Sindaco Nereto, se Luca qui non moriva

Ho scritto a Di Maio, accerti cause. Nostra sanità differente

(ANSA) - NERETO (TERAMO), 31 MAR - "Ho scritto a Di Maio perchè accerti le cause di morte di Luca Di Nicola. E che si assicuri delle condizioni della madre che mi dicono che abbia gli stessi sintomi. Una cosa è certa: se Luca era in Italia si sarebbe salvato perchè l'avremmo curato. E con questo si vede la differenza tra il nostri sistema sanitario e quello inglese". E' quanto dice all'ANSA Daniele Laurenzi, il sindaco di Nereto, comune dove era nato Luca, il 19enne morto a Londra di coronavirus e vittima più giovane in Abruzzo. "Questa è una tragedia nella tragedia - prosegue il sindaco di Nereto - Un po' per la giovane età, un po' per le cause. Qui ci conosciamo tutti, e questa cosa ci ha travolto. Ma arriva anche il tempo delle riflessioni. Ti accorgi insomma del valore della sanità italiana, pur con tutta la impreparazione e i problemi che abbiamo. Mi hanno riferito che Luca in Inghilterra sia stato curato a casa con il paracetamolo, a distanza. In tempo di coronavirus". "Noi in Italia avremmo curato un inglese come un italiano - insiste Laurenzi - Dico questo senza nessun risvolto politico, sia chiaro, ma solo per segnalare che il nostro sistema sanitario non lascia indietro nessuno, è erga omnes. Luca invece stava male da giorni e si sono limitati a delle telefonate", conclude il sindaco abruzzese.

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