Davos: Merkel contro Trump sui dazi, dimenticate lezioni della Storia

Cancelliera cita la Grande Guerra e invoca il 'multilateralismo'. Mnuchin: 'Dollaro debole un bene per gli Usa'. Trudeau, dall'accordo del Pacifico senza Washington solo benefici

"Oggi, 100 anni dopo la catastrofe della Grande Guerra, dobbiamo chiederci se abbiamo davvero imparato la lezione della storia, e a me pare di no. L'unica risposta è la cooperazione e il multilateralismo". Lo ha detto a Davos la cancelliera tedesca Angela Merkel prendendo di mira il protezionismo e l'isolazionismo, con parole che sembrano riferirsi all'amministrazione guidata da Donald Trump che interverrà al Forum economico mondiale venerdì. 

ll "protezionismo - ha puntualizzato la Merkel - non è la risposta, dobbiamo cercare risposte multilaterali, l'isolamento non aiuta".

Gli Stati Uniti sono "assolutamente" favorevoli al libero mercato. Lo ha detto il Segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, a Davos. L'affermazione di Mnuchin arriva dopo che il Presidente Donald Trump ha imposto dazi all'import di pannelli solari e lavatrici dall'estero due giorni fa.

Mnuchin ha sostenuto che non c'è "nessuna preoccupazione" per i tassi di cambio, e che "un dollaro debole fa bene agli Stati Uniti da un punto di vista commerciale" aggiungendo che "non ci sono incoerenze" tra il programma del Presidente Trump 'America First' e l'obiettivo di collaborare con gli altri Paesi da un punto di vista commerciale. Il Segretario al Tesoro Usa ha detto poi di "non essere preoccupato" da indiscrezioni secondo cui la Cina starebbe pensando di tagliare gli acquisti di titoli di Stato Usa a causa della posizione dell'Amministrazione Trump sul libero scambio commerciale.

Il segretario al commercio americano Wilbur Ross ha affermato invece che esiste la possibilità di "ritorsioni" da parte della Cina in seguito all'introduzione dei dazi, spiegando che le guerre commerciali sono "combattute ogni singolo giorno" e che ogni giorno qualcuno cerca di violare le regole e ottenere vantaggi.

Ieri il premier indiano Narendra Modi, in un discorso a difesa dell'apertura agli scambi contro la tentazione di "chiudersi in se stessi", aveva sostenuto che il protezionismo e la tentazione di riportare indietro le lancette dell'orologio sul tema della globalizzazione rappresentano "una minaccia non meno preoccupante del cambiamento climatico e del terrorismo". Un intervento in netta contrapposizione all''America First', il concetto cui il presidente Usa Trump ha improntato la sua presidenza e che ribadirà qui a Davos venerdì.

Ocse a Italia,no a dietrofront, bene jobs act

Trudeau, bene nuovo accordo Tpp, porterà lavoro e benessere  - "Sono lieto di annunciare che abbiamo appena raggiunto a Tokyo l'accordo commerciale CPTPP": si tratta "del giusto accordo che assicurerà posti di lavoro e benessere per le classi medie in Canada". Lo ha annunciato Justin Trudeau, primo ministro canadese, durante il suo intervento al Forum economico mondiale, parlando dell'accordo commerciale trans-pacifico delineato da 11 Paesi dopo l'abbandono dei negoziati da parte della Casa Bianca guidata da Donald Trump che ha fatto saltare l'originale negoziato TPP.

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