Serie A: Fiorentina Genoa 0-0, Dragowski para tutto

Punto d'oro per i liguri che falliscono rigore con Criscito

La Fiorentina non è riuscita a conquistare il terzo successo di fila in campionato ed è stata fermata al Franchi dal Genoa presentatosi da ultimo in classifica. La gara, preceduta dal minuto di silenzio per omaggiare Narciso Parigi, l'artista toscano autore dell'inno viola che tutti i tifosi in piedi hanno scandito prima del match, è terminata 0-0: grande protagonista il portiere viola Dragowski che nel primo tempo ha parato un rigore a Criscito e nella ripresa è stato autore di almeno tre interventi decisivi.

La Fiorentina è partita subito forte centrando una traversa al 9' con un colpo di testa di Milenkovic e conquistando quattro corner nei primi 11 minuti. Ma è stato il Genoa, arroccato nella sua metà campo, ad avere l'occasione più nitida per sbloccare il risultato: al 14' Pezzella ha fermato fallosamente Favilli in area, l'arbitro Orsato non ha avuto dubbi e ha assegnato il calcio di rigore ai liguri ma Criscito, al rientro dopo la squalifica, se lo è fatto parare con la gamba da Dragowski, scatenando gli applausi dei tifosi di casa. La squadra viola è scesa per 10/11 con la stessa formazione vittoriosa a Napoli fatta eccezione per Venuti che ha sostituito lo squalificato Dalbert. Nel Genoa spazio all'ex Behrami in mediana al posto di Cassata e Favilli (preferito a Sanabria) nel tandem offensivo con Pandev.

Proprio il giovane centravanti rossoblù è stato il più pericoloso dei suoi, mentre per la Fiorentina Cutrone ma soprattutto Chiesa hanno avuto le loro occasioni in una gara tesa e combattuta. Anche nella ripresa la Fiorentina ha 'fatto' la partita cercando di trovare gli spazi per colpire il Genoa che però, con le buone e con le cattive, riusciva a respingere gli affondi continui ma un po' confusi degli avversari. Al 9' Iachini ha giocato la carta-Vlahovic per Cutrone non apparso troppo contento e poco dopo ha perso Castrovilli per un colpo alla testa che ha richiesto immediati accertamenti (dentro Eysseric che subito ha impegnato Perin), Nicola ha risposto inserendo Sanabria per il poco pungente Pandev e di lì a poco Pinamonti per Favilli. La gara è rimasta in bilico fino all'ultimo, Chiesa in contropiede ha messo in brividi a Perin e Lirola ha sparato a lato da buona posizione. Mentre Dragowski provvidenziale ha dapprima evitato l'autogol di Milenkovic poi ha respinto il colpo di testa di Biraschi infine fermato Pinamonti a tu per tu. Le due squadre, nelle loro imperfezioni, hanno cercato di superarsi, il pari alla fine è stato il risultato più giusto.

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