Coronavirus: 698 positivi in E-R, 8 morti in più

Primo decesso a Bologna, un uomo di 68 anni

"E' il momento che la socialità si prenda una pausa. Il nostro suggerimento è di fare in modo di ridurre le presenze nei centri anziani". A dirlo Sergio Venturi, ex assessore alla Sanità in Emilia-Romagna, richiamato momentaneamente al governatore Stefano Bonaccini alla luce della positività al coronavirus del suo successore, Raffaele Donini. "Abbiamo notato che il dinamismo degli anziani ha favorito il fatto che molti pazienti che hanno bisogno di ricoveri in terapia intensiva hanno oltre 65 anni", ha spiegato Venturi.

In regione i casi di positività sono saliti a 698 ma aumentano significativamente anche i campioni fatti, che passano da 2.385 a 2.884. Si conferma che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi.

Sono 299 i pazienti in isolamento a casa perché non necessitano di cure ospedaliere, 32 i ricoverati in terapia intensiva (6 in più). Sono saliti a 30 i decessi (8 più di ieri): 3 residenti nella provincia di Parma, di cui una donna di 92 anni e due uomini di 89 e 73; 4 in quella di Piacenza, di cui 3 donne di 81, 85 e 87 anni e 1 uomo di 76; un uomo di 68 anni è il primo decesso in provincia di Bologna. Per sei sono ancora in corso gli approfondimenti per verificare se, come in tutti i casi precedenti, si trattasse di pazienti con patologie pregresse.

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