Referendum, Renzi: 'Con No salto nel vuoto'. Grillo: 'Ci giochiamo tutto'. Lega attacca

Premier: 'Con Sì forti,non resto nella palude'. Delrio: 'Al Colle se perdiamo'

"Siamo al rush finale, inizia la settimana che può cambiare il Paese". Enfatizza il momento, Matteo Renzi. Gli indecisi, spiega agli elettori romani che affollano la Nuvola di Fuksas, saranno "decisivi" nella vittoria del Sì o del No al referendum. Ed è il momento di andare a prenderli. Perché, afferma, se vince il Sì il 5 dicembre "ci sarà un Paese più forte, il più forte d'Europa", se vince il No "rischiamo un salto nel vuoto" e un Paese "bloccato".

Ma il fronte del No prova a tranquillizzare gli elettori. "Mercati e opinione pubblica non si spaventano: se M5s va al potere non succede nulla", assicura Beppe Grillo a pochi chilometri di distanza, lungo un corteo dalla Basilica di San Paolo alla Bocca della verità. Nei prossimi sette giorni "ci giochiamo tutto", suona la carica: "Sbattiamogli in faccia lo scettro del No". Se vincerà il No, annuncia Grillo, il M5s si presenterà al Colle per chiedere le elezioni anticipate ("Deciderà il presidente della Repubblica", precisa con insolito garbo istituzionale). "Comunque vada, non ci dovrebbero essere conseguenze sul Governo perché il referendum è importante ma non il tutto per il governo", insiste dall'altro lato il ministro Angelino Alfano. E anche il ministro Pd Dario Franceschini afferma che Renzi dovrebbe comunque restare: il voto politico è già fissato per il 2018, ricorda, e fino ad allora bisogna tenere il Paese al riparo "dall'instabilità". Ma, ferma restando la convinzione espressa da Maria Elena Boschi che vincerà il Sì, Graziano Delrio non lascia ombra di dubbio su cosa accadrebbe se il No dovesse prevalere: "Bisognerà rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica che deciderà il da farsi".

"Il referendum ha valore politico ma non è sul governo", ribadisce Renzi. Se si sta al merito del quesito, è convinto, il Sì vince anche con i voti dei Cinque stelle, perché - dai referendum alle proposte di legge popolare - realizza alcune delle richieste del 'Vaffa day'. "Grillo mi ha sempre fatto ridere", attacca il premier ironizzando sulle gaffe di Di Maio ("Si sciacquino la bocca quando parlano di deriva"), su Di Battista ("Ha detto 'è una truffa', ma non si riferiva alle firme false") e sul sindaco Raggi ("Non vuole sedere in Senato? Inizi a fare il sindaco"). Quanto agli scenari del dopo, il premier non si sbilancia su ipotesi concrete. Ma ribadisce: "Non rimango lì per il gusto di occupare una seggiola". E, nel ribadire di non essere disposto a sedersi al tavolo auspicato da Silvio Berlusconi, dice no a "paludi" e "veti". Se la riforma venisse bocciata resterebbe un Paese "bloccato" dal "trionfo della burocrazia", dove il ricorso di una sola Regione può bloccare "il taglio delle partecipate", non si stanca di ripetere il premier ricordando gli effetti della riforma Madia. "Non è la stessa cosa avere in Europa una leadership forte come quella di Renzi o instabilità e un governo chissà quale", aggiunge il ministro Boschi: "Non mi arrendo all'idea di un governo tecnico". E un governo politico di 'scopo' per fare la legge elettorale? "Vincerà il Sì, ma nel caso eventualmente deciderà il Colle", dice il ministro Pier Carlo Padoan, replicando a chi gli chiede se potrebbe guidarlo. Dalla "marcia delle persone felici" dei Cinque stelle a Roma, che dice No a chi non ha "emozioni" e a un governo "non eletto", ai banchetti per il Sì in tutta Italia. Dai sostenitori del Family Day, che in piazza a Verona urlano No contro il rischio che dopo la riforma arrivino "suicidio assistito e procreazione artificiale per i gay". Fino a tre tappe del Sì di Renzi a Genova, Savona e Roma. E' un un weekend di iniziative e slogan contrapposti. "Se vince il Sì ci sarà un padrone d'Italia e degli italiani", attacca Berlusconi. "D'Alema e Berlusconi sono come quelle coppie che stanno insieme ma non hanno il coraggio di dirlo...", ironizza Renzi. La riforma è stata fatta da un "travestito morale", infilza Grillo. "Agli attacchi rispondiamo con il sorriso. E andiamo a cambiare l'Italia", replica il premier.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA