Europa League: pericolo Arsenal per il Milan, Lazio con la Dinamo Kiev

Abbiati: 'è scontro da Champions'. Peruzzi: 'vogliamo andare lontano'

 "Lo scontro fra il Milan e l'Arsenal e' indubbiamente di livello della Champions League". Lo dice a Nyon Eric Abidal, ex difensore di Lione e Barcellona, ora ambasciatore della Uefa per la finale dell'Europa League che si svolgerà il 16 maggio proprio a Lione. Di tutti gli ottavi di finale di Europa League (andata 8 marzo, ritorno il 15) sorteggiati oggi quello fra i rossoneri ed i Gunners (andata a San Siro) e' di sicuro il più affascinante, e non privo d'insidie per i rossoneri. Sembra essere andata meglio alla Lazio, che ha trovato la Dinamo Kiev, allenata dall'ex ct della Bielorussia Aliaksandr Khatskevich e che in attacco schiera il pericoloso brasiliano Junior Moraes, a segno sei volte in otto partite nell'Europa League.

Ecco gli accoppiamenti (le partite di andata e ritorno si giocheranno i giovedì 8 e 15 marzo)

Lazio (Ita) - Dinamo Kiev (Ucr)
Lipsia (Ger) - Zenit (Rus)
Atletico Madrid (Spa) - Lokomotiv Mosca (Rus)
Cska Mosca (Rus) - Lione (Fra)
Marsiglia (Fra) - Athletic Bilbao (Spa)
Sporting Lisbona (Por) - Viktoria Plzen (Cec)
Borussia Dortmund (Ger) - Salisburgo (Aut)
Milan (Ita) - Arsenal (Ing)


Mirabelli, meglio Arsenal ma una vale l'altra  - Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha osservato il sorteggio degli ottavi di finali di Europa League da una delle sale del centro sportivo di Milanello e, durante la diretta Facebook trasmessa sulla pagina ufficiale del club, ha commentato a caldo l'accoppiamento tra i rossoneri e l'Arsenal con una battuta: "Mi dispiace per l'Arsenal". Il ds si è detto "contento" del sorteggio: "Preferisco incontrare una squadra importante come l'Arsenal anche se in questo momento una vale l'altra". Mirabelli ha poi affidato a Twitter un altro pensiero sul sorteggio: "Siamo affascinati dalla doppia sfida con l'Arsenal, ci faremo trovare pronti. Chiediamo a San Siro la carica di cui abbiamo bisogno".

Christian Abbiati, club manager del Milan, non puo' nascondere una certa delusione: "Onestamente, avremmo preferito incontrare una squadra del calibro dell'Arsenal piu' avanti. Si tratterà comunque di uno scontro affascinante". L'ex portiere sa di cosa parla: prese parte infatti all'ultimo confronto fra le due squadre, nel febbraio 2012, per gli ottavi di Champions. Il Milan vise 4-0 a San Siro, ma si fece quasi rimontare (3-0) all'Emirates. "Me ne ricordo bene. Facemmo una gran gara all'andata - dice Abbiati -, mentre al ritorno, non entrammo in campo con la determinazione necessaria. Pensavamo di essere già qualificati e perdevamo 3-0 alla fine del primo tempo. Per fortuna, non abbiamo incassato il quarto gol".

Abbiati non pensa che il Milan di oggi corra lo stesso rischio. "Con Gattuso la squadra deve stare sempre sul pezzo - sottolinea -, e lo si è visto anche con il Ludogorets". Il manager rossonero apprezza il lavoro del nuovo allenatore: "il buon momento del Milan dipende da tante cose - spiega -. L'allenatore dà forza, e un'idea di gioco. Il Milan si muove bene, da squadra. Tutti in società si sentono coinvolti". David Miles, segretario generale dell'Arsenal parla di "partita di spicco degli ottavi di finale". Il dirigente londinese aggiunge che "si tratterà di due gare di altissimo livello. I tifosi apprezzeranno certamente". Secondo lui, affermare che i rossoneri sono meno forti di qualche anno fa e' sbagliato. "Il Milan rimane una formazione di primissimo piano - sottolinea -. Noi vogliamo comunque andare avanti in questa competizione, anche perche' l'Europa League offre uno sbocco verso la Champions, che ci sembra difficile riuscire a raggiungere tramite il campionato".

Come il Milan, anche la Lazio e' impegnata su tre fronti, ma per Angelo Peruzzi, "è assurdo scegliere fra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Anche se e' difficile mantenere la concentrazione alta ad ogni gara, vogliamo arrivare il piu' in alto possibile in tutte le competizioni". Il manager biancoceleste e' moderatamente soddisfatto dall'esito del sorteggio: "con quattro squadre provenienti dalla Russia e dall'Ucraina, sapevamo che poteva capitarci una trasferta disagiata". Ma l'ex portiere non ritiene che il freddo e la distanza siano le sole insidie per la Lazio: "la Dinamo Kiev è una squadra giovane, brillante con talento. Sarà importante ottenere un buon risultato già all'andata, a Roma".

Poi Peruzzi assicura che tutto e' risolto con Felipe Anderson: "il ragazzo sta giocando molto bene. Ma qualcuno deve capire che non si puo' giocare in quindici". Secondo Revaz Tchokhonelidze, direttore generale della Dinamo Kiev (seconda in campionato, dietro lo Shakhtar Donetsk), "la Lazio e' una grande squadra, chiaramente favorita in questa doppia sfida. Noi siamo molto giovani e la possibilità di affrontare un avversario del livello della Lazio sarà molto utile. Ci permetterà di fare il pieno di esperienza. Ma non abbiamo paura".

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