Conte: ''Spagna test probante, a Euro una squadra''

"Addio scelta trasparenza". "Terrorismo, non farsi vincere da paura"

Ultime prove generali in vista dell'Europeo per la Nazionale di Antonio Conte che domani a Udine affronterà la Spagna e martedì sarà di scena all'Allianz Arena di Monaco contro i campioni del Mondo. Le ultime prima del ritiro pre Europeo che scatterà il 22 maggio, quando la Nazionale scalderà i motori con le ultime amichevoli con Scozia e Finlandia. Quello contro le Furie Rosse di Vicente del Bosque sarà un test importante per il collettivo azzurro, rimaneggiato con le assenze di Marchisio, Verratti, Barzagli e Chiellini, ha chiarito subito Conte, promettendo però che all'Europeo "arriverà una squadra".

Sarà un test anche per tanti singoli, chiamati a giocarsi le ultime carte per convincere Conte a inserirli nella lista dei convocati per l'Europeo. "Questo doppio impegno ha un valore notevole. Poi non ce ne sono altri - conferma Conte, affiancato da Buffon nella conferenza stampa della vigilia, entrambi abbigliati con la nuova divisa ufficiale firmata da Ermanno Scervino - e mancano due mesi per la convocazione definitiva di 23 giocatori. Sono due impegni che guarderò attentamente anche perché abbiamo fatto una convocazione ampia. Avrei voluto vederli un po' di più in maniera anche più serena prima ma non è stato possibile. Cercheremo di capire se i nuovi arrivati hanno la possibilità di essere utili per il presente, per l'Europeo". Nello stadio Friuli completamente rinnovato sarà sfida tra due delle Nazionali più titolate del Mondo.

"Sappiamo di affrontare una nazionale molto forte, una delle favorite. Giochiamo contro un grandissimo avversario e abbiamo voglia di fare bene - aggiunge -. Bisogna sfruttare questa "emergenza" che si è creata per avere delle risposte. Mi aspetto di vedere in campo quello che abbiamo provato e fatto in questi tre giorni di allenamento. Non è semplice preparare una partita con persone che non vedi da molto tempo. Ma ho trovato ragazzi straordinari, delle spugne". Tutti i segnali lasciano intendere che l'Italia domani sarà in campo con il 3-4-3. Cambiare modulo, "senza cambiare i nostri principi, fare la partita, tenere ritmi alti, aggredire avversario", per Conte è "un valore aggiunto". Senza che la sua decisione di annunciare l'addio prima dell'Europeo possa in alcun modo inficiare l'impegno di tutti.

"Credo di aver dimostrato correttezza, per consentire di pensare al dopo Europeo. Allenare la Nazionale del proprio Paese dà un orgoglio smisurato. Quando ho espresso il concetto di non sentirmi molto utilizzato a dispetto di quello che mi era stato promesso quando sono diventato allenatore, ovvero di lavorare un po' di più, non volevo mancare di rispetto a nessuno. Per me e per tanti ragazzi l'Europeo è un'occasione unica. Sento una grande responsabilità. A giugno dovremo sentire tutti che l'Italia soffia dietro di noi per spingerci in avanti questo ci deve dare una grandissima forza anche per colmare il gap con qualche squadra che adesso è più avanti di noi". Prima del fischio d'inizio verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare le studentesse morte in Spagna e le vittime di terrorismo in Belgio.

"Ma non possiamo e non dobbiamo farci spaventare - ha sottolineato il tecnico azzurro -. Quello che sta accadendo deve far alzare ancora di più le antenne. Gli Europei sono una festa e mi auguro che questi fatti non creino problemi a un qualcosa che è sempre stato vissuto con entusiasmo e passione". "Mi fa piacere che l'Uefa non preveda partite a porte chiuse all'Europeo, è un modo per non abituarsi a qualcosa di disumano", ha detto il capitano dell'Italia, Gigi Buffon.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA