• Belloni, 'A noi ambasciatori il compito di capire il mondo'

Belloni, 'A noi ambasciatori il compito di capire il mondo'

'C'è un nesso tra la politica estera e la vita dei cittadini', ha detto presentando la Conferenza degli Ambasciatori

Aprire all'esterno il mondo, spesso sconosciuto al pubblico, degli ambasciatori e riflettere sul ruolo della diplomazia perché "sentiamo la responsabilità di dover incidere sulla vita del cittadino ma non sempre il cittadino ci sente vicini e riusciamo a fare comprendere qual è il nostro impegno per il Paese": così Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero degli Esteri, spiega il senso dell'evento 'Diplomazia per l'Italia - Sicurezza e crescita in Europa e nel mondo', che anticipa la XIII edizione della Conferenza Ambasciatori e Ambasciatrici che si tiene da oggi a venerdì al ministero degli Esteri.

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Noi - prosegue Belloni - abbiamo il compito di percepire e interpretare i fenomeni che si avverano nel mondo. Fare in modo che le nostre informazioni possano essere fruite dagli utenti. C'è un nesso tra politica estera e la vita del cittadino".

Oggi, ha detto ancora, "vediamo rinascere tendenze protezioniste, aumentano le diseguaglianze, anche in Italia e in Europa, c'è una certa carenza di legittimazione del multilateralismo, vediamo gli attacchi di Trump al sistema onusiano, vediamo che rinasce la minaccia nucleare. La diplomazia ha il compito di navigare, di tenere la barra dritta interpretando con coerenza questi fenomeni. In questo contesto, ha concluso, punti fermi della politica estera italiana, sono "la denuncia del ricorso alle armi, il dialogo, il rispetto dei diritti umani, il rifiuto del protezionismo. Il forte ancoraggio all'Europa. Le relazioni transatlantiche, il Mediterraneo, l'Africa".

"Chiediamo impegno e risorse perché la nostra diplomazia possa continuare a esserci in tutto il mondo", ha detto il segretario generale del ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, intervenendo all'evento 'Diplomazia per l'Italia - Sicurezza e crescita in Europa e nel mondo', che anticipa l'annuale Conferenza degli ambasciatori. "Noi - ha aggiunto - rivendichiamo la nostra buona amministrazione".

La rete diplomatica italiana nel sostegno alle nostre imprese nel mondo ha un ruolo "determinante", sottolinea il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenendo a 'Diplomazia per l'Italia - Sicurezza e crescita in Europa e nel mondo', che anticipa l'annuale Conferenza degli ambasciatori al via oggi a Roma, di cui ANSA è media partner. La posizione che il nostro sistema manifatturiero mantiene nel mondo "la dobbiamo a tre grandi fattori: la forza dell'industria italiana, l'importanza della rete diplomatica italiana" e la spinta di "strumenti di accelerazione" quando vengono messi in campo. Boccia esprime "riconoscenza e gratitudine" verso gli ambasciatori con cui Confindustria lavora "ogni giorno" nel mondo. Garantiscono, anche ospitando momenti delle missioni imprenditoriali italiane all'estero, "calore di casa ed una idea comune di Paese". Parallelamente Confindustria porta avanti il confronto tra associazioni di imprese. Boccia ha accennato all'appuntamento di domani, a Roma, delle 'confindustria' dell'area del Mediterraneo per l'assemblea generale 2019 di BusinessMed. Ed ha annunciato un bilaterale tra gli industriali di Italia, Francia e Germania, a Roma il 3 dicembre, "subito dopo l'insediamento della nuova presidente della Commissione Europea".

"Il prestigio dell'Italia in Europa è altissimo, nei miei viaggi percepisco una positività nei confronti del Paese che il nostro sistema mediatico non enfatizza". E' quanto sostiene il presidente della Rai Marcello Foa, intervenuto all'evento 'Diplomazia per l'Italia - Sicurezza e crescita in Europa e nel mondo', che anticipa la Conferenza degli ambasciatori al via oggi a Roma. All'estero, ha detto Foa, "mi rendo conto che il prestigio della Rai è altissimo, siamo la prima per ascolti. La Rai è un ottimo brand, la Farnesina è un ottimo brand. Anche l'ANSA ha una reputazione molto buona perché è riconosciuta. Abbiamo tutti gli strumenti perché l'immagine dell'Italia sia veicolata in modo benefico per tutti ma serve un maggior coordinamento in tal senso. Dobbiamo farci valere nel mondo e la Rai ci sarà sempre". Tra gli strumenti che la televisione di Stato sta mettendo in campo Foa ha citato l'imminente varo del canale Rai in inglese, "un progetto - ha detto - che implementeremo nei prossimi mesi e che avrà una funzione importante. Oggi non c'è ancora un canale in inglese in cui si possa sapere direttamente la posizione italiana. Questo ci consentirà di avere un canale diretto molto importante".

   

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