Google: deputati Usa chiedono spiegazioni su progetto Cina

E si allarga fronte interno, dimissioni di un ricercatore

Un gruppo di 16 deputati Usa bipartisan ha chiesto a Google se si atterra' alle politiche cinesi di censura e sorveglianza della rete nel caso di uno sbarco commerciale nel paese. Lo riferisce l'agenzia Reuters sul proprio sito. La lettera si riferisce al progetto Dragonfly, trapelato qualche settimana fa grazie alle indiscrezioni del sito The Intercept, che prevedrebbe un motore di ricerca epurato, per il quale hanno protestato anche una serie di organizzazioni per i diritti umani tra cui Amnesty International.

E si e' aperto anche un fronte interno nell'azienda. Un migliaio di dipendenti ha scritto una lettera di protesta mentre qualche giorno fa si e' dimesso Jack Poulson, ricercatore, che ha lavorato in Google per due anni. Secondo i media americani, le dimissioni sono dovute al fatto che la compagnia non sta onorando il suo impegno nei campo dei diritti umani. La compagnia di Mountain View non ha risposto direttamente alla lettera dei deputati e alle dimissioni, ma ha spiegato che il progetto in Cina e' solo 'esplorativo' e non e' 'vicino al lancio'. Google potrebbe rispondere sulla questione Cina durante l'audizione al Senato Usa che si terra' il 26 settembre. 

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