Pallavolo: Italia parte male, strada per Rio in salita

Azzurre esordio ko 3-1 con Russia, subito decisiva sfida Belgio

Parte con una sconfitta il cammino della nazionale azzurra femminile nel Torneo di qualificazione olimpica ad Ankara in Turchia. Le ragazze di Marco Bonitta hanno ceduto 3-1 alla Russia campione d'Europa in una gara in cui hanno stentato a trovare continuità. Un ko che complica il cammino verso le semifinali, che invece sono molto vicine per Kosheleva e compagne: l'Italia ora contro il Belgio (domani ore 13) non può più sbagliare. Le uniche note positive della giornata sono gli esordi delle tre giovani del Club Italia: la regista Orro, la centrale Danesi e il martello Egonu, che pur davanti ad avversarie tanto celebrate hanno retto discretamente la scena, confermando di aver un bel muro davanti.

"E' stato un debutto difficile - ha ammesso il ct delle azzurre Marco Bonitta - perchè la Russia di oggi non è stata uguale a quella che ieri aveva rischiato contro la Polonia. Noi non abbiamo approcciato bene alla gara. Poi abbiamo reagito nel secondo set in cui abbiamo tenuto duro sino alla fine. Il terzo è andato come il primo nel quarto abbiamo messo molte giovani e fatto vedere qualcosa d'interessante, ma non abbastanza per tenere viva la partita. Domani con il Belgio sarà una partita decisiva per noi e per loro". L'Italia non ha avuto un buon inizio, e nonostante una fiammata nella fase centrale in cui hanno recuperato 5 lunghezze arrivando al 12-12, hanno perduto nettamente il primo set. Nel secondo si è vista un'Italia più grintosa, più convinta delle sue possibilità che ha superato un momento di crisi in avvio e poi grazie ai servizi di Guiggi e alla generosità di Del Core (che pure aveva passato una notte difficile per la febbre) ha trovato lo spirito e lo sprint giusto per riequilibrare il punteggio. Nel terzo per lunghi tratti si è rivista l'Italia del primo set.

Nel finale Bonitta ha cercato di rivitalizzare la squadra inserendo molte delle sue giovani: Orro in regia, Danesi al centro al posto di Chirichella, Egonu di banda. Più Diouf. Nonostante la voglia di fare delle azzurre la Russia ha chiuso 25-19. Nel quarto il ct tricolore ha riproposto la squadra più giovane che con gli attacchi della Egonu ha retto la scena sino al 13-13, prima di subire il break decisivo. In svantaggio 23-17 le italiane hanno continuato a lottare ma la loro rimonta si è fermata sul 25-21 finale. La sfida di domani con il Belgio è divenuta a questo punto fondamentale. Soltanto vincendo l'Italia potrà coltivare ancora il suo sogno di volare in Brasile.

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