Cannes 2019, è il giorno di Dolan

E a Cannes Classics c'è la Wertmuller

Scende in lizza uno dei favoriti per la Palma d'oro che l'ha già sfiorata due volte, il canadese Xavier Dolan. La Quinzaine risponde con uno degli autori di culto per i cinefili, il filippino Lav Diaz celebre soprattutto per l'abnorme lunghezza dei suoi melodrammi che superano sempre almeno le quattro ore. Attenzione infine, fuori concorso, al grande cinema spettacolo in salsa orientale con il coreano Lee Won-tee e al ritorno a Cannes di un'amatissima Lina Wertmuller.

- MATTHIAS ET MAXIME di e con Xavier Dolan e con Gabriel D'Almeida Freitas, Anne Dorval. IN CONCORSO. Sono due ragazzini i protagonisti di questa storia di formazione alla vita e all'amore. Si baciano innocenti davanti all'occhio di una cinepresa amatoriale. Dovrebbe essere quasi uno scherzo, ma nel tempo diventa un tarlo che rode la mente: è stato solo un caso o il seme di un'attrazione e di una necessità? Mathias e Maxime dovranno scoprirlo.

- ROUBAIX, UNE LUMIERE di Arnaud Desplechin con Roschdy Zem, Léa Seydoux, Sara Forestier. IN CONCORSO. Una notte di Natale, a Roubaix, il capo della polizia Daoud e l'agente di fresca nomina Louis si imbattono nell'omicidio di un'anziana signora. Due donne vengono interrogate, i vicini sono chiamati a testimoniare. Davanti ai due poliziotti scorre un'umanità dolorosa, variegata, carica di risentimenti e segreti.

- THE GANGSTER, THE COP AND THE DEVIL di Lee Won-tae FUORI CONCORSO. Nel codice della malavita chi è il cacciatore e chi la preda? Per il gangster Jang Dong-soo, un tempo ras della città di Cheonan e ora caduto in disgrazia, questa volta le parti si invertono. Lui, che sempre ha cacciato, è ora nel mirino di un infallibile killer mandato a ucciderlo. Solo che Jang sfugge al primo agguato e ottiene l'insperata complicità del capo della polizia, disposto anche ad allearsi con un boss pur di prendere il misterioso killer e di conoscerne i segreti.

- SUMMER OF CHANGSHA di Zu feng. UN CERTAIN REGARD. Ancora un thriller che viene dalla Cina Popolare ed è certo questa una delle novità dell'anno. In verità la storia dell'ispettore Bin che si imbatte, durante un'inchiesta, nella misteriosa dottoressa Li Xue, ne scopre il segreto sepolto nel passato, ma ciò nonostante se ne innamora, è più un melodramma romantico, ma scopre egualmente un mondo sotterraneo che fino a ieri sembrava impossibile raccontare.

- IN CRIMEA di Nariman Aliev. UN CERTAIN REGARD. Un padre e un figlio affrontano il lungo viaggio verso la loro terra natale, la Crimea, per portarvi il corpo del primogenito, morto durante gli scontri tra Russia e Ucraina.

- LA LEZIONE DI ZHANG ZIYI. Insieme a Gong Li è certamente la stella del firmamento divistico cinese più nota anche in Occidente grazie ai ruoli che le ha affidato il suo pigmalione Zhang Yimou da "La strada verso casa" (1999) in poi. Ma ha lavorato coi più grandi maestri come Chen Kaige, Ange Lee, Tsui Hark, Wong Kar-way, ha all'attivo grandi successi come "la tigre e il dragone" o l'hollywoodiano "Memoria di una geisha". Da bambina è stata un talento della danza classica cinese, da adulta è sempre più spesso di casa a Hollywood.

- PASQUALINO SETTEBELLEZZE di Lina Wertmuller. CANNES CLASSICS. Grande festa a Cannes per la prima donna italiana premiata all'Oscar, signora del nostro cinema, di ritorno sulla Croisette grazie al restauro del suo film approntato per l'occasione dal Centro Sperimentale di Cinematografia.

- ANG HUPA di Lav Diaz. QUINZAINE DES REALIATEURS. E' un futuro letteralmente nero quello che racconta, con la sua personalissima idea del thriller, il celebre autore filippino. Nel sud est asiatico del 2034 il sole non sorge più, oscurato da eruzioni vulcaniche e venti di cenere nell'aria; alla testa degli Stati e delle tribù che si sono riformate ci sono solo dei pazzi, i morti si contano a milioni, altrettanti sono in fuga da una realtà senza più speranza

- PARTICLES di Blaise Harrison. QUINZAINE DES REALISATEURS. Un adolescente e i suoi amici vivono al confine tra Francia e Svizzera. Sotto di loro nelle viscere della terra, funziona il più potente acceleratore di particelle mai inventato. Sopra tutto sembra normale, ma qualcosa accade e la natura lentamente si sta trasformando.

- LA CASA NELLE MONTAGNE FUCHUN di Gu Xiaogang. SEMAINE DE LA CRITIQUE. Secondo lo stile della pittura tradizionale cinese, a cui si ispira fin dal titolo quest'opera prima, il racconto si svolge sul filo delle quattro stagioni e segue le complesse relazioni di quattro fratelli, costretti a rimanere insieme quando la capofamiglia dei Gu mostra i segni della demenza senile.

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