Rolls-Royce Bespoke, auto su misura non sempre di buon gusto

Vernici verdino e giallo semaforo con finiture anche in diamanti

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Più volte il numero uno di Rolls-Royce Motor Car, Torsten Mueller-Oetvoes, ha sottolineato che uno dei filoni più redditizi per il celebre costruttore britannico di auto di lusso (ora parte del Gruppo Bmw) è quello dei modelli Bespoke, cioè realizzati su misura in base alle richieste del cliente. Questo giustifica in parte quella che molti puristi dell'automobile hanno giudicato una caduta di stile, cioè la presentazione in occasione della Monterey Car Week di una Collezione Pebble Beach 2019 ispirata 'alle colline, alla sabbia e al mare che circondano Pebble Beach' (si legge nella nota) e 'più colorata di sempre'.

La verniciatura di 13 lussuose e costose Rolls può lasciare di stucco: si va da un rosa confetto ad un azzurrino che sembrano 'rubati' dalle illustrazioni dei cartoni animati giapponesi, per passare ad un verde pastello che - secondo la Casa britannica - rappresenta 'la rinascita della flora sulla penisola dopo gli anni della siccità e del fuoco'.

E come giudicare il Semaphore Yellow (giallo semaforo) di una costosa Wraith Black Badge, che trae evidente ispirazione dalla segnaletica stradale Usa. Non stupisce, comunque, che Rolls abbia realizzato queste auto, perché tutte sono state commissionate e pagate a caro prezzo, comprese (ma la riservatezza è d'obbligo) finiture in vetro, argento, oro e persino diamanti.

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Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani

Prototipo visionario sarà esposto a prossimo Salone Francoforte

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Chiudi Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani (ANSA) Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani

Per un'azienda come Audi, che ha l'innovazione nel suo Dna, l'aver lanciato solo pochi mesi fa il suv 100% elettrico e-Tron sembra essere un evento ormai lontano, una delle tappe che - assieme alle altre imminenti varianti della famiglia e-Tron - accompagneranno i Quattro Anelli verso la mobilità elettrica.

Largo, dunque, alle proposte visionarie, quelle che magari non passeranno mai alla fase della industrializzazione (è accaduto diverse volte) ma che sono comunque dei modelli-laboratorio con cui mettere alla prova le capacità dell'azienda e, contemporaneamente, stimolare il pubblico per poi valutarne le reazioni.

E' il caso del concept AI:Trail Quattro (dove AI sta per intelligenza artificiale) che Audi esporrà al prossimo Salone di Francoforte per descrivere la sua visione di un fuoristrada a trazione integrale 100% elettrica con gestione di tutti i parametri dinamici affidata appunto al supercomputer di bordo e agli algoritmi più perfezionati.

L'unica immagine rilasciata da Audi mostra una vettura dalla forma inconsueta (il legame alla concept Structura di Giugiaro, realizzata nel 1998 proprio su piattaforma Audi è evidente) il cui l'abitacolo costituisce una cellula con grandi aperture e grandi superfici vetrate ed in cui la meccanica (in quanto elettrica) occupa poco spazio.

AI:Trail Quattro fa seguito al concept AI_ME presentato dalla Casa dei Quattro Anelli al Salone di Shanghai dello scorso aprile, di cui conserva alcuni stilemi ma con precise caratterizzazioni destinate alla marcia off-road. Appuntamento a Francoforte allo stand Audi, dove AI:Trail Quattro sarà esposta accanto agli altri studi realizzati per spingere verso il futuro la visione della mobiliità, e cioè AICON, Elaine e PB18 etron.

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Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv

Sarà prodotta in sole 25 unità, prezzo oltre 1,1 milioni di euro

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Chiudi Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv (ANSA) Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv

Viene dalla California e promette emozioni forte l'ultima delle hypercar elettriche per milionari. Alimentata da quattro propulsori a zero emissioni da 309 Cv, con una potenza complessiva di 1.200 Cv, la GTE prodotta dalla Drako sarà realizzata in soli 25 esemplari, e sarà venduta al prezzo di circa 1,25 milioni di dollari, al cambio 1,11 milioni di euro.

Presentata a Carmel, in occasione di Quail Motorsports Gathering, già prenotabilee, la GTE sarà in consegna a partire dal 2020. Si tratta della prima vettura stradale ad alte prestazioni dell'azienda fondata dieci anni fa da Dean Drako e Shiv Sikand nella Silicon Valley, a San José, con lo scopo di creare vetture elettriche emozionali, sia da corsa sia targabili.

Berlina a quattro porte, omologata per quattro persone, grazie ai quattro motori che complessivamente sviluppano una coppia motrice 'monstre' di 8.800 Nm, promette di raggiungere i 330 km/h di velocità massima. La sua dinamica di guida è stata sviluppata sul circuito del Nuerburgring e prevede una gestione indipendente e coordinata della coppia motrice scaricata su ogni singola ruota. I propulsori a zero emissioni sono alimentati da un pacco batterie da 90 KWh rifornibili tramite colonnina anche di tipo rapido, sino a 150 kW.

Sviluppata intorno a un telaio di produzione Fisker, la GTE è equipaggiata con sospensioni dotate di ammortizzatori Öhlins TTX 36 e vanta un impianto frenante dell'italiana Brembo, con dischi carboceramici e pinze a sei pistoncini all'anteriore e a quattro al posteriore. Le ruote da 21 pollici calzano pneumatici Michelin Pilot Sport all'avantreno della misura 295/30 R21 e al retrotreno 315/30 R21. All'ordine, può essere richiesta anche con un set di gomme da pista, sempre della Casa francese, montate su ruote da 20".

Tra le soluzioni che saranno più apprezzate da chi ama la guida veloce e le digressioni in pista, da segnalare il 'manettino' per il controllo della dinamica del veicolo che dispone di sei impostazioni: corsa, pista, asciutto, pioggia, neve, ghiaccio.

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Vini eroici, a Ustica e Andorra il Gran Premio Cervim 2019

Il concorso internazionale si è tenuto in Valle d'Aosta

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Chiudi Vini eroici, a Ustica e Andorra il Gran Premio Cervim 2019 (fonte: Pxhere) (ANSA) Vini eroici, a Ustica e Andorra il Gran Premio Cervim 2019 (fonte: Pxhere)

ROMA - E' andato a un vino di Ustica e a uno di Andorra il Gran Premio 2019 del Mondial des Vins Extrmes, il concorso internazionale dedicato ai vini eroici, organizzato dal Cervim (il Centro di ricerche per la viticoltura montana), che si è tenuto in Valle d'Aosta. Un Igt Terre Siciliane Zhabib 2018 dell'Azienda agricola Hibiscus di Ustica (Pa) e un Vinos de Andorra Escol Vino Altitud Bio 2010, della Borda Sabaté 1944, di Sant Julia de Loria (Andorra). Questi i due vini si sono aggiudicati il premio ex-equo.

Insieme a questi, molti altri i premi speciali assegnati, per quella che è stata l'edizione (27esima) dei record, dove sono stati assaggiati e selezionati 920 di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 339 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 171 estere.

In totale sono state assegnate 17 Gran Medaglie d'oro (9 all'Italia) quindi 198 medaglie d'oro (93 all'Italia e 105 all'estero) e 64 medaglie d'argento (27 all'Italia e 37 all'estero).

I vini eroici, sono quelli prodotti da vigne ubicate in zone impervie, per colpa del terreno, del clima, o della pendenza, spesso sconosciute. Secondo la definizione del Cervim, sono quelli prodotti da vigne ubicate su terreni con pendenza superiore al 30%, o ad un'altitudine media superiore ai 500 metri, o ancora coltivate su piccole isole o distribuite su terrazze o gradoni.

L'elenco completo dei vini premiati è online e disponibile su http://www.mondialvinsextremes.com/news/la-lista-dei-vini-premia ti-2019-e-dei-premi-speciali. 

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Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally

Quindici vetture in gara nel trofeo tedesco e-Rally ADAC Opel

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Chiudi Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally (ANSA) Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally

Grazie alla disponibilità della Corsa-e, la versione BEV della popolare compatta di segmento B appena presentata, e alla grande esperienza nel mondo delle competizioni non solo della marca Opel ma anche di PSA, a cui l'azienda tedesca appartiene dal 2017, la Casa del Blitz stabilisce un nuovo primato. Opel è infatti il primo costruttore automobilistica al mondo ad offrire un modello da corsa elettrico progettato e messo a punto per competere nei rally.

L'auto, già disponibile per essere ordinata (il prezzo non supererà i 50mila euro), debutterà al prossimo Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte e gareggerà nel 2020, nel trofeo monomarca e-Rally ADAC Opel, la prima serie di questo tipo per auto elettriche.

Con questa nuova iniziativa, Opel e ADAC continuano la loro partnership di successo: negli ultimi anni, l'ADAC Opel Rallye Cup ha costituito il primo passo perfetto per circa 100 giovani piloti provenienti da 18 Paesi e, i più veloci tra loro, hanno potuto dimostrare il loro talento a livello internazionale nel team ADAC Opel Junior Rallye. I piloti Opel junior hanno vinto il campionato europeo quattro volte di seguito (dal 2015 al 2018) con la Adam R2. La nuova Opel Corsa-e, che sviluppa 136 Cv e 260 Nm di coppia massima grazie ad un motore alimentato da batterie agli ioni di litio da 50 kWh, ora sostituisce la Adam in queste iniziative promozionali. ''La Corsa-e è l'auto elettrica per tutti, adatta all'uso quotidiano e chiaramente abbordabile - ha detto Michael Lohscheller, CEO di Opel - e questi attributi che si applicano ora identicamente alle competizioni. La nuova Corsa da rally è anche divertente da guidare e particolarmente dinamica. Partendo dal modello di produzione come base, siamo i primi produttori di auto al mondo a sviluppare un'auto da rally elettrica''.

Inizialmente la Opel e-Rally ADAC Cup si disputerà durante le prove del campionato tedesco rally e di altri eventi selezionati, con inizio previsto per l'estate 2020 e 15 vetture da schierare in gara. Almeno dieci eventi di qualificazione fino al 2021 costituiranno la cosiddetta 'Super Stagione', comprendendo una selezione di giovani piloti attraverso la ADAC Opel Rallye Academy. Il passo successivo per questi aspiranti campioni, dopo le esperienze all'Accademia e all'ADAC Opel e-Rally Cup, sarà il passaggio - per i migliori - allo Junior European Rally Championship con la nuova Opel Corsa R2. L'integrazione di Opel nel Groupe PSA offre ulteriori possibilità per i migliori talenti: il marchio gemello Peugeot partecipa con potenti modelli FIA R5 e Citroen anche con WRC, che rappresentano eccellenti opportunità per raggiungere il massimo livello nel panorama rallistico internazionale.

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Cento appuntamenti per l'Isola di Einstein

Con divulgatori e scienziati da sette Paesi europei

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Chiudi Un momento di una delle precedenti edizioni della manifestazione (fonte: L'Isola di Einstein) (ANSA) Un momento di una delle precedenti edizioni della manifestazione (fonte: L'Isola di Einstein)

Cento appuntamenti in tre giorni con divulgatori e scienziati da sette Paesi europei e cinque palchi all'aperto: ritorna l'Isola di Einstein, il festival di spettacoli scientifici. "Unico in Europa", come sottolineano con orgoglio gli organizzatori dell'evento in programma dal 30 agosto al primo settembre all'Isola Polvese.

Un fine settimana quindi immersi nella natura e nel cuore del lago Trasimeno, all'insegna del divertimento intelligente, con un museo interattivo a cielo aperto, eventi serali con lo storico, divulgatore e youtuber Adrian Fartade e il collettivo Lercio, l'anteprima delle Notti dei ricercatori e quella degli Avanti tutta days (il 7 e l'8 settembre a Pian di Massiano), attività e spazi dedicati al rapporto tra scienza, sport e salute con l'Einstein village.

Tra le novità del 2019, le crociere astronomiche in mezzo al lago per esplorare i fenomeni più affascinanti dell'universo e i focus sulla sostenibilità ambientale ospitati dal Centro Arpa. L'edizione 2019 dell'Isola di Einstein è stata presentata a Perugia in una conferenza stampa che ha illustrato le iniziative e i numerosi partner che "hanno permesso di realizzare un ricco e variegato programma", ha sottolineato Irene Biagini, presidente dell'associazione Psiquadro.

Tra gli ospiti e partner internazionali, Ian Russell e Science Made Simple (Regno Unito), Michael Bradke (Germania), Hisa Eksperimentov (Museo della Scienza di Lubiana, Slovenia), Copernicus Science Centre (Museo della Scienza di Varsavia, Polonia - uno dei più grandi musei della scienza in Europa), Big Van Ciencia (Spagna), a testimonianza della dimensione sempre più internazionale dell'evento, che quest'anno gode del patrocinio dell'Ambasciata Britannica in Italia.
Tra gli enti di ricerca nazionali partner, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), quest'ultimo per la prima volta ospite della manifestazione.

Spettacoli dedicati alla fisica e alla giocoleria, ma anche al suono, prodotto trasformando il corpo umano in strumento musicale, o alle reazioni chimiche più sorprendenti utilizzate per scoprire le proprietà degli elementi e festeggiare il compleanno della tavola periodica, pubblicata da Mendeleev 150 anni fa. Dalla farina che prende fuoco alle bolle di sapone che assumono le forme più insolite, dal mondo bizzarro della meccanica quantistica, insieme ai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), alle sfide dei cambiamenti climatici: dalla mattina fino a notte inoltrata, i prati dell'isola ospiteranno esperimenti che divertono, invitando anche a riflettere sui temi attuali della ricerca scientifica.

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Dalla sonda indiana la prima 'cartolina' della Luna

Nella foto di Chandrayaan il Mare orientale e il cratere Apollo

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La prima immagine della Luna scattata dalla sonda indiana Chandrayaan-2 (fonte: ISRO) (ANSA) La prima immagine della Luna scattata dalla sonda indiana Chandrayaan-2 (fonte: ISRO)

Dopo il suo ingresso nell'orbita lunare, la sonda indiana Chandrayaan-2 ha inviato la sua prima foto della Luna. Scattata da 2.650 chilometri di distanza con la camera montata sul lander Vikram, l'immagine mostra due famose formazioni della superficie lunare: il cratere Apollo, che si estende per oltre 500 chilometri nell'emisfero meridionale, e il Mare Orientale, un bacino esteso per oltre 900 chilometri che è stato generato dall'impatto di un asteroide caduto oltre 3 miliardi di anni fa. La loro posizione è indicata dalla stessa agenzia spaziale indiana Isro (Indian Space Research Organisation) che pubblica l'immagine su Twitter.

 

 

Come tutti i viaggiatori impazienti di raggiungere la meta, così Chandrayaan-2 continua a puntare i suoi 'occhi' al traguardo. Dopo la manovra mozzafiato che il 20 agosto le ha permesso di entrare nell'orbita lunare, la sonda dovrà compiere altre quattro manovre nelle prossime settimane per entrare nell'orbita finale che la porterà a sorvolare i poli lunari da una quota di circa 100 chilometri.

Nel frattempo, il 2 settembre è previsto il rilascio del lander Vikram, che dovrà compiere due manovre prima della discesa che lo porterà sul suolo lunare. L'allunaggio è previsto il 7 settembre nel Polo Sud lunare, mai toccato in precedenza. Se tutto andrà secondo i piani, l'India diventerà il quarto Paese (dopo Stati Uniti, ex Unione Sovietica e Cina) a sbarcare sul nostro satellite con un allunaggio morbido, cioè controllato.

 

 

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Ferrari sarà lo spumante ufficiale degli Emmy Awards

Per il quinto anno consecutivo a Los Angeles per gli Oscar televisivi

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Chiudi Vino: Ferrari spumante ufficiale degli Emmy Awards (ANSA) Vino: Ferrari spumante ufficiale degli Emmy Awards

ROMA - Ferrari è per il quinto anno consecutivo bollicina ufficiale degli Emmy Awards, ribadendo così la passione per l'Arte di Vivere Italiana del mondo dello spettacolo americano, che si riunirà a Los Angeles la sera del 22 settembre per celebrare gli "Oscar" della Televisione. Subito dopo le premiazioni, si terrà al Microsoft Theatre il Governors Ball, la grande cena di gala dove si brinderà ai vincitori e agli altri personaggi illustri del piccolo schermo.

Gli Emmy Awards rappresentano per la televisione americana l'evento più prestigioso dell'anno, durante il quale vengono annunciati i traguardi più importanti raggiunti. Il concetto che dà il tema di quest'anno è Brilliance in Motion, una fontana di luce. Sarà il Ferrari Brut Trentodoc, medaglia d'oro al "The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2019" ad accogliere gli ospiti all'ingresso del grande evento e ad essere esposto con delle scenografiche torri di bottiglie. Durante la serata, le star brinderanno anche con altri Trentodoc, tra cui il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé. "Siamo davvero orgogliosi che per il quinto anno consecutivo la Television Academy abbia confermato Ferrari brindisi ufficiale degli Emmy© Awards - ha commentato Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari -.Ancora una volta porteremo un tocco di stile italiano in uno degli eventi più glamour di Hollywood celebrando la creatività e il dinamismo dell'industria televisiva con le nostre bollicine Trentodoc".(ANSA).

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Su Marte la pietra Rolling Stones

Dedicata dalla Nasa al celebre gruppo rock

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Chiudi La piccola roccia marziana, delle dimensioni di una pallina da golf, vicino al lander InSight della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) La piccola roccia marziana, delle dimensioni di una pallina da golf, vicino al lander InSight della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Una pietra rotolante su Marte ha stimolato la fantasia della Nasa. L'agenzia spaziale americana l'ha vista grazie al suo lander InSight e ha deciso di dedicarla al gruppo rock più noto al mondo: sul pianeta rosso c'è oggi anche la 'Rolling Stones Rock', in onore della leggendaria band che ha festeggiato il riconoscimento durante un concerto a Pasadena, in California.


Animazione del lander InSight della Nasa mentre si posa sul suolo marziano (fonte:NASA/JPL-Caltech)

L'annuncio è stato dato dall'attore Robert Downey Jr., protagonista dei film blockbuster della Marvel Iron Man, sul palco dello stadio Rose Bowl, poco distante dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che controlla InSight.






E Mick Jagger tra una canzone e l'altra ha commentato: "la Nasa ci ha dato qualcosa che avevamo sempre sognato, una pietra su Marte tutta nostra. Non ci posso credere". E poi: "voglio portarla qui e metterla sulla mensola del nostro camino".

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Acquisita dai francesi la Salina di Margherita di Savoia

Riserva pugliese passa di mano a Salins du Midi (Sole 24 Ore)

Terra & Gusto Business
Chiudi Una salina, in una foto d'archivio (ANSA) Una salina, in una foto d'archivio

La francese Salins du Midi ha acquisito le Saline di Margherita di Savoia, in Puglia, che con con i loro 4.500 ettari di specchi d'acqua sono tra le più grandi d'Europa. Lo rende noto il Sole 24 Ore nel precisare che la nuova proprietà è uno dei più forti gruppi mondiali, ed è già presente in Italia. Dal 1981 ha acquisito Compagnia italiana sali (Cis) con sede in provincia di Rovigo.

L'ingresso ufficiale di Salins du Midi è atteso tra settembre e ottobre, attraverso, come precisa il quotidiano economico-finanziario, non un'acquisizione diretta, ma di un debito "(garantito da azioni) che Atisale, controllata da Salapia, ha maturato verso il Monte Paschi di Siena.

Salins du Midi, precisa il quotidiano confindustriale, si è aggiudicata per 5,4 milioni la gara lanciata da Mps con cui ha ceduto crediti per 16,7 milioni erogati a Salapia-Atisale (Atisale è la spa controllata da Salapia Sale, concessionaria fino al 2029). Successivamente fonti di Banca Mps hanno precisato che l'istituto "si è aggiudicato la gara con il prezzo finale più alto tra le offerte ricevute" ma che l'importo non sarebbe quello riportato dal quotidiano.(ANSA)

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I robot in ristorante, cameriera in un sushi-bar a Cagliari

"Assunta" come attrazione, nessun posto di lavoro "umano" perso

Terra & Gusto In breve
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CAGLIARI - Non si può dire che non sia gentile e accogliente: ha un sorriso in qualche modo unico, diverso dal solito. Si chiama Amy, fa la cameriera in un ristorante di cucina giapponese di via Sonnino a Cagliari, "Jin Qui 2019". Ha una particolarità: è un robot. Porta, con la sua espressione che non cambia mai, i manicaretti della cucina del titolare, Ma Jian, 41 anni, cinese di Shan Dong, la "casa di Confucio".

Lui è da due decenni in Sardegna, sposato con una donna sarda. "Il primo matrimonio tra cinese e sarda", dice orgogliosamente. Anche Amy ha il suo primato: cameriere così nell'isola non ce ne sono mai state. "Ma - spiega il suo padrone - se fosse arrivata subito, visto che l'ho ordinata due anni fa, sarebbe potuta essere la prima in Italia". E No, non sta sostituendo una collega in carne ed ossa e togliendo dal mercato un posto di lavoro. "L'ho presa - spiega Ma Jian - come attrazione per i clienti: non sta togliendo occupazione a nessuno".

Sono tutti incuriositi: si divertono i più piccoli, ma sono interessati soprattutto i più grandi". E tutti vogliono fare un selfie con la cameriera che non ti aspetti.

Lei, il robot, si orienta da sola. Non è invadente e per mandarla via basta toccarle il braccio: lei si dirige rispettosamente con le sue ruote sistemate alla base della gonna lunga, pronta a ricevere dalla cucina un altro ordine. Parla, oltre cinese e giapponese, anche inglese.

Non si ferma mai. Per lavorare non ha bisogno di essere motivata, ma ricaricata. Non sembra mai stanca: per il momento non ha chiesto giorni di riposo.(ANSA).

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Antibiotici, 50% consumo in Italia è negli allevamenti

Sos farmaco-resistenza, infezioni passano dall'animale all'uomo

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Il Italia il 50% del consumo degli antibiotici avviene negli allevamenti di polli, tacchini e suini. Un abuso che ha diffuso il problema dell'antibiotico resistenza nel settore animale. E' quanto emerge dai dati del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza presentati in uno studio del Policlinico Gemelli, pubblicato sulla rivista Igiene e Sanità Pubblica, da cui emerge che il fenomeno dell' antibiotico-resistenza può essere aggravato dalla trasmissione di batteri dall'animale all'uomo tramite contatto diretto o attraverso il consumo di alimenti.


    La ricerca che passa in rassegna i dati fino ad ora pubblicati sul tema, sottolinea come la salmonella mostri già la presenza di ceppi resistenti a più antibiotici così come E. coli, presente nelle più comuni specie allevate in Italia (tacchini 73,0%, polli 56,0%, suini da ingrasso 37,9%) e nell'uomo (31,8%).


    "L'antibiotico-resistenza - spiega Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Universita' Cattolica - viene messa in moto anche da alterazioni indotte dall'alimentazione degli animali che mangiamo". Attraverso pollame, uova e carne di maiale (compreso il prosciutto e tutti gli altri derivati), si ingeriscono "pezzi di genoma modificati - continua - che ed entrano nel genoma di chi li mangia". In pratica il fenomeno dell'antibiotico resistenza si trasferisce dall'animale all'uomo, con il risultato che a livello ospedaliero, dove affluiscono tutti i pazienti con infezioni incurabili, "l'Italia rispetto agli altri paesi della Ue continua a peggiorare" - conclude.
   

Ricciardi, Italia maglia nerissima su antibiotico-resistenza 
"Sull'antibiotico-resistenza l'Italia ha una maglia non nera, ma nerissima". E' quanto afferma Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell' Università Cattolica di Roma, commentando i dati relativi l'abuso di questa classe di farmaci negli allevamenti del nostro Paese. "Il problema - sottolinea - è che il Piano del Ministero della Salute sull'antibiotico-resistenza varato nel 2017 finora è rimasto sulla carta".

La situazione è macchia di leopardo non solo a livello regionale, ma a livello delle singole Asl, che poi sono le reali responsabili dei controlli. Risultato: nonostante una legge internazionale e una nazionale che autorizzano l'uso degli antibiotici negli allevamenti solo in caso di necessità e con protocolli e controlli molto rigidi, in Italia "vengono somministrati anche agli animali sani a scopo preventivo", denuncia Ricciardi.

"Bisogna coinvolgere - aggiunge - i manager delle strutture ospedaliere, i medici, i veterinari e gli allevatori. Se esiste una legge che vieta di prescrivere antibiotici agli animali se non sono malati, è chiaro che asl e veterinari devono controllare. E' una questione di salute pubblica, il meccanismo deve partire". L'obbligo della ricetta elettronica veterinaria per i farmaci per gli animali, scattato a metà aprile di quest'anno, "potrebbe essere un valido deterrente, ma - conclude - non bisogna scordare che c'è un fiorente mercato d'importazione parallelo illegale di antibiotici che viaggia su internet". 

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Antibiotici, il 50% del consumo in Italia è negli allevamenti

Sos farmaco-resistenza, infezioni passano dall'animale all'uomo

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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ROMA - Il Italia il 50% del consumo degli antibiotici avviene negli allevamenti di polli, tacchini e suini. Un abuso che ha diffuso il problema dell'antibiotico resistenza nel settore animale. E' quanto emerge dai dati del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza presentati in uno studio del Policlinico Gemelli, pubblicato sulla rivista Igiene e Sanità Pubblica, da cui emerge che il fenomeno dell' antibiotico-resistenza può essere aggravato dalla trasmissione di batteri dall'animale all'uomo tramite contatto diretto o attraverso il consumo di alimenti.

La ricerca che passa in rassegna i dati fino ad ora pubblicati sul tema, sottolinea come la salmonella mostri già la presenza di ceppi resistenti a più antibiotici così come E. coli, presente nelle più comuni specie allevate in Italia (tacchini 73,0%, polli 56,0%, suini da ingrasso 37,9%) e nell'uomo (31,8%).

"L'antibiotico-resistenza - spiega Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Universita' Cattolica - viene messa in moto anche da alterazioni indotte dall'alimentazione degli animali che mangiamo". Attraverso pollame, uova e carne di maiale (compreso il prosciutto e tutti gli altri derivati), si ingeriscono "pezzi di genoma modificati - continua - che ed entrano nel genoma di chi li mangia". In pratica il fenomeno dell'antibiotico resistenza si trasferisce dall'animale all'uomo, con il risultato che a livello ospedaliero, dove affluiscono tutti i pazienti con infezioni incurabili, "l'Italia rispetto agli altri paesi della Ue continua a peggiorare" - conclude.

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Porsche Taycan, la rivoluzione è anche nel look degli interni

Comandi touch o vocali,strumenti virtuali ispirati a 911 del '63

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Chiudi Porsche Taycan,la rivoluzione è anche nel look degli interni (ANSA) Porsche Taycan,la rivoluzione è anche nel look degli interni

Con Taycan, la prima auto sportiva completamente elettrica del marchio, Porsche sta entrando in una nuova era non solo per la 'rivoluzione' rappresentata dalla tecnologia a 800 Volt, ma anche dal punto di vista del design e delle caratteristiche degli interni. Come dimostrano le prime immagini rilasciate oggi da Porsche, i valori della tradizione della Casa (sono evidenti i richiami alla 911 del 1963) sono state reinterpretate e adattate all'era digitale e alle opportunità offerte dall'high tech. ''Anche in questo caso meno vale di più - spiega Ivo van Hulten, direttore dell'interior design di Porsche AG - gli interni di Taycan combinano elementi di design tipici del marchio con un nuovo tipo di esperienza utente e colpiscono per la loro semplice eleganza''. L'innovativo quadro strumenti è costituito da uno schermo curvo da 16,8 pollici con l'aspetto arrotondato tipico di Porsche. Eliminando la palpebra superiore antiriflesso, questo display ha un aspetto sottile e moderno - nello stile degli smartphone di alta qualità - e il problema dei riflessi è risolto con un rivestimento in vero vetro e con un filtro polarizzante. Chi guida Taycan può scegliere tra quattro modalità di visualizzazione: quella classica evoca gli strumenti arrotondati tipici di Porsche, con il contagiri sostituito dal misuratore di potenza. Vi è poi la modalità Mappa che colloca la cartografia del navigatore al posto del misuratore di potenza.

Nella modalità Mappa Completa, poi, la cartografia di navigazione viene visualizzata su tutto il display. Infine la modalità Pure mostra solo informazioni essenziali per la guida, come velocità, segnali stradali e indicazioni di navigazione usando solo simboli semplificati. Ai fianchi dello schermo Taycan presenta piccoli campi touch-control ai bordi dello schermo, per azionare i comando delle luci e del telaio. Anche il volante ricorda quello dell'iconica 911: ha un aspetto leggero e può essere scelto in due varianti. Oltre alla versione base - che può essere personalizzata con inserti colorati come parte del pacchetto Accent - Porsche offre anche un'opzione volante sportivo GT con viti a vista e il tipico comando circolare Porsche per selezionare le varie modalità di guida.

Ma le novità della plancia di Taycan non finiscono qui: un display centrale di infotainment da 10,9 pollici e un display passeggero (opzionale) sono combinati per formare una banda integrata grazie al pannello nero in vetro, mescolandosi perfettamente con l'interno e la semplicità delle sue forme.

Le interfacce utente sono state completamente riprogettate per Taycan e il numero di controlli hardware tradizionali - come interruttori e pulsanti - è stato notevolmente ridotto. Tutto può essere azionato tramite il funzionamento touch o un controllo vocale che risponde al comando 'Hey Porsche'. Le configurazioni del veicolo per Taycan, come Porsche Active Stability Management (PASM), possono essere facilmente impostate sullo schermo centrale tramite accesso diretto. Il conducente può accedere rapidamente a tutte le App (includono navigazione, telefono, media, confort e Porsche Connect) tramite una schermata iniziale chiaramente strutturata e personalizzabile. Per la prima volta, i passeggeri anteriori del Taycan hanno l'opzione del proprio display touch, che consente di modificare facilmente le impostazioni senza distrarre il conducente. Un ampio touch panel da 8,4 pollici con feedback tattile è inserito nella console centrale rialzata. Attraverso questo pannello è possibile modificare direttamente le impostazioni del climatizzatore ma anche usare la grafia per inserire rapidamente gli indirizzi per la navigazione. Nella console centrale sparisce il selettore per la trasmissione che, come nella Porsche 918, è collocato nel cruscotto. Addio anche alle feritoie tradizionali ad azionamento meccanico per la climatizzazione: poiché i flussi d'aria sono ora controllati sia in modo digitale che completamente automatico attraverso il menu Clima. E, come è tradizione per ogni Porsche, anche nella Taycan il pulsante di accensione - simile al blocchetto dell'accensione dei modelli convenzionali - si trova a sinistra dietro il volante.

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Nature, Infn e Cnr fra i dieci enti pubblici più innovativi del mondo

Nel 2018 al nono e decimo posto per numero di pubblicazioni

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Chiudi Due enti di ricerca italiani nella top ten dell'innovazione stilata dalla rivista Nature (fonte: Pixabay) (ANSA) Due enti di ricerca italiani nella top ten dell'innovazione stilata dalla rivista Nature (fonte: Pixabay)

Due istituzioni italiane, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), sono nella classifica 2018 dei dieci enti pubblici di ricerca più innovativi del mondo stilata dalla rivista Nature e basata sul numero di articoli pubblicati nelle 82 riviste scientifiche monitorate da Nature.

Al primo posto c'è l'Accademia Cinese delle Scienze (Cas), seguita dal Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs) e dagli Istituti Nazionali per la Salute (Nih) americani. La Nasa occupa la settima posizione. Infn e Cnr sono, rispettivamente, al nono e decimo posto.

Dei dieci enti di ricerca entrati nella classifica di Nature, quattro sono statunitensi, quattro europei e due asiatici. L'Italia è quindi prima in Europa con ben due posizioni.

Infn e Cnr sono stati inclusi, rispettivamente, grazie a 542 e 488 pubblicazioni. L'Infn era già in classifica lo scorso anno e ha scalato una posizione, passando dal decimo al nono posto. Il Cnr fa il suo ingresso quest'anno, scalzando un ente americano.
"Questo risultato è un'iniezione di ottimismo per l'Italia e dimostra la bellezza e l'importanza della ricerca pubblica", ha detto all'ANSA il presidente del Cnr, Massimo Inguscio.
D'accordo il neopresidente dell'Infn, Antonio Zoccoli, in carica dall'inizio di luglio, per il quale "la classifica di Nature dimostra la grande qualità della ricerca italiana di frontiera, apprezzata e riconosciuta a livello internazionale". Tante le ricerche italiane menzionate da Nature: dallo studio dei buchi neri ai neutrini, dalle nuove tecnologie applicate all'ambiente, a partire ad esempio dallo studio della fotosintesi, alla bioeconomia e alla ricerca sui poli.

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Gli incendi in Amazzonia fotografati dai satelliti

Le immagini di Nasa ed Esa

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Gli incendi nell'Amazzonia fotografati dal satellite Suomi della Nasa (fonte: NASA) (ANSA) Gli incendi nell'Amazzonia fotografati dal satellite Suomi della Nasa (fonte: NASA)

Il fumo prodotto dagli incendi che stanno devastando l'Amazzonia in questi giorni è ben visibile dallo spazio e a catturarne le immagini, il 20 e 21 agosto, sono stati il satellite Sentinel 3, del programma europeo Copernicus, e il satellite Suomi della Nasa. 

La foto di Suomi  mostra il fumo e gli incendi che si estendono per diversi stati brasiliani, tra cui quelli di Amazonas, Mato Grosso, e Rondonia. "Non è inusuale vedere incendi in Brasile in questo momento dell'anno - scrive la Nasa sul suo sito - per via delle alte temperature e della poca umidità. Il tempo ci dirà se quest'anno si è segnato un nuovo record o si è entro i normali limiti".

le colonne di fumo che si alzano dalla foresta sono bene evidenti anche nelle immagini scattate dal satellite Sentinel 3, del programma Copernicus gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea.

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Sportiva, hi-tech e green, in arrivo la prima Cupra elettrica

Premiere del 2 settembre sul Web anticipata da immagine interni

Motori Eco Mobilità
Chiudi Sportiva, hi-tech e green, in arrivo prima Cupra elettrica (ANSA) Sportiva, hi-tech e green, in arrivo prima Cupra elettrica

La Cupra, Casa sportiva iberica del gruppo Volkswagen, nata da una 'costola' della Seat, si prepara a lanciare sul mercato la sua prima vettura elettrica. Il reveal ufficiale del prototipo è stato annunciato per il prossimo 2 settembre. La presentazione avverrà sul Web. Il primo bagno di folla è programmato qualche giorno dopo, in occasione del Salone di Francoforte, aperto al pubblico dal 12 al 22 settembre.

La macchina, frutto dell'esperienza accumulata con il bolide da pista da 680 Cv e-Racer, promette performance ed emozioni elevate. In attesa di svelarne le forme esterne, il Costruttore iberico ha diffuso una foto dell'abitacolo che ne anticipa lo spirito. Utilizzo di fibra di carbonio, cruscotto digitale, pulsanti di accensione e di gestione delle modalità di guida sul volante fanno presagire soluzioni di grande impatto emotivo.

Nell'immagine si nota l'abbinamento di colori a contrasto con materiali hi-tech.

"Il primo modello stradale completamente elettrico del marchio - sottolineano da Martorell - rappresenta una forte dichiarazione di intenti con un design esterno possente, bilanciato da un abitacolo scultoreo e, al contempo, versatile.

Gli esterni scolpiti della vettura si ritrovano anche nelle linee degli interni. Un ambiente che combina concetti materici e tecnologici con spaziosità, mirato a rendere l'abitacolo un perfetto equilibrio tra comfort dei passeggeri e orientamento al guidatore. Il brand continua il proprio percorso verso il futuro della mobilità combinando elettrificazione e prestazioni".

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Da Hyundai la concept car elettrica '45'

Guarda al futuro con un occhio al passato, sarà a Francoforte

Motori Prove e Novità
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(ANSA) - ROMA, 23 AGO - Hyundai Motor diffonde la prima immagine della '45', concept car totalmente elettrica. La vettura - sottolinea la Casa coreana - traccia la futura direzione del design automobilistico del marchio.

Ispirata al primo modello Hyundai degli anni '70, la concept car sarà svelata nel corso del prossimo Salone dell'Automobile di Francoforte, in programma dal 10 al 22 settembre 2019.

(ANSA).

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Audi in Usa regala a clienti emozioni con altri suoi modelli

Da Silvercar noleggio gratis A4, A5 Cabrio, Q5 o Q7 in 26 città

Motori Attualità
Chiudi Audi in Usa regala a clienti emozioni con altri suoi modelli (ANSA) Audi in Usa regala a clienti emozioni con altri suoi modelli

Interessante iniziativa di Audi negli Stati Uniti per mantenere un forte legame con i propri clienti e offrire la possibilità, a titolo gratuito, di vivere esperienze di guida emozionali a bordo di altri modelli come A4, A5 Cabriolet, Q5 o Q7. Gli acquirenti di nuove auto dei Quattro Anelli hanno oggi la possibilità - attraverso la rete di noleggio Silvercar, di proprietà Audi - di usufruire per sette giorni a scelta dell'offerta Always Audi, che in 26 città degli Stati Uniti mette a disposizione le 'alternative' preferite nei diversi ambiti di mercato. "Questa nuova offerta non solo rafforza i nostri legami con Silvercar - ha dichiarato Cian O 'Brrien, presidente ad interim e direttore operativo di Audi of America - ma offre ai clienti ancora più modi di vivere le Audi. Con questo programma, ad esempio, i nostri clienti possono guidare il modello dei Quattro Anelli che amano anche quando sono lontani da casa". Silvercar ha registrato una rapida crescita nell'ultimo anno, espandendosi in tutta la nazione e contribuendo ad eliminare i problemi nei viaggi con la disponibilità di accessori specifici, tra cui seggiolini per bambini Peg Perego e i trasportini per animali domestici.

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Per Porsche Type 64 offerti a Monterey 70milioni ma erano 17

Asta annullata. Nemmeno RM Sotheby's è sicura dell'offerta

Motori Attualità
Chiudi Per Porsche Type 64 offerti a Monterey 70milioni ma erano 17 (ANSA) Per Porsche Type 64 offerti a Monterey 70milioni ma erano 17

In coda alle molte aste e vendite di auto milionarie durante la Monterey Car Week, che si è conclusa domenica 18 agosto, si è avuta notizia solo da poche ore (percjé evidentemente i protagonisti non volevano farsi questa pubblicità negativa) della brutta figura fatta dalla case d'aste specializzata RM Sotheby's e, soprattutto, dal suo personale impegnato al Portola Hotel and Spa di Monterey, dove era in programma una vendita di importanti pezzi da collezione.

Per una banale (ma gravissima) svista durante i rilanci relativi alla Porsche Type 64 del 1939, la vettura personale del Dr. Ferdinand Porsche è arrivata all'offerta record di 70 milioni di dollari (seventy milions) ma la cifra che in realtà era stata proposta era di 17 milioni di dollari (seventeen milions). Questo errore - attribuito al battitore olandese Maarten ten Holder - ha fatto azzerare l'asta e la vettura è finita invenduta. "Siamo orgogliosi di condurre le nostre aste di livello mondiale con integrità - ha comunicato con una nota ufficiale RM Sotheby's - e prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità verso i nostri clienti. Quanto accaduto a Monterey non era in alcun modo intenzionale, piuttosto è stato uno sfortunato malinteso amplificato dall'eccitazione nella stanza".

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Volkswagen avrà un nuovo logo, sarà presentato a Francoforte

Più semplice e moderno, guarda al futuro ecologico ed elettrico

Motori Industria
Chiudi Volkswagen avrà un nuovo logo, sarà presentato a Francoforte (ANSA) Volkswagen avrà un nuovo logo, sarà presentato a Francoforte

Volkswagen si doterà di un "nuovo logo" in sostituzione di quello blu-bianco-grigio introdotto nel 2007. Lo riferiscono media tedeschi tra cui il sito del quotidiano economico Handelsblatt (Hb) che non fornisce immagini ma parla di "una nuova variante" destinata a simboleggiare il gruppo che vuole distanziarsi dagli scandali del diesel e profilarsi come ecologico attraverso le vetture elettriche. La presentazione del logo è prevista al Salone dell'automobile di Francoforte che quest'anno inizia il 12 settembre, precisa l'agenzia Dpa citando fonti ufficiali del gruppo.

Il nuovo simbolo sarà "più semplice", "snello, giovane e moderno" dell'attuale in 3D ed è stato concepito come "bidimesionale", scrive l'Hb. L'agenzia lo descrive come "bianco su nero" e il primo canale pubblico Ard ha previsto una modifica solo leggera in linea con le moderne strategie di marketing. Volkswagen non ha fornito dati del costo dell'operazione che appare gigantesca dato che il gruppo vende in 171 paesi attraverso circa 10 mila concessionari che hanno in totale 70 mila logo. La sostituzione comincerà a settembre in Europa e il mese dopo in Cina mentre in nord e Sudamerica avverrà solo l'anno prossimo per concludersi a metà 2020, prevede lo Hb.

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Il Dna racconta 40 anni di invasione della zanzara tigre

I dati aiuteranno a combatterla, grazie a una ricerca italiana

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Esemplare di Aedes albopictus (fonte: CDC, Wikipedia) (ANSA) Esemplare di Aedes albopictus (fonte: CDC, Wikipedia)

Grazie al Dna è stata ricostruita la storia dell'invasione della zanzara tigre, la Aedes albopictus che negli ultimi 40 anni è arrivata in tutti i continenti, in una delle invasioni animali più efficienti mai registrate, favorita dal trasporto di uova attraverso il commercio di pneumatici usati. Il risultato, che parla italiano, ha tracciato in particolare l'invasione attraverso Albania, Italia e Grecia. La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS Neglected Tropical Diseases, è stata coordinata da Alessandra della Torre, dell'università Sapienza di Roma, e Adalgisa Caccone, dell'università americana di Yale.

La zanzara Aedes albopictus, che è un vettore per malattie virali come dengue, chikungunya e zika, è originaria del sud-est asiatico. La sua presenza fuori da quest'area è stata segnalata la prima volta nel 1979 in Albania, e da allora si è diffusa in Europa, Stati Uniti, America Latina e Africa.

Per mapparne la diffusione, i ricercatori hanno analizzato il Dna di 70 zanzare "provenienti soprattutto da varie regioni italiane, ma anche da Grecia e Albania", hanno detto all'ANSA della Torre e Verena Pichler della Sapienza. Le sequenze ottenute, hanno aggiunto "sono poi state confrontate con sequenze di zanzare raccolte in tutto il mondo e già disponibili all'Università di Yale".

Questo confronto ha permesso di stabilire somiglianze e differenze genetiche e dunque la probabile origine della diffusione. Per quanto riguarda il Mediterraneo, "sembra che l'invasione abbia origine da più invasioni indipendenti", hanno detto le esperte. I risultati suggeriscono che "in Albania, la colonizzazione sia cominciata con popolazioni provenienti probabilmente dalla Cina, e che la Grecia sia stata colonizzata molto più recentemente, negli anni 2000, da popolazioni del Sudest asiatico".

L'Italia, che è stata colonizzata dalla zanzara a partire dagli anni '90, ha spiegato della Torre, "mostra una storia più complessa, che suggerisce invasioni multiple e ricorrenti da parte di popolazioni provenienti dagli Stati Uniti (invasi in precedenza da zanzare provenienti dal Giappone), dall'Albania e in minor modo dal Sud-Est asiatico".

Questa dinamica di espansione combacia con le rotte del mercato degli pneumatici usati, nei quali si deposita l'acqua che attrae le zanzare in cerca di un luogo per depositare le uova e conferma il ruolo importante di quest'attività umana nella diffusione della zanzara. Questo, ha rilevato l'esperta, "mette in luce la necessità di maggiori controlli nei porti, per esaminare e disinfestare i container che trasportano i copertoni ed evitare l'ingresso di ulteriori popolazioni".

Lo studio ha anche confermato che, su brevi distanze, la zanzara tigre si sposta 'viaggiando' in auto, e questo può accelerare la diffusione dell'insetto. Questo mezzo di trasporto, secondo una ricerca precedente del gruppo della Sapienza coordinato da della Torre, ha causato in Italia, nel 2017, la diffusione dell'epidemia della malattia di Chikungunya, con le zanzare vettori del virus che dal Lazio sono arrivate in altre regioni.

Inoltre, la presenza in Italia di popolazioni di zanzare Aedes albopictus provenienti da zone diverse favorisce la capacità di adattamento della specie, anche attraverso l'introduzione di varianti genetiche che conferiscono resistenza agli insetticidi.

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Fernando Alonso, dopo F1 e FIA Endurance, prova i rally raid

Iniziati test con pick-up Toyota Gazoo Racing primo a Dakar 2019

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Chiudi Fernando Alonso, dopo F1 e FIA Endurance, prova i rally raid (ANSA) Fernando Alonso, dopo F1 e FIA Endurance, prova i rally raid

Dopo aver gareggiato con successo nel FIA World Endurance Championship al volante delle auto Toyota Gazoo Racing nelle stagioni 2018 e 2019, Fernando Alonso ha avviato una serie di test con il pick-up Toyota Hilux, l'auto che dovrebbe competere alla Dakar 2020. Alonso - che cerca di ampliare la sua già straordinaria carriera nel motorsport in più discipline - lavorerà nei prossimi 5 mesi a stretto contatto con Toyota Gazoo Racing e il suo team Dakar Rally, sottoponendosi a un intenso programma di prove alla guida dell'Hilux in Europa, Africa e Medio Oriente per familiarizzare con le difficili sfide della specialità rally raid.

Un contributo determinante quello di Alonso - due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, titolare in carica del titolo FIA World Endurance Championship, due volte Campione del Mondo di Formula 1 e vincitore della 24 Ore di Daytona - che poterà la sua esperienza interdisciplinare nello sviluppo non solo del veicolo ma anche delle sue personali abilità di guida fuoristrada necessarie per affrontare questo tipo di gare.

''Sono davvero entusiasta di continuare la mia avventura con Toyota Gazoo Racing - ha detto Alonso - Insieme abbiamo ottenuto così tanto da quando ho guidato per la prima volta una Toyota a novembre 2017, con le nostre due vittorie consecutive a Le Mans, la vittoria del team nel Campionato mondiale di endurance ed il titolo piloti con i miei compagni di squadra Sébastien e Kazuki.

Ho avuto un assaggio del rally off-road all'inizio di quest'anno che mi ha lasciato la motivazione giusta a voler proseguire e migliorare. Sapevo che sarebbe stata un'esperienza completamente diversa, ma l'Hilux è stato semplicemente fantastico: abbiamo preso velocità costantemente, imparando giro dopo giro. Non vedo davvero l'ora di iniziare i test, conoscere l'Hilux e lavorare con il team. Ho sempre sostenuto che voglio perseguire nuove sfide in diverse discipline e sono in una grande squadra per farlo''.

Fernando Alonso, 38 anni, sta effettuando in questi giornitest nei deserti del Sudafrica (terminano il 23 agosto) a cui farà seguito una prima uscita non competitiva all'Harrismith 400 in Sudafrica, quinta prova della South African Cross Country Series il 13 e 14 settembre. All'inizio di quest'anno ilToyota Hilux, conNasser Al-Attiyah, ex atleta olimpico del Qatar e leggenda del raid, ha regalato a Toyota Gazoo Racing la suaprima vittoria assoluta al Rally Dakar. L'edizione 2020segna anche un nuovo capitolo per la Dakar con la gara che si trasferisce per la prima volta, dall'inizio dell'evento nel 1978 e dopo un decennio di successo in America Latina, inArabia Saudita.

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Area servizio autostradale ricrea antiche città cinesi

Architettura richiama giardini Suzhou e pitture di Wu Guanzhong

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Chiudi Area servizio autostradale ricrea antiche città cinesi (Xinhua/Ji Chunpeng) (ANSA) Area servizio autostradale ricrea antiche città cinesi (Xinhua/Ji Chunpeng)

NANCHINO - Se non fosse per le file di automobili parcheggiate fuori dall'ingresso principale, i viaggiatori potrebbero pensare di trovarsi nei bellissimi giardini antichi di Suzhou, piuttosto che in un'area di sosta in autostrada.

Situato vicino all'arteria principale che collega Shanghai e Nanchino, capoluogo della provincia di Jiangsu in Cina orientale, l'area di servizio della superstrada Yangchenghu, di 50.000 metri quadrati aperta il mese scorso, è una delle più grandi aree di servizio autostradale del Paese. Traendo ispirazione dagli inchiostri acquerellati del grande pittore contemporaneo cinese Wu Guanzhong, l'area di servizio ha ricostruito l'atmosfera storica e il fascino delle cittadine del delta dello Yangtze, con le casette fluviali dalle pareti bianche, le tegole nere sui tetti e le arcate tonde.

"Abbiamo costruito tre giardini proprio dietro i nostri blocchi commerciali, attingendo a quelli spettacolari di Suzhou, come il Giardino dell'Umile Amministratore", spiega Tao Yuwei della società operativa dell'area di servizio. La tratta che percorre lo Jiangsu, lunga 248 chilometri, dell'autostrada Shanghai-Nanchino, è stata un'arteria economica sin dalla sua apertura nel 1996. Con quattro corsie in ogni direzione, l'autostrada ha registrato un volume di traffico giornaliero in crescita da circa 1.000 veicoli agli attuali 110.000 veicoli.

Con l'aumento dei viaggi in autostrada, le persone hanno aspettative più elevate su cosa possono desiderare nelle aree di servizio, oltre a cibo e carburante, bagni o forse alcuni minimarket. L'area di servizio di Yangchenghu è stata progettata per soddisfare le diverse esigenze dei viaggiatori, con servizi di alta qualità e un'esperienza personalizzata che va oltre il semplice pieno del serbatoio.

Jin Manpei, una giovane madre di Wenzhou, nella vicina provincia di Zhejiang, ha portato suo figlio in viaggio speciale per visitare la popolare area di servizio ed è rimasta stupita da quanto possa essere sontuosa una sosta in autostrada. Jin racconta: "Il mio bambino era affascinato dalle immagini in 3D del cielo e delle nuvole sul soffitto e di quei camerieri robot nel ristorante".

Con un'altezza di 14 metri, una grande tenda da sole che copre 7.000 metri quadrati con impianti per rinfrescare l'aria. I visitatori possono anche godere di un'esperienza coinvolgente di realtà virtuale e di interazioni uomo-robot nella sala della scienza e della tecnologia mentre gustano ogni tipo di specialità locali.

Jiangsu ha iniziato ad ampliare le sue aree di servizio autostradali nel 2016 e ha costruito diverse aree iconiche con paesaggi pittoreschi e ampie strutture interne, creando più di 15.000 posti di lavoro e attirando oltre 1 miliardo di yuan, circa 141 milioni di dollari, da settori non pubblici. Le autostrade si estendono in tutta la Cina, con rete di oltre 140.000 chilometri totali alla fine del 2018. 

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Dallo spazio profondo 8 rari lampi radio veloci

Sono tra i fenomeni più misteriosi dell’universo

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Rappresentazione artistica di un lampo radio veloce captato dal radiotelescopio di Parkes, in Australia (fonte: Swinburne Astronomy Productions) (ANSA) Rappresentazione artistica di un lampo radio veloce captato dal radiotelescopio di Parkes, in Australia (fonte: Swinburne Astronomy Productions)

Intercettati per la prima volta otto rari segnali di lampi radio veloci che si ripetono nel tempo. Tra i fenomeni più misteriosi del cosmo, finora si conoscevano solo due segnali con questa caratteristica ripetitiva. I nuovi impulsi radio, della durata di pochi millisecondi, sono descritti nello studio in corso di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters, e già consultabile on line sull’archivio arXiv.org, che ospita le ricerche che non hanno ancora affrontato il processo di revisione.

A individuare gli otto lampi radio veloci, con il radiotelescopio canadese Chime (Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment) in funzione dal 2017, è stato il gruppo internazionale coordinato da Bridget Andersen, dell’Università McGill di Montreal. Per i ricercatori è un’occasione unica per studiare questi fenomeni, ancora sostanzialmente sconosciuti, nel tentativo di svelarne la misteriosa origine.


Il radiotelescopio canadese Chime, grazie al quale sono stati osservati 8 rari lampi radio veloci che si ripetono nel tempo. (fonte: Andre Renard, Chime)

 

L’avere individuato nuovi segnali radio ripetitivi, spiegano gli astrofisici, è infatti importante perché potrebbe aiutare a trovare il tipo di galassia da cui provengono e di risalire alla sorgente ad alta energia che li ha prodotti.
Come dice il loro stesso nome, infatti, i lampi radio veloci (Fast radio burst, Frb) sono intensi impulsi radio brevissimi: durano appena una manciata di millesimi di secondo, e provengono da galassie distanti miliardi di anni luce. Finora ne sono state captate solo poche decine, ma gli astrofisici ritengono che nell’universo siano emessi in media 5.000 lampi radio veloci al giorno.

La loro origine è ancora avvolta nel mistero. Per spiegarne l’emissione in passato  sono state persino chiamate in causa civiltà aliene. Esistono decine di modelli teorici per spiegarne la formazione, che fanno tutti riferimento a contesti astrofisici estremi. Tra i principali indiziati ci sono le stelle di neutroni, oggetti cosmici così densi che un cucchiaino della loro materia sulla Terra peserebbe un miliardo di tonnellate, quasi quanto 170 milioni di elefanti.

 

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