Facebook sotto inchiesta, cda Cambridge Analytica sospende a.d. Nix

Accusa al management dell'azienda di aver "ingannato" l'organismo in precedenti audizioni.

Facebook nella bufera, e il titolo crolla in Borsa per il secondo giorno consecutivo, travolto dallo scandalo sull'abuso dei dati di milioni di utenti che coinvolge anche la società di consulenza politica Cambridge Analytica.

Londra recapita a Mark Zuckerberg un mandato a comparire davanti a una commissione parlamentare del Parlamento britannico, mentre a Washington si è mossa la Federal Trade Commission, che ha aperto un'indagine sul caso della Cambridge Analytica anche alla luce dei suoi rapporti con la campagna di Donald Trump. Pure Bruxelles incalza, con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha a sua volta invitato Zuckerberg a riferire agli eurodeputati. Mentre in Italia l'Agcom ha inviato a Facebook una specifica richiesta di informazioni circa "l'impiego di dati per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi". 

In due giorni di debacle in Borsa, il titolo Facebook ha perso nel complesso 9 miliardi di dollari, più del 5%. E trascina anche i titoli di tutti i social media: Twitter -9,68%, Snapchat -3,6%. Il colosso del web è sotto inchiesta in Gran Bretagna e Stati Uniti. La Commissione parlamentare britannica su Cultura, Media e Digitale ha chiesto a Mark Zuckerberg di comparire per un'audizione.

Il cda di Cambridge Analytica ha sospeso l'amministratore delegato Alexander Nix "con effetto immediato, in attesa di una indagine indipendente e completa".

La Casa Bianca chiede di tutelare il diritto alla privacy. Il caso, secondo il Garante Ue per la privacy, 'potrebbe essere lo scandalo del secolo e mostra solo la punta dell'iceberg'. Tajani invita il fondatore di Facebook a dare spiegazioni al Parlamento europeo.

"Abbiamo invitato Mark Zuckerberg al Parlamento europeo. Facebook chiarisca davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei che i dati personali non vengono utilizzati per manipolare la democrazia". Così in un tweet il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. 

La Commissione parlamentare britannica sulla Cultura, i Media e il Digitale ha chiesto a Mark Zuckerberg di comparire per un'audizione sullo scandalo relativo all'abuso dei dati di milioni di utenti che coinvolge Facebook e la società di consulenza politica Cambridge Analytica. Lo ha reso noto il presidente della commissione, Damian Collins, citando una sua lettera al patron del colosso Usa del web in cui si accusa il management dell'azienda di aver "ingannato" l'organismo in precedenti audizioni

Sulla stessa linea la Casa Bianca: 'Il presidente americano Donald Trump - afferma il vice portavoce della Casa Bianca, Raj Shah - ritiene che i diritti alla privacy degli americani dovrebbero essere tutelati".

Facebook, 'indignati, siamo stati ingannati'  - Facebook, dopo il crollo in Borsa, interviene con una nuova dichiarazione sullo scandalo dei dati personali venduti alla Cambridge Analytica ed utilizzati per scopi politici. "L'intera società è indignata, siamo stati ingannati", si afferma, assicurando come sia Mark Zuckerberg sia Sheryl Sandberg stanno lavorando per appurare i fatti e prendere le misure più adeguate. "Siamo impegnati a rafforzare le nostre policy per proteggere le informazioni personali e prenderemo qualunque iniziativa perche' questo accada", prosegue a breve nota.

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