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Tesei,prezioso lavoro del 118 in 30 anni di attività

"Guardando al futuro per qualificare ancora di più il servizio"

(ANSA) - PERUGIA, 22 MAR - In occasione dei 30 anni dall'istituzione del Servizio di emergenza territoriale 118, la Regione Umbria ha organizzato una serie di eventi, fino al 27 marzo, per celebrare la ricorrenza. A presentarli oggi, nel corso di una videoconferenza stampa, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, l'assessore regionale Enrico Melasecche, il direttore regionale alla Salute Massimo Braganti, il prefetto di Perugia Armando Gradone e il coordinatore medico della Centrale operativa unica regionale del 118 Francesco Borgognoni.
    Oltre ad illustrare le iniziative in programma si è parlato anche del Servizio stesso ripercorrendo la storia delle attività fino ad arrivare naturalmente alla gestione della pandemia. La presidente Tesei ha ringraziato gli operatori del 118 per il "prezioso lavoro" svolto in 30 anni, in ultimo per quello "fondamentale" durante l'esperienza del Covid, "ma con la prospettiva di guardare al futuro e di qualificare quindi ancora di più il servizio".
    "Un sistema - ha poi sottolineato Borgognoni - che 30 anni fa ha determinato un grande cambiamento nel modo di gestire l'emergenza sanitaria territoriale, con la presa in carico fin da subito del paziente per la prima volta su strada, soprattutto per le patologie tempo dipendenti".
    L'attuale Centrale operativa unica regionale - è stato poi ricordato - può contare su un Cour presso l'azienda ospedaliera di Perugia, 35 postazioni, 48 ambulanze, 6 automediche, 1 natante per i soccorsi al lago Trasimeno e un elisoccorso in convenzione con le Marche. Sono invece 250mila all'anno le telefonate in entrata che vengono gestite e oltre 80mila gli interventi sul territorio (dati 2021).
    Dopo l'introduzione del numero unico 112, che raccoglie tutte le richieste di soccorso dei cittadini tra cui anche quelle del 118, sono altre le sfide a cui guarda il Servizio di emergenza territoriale con alcuni sviluppi futuri che sono stati annunciati: incrementare l'utilizzo diffuso dei mezzi di soccorso avanzato (automediche); valorizzare le già elevate competenze infermieristiche; formazione avanzata per gli operatori con la metodica della simulazione clinica; istituzione dell'elisoccorso umbro; utilizzo della telemedicina nell'ambito territoriale regionale; creazione della Centrale operativa territoriale (Cot) e della centrale 116117, strettamente connesse alla Co 118 dell'emergenza-urgenza, per poter ottimizzare alcuni servizi.
    Tutti punti toccati anche dalla presidente Tesei, la quale ha ricordato come negli anni ci sia stata già "una progressiva implementazione del servizio per fronteggiare le varie emergenze che hanno coinvolto il territorio, come i terremoti". Per Tesei c'è ora "un futuro prossimo a cui mirare per stare sempre più vicino ai cittadini che ne hanno bisogno".
    L'assessore Melasecche ha poi ricordato la "forte e stretta collaborazione messa in pratica più volte" tra la Centrale del 118 e il servizio di Protezione civile. Sinergia sottolineata anche dal prefetto Gradone, il quale ha inoltre evidenziato altri campi di lavoro in cui la Prefettura è partner come quelli dell'ordine pubblico, della ricerca di persone scomparse, dell'educazione stradale e le collaborazioni in tempo di pandemia.
    Durante l'iniziativa è stata anche consegnata, da parte della presidente Tesei, una targa celebrativa a tre professionisti del 118, in rappresentanza di tutti gli operatori. Tra questi anche Borgognoni che ha così concluso: "Il 118 sarà sempre e comunque al servizio dei cittadini per tutte le emergenze e nel miglior modo possibile, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7". (ANSA).
   

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