Roma: Garcia ai saluti, salgono quote Spalletti

Tecnico tornato da Zurigo, ora a Trigoria

Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, atterrato questa mattina nella Capitale dopo aver partecipato ieri a Zurigo alla cerimonia di consegna del Pallone d'Oro, è arrivato da pochi minuti a Trigoria. Il programma della giornata prevede una doppia seduta di allenamento, ma il francese è atteso soprattutto da un confronto col ds Sabatini che gli comunicherà le decisioni prese dalla società

Garcia ai saluti, salgono quote Spalletti  - A Trigoria assicurano che alla ripresa degli allenamenti ci sarà ancora Rudi Garcia a dare ordini alla squadra in campo. Nessuno però se la sente di mettere la mano sul fuoco sul fatto che il francese siederà sulla panchina della Roma domenica prossima all'Olimpico col Verona. Il tecnico d'altronde è virtualmente esonerato, scaricato da Pallotta sta vivendo le sue ultime ore da giallorosso, tanto che c'è chi scommette sul fatto che domani riceverà il ben servito. La passerella al gala della Fifa a Zurigo per la consegna del Pallone d'Oro a meno di sorprese sarà quindi l'ultima uscita pubblica di Garcia da dipendente della Roma, mentre sembra avvicinarsi il ritorno di Luciano Spalletti (col ds Sabatini segnalato in serata in viaggio in direzione Firenze assieme al vice Massara), in cima alla lista dei candidati per subentrargli. Il francese intanto tornerà domani dalla Svizzera e ad attenderlo ci sarà Sabatini che lo aggiornerà sull'esito finale delle continue conference call andante in scena nelle ultime 48 ore tra la Capitale e Miami, dove il presidente è riunito assieme al dg Baldissoni e al management che si sta occupando di confezionare il dossier sul nuovo stadio di Tor di Valle. Sabatini è invece impegnato nella ricerca del sostituto di Garcia, come ribadito anche via mail a un tifoso che chiedeva se l'immobilismo sul mercato fosse legato a una estromissione del ds dalle prossime decisive mosse. "Non stanno così le cose. La scelta dell'allenatore la indirizzo comunque io" le parole del dirigente, pronto a farsi da parte solo nel caso in cui la stagione dovesse naufragare: "Dimettermi perché non farei il bene della Roma? Le possibili dimissioni sarebbero da riferire ad altro, semmai sarebbero per decoro". Chi invece ha tirato dritto nonostante tutto è Rudi Garcia, impermeabile alle critiche piovutagli addosso anche da Pallotta. Il francese, come se nulla fosse, ha prima stilato il programma settimanale degli allenamenti e poi si è imbarcato con l'ad Zanzi e Florenzi alla volta di Zurigo. Stavolta però nessun abbraccio in favore di telecamere da parte del terzino, che interpellato sul delicato momento del tecnico ha preferito glissare: "La situazione di Garcia? Penso solo a godermi questa serata, da domani mattina tornerò subito a lavoro che è l'unica ricetta per vincere - le parole a Sky Sport -. Solo con questo che si possono portare avanti delle soddisfazioni per il club, per me e per i tifosi. Siamo tranquilli, lavoriamo e andiamo avanti. Lo scudetto? Perché non crederci...". Forse perché nella Roma non sembra più credere nemmeno chi è appena arrivato. E' il caso del giovane talento brasiliano Gerson, sbarcato da pochi giorni nella Capitale e già pronto a fare le valigie per tornarsene in patria. "Se l'intenzione è quella di farlo giocare per sei mesi in un altro club, allora è meglio che torni in Brasile - il messaggio ai naviganti di papà Marcao dopo aver saputo dell'interessamento del Frosinone -. La situazione è in evoluzione, ma penso che il Fluminense possa riabbracciarlo. Stiamo parlando con loro per risolvere la cosa".

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