a dominare la scena estiva del 2021, preferiti dal 34% del campione, seguiti da fantasie astratte (27%) e dalle intramontabili righe (23%). Non trovano il successo del pubblico nell’era della moda post-pandemica le fantasie foulard (7%), tessuti insoliti (11%) e decade anche l’animalier (13%).
Attenzione alla sostenibilità
La pandemia ha reso gli italiani più consapevoli anche nello shopping. Il 32% degli intervistati dichiara di selezionare sempre più spesso, per i propri acquisti, brand sostenibili, mentre un più scarno 14% supporta la sostenibilità acquistando meno. C’è anche chi dà nuova vita e usa in maniera più estensiva i propri vestiti (22%) o chi decide di acquistare capi di “seconda mano” (5%). Interessante il dato circa la volontà di mantenere un approccio sostenibile agli acquisti fashion: ben l’89% assicura di voler proseguire con questo comportamento virtuoso anche dopo la fine del Covid. Sia gli uomini (90%), sia le donne (88%) sono attenti alla sostenibilità, in particolare tra i 18 e i 35 anni (91%).

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Nokian Tyres, portafoglio di garanzie a servizio del cliente

Dalla Pneumatici alla Aramid fino alla Satisfaction Promise

Motori Componenti & Tech
Chiudi Nokian Tyres, portafoglio di garanzie a servizio del cliente (ANSA) Nokian Tyres, portafoglio di garanzie a servizio del cliente

Il costruttore di pneumatici Nokian Tyres offre garanzie speciali sui mercati dell'Europa centrale per alcune serie selezionate dei suoi pneumatici premium. La Nokian Tyres Satisfaction Promise, la Garanzia Aramid e la Garanzia Pneumatici cercano di soddisfare le più svariate esigenze dei clienti.
    In particolare, l'ultima arrivata nel portfolio di prodotti è la Garanzia Pneumatici, che offre una serie di vantaggi per i clienti e ha una durata di 24 mesi a partire dall'acquisto del nuovo set di pneumatici.
    La garanzia è disponibile per qualsiasi cliente che acquisti un set completo - o almeno un paio - di pneumatici scegliendo tra modelli selezionati. Ogni pneumatico danneggiato può essere sostituito solo una volta mentre è in garanzia e lo pneumatico sostituito avrà le stesse misure di quello originale. La garanzia non si applica agli pneumatici sostituiti e non copre gli incidenti causati intenzionalmente, da una gestione inesperta o dalla partecipazione a sport motoristici, né gli pneumatici usati dai veicoli per il soccorso di emergenza. Non tutti i rivenditori hanno a disposizione questa garanzia, quindi i clienti dovrebbero verificarne in anticipo la disponibilità.
    Tra i servizi offerti la Nokian Tyres Satisfaction Promise, della durata di due settimane, grazie alla quale i clienti possono facilmente cambiare idea entro due settimane e sostituire gratuitamente i loro pneumatici con un altro set più adatto.
    La garanzia si applica solo a set interi, composti da quattro pneumatici, scelti tra modelli selezionati elencati sul sito web di Nokian Tyres.
    Infine con la garanzia Nokian Tyres Aramid che prevede l'utilizzo della fibra aramidica per rinforzare i fianchi dei pneumatici e dare loro resistenza e durata, in quanto li protegge in modo affidabile contro gli urti e le forature.
   

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Covid: 1.901 positivi, 69 vittime

Scendono le terapie intensive e i ricoveri. Il tasso di positività è allo 0,9%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Infermieri in una foto d'archivio (ANSA) Infermieri in una foto d'archivio

Con un'incidenza media di 26 casi di Covid ogni 100.000 abitanti, l'Italia si colloca come secondo migliore Paese dell'Unione europea. A sottolinearlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, ma il trend in miglioramento, però, non è uniforme su scala nazionale. Nell'ultima settimana ben 24 province hanno infatti fatto segnare un'inversione di tendenza, probabilmente dovuta alle riaperture, come evidenziano i dati analizzati dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

La conferma del generale miglioramento del quadro epidemiologico emerge dall'ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di Regia: l'incidenza dei casi scende appunto a 26 su 100mila abitanti rispetto a 32 della scorsa settimana, e l'indice di trasmissibilità Rt nazionale si conferma a 0,68 come 7 giorni fa. Inoltre, questa settimana nessuna Regione e provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica per i malati di Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021). Anche i dati giornalieri del bollettino del ministero della Salute indicano un trend che si conferma in miglioramento, con 1.901 positivi al test nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 2.079) e 69 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 88. Il tasso di positività è stabile allo 0,9% e continua anche il calo di ricoveri in terapia intensiva (-29 in un giorno) e nei reparti ordinari (-277). Nonostante il miglioramento complessivo, però, il presidente dell'Iss e portavoce del Cts Silvio Brusaferro ribadisce l'invito a non abbassare la guardia: "Siamo in una situazione di controllo, però attività come il tracciamento e l'individuazione precoce dei casi sono cruciali e il fatto di avere meno casi non deve farci allentare l'attenzione", ha detto in conferenza stampa.

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RM Sotheby's Milano, asta milionaria per gioielli Made Italy

Ci saranno Ferrari 275 GTB ex Jane Fonda e prototipo Lancia 037

Motori Attualità
Chiudi RM Sotheby's Milano, asta milionaria per gioielli Made Italy (ANSA) RM Sotheby's Milano, asta milionaria per gioielli Made Italy

L'esclusiva location di Palazzo Serbelloni, in corso Venezia a Milano, ospiterà a partire da domenica 13 giugno, un evento speciale che la grande Casa d'aste RM Sotheby's ha organizzato per in concomitanza con la settimana della 1000Miglia (16-19 giugno) per aggiungere una 'ghiotta' occasione ai collezionisti che tradizionalmente arrivano in Italia, è più precisamente in Lombardia, in occasione della 'Freccia Rossa'.
    Come fanno nelle grandi gioiellerie di Parigi, Londra e New York, il cortile di Palazzo Serbelloni - trasformato in vetrina milionaria - ospiterà pochi pezzi, di grande valore e grande rarità, con i bolidi di Maranello in primo piano. Uno dei pezzi più interessanti di questa asta è certamente la Ferrari 275 GTB 'muso lungo' telaio 08641, che è appartenuta a Roger Vadim e poi a Jane Fonda, sua terza moglie. La stima, da partirà l'asta, è 2-2,5 milioni di euro ma vista la rarità di questa vettura, immatricolata nel 1966, ci si attendono probabili rilanci da capogiro.
    E non sfigurano certo la Ferrari 250 GT/L telaio 4563, certificata da Ferrari Classiche, il 65mo esemplare prodotto sui 350 totali (stima 1,4-1,8 milioni di euro). Sotto i riflettori anche la 250 GTE 2+2 Serie III del 1963 numero di telaio 4541, la 365 GTB/4 Daytona telaio 16853 di colore giallo (stima 550-650mila euro) e la Dino 246 GTS valutata 380-420mila euro.
    L'evento di Palazzo Serbelloni, nella volontà degli organizzatori, vuole essere una celebrazione del migliore Made in Italy motoristico. Accanto alle auto di Maranello, sono dunque molti in percentuale i lotti che propongono vetture in Tricolore: si spazia dalla Alfa Romeo Giulietta Spider del 1959 (valutazione 90-120mila euro) che ha partecipato alla 45esima edizione della Targa Florio
con i piloti Mario Tropia e Giuseppe Parla, come testimonia il numero 22 ancora su cofano e fiancate.
   

Per arrivare in tempi più moderni a due Alfa da corsa davvero rare, la 155 TS BTCC con cui ha gareggiato Gabriele Tarquini e la 155 V6 Ti - con livrea Martini - che Nicola Larini portò alla vittoria nel Campionato ITC al Mugello e a Interlagos. Per la prima la stima è di 300-400mila euro, per la seconda di 700-800mila euro. Restando tra le vetture da competizione altri due gioielli sono la Ferrari 348 GT Competizione Michelotto (stima 260-360mila euro) e la Ferrari 550 GT1 Italtecnica.
    Questa vetture - telaio 11581 - ha partecipato al Campionato FIA GT 2001 con Naspetti e Schiattarella ed è stimata attorno a 2 milioni.
    I collezionisti di auto da rally si contenderanno certamente la preziosa (perché unica) Lancia 037 prototipo del 1980 - nota come Lancia Abarth SE037 - che è servita per sviluppare il modello costruito poi in 262 esemplari, partendo da una Lancia Beta Montecarlo. La valutazione per questa vettura perfettamente restaurata e conservata è adeguata: 700-900mila euro. Ed è probabilmente una occasione unica la possibilità di partecipare all'asta per una delle 36 Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport Villa d'Este mi prodotte, stimata d RM Sotheby's 575-675mila euro.
   

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Toyota punta a impianti a emissioni zero entro il 2035

In anticipo rispetto a precedenti stime del 2050

Motori Industria
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Gli impianti di produzione della Toyota saranno a emissioni zero entro il 2035, con 15 anni di anticipo rispetto ai piani precedentemente formulati, grazie all'innovazione delle catene produttive e l'ammodernamento della metodologia del lavoro. E' quanto ha riferito la prima casa auto mondiale, in conformità alle nuove aspettative a livello globale per far fronte ai cambiamenti climatici e promuovere gli sforzi per la sostenibilità ambientale da parte dei costruttori.
    "Ridurremo i tempi per il raggiungimento dell'obiettivo di emissioni zero grazie allo sviluppo di nuove tecnologie", ha detto il direttore di produzione, Masamichi Okada, nel corso di una conferenza online, indicando che il piano fondamentalmente implica "una radicalei revisione del processo manifatturiero".
    Toyota chiederà inoltre ai suoi fornitori di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 3% nel 2021 rispetto a un anno fa, estendendo il prospetto in questo modo all'intera catena produttiva. Il comparto automotive è uno dei settori a maggior impatto ambientale, e in diversi stati europei, così come in Cina, si discute da tempo di un'imposizione di linee guida all'interno degli stabilimenti per ridurre il tasso inquinante e favorire la tutela dell'ambiente. Toyota punta a vendere fino a 8 milioni di vetture elettriche entro il 2030, equivalenti a circa il quadruplo delle immatricolazioni attuali.
    La casa auto nipponica è già leader di mercato nella produzione di vetture ibride e con motore a idrogeno.

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LeasysGo! a prova di vacanza con sharing da e per Fiumicino

Raggiungere l'aeroporto di Roma senza sovrapprezzi

Motori Eco Mobilità
Chiudi LeasysGo! LeasysGo! a prova di vacanza con sharing da e per Fiumicino (ANSA) LeasysGo! LeasysGo! a prova di vacanza con sharing da e per Fiumicino

L'arrivo dell'estate e il pressing sulla campagna vaccinale, fanno ritornare la voglia di vacanze.
    Una buona notizia per il settore del turismo, colpito fortemente dall'emergenza pandemica. Così come il settore dei trasporti e della mobilità, intrappolati nella morsa dei blocchi e delle restrizioni per il Covid-19.
   

Con la ripartenza torna, quindi, la voglia di progettare viaggi, brevi weekend oppure trasferte verso mete da sogno. Per rispondere alle esigenze di chi viaggia in aereo, LeasysGO!, il servizio car sharing di Leasys, ecosostenibile e free floating, che ha fatto da poco il suo debutto a Roma, prevede un servizio di sharing da e per l'aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino. I clienti potranno prendere o lasciare l'auto presso i parcheggi del Leasys Mobility Store dell'aeroporto o quelli dedicati al car sharing senza alcun sovrapprezzo per il servizio.
    Per noleggiare la nuova 500 basta acquistare il voucher d'iscrizione annuale su Amazon, al costo di 9,99 euro, prezzo in promozione in occasione del lancio di giugno su Roma e scontato rispetto agli attuali 19,99 euro, scegliendo tra l'abbonamento prepagato e Pay-per-use.
 L'abbonamento prepagato, al costo mensile di 19,99 euro e inclusivo di 2 ore di mobilità al mese, è pensato per chi fa un uso più continuativo del servizio. In alternativa vi è l'abbonamento Pay-per-use, senza alcun costo fisso mensile e una tariffa di 0,29 euro al minuto. Per entrambe le soluzioni il costo massimo giornaliero è fissato a 43,50 euro, con la possibilità di tenere l'auto per un totale di 24h dall'inizio del noleggio. Una volta acquistato il voucher, lo si potrà poi convertire sul sito di LeasysGO! e iniziare a prenotare le vetture.
    "L'abbonamento che sarà sottoscritto dai cittadini romani - ha spiegato all'ANSA Paolo Manfreddi, ceo di Leasys Rent - sarà valido anche per le altre città dove è presente il servizio. In Italia LeasysGo! è presente anche a Milano e Torino. L'obiettivo è quello di espandersi anche in altre città, Lione è tra i nostri progetti".
   

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Anfia, prodotto Italia 21% vetture vendute con incentivi

Fatturato generato dalla componentistica italiana di 280 milioni

Motori Industria
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E' stato prodotto negli stabilimenti italiani il 21% delle auto incentivate della fascia 61-135 g/km di CO2, il 23% delle auto Bev e Phev e poco meno del 20% dei commerciali leggeri, con un fatturato generato dalla componentistica italiana di 280 milioni di euro. A questo significativo giro d'affari si aggiunge quello dei costruttori, che hanno fatturato, in media, 2,7 miliardi generando un gettito Iva di circa 883 milioni di euro. Lo rileva l'Anfia che ha condotto un'analisi dei dati Invitalia sulle auto e veicoli commerciali leggeri interessati dalle misure di incentivazione della Legge di Bilancio 2021.
    Con l'avvio delle produzioni di auto elettriche pure (Bev) e ibride plug-in (Phev) in Italia, l'Anfia vede impatti industriali importanti anche per gli incentivi della fascia emissiva 0-60 g/km di CO2. Di tutte le 39.736 vetture che hanno beneficiato degli incentivi di questa fascia, ben il 23% è stato prodotto nel nostro Paese.
    Indubbi i vantaggi degli incentivi anche per la filiera italiana dei veicoli commerciali leggeri. Su 10.636 unità vendute, poco meno del 20% è stato prodotto in Italia, ma i vantaggi industriali sono superiori se si considera che la maggior parte dei veicoli incentivati, anche se prodotti all'estero, sono stati allestiti da pmi italiane. In questo caso, il fatturato medio dei Costruttori ammonta a 1,3 miliardi di euro e il gettito Iva complessivo a 290 milioni di euro.
    "Siamo di fronte - commenta l'Anfia - a numeri che parlano da soli. E' evidente l'importanza che può avere per uno dei settori chiave dell'economia nazionale un immediato rifinanziamento di queste misure a sostegno del mercato, in attesa di condividere con il Governo un serio piano di politica industriale per affrontare la transizione ecologica e produttiva del comparto automotive". 

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Polstrada scopre e multa 'prestanome' 201 auto, in uso a altri

Firenze, 2 persone non autorizzate né a vendita né a nolo

Motori Attualità
Chiudi Polstrada: servizi di controllo (ANSA) Polstrada: servizi di controllo

In operazioni commerciali di compravendita si intestavano le auto per darle in uso ad altri, in alcuni casi anche a malviventi, gente che trasportava droga.
    Ora la Polizia stradale di Firenze ha scoperto, e per il momento sanzionato, un macedone e un italiano, impegnati in attività distinte l'uno dall'altro, che si erano intestati ben 201 vetture, anche di elevato valore economico, date in uso ad altre persone, tra le quali anche dei malviventi che le utilizzavano per trasportare droga. Secondo la Polstrada i due facevano da prestanome. Intanto sono scattate 201 contravvenzioni da 543 euro l'una, per un importo complessivo di quasi 110.000 euro e i veicoli verranno cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra).
    Ma le ricerche dei poliziotti non si sono fermate qui: le due persone sono risultate, tra l'altro, prive di autorizzazione alla vendita e al noleggio di veicoli e, per questo, ulteriormente contravvenzionati per altri 6.000 euro. 

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Brexit: accordo Ue-Gb su quote pesca per il 2021-22

Fissati limiti per 75 stock ittici e accesso ad altre specie

Terra & Gusto Dal Mare
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Via libera del Consiglio Ue all'accordo definitivo con il Regno Unito sulla pesca per il 2021 e, per gli stock in acque profonde, anche per il 2022. Il 2 giugno le parti avevano raggiunto un accordo di principio.

L'intesa è il risultato delle consultazioni degli ultimi5 mesi e stabilisce, tra l'altro, il totale di pesca ammissibile per 75 stock ittici, e fornisce chiarezza sui limiti per le specie fuori quota.

"L'accordo garantisce stabilità ai pescatori di Regno Unito e Ue, garantendo allo stesso tempo una gestione sostenibile delle risorse marine", ed "apre la strada a future consultazioni sui diritti di pesca", spiega la Ue. 

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Una stella gigante lampeggia nel cuore della Via Lattea

Probabile sistema binario, perde luminosità per poi tornare a brillare

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione della stella gigante nel cuore della Via Lattea, oscurata da una possibile compagna (fonte: Amanda Smith, University of Cambridge) (ANSA) Rappresentazione della stella gigante nel cuore della Via Lattea, oscurata da una possibile compagna (fonte: Amanda Smith, University of Cambridge)

Un oggetto luminoso lampeggia vicino al cuore della Via Lattea, a più di 25.000 anni luce dalla Terra: è una stella gigante mai vista con una massa circa 100 volte quella del Sole. È descritta nello studio pubblicato sui Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dal gruppo dell’Istituto di Astronomia dell’Università britannica di Cambridge coordinato da Leigh Smith.

Chiamata VVV-WIT-08, la stella ha un comportamento insolito: perde luminosità fino a scomparire dal cielo, per poi tornare brillante. Una rarità nella Via Lattea, di cui gli astronomi stanno adesso cercando di capire le ragioni.

Lo studio è basato sulla campagna osservativa Variables in the Via Lactea survey del telescopio Vista (Visible and infrared Survey telescope for astronomy), in Cile, gestito dall’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).

L’ipotesi più accreditata dagli autori dello studio è che la stella gigante VVV-WIT-08 sia parte di una nuova classe di sistemi binari. Questo spiegherebbe l’insolito comportamento lampeggiante della stella, che perderebbe luminosità perché eclissata periodicamente da una compagna non ancora individuata.

Secondo Smith, “la compagna, che può essere un’altra stella o anche un pianeta, è circondata da un disco opaco e allungato che ricopre la stella gigante, facendola scomparire e riapparire nel cielo”.

Un’altra possibilità è che qualche oggetto oscuro sconosciuto alla deriva possa semplicemente avere oscurato la stella per caso, dato che si trova in una regione densa della Via Lattea. Tuttavia, spiegano gli esperti, le simulazioni hanno mostrato che, affinché questo scenario sia probabile, dovrebbe esistere un numero molto elevato di corpi oscuri che fluttuano intorno alla galassia.

Per gli esperti, esistono sicuramente molti altri sistemi binari come quello di VVV-WIT-08. “Ora la sfida - conclude Smith - è capire la natura della compagna nascosta e come sia stata circondata dal suo disco scuro, nonostante orbiti lontano dalla stella gigante. In questo modo, potremmo imparare qualcosa di nuovo su come si evolvono questi tipi di sistemi binari”.

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Ema, non dare AstraZeneca a chi ha permeabilità capillare

Vaccino controindicato a persone che hanno avuto rara sindrome

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - BRUXELLES, 11 GIU - Il comitato per la sicurezza dell'Ema ha concluso che le persone che in precedenza hanno avuto la sindrome da aumentata permeabilità capillare non devono essere vaccinate col siero di AstraZeneca. La sindrome, spiega Ema, è una condizione molto rara e grave che causa perdita di liquidi dai piccoli vasi sanguigni (capillari), con conseguente gonfiore principalmente alle braccia e alle gambe, bassa pressione sanguigna, ispessimento del sangue e bassi livelli di albumina nel sangue.
    Ema continua l'analisi sulle segnalazioni di miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) e pericardite (infiammazione della membrana intorno al cuore) in un piccolo numero di persone dopo la vaccinazione con sieri Covid-19.
    Infine, Ema raccomanda di aggiornare le informazioni sul trattamento Veklury (remdesivir) per includere la bradicardia come reazione avversa di frequenza sconosciuta per questo medicinale. (ANSA).
   

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Covid: curare precocemente a domicilio può evitare ospedale

Pubblicato studio Mario Negri;conferma da altro studio su Lancet

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - BERGAMO, 11 GIU - I risultati erano già in pre-print, ma ora giunge la pubblicazione su 'EClinicalMedicine', magazine che fa capo a 'The Lancet': un semplice algoritmo per il trattamento domiciliare di pazienti Covid-19 può prevenire il ricovero in ospedale. Lo studio è stato elaborato dall'Istituto Mario Negri e condotto in collaborazione con un gruppo di medici di base di Varese e di Teramo. Nei primi 2-3 giorni - spiegano gli autori, Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri e Fredy Suter, primario emerito dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo - il Covid-19 è in fase di incubazione e la persona non presenta ancora sintomi. Nei 4-7 giorni successivi, la carica virale aumenta facendo comparire i primi sintomi. Intervenire in questa fase, iniziando a curarsi a casa e trattando il Covid-19 come si farebbe con qualsiasi altra infezione respiratoria, ancora prima che sia disponibile l'esito del tampone, potrebbe aiutare ad accelerare il recupero e a ridurre il ricorso al ricovero. I farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) sarebbero quelli più indicati nelle prime fasi della malattia. Lo studio ha coinvolto 90 pazienti con Covid-19 lieve, che sono stati trattati a casa dai loro medici di famiglia secondo il protocollo proposto. Si è tradotto in una diminuzione da 13 a 2 pazienti con esigenza di ospedalizzazione e una riduzione di oltre il 90% del numero complessivo di giorni di ricovero e dei relativi costi di trattamento, rispetto a un gruppo di pazienti con le stesse caratteristiche, ma che avevano ricevuto altri regimi terapeutici. Questi risultati sono stati confermati in un altro gruppo di controllo di 1779 pazienti.
    "Il nostro studio è imperfetto perché retrospettivo - dice Remuzzi - ma è interessante che, proprio in questi giorni, un articolo apparso su 'The Lancet' di ricercatori inglesi e australiani conferma i nostri risultati con un approccio precoce basato su un preparato anti-asma (che contiene una piccola quantità di cortisone) da somministrare per inalazione nelle primissime fasi della malattia". "È molto importante - sottolinea Suter - che i suggerimenti che derivano da questi studi non siano interpretati come un 'fai da te'". (ANSA).
   

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Buon compleanno Winnie the Pooh, 95 anni con omaggio alla regina Elisabetta II

Racconto animato con l'orsetto e gli amici che preparano regalo

Lifestyle Teen
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Un compleanno per due: compie 95 anni l'orso più famoso del mondo - Winnie the Pooh -, festeggiato da Disney con una speciale animazione, intitolata Winnie the Pooh e "L'Avventura Reale" con protagonisti Pooh e i suoi Amici, creata appositamente anche per rendere omaggio alla Regina Elisabetta II che, a sua volta, ha festeggiato 95 anni il 21 aprile. Il prossimo ottobre 2021 ricorreranno infatti 95 anni dalla pubblicazione della prima storia in assoluto di Winnie the Pooh, e il suo arrivo nel Bosco dei Cento Acri.
    Il racconto animato vede Winnie the Pooh, insieme ai suoi fidati amici, Christopher Robin, Pimpi, Tigro e Ih-Oh, consegnare un regalo speciale a Sua Maestà la Regina. In questa nuova avventura, il gruppo, guidato dall'adorabile orsetto, parte per un viaggio dal Bosco dei Cento Acri fino al Castello di Windsor.
    

L'artista Kim Raymond ha dato vita a questa animazione creando, per l'occasione, inedite illustrazioni ispirate allo stile classico di E.H. Shepard.
    I fan potranno seguire Winnie the Pooh e i suoi Amici mentre scelgono il regalo perfetto per la Regina: un vaso di miele gigante appeso a 95 palloncini colorati! Il corto mostra anche una breve, ma emozionante presenza di Sua Maestà la Regina, e celebra ciò che il mondo ha sempre amato di Winnie the Pooh nel corso di questi 95 anni: fascino senza tempo, amicizia e semplici gioie.
Winnie The Pooh non è per niente estraneo a Sua Maestà la Regina. Si crede infatti che la giovane Principessa Elisabetta fosse una fan dei classici racconti di A.A. Milne e che le venne regalato un set di porcellana di Christopher Robin, con immagini dipinte di Pooh e i suoi Amici. Il libro di A. A. Milne, Teddy Bear and the Other Songs from When We Were Very Young, del 1926, venne dedicato alla Principessa Elisabetta per la sua nascita. Più recentemente, nel 2016, per celebrare il 90° anniversario di Winnie the Pooh e della Regina, fu pubblicato Winnie the Pooh and the Royal Birthday, dove Pooh e la Regina si incontrano finalmente per la prima volta. 
Per continuare l'Avventura Reale sono visibili, in esclusiva nelle Instagram Stories di shopDisney, illustrazioni inedite di Kim Raymond. Queste illustrazioni racconteranno la storia di ciò che Pooh, Christopher Robin, Pimpi, Tigro e Ih-Oh fanno al loro ritorno al Bosco dei Cento Acri.
    "È sempre un onore disegnare Winnie the Pooh e, ancora di più, quando si trova in compagnia di Sua Maestà la Regina. Ho disegnato Winnie the Pooh per oltre 30 anni - ha detto Kim Raymond, illustratore di Winnie the Pooh - e continuo a essere ispirato dalle opere classiche di E.H. Shepard" Le storie di Winnie the Pooh occupano un posto unico nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. I temi dell'amicizia e delle semplici gioie quotidiane, "dopo 95 anni sono più attuali che mai, e siamo felici di condividere questo nuovo racconto per dare modo ai fan di celebrare questo speciale anniversario", ha commentato Tasia Filippatos, Senior Vice President, The Walt Disney Company EMEA. 

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Agricoltura biodinamica, per Defez il ddl è una 'strada senza ritorno'

Gli scienziati all'estero temono per la credibilità scientifica dell'Italia

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Corno di mucca, utilizzato nell'agricoltura biodinamica (fonte: Pixabay) (ANSA) Corno di mucca, utilizzato nell'agricoltura biodinamica (fonte: Pixabay)

Se non sarà modificato "rischia di essere una strada senza ritorno", ddl sul finanziamento pubblico del settore approvato alla Camera lo scorso 20 maggio e che ha immediatamente sollevato la protesta del mondo scientifico. L'Italia diventerebbe infatti "il primo Stato al mondo a dare dignità di legge a pratiche esoteriche". Lo rileva in una nota Roberto Defez, membro dell'Accademia Nazionale dell'Agricoltura e membro di Scienza e Tecnologia per l'Agricoltura (Seta).

Ha intanto raccolto oltre 28.000 firme la petizione internazionale promossa dallo stesso Defez per la modifica del ddl. Tra le adesioni, molte arrivano dai ricercatori italiani all'estero che fanno capo all'Associazione internazionale ricercatori italiani (Airi), "preoccupati per l'impatto negativo di una simile decisione sulla credibilità scientifica del nostro Paese".

Rispondendo alla nota con cui la Fderbio ha sollecitato l'approvazione del ddl così com'è, Defez rileva che se non si elimineranno i riferimenti all'agricoltura biodinamica,"le tasse dei cittadini potrebbero finire per finanziare la promozione di una pratica che non ha un disciplinare riconosciuto, certificato solo da varie organizzazioni private, il cui marchio registrato è nelle mani di una società estera, la tedesca Demeter. Il tutto in funzione di appena 419 aziende biodinamiche che stanno tenendo in stallo le 80.000 aziende biologiche che attendono da trent'anni questa legge".

Riferendosi poi alla mobilitazione del mondo scientifico, Defez osserva che questa è nata dopo che tanti scienziati tra cui Giorgio Parisi (presidente dell'Accademia dei Lincei), Vittorino Andreoli (membro dell'Istituto lombardo accademia di scienza e lettere e della New York Academy of Sciences), il fisico Ugo Amaldi, la bioeticista del CNR Cinzia Caporale, insieme a molti altri, hanno scritto ai Senatori della Repubblica nel giorno del voto sul ddl 988, chiedendo di non dare dignità di legge a una pratica che evoca energie cosmiche e riti privi di una qualunque base scientifica".

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Dal mondo della ricerca una petizione contro l'agricoltura biodinamica

"Il Parlamento approva la pseudoscienza, dopo lo scandalo Stamina"

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Da mondo ricerca una petizione contro l'agricoltura biodinamica (ANSA) Da mondo ricerca una petizione contro l'agricoltura biodinamica

E' stata lanciata una petizione online su Change.org contro il finanziamento pubblico all'agricoltura biodinamica, previsto nel ddl approvato lo scorso 20 maggio dal Senato che la equipara all'agricoltura biologica. Tra i primi firmatari ci sono il presidente dell'Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi, il presidente della Federazione italiana della Scienze della vita, Gennaro Ciliberto, e il direttore del Laboratorio di biotecnologie microbiche all'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) di Napoli Roberto Defez.

Le legge, si rileva nella petizione, prevede finanziamenti pubblici anche per l'attivazione del primo master e dottorato in queste discipline, con specifici stanziamenti nelle istituzioni pubbliche di ricerca, fondi per la promozione pubblica e commerciale come scelta preferita nelle mense di scuole e posti di lavoro. "Come rappresentanti della comunita' scientifica di ricerca vogliamo portare l'attenzione su questa legge, e in particolare sull'equiparazione fatta con l'agricoltura biodinamica. Tutte le tecniche agricole basate sulla sperimentazione scientifica devono avere eguali opportunita' , perche' ognuna di loro puo' contribuire ad una produzione sostenibile", si legge nella petizione,

"E' pero' assurdo - prosegue la petizione - conferire uno status economico e culturale privilegiato all'agricoltura biodinamica, che non puo' essere verificata attraverso il metodo scientifico". Inoltre la sua promozione (secondo il modello proposto da Rudolf Steiner), che "prevede anche il seppellire quarzi messi in corni di mucca, per "raccogliere le forze del suolo", ci sembra rappresentare la promozione della stregoneria nella biologia".

Secondo gli esperti, l'agricoltura biodinamica non puo' ricevere finanziamenti pubblici. "Siamo preoccupati - continuano - dall'approvazione esplicita di una pseudoscienza da parte del governo italiano, un ulteriore esempio, dopo lo scandalo Stamina, della popolarita' di idee esoteriche, cosa che speravamo di non dover piu' vedere dopo la pandemia". La richiesta e' dunque a tutti i colleghi e i cittadini, italiani e di tutto il mondo, conclude la petizione, "a esprimere il loro sconcerto su questi sviluppi, firmando la petizione".

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Perdersi nel labirinto di Borges a Venezia, tra le piante di bosso

Fondazione Cini organizza visite nel giardino aperto al pubblico per la prima volta

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Il Labirinto Borges della Fondazione Giorgio Cini, a Venezia, ricostruzione del giardino-labirinto che l'architetto Randoll Coate progettò in onore del celebre scrittore argentino, formato da migliaia di piante di bosso e concepito come uno spazio fisico che permette di accedere al mondo fantastico dello scrittore argentino, apre per la prima volta al pubblico con visite accompagnate dalle musiche di Antonio Fresa, eseguite e registrate con l'Orchestra del Teatro La Fenice.
    In occasione del decennale della sua creazione, dei 35 anni dalla scomparsa di Borges e dei 70 anni della Fondazione Giorgio Cini, il Labirinto di Borges è accessibile, grazie al nuovo percorso di visita a cura della società D'Uva di Firenze. Una suite di oltre 15 minuti, appositamente composta da Antonio Fresa, dal titolo Walking The Labyrinth, accompagnerà nelle audio guide multilingue i visitatori lungo la passeggiata attraverso il Labirinto, amplificandone la bellezza.
    E' visitabile tutti i giorni, escluso il mercoledì. Le presenze si prenotano su visitcini.com, dove sono disponibili anche gli altri percorsi di visita della Fondazione Giorgio Cini e delle Vatican Chapels, esperienze che includono anche una sosta al San Giorgio Café. (ANSA).
   

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Parlamento europeo contro le gabbie negli allevamenti

L'Europarlamento sostiene campagna End the Cage Age

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Il Parlamento europeo ha esortato la Commissione europea a vietare l'uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027, approvando una risoluzione sull'iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age" con una larga maggioranza, 558 membri del Parlamento europeo (MEP) a favore, 37 contro e 85 astensioni. La risoluzione esorta la Commissione a rivedere la direttiva europea sugli animali d'allevamento per eliminare gradualmente i sistemi di allevamento in gabbia, dove vengono tenuti ancora più di 300 milioni di animali - come galline, maiali e conigli. Lo rende noto in comunicato la campagna End the Cage Age.

La risoluzione sottolinea anche che tutti i prodotti immessi sul mercato dell'UE - compresi quelli importati - devono essere conformi ai futuri standard senza gabbie. Inoltre, la risoluzione ha rimarcato la necessità di fornire adeguati incentivi e programmi finanziari per sostenere gli allevatori nella transizione verso sistemi senza gabbie.

Le 21 associazioni italiane (Amici della terra Italia, Animal Aid, Animal Equality, Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, HSI/Europe - Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC - Lega per l'abolizione della caccia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LEIDAA, OIPA, Partito Animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus, LUMEN APS) che hanno sostenuto l'iniziativa dei cittadini europei hanno dichiarato: "I cittadini dell'UE stanno aspettando da anni di vedere un divieto delle gabbie.

Pertanto, siamo lieti che il Parlamento europeo abbia preso una posizione ferma contro le gabbie e abbia ascoltato gli 1,4 milioni di cittadini europei che hanno sostenuto "End the Cage Age. Ora la palla è nel campo della Commissione. Ci aspettiamo di vedere il passaggio dalle parole all'azione, con un calendario ambizioso che ponga fine all'uso di questi strumenti di tortura obsoleti". 

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Prima mondiale Padova intervento tandem cardiologi-urologi

Operazione multipla per malato carcinoma rene

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - PADOVA, 11 GIU - E' stato eseguito per la prima volta al mondo all'ospedale di Padova un intervento multiplo combinato di asportazione del tumore renale con chirurgia robotica con impianto di Ecmo artero-venoso per sostenere il cuore durante l'intervento urologico e impianto di un ventricolo artificiale con una innovativa tecnica micro-invasiva per ridurre al minimo le stigmate dell'intervento al paziente sottoposto alla chirurgia urologica sei giori prima. Il paziente è un 70enne con un quadro di insufficienza cardiaca grave.
    L'uomo è stato ricoverato recentemente nella Cardiochirurgia del Centro Gallucci, direttore Prof. Gino Gerosa, per un severo peggioramento del quadro clinico. Da dieci anni era in cura per grave scompenso cardiaco. I clinici hanno valutato l'ipotesi di un trapianto cardiaco o di un impianto di assistenza ventricolare sinistra Vad. Dopo una Tac gli è stata riscontrata una massa tumorale nel rene destro. Immediatamente il caso è stato studiato da un team multidisciplinare dove radiologi, urologi, cardiochirurghi ed anestesisti si sono confrontati per definire l'approccio terapeutico ottimale.
    Il carcinoma renale doveva essere asportato il prima possibile per evitare disseminazioni metastatiche ma allo stesso tempo la grave insufficienza cardiaca rendeva l'intervento urologico proibitivo per l'altissimo rischio di mortalità. I cardiochirurghi hanno impiantato l'Ecmo (sistema di assistenza meccanica al circolo) che ha supportato il cuore permettendo prima di tutto l'intervento urologico robotico; dopodichè si è intervenuti sul cuore impiantando il Vad. (ANSA).
   

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Galli, richiamo AstraZeneca non indispensabile con anticorpi

Singola dose può sviluppare risposta immunitaria importante

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 11 GIU - "Molte delle persone che recentemente si sono vaccinate con AstraZeneca, se hanno sviluppato gli anticorpi, non è indispensabile che facciano la seconda dose".
    E' il parere di Massimo Galli, docente di Malattie infettive all'università di Milano e direttore di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano. L'esperto, che ha parlato nel corso della trasmissione Unomattina, ha ricordato che "Astrazeneca fu progettato inizialmente per un'unica dose, poi si vide che aveva margini abbastanza importanti di mancato successo e allora fu impostato con due dosi che complessivamente davano successo maggiore. Ma nella maggioranza di coloro che fanno la vaccinazione - conclude Galli - anche la singola dose è in grado di sviluppare una risposta immunitaria importante".
    (ANSA).
   

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Vola la produzione del Cantuccino toscano Igp, + 15,4%

Fermo Horeca bilanciato anche da e-commerce

Terra & Gusto Business
Chiudi Vola produzione Cantuccino toscano Igp, + 15,4% (ANSA) Vola produzione Cantuccino toscano Igp, + 15,4%

Anno dolce il 2020, per il Cantuccino Toscani Igp, che ha visto crescere i volumi di produzione del 15,4 % sul 2019. Nonostante il calo consistente della domanda del canale HoReCa (hotel, ristorazione, catering) il famoso biscotto toscano ha visto triplicare le vendite online. E' quanto spiega Assocantuccini, l'Associazione dei produttori di cantuccini toscani alle mandorle.

"Siamo stati anche noi sorpresi da questo risultato - commenta Giovanni Belli, presidente di Assocantuccini -. Ritengo che l'export e gli acquisti della Gdo italiana abbiano consentito di raggiungere un risultato altrimenti insperato.

Alcuni canali di vendita come la ristorazione e il catering, infatti, hanno avuto consumi più che dimezzati a causa della pandemia. In direzione opposta si è mosso, invece, l'e-commerce, cresciuto del 300 % in base alle nostre prime stime, pur restando un canale di distribuzione secondario".

In questo mese, si ricorda anche, compie cinque anni la Igp del Cantuccino toscano, e il primo lustro di vita ha portato una produzione con dati da record: dal 2016 al 2020 è cresciuta del 589%, passando da 385mila a 2,65 milioni di chilogrammi.

Confrontando il primo intero anno di produzione Igp ovvero il 2017 con il 2020, il valore del prodotto certificato all'origine, ovvero franco fabbrica, ha superato invece i 23,9 milioni di euro, con un aumento di periodo dell'88%. Il valore al consumo è stimabile in circa il doppio di questa cifra.

"Per il futuro siamo ottimisti. Presto le aziende e anche l'Associazione potranno riprendere a partecipare agli eventi promozionali in presenza, che si affiancheranno a quelli online cui ormai siamo abituati e che resteranno una costante anche per il dopo-Covid". 

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Stellantis: Le Maire, accompagnare riorganizzazione produzione

Fusione più bella del mondo, peccato non ci sia Ferrari

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La nascita di Stellantis è "una delle fusioni più belle del mondo", dice il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire al forum economico Confindustria-Medef.
    "Mi dispiace soltanto che la Ferrari non partecipi: ha modelli magnifici, mi dispiace che non sia rientrata in questo ambito ma capisco che gli amici italiani vogliono tenersi la Ferrari". E sottolinea, per Stellantis oggi "bisogna riorganizzare la produzione sia in Francia che in Italia", "avrà bisogno di una accelerazione degli investimenti" per la transizione all'elettrico, "vogliamo accompagnare il gruppo per riorganizzare produzioni troppo spesso delocalizzate"

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Ferrari SF90 Stradale: Carando, quest'auto è concentrato di tecnologia

La supercar di gamma da 1000 cv con performance incredibili

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"La Ferrari SF90 Stradale è un concentrato di tecnologia, innovazione e performance come quelle che di solito mettiamo nelle nostre supercar a serie limitata ma questa volta è di gamma perchè sono disponibili a tutti i nostri clienti". Lo ha spiegato Emanuele Carando, responsabile product marketing di Ferrari parlando della Ferrari SF90 Stradale con Assetto Fiorano oggetto dei media drive sulla pista di Maranello.
    "La SF90 Stradale - ha aggiunto Carando - è una supercar di gamma, una vettura ibrida plug-in da 1000 cv con quattro ruote motrici che permette di avere performance incredibili e un divertimento di guida assolutamente ineguagliabile.
    L'innovazione di questa vettura riguarda sicuramente il motore che è l'abbinamento di un endotermico v8 biturbo di 3990 cm3 in grado di sviluppare 780 cv e di tre motori elettrici da 220 cv che sono posizionati uno al posteriore tra il motore termico e il cambio e gli altri due sull'assale anteriore, uno per ogni ruota, che grazie al torque vectoring danno il giusto livello di coppia e di potenza ad ogni ruota. Ma le novità - ha concluso Carando - riguardano anche il volante che ora è touch e che consente di avere tutte le funzioni direttamente a portata di mano, questo per la logica cara in casa Ferrari occhi sulla strada e mani sul volante, per mantenere il massimo controllo della vettura senza distrazioni. Da sottolineare anche il nuovo display curvo full hd a 16 pollici che permette di avere sott'occhio tutte le funzioni vitali della vettura".

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Alfa Romeo, grande festa al Museo Arese per 111mo compleanno

Tanti eventi dal 24 al 27 giugno con parate, F1, visite e giochi

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Centoundici anni fa, il 24 giugno del 1910, a Milano nasceva la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (A.L.F.A.) divenuta 8 anni più tardi Alfa Romeo a seguito dell'acquisizione da parte dell'ingegnere e imprenditore campano Nicola Romeo.
    La Casa del Biscione celebra questa importante ricorrenza dal 24 al 27 giugno con una serie di eventi presso il Museo Storico di Arese che ospita i modelli più significativi del marchio. Il programma completo è consultabile al sito https://www.museoalfaromeo.com/it-it/news/Pages/Alfa-Romeo-2021- Anniversario.aspx?adobe_mc_ref= 
 La festa inizierà giovedì 24 alle 10.00 con la tradizionale parata aperta a tutti i privati proprietari di un'Alfa Romeo, di qualsiasi modello e anzianità, che potranno sfilare con le proprie vetture sulla pista interna del complesso. Il tema della parata (e di tutte e quattro le giornate) sarà il tributo al rosso Alfa, il colore che ha sempre contraddistinto le vetture del Biscione fino a diventare parte integrante del DNA Alfa Romeo. Per questo i partecipanti e i visitatori saranno infatti invitati a indossare qualcosa di rosso; rosse saranno anche le mascherine che verranno distribuite gratuitamente all'ingresso, per vivere in sicurezza queste giornate speciali.
    Nella giornata del 24 un momento sicuramente emozionante per gli acquirenti delle esclusive Giulia GTA e GTAm: è infatti in programma la consegna dei primi esemplari di queste straordinarie vetture prodotte in sole 500 unità numerate. I fortunati possessori di questi bolidi con motore 2.9 V6 Bi-Turbo da 540 Cv potranno così muovere i primi passi della customer experience esclusiva a loro dedicata proprio nel giorno del compleanno di Alfa Romeo. All'evento prenderanno parte i responsabili del brand, del design e dell'engineering, che accompagneranno i clienti in questa esperienza esclusiva, illustrando loro dettagli e retroscena di un progetto unico. I clienti potranno poi, alle 12.00, scendere direttamente in pista con la loro vettura per una parata esclusiva e partecipare ad una visita tematica esclusiva del museo appositamente predisposta.
    A seguire, alle 15.00, una parata riservata ai Club Alfa Romeo, invitati anche a partecipare alle 15.30 a un meeting dedicato alla presentazione del calendario di attività del Museo e alla condivisione di proposte di chi vive la passione per il Marchio in maniera speciale. Ogni giorno si svolgeranno due parate (alle 10.00 e alle 17.00) e per partecipare è indispensabile registrarsi all'indirizzo mail info@museoalfaromeo.com.
    Chi ama i bolidi della Formula 1, potrà vivere in diretta al Museo di Arese il percorso di avvicinamento al GP di Austria con le prove libere, le qualifiche e la gara trasmesse in diretta su maxischermo. Per tutto il periodo sarà in esposizione la showcar della monoposto Alfa Romeo Racing Orlen e venerdì 25 ci sarà un momento esclusivo, a posti limitati, durante il quale gli ospiti potranno vivere, in collegamento con il circuito di Spielberg, l'emozione di un incontro con i piloti del team, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, scoprendo i segreti del paddock e del garage attraverso un virtual tour.
    Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 sono previste due conferenze di approfondimento sulla storia del Marchio: nella prima si parlerà dell'anniversario della prima vittoria Alfa a Modena, nel 1911, al Concorso di Regolarità, mentre nella seconda si approfondiranno le caratteristiche del Concept 4C, il prototipo della supercar progettato dal Centro Stile Alfa Romeo nel 2011. Sempre in tema storico al Museo è visitabile la mostra 'Cavalli marini', che racconta dell'impiego di motori del Biscione nella nautica, dalle corse ai trasporti, dai mezzi militari a quelli da pesca. Tutti i giorni dalle 10 alle 18 - orari di apertura del Museo - sarà inoltre possibile visitare il "dietro le quinte", prenotando una visita guidata alla Collezione, i due piani dei depositi in cui sono conservati auto, motori, trofei, chassis e altri materiali che normalmente non sono esposti al pubblico.
    Nel weekend previste anche attività per gruppi e famiglie: dal laboratorio creativo per ragazzi in programma sabato 26 alle 15, alla Caccia al Tesoro domenica 27 giugno alle 16.30 attività queste che sono comprese nel biglietto di ingresso dopo essersi prenotati scrivendo a info@museoalfaromeo.com. 
   

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Honda Civic Hatchback, debutto in Usa con concerto streaming

Grande evento musicale 23 giugno per coinvolgere clienti giovani

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Chiudi Honda Civic Hatchback, debutto in Usa con concerto streaming (ANSA) Honda Civic Hatchback, debutto in Usa con concerto streaming

C'è grande attesa negli Stati Uniti per il debutto, il prossimo 23 giugno, per la nuova generazione della Honda Civic Hatchback che affiancherà la versione Sedan già sul mercato e che, al contrario di questa (considerata una tipica auto da famiglia) è destinata alla fascia più 'giovane' dell'utenza.
    Questo non solo perché l'auto - oltre ad essere al secondo posto al mondo nelle compatte, dietro alla Corolla - è uno dei modelli più venduti in quel Paese, ma anche perché il Gruppo giapponese rappresenta negli Usa un'enorme realtà industriale, con 12 stabilimenti di produzione, 30mila dipendenti diretti e investimenti per 4,3 miliardi di dollari negli ultimi 5 anni.
    Non stupisce, dunque, che Honda of America abbia deciso di lanciare la nuova Civic Hatchback durante l'evento musicale Civic Tour Remix Concert che si svolgerà appunto il 23 giugno in una diretta YouTube (https://www.youtube.com/user/HondaStage) con la performer H.E.R. e il duo R&B Majid Jordan.
    L'undicesima generazione della Civic Hatchback porta con sé due altre novità, in quanto rappresenta il ritorno di questa variante nel mercato Usa dopo lo stop delle vendite nel 2006 e fa anche debuttare la costruzione in loco, in quanto la Hatchback sarà fabbricata per la prima volta nello stabilimento di Greensburg in Indiana.
    La Civic Hatchback - si legge nella nota dell'azienda - si basa sul design sportivo e giovanile della Civic Sedan egualmente alla sua undicesima generazione e mostra uno stile esterno di ispirazione europea, una maggiore versatilità grazie alla carrozzeria a cinque porte e (una rarità per gli Usa) la possibilità di ottenere un 'divertente' cambio manuale a 6 marce in alternativa alla trasmissione automatica. 
   

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Covid: Da lunedì 40,5 milioni di italiani in zona bianca

Dati della bozza di monitoraggio settimanale Covid Iss-Ministero

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Alcune persone sedute ai tavoli in un locale a Torino (ANSA) Alcune persone sedute ai tavoli in un locale a Torino

Da lunedì saranno 40,5 milioni gli italiani in zona bianca. Agli abitanti di Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, che si trovano già nella fascia a minori restrizioni, si aggiungeranno infatti fra tre giorni - secondo quanto emergerebbe dal monitoraggio settimanale - anche quelli di Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Provincia di Trento e Puglia. Si tratta di due terzi della popolazione del Paese.

L'incidenza a 7 giorni per il periodo di riferimento 4-10 giugno (quindi aggiornata a ieri) e' di 25 casi di Covid ogni 100 mila abitanti. Il valore e' uno fra i piu' importanti indicatori decisionali per le eventuali misure di contenimento. Continua quindi a scendere la circolazione del virus. La scheda sugli indicatori decisionali contiene anche le percentuali sull'occupazione dei posti letto negli ospedali: i valori si attestano all'8% sia per le aree non critiche che per le terapia intensive (entrambi i dati aggiornati all'8 giugno).

 Fermo invece l'Rt nazionale allo stesso valore di 7 giorni fa: 0,68. Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute, ora all'esame della cabina di regia.

   Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso tranne una, la Sardegna, a rischio moderato. E' quando emerge dai dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale sull'andamento dei casi di Covid, ora all'esame della cabina di regia.

   Sempre meno ricoveri Covid, tutte le regioni sotto la soglia - Questa settimana, nessuna Regione e provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica per i malati di Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021). I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

"La campagna vaccinale progredisce velocemente e l'incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi". E' quanto si legge nella bozza del monitoraggio. "Oggi altre Regioni entreranno in zona bianca", ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Verso la zona bianca da lunedì per altre 5 regioni e PA Trento - Da lunedi' prossimo 29 milioni di italiani dovrebbero essere in zona bianca. Secondo quanto si apprende infatti i dati del monitoraggio confermerebbero il passaggio nella zona a meno restrizioni per l'Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Provincia autonoma di Trento e Puglia. Queste si aggiungerebbero così a quelle gia' in questa fascia: Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

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Covid, nel genoma del virus gli indizi sulla sua origine

Naturale o in laboratorio, gli elementi a favore delle 2 ipotesi

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Particelle di coronavirus (in verde) su una cellula (fonte: NIAID) (ANSA) Particelle di coronavirus (in verde) su una cellula (fonte: NIAID)

Geni, mutazioni amminoacidi: è nelle innumerevoli sequenze genetiche e nelle pieghe della struttura molecolare delle sue proteine che si sta cercando la risposta sull'origine del virus SarsCoV2. Mentre il G7 sollecita una nuova indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in attesa di ulteriori dati l'unica fonte utile di informazioni è lo stesso virus. Lo indica la rivista Nature, che nel suo sito presenta i punti a favore dell'una e dell'altra ipotesi.

"È una sfida: al momento non ci sono elementi sufficienti per sostenere l'ipotesi dell'origine naturale, come non ce ne sono per sostenere l'ipotesi della fuga da un laboratorio", osserva Gianguglielmo Zehender ordinario di Igiene dell'Università Statale di Milano. Quello che è certo, aggiunge, è che "stiamo assistendo a qualcosa di mai visto prima in modo così diretto, ossia l'adattamento di un virus al suo ospite". Finora, osserva, "non c'erano infatti gli strumenti che permettessero di fare una cosa simile, nemmeno nella pandemia di influenza del 2009".

Tra i primi elementi a favore dell'ipotesi naturale c'è la grande somiglianza del virus SarsCoV2 con il coronavirus dei pipistrelli, gli animali noti per essere il più importante serbatoio naturale di coronavirus.

Non si è ancora individuato, però, l'animale in cui il virus dei pipistrelli si è modificato in modo da diventare infettivo per l'uomo e questo, secondo alcuni esperti sentiti da Nature, potrebbe essere un punto a favore dell'ipotesi di un'origine in laboratorio. "È anche vero, però, che non conosciamo il serbatoio naturale di molte altre infezioni", osserva Zehender.

A favore dell'origine naturale c'è poi la stessa evoluzione del virus SarsCoV2. "All'inizio era poco trasmissibile, ma nel tempo abbiamo visto che ha imparato a trasmettersi facilmente", osserva Zehender. Il virus accumula mutazioni e vediamo le sue varianti in azione: "Mentre si trasforma acquisisce nuove capacità, selezionando le mutazioni più efficaci". È così che la variante alfa (l'inglese secondo la vecchia terminologia) ha finito per prevalere sulle altre.

Il fatto che dal gennaio 2020 si raccolgano le sequenze del virus ha permesso di spingere l'analisi a un livello di grande dettaglio, per esempio portando alla luce caratteristiche di alcuni amminoacidi che potrebbero far propendere per un'ipotesi o per l'altra. In entrambi i casi l'attenzione si concentra sulla proteina Spike che il virus utilizza per penetrare nelle cellule.

Per esempio, c'è chi vede l'indizio di una possibile origine in laboratorio in alcune osservazioni che indicano, sulla proteina, un sito attivato da un enzima della cellula umana chiamato furina, che non sarebbe presente su altri coronavirus. È anche vero, però, che "stiamo vedendo spesso delle mutazioni nel sito di legame al recettore: sono adattamenti del virus al loro ospite", osserva Zehender.

"Posto che tutti dicono che non ci siano prove definitive né per un'ipotesi né per l'altra, mi sembra - rileva - che ci sia un certo accanimento, giustificabile, nella ricerca di elementi che indichino che l'origine venga da un laboratorio. Non vorrei - conclude - che questo facesse passare in secondo piano il problema più serio, ossia che siamo stati presi in contropiede da questa pandemia. Non dobbiamo fare questo errore: è una brutta storia che abbiamo affrontato con mezzi inadeguati e facendo degli sbagli".

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ABT Sportsline, una RS6 speciale dedicata al fondatore

800 CV per la Johann ABT Signature Edition su base Audi

Motori Prove e Novità
Chiudi ABT Sportsline, una RS6 speciale dedicata al fondatore (ANSA) ABT Sportsline, una RS6 speciale dedicata al fondatore

Un omaggio al fondatore che in ABT Sportsline celebrano con un'Audi RS6 da 800 CV. Per il suo 125° anniversario, l'azienda di tuning per veicoli ha infatti dedicato la nuova Johann Abt Signature Edition, realizzata sulla base RS 6 e solamente in 64 esemplari, uno per ogni anno di vita del leggendario fondatore.

Dal 1896, la piccola azienda si è trasformata nel più grande tuner al mondo per veicoli dei gruppi VW e Audi. "La conversione di ogni singolo esemplare è supervisionata da un meccanico specializzato in corse automobilistiche - hanno commentato da ABT - il che è una peculiarità unica ed eccezionale. Un uomo si prende cura di un veicolo dall'inizio alla fine e vengono prodotte artigianalmente sei auto al mese".
    Ciascuno dei 64 esemplari contiene una 'capsula del tempo' con un frammento dell'incudine originale utilizzata dal fabbro e fondatore dell'azienda. "Il successore del nostro modello ABT RS6 R 1/125, ormai esaurito - hanno commentato dall'azienda di tuning - non si distingue solo per il riferimento alla nostra storia e gli innumerevoli dettagli accattivanti. Anche le prestazioni misurate sul circuito ovale ad alta velocità di Papenburg sono epocali. Un valore in realtà dice già tutto: da 0 a 100 in 2,91 secondi, quindi ben 0,69 secondi più veloce di una normale RS 6. In soli 9,79 secondi dalla partenza, quest'atleta dell'asfalto ha raggiunto i 200 km/h". La velocità massima è di 330 Km/h. Per raggiungere questi valori, scendono in campo i turbocompressori appositamente sviluppati e l'unità di controllo high-tech ABT Engine Control. Inoltre, un nuovo intercooler maggiorato assicura un migliore flusso d'aria. 
   

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