Salvini: 'Rifarei tutto quello che ho fatto'

Il vicepremier parla in Senato dopo le parole di Conte. 'Chi ha paura del voto non è libero', dice il leader della Lega

Matteo Salvini parla in Senato dopo le parole di Giuseppe Conte. "Grazie e finalmente: rifarei tutto quello che ho fatto", ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo nell'Aula. "Non ho paura del giudizio degli italiani". Sono qua "con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po' meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero". "Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo. Noi non abbiamo paura", ha detto ancora Salvini. "La libertà non consiste nell'avere il padrone giusto ma nel non avere nessun padrone", ha detto Matteo Salvini citando Cicerone.

"Non voglio una Italia schiava di nessuno, non voglio catene, non la catena lunga. Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario eruopeo, siamo o non siamo liberi?". "Gli italiani non votano in base a un rosario, ma con la testa e con il cuore. La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finchè campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone". "Voi citate Saviano, noi San Giovanni Paolo II.., lui diceva e scriveva che la fiducia non si ottiene con la sole dichiarazioni o con la forza ma con gesti e fatti concreti se volete completare le riforme noi ci siamo. Se volete governare con Renzi auguri...".

"Ho staccato io la spina al governo? La spina si stacca in Parlamento, se il presidente Conte si autostacca la spina, si autolicenzia é una scelta sua, se da domani qualcuno è al tavolo con Renzi....vuol dire che c'era un disegno preordinato". Così Matteo Salvini ai cronisti al Senato. "La Lega lo lascia il margine. Loro da settimane dicono 'se c'è la sfiducia non si tagliano i parlamentari', io sono disposto a tagliarli e poi si proceda al voto nella maniera più veloce possibile, tra 1 mese o tra 4. Certo se loro staccano la spina e iniziano a dialogare col Pd...".

"Il dubbio che ci sia qualcuno che da settimane, se non da mesi, stava lavorando con il Pd, visti gli applausi oggi in Aula, è legittimo", ha detto il vicepremier e leader della Lega parlando con i cronisti nel Transatlantico del Senato.

"Quello che mi è dispiaciuto è di aver lavorato per un anno a fianco di una persona e di scoprire dopo un anno che mi ritiene un pericolo pubblico. Non pensavo di avergli dato così tanto fastidio. Ognuno ha il suo stile, oggi più che avvocato del popolo ha parlato da pubblica accusa". 

LE PAROLE DI SALVINI PRIMA DEL SUO INTERVENTO AL SENATO

Il leader della Lega Matteo Salvini, parlando alla trasmissione di Radio 24 'E la chiamano estate', che detto: "Ritirare i ministri? Dipende da quello che dice Conte" oggi al Senato. "Il futuro del Paese nasce da un discorso contro Matteo Salvini? Non credo, spero si parli di Europa, di giustizia, di tasse e di altro ancora. O almeno di questo parlerò io". 

"Un governo con pieni poteri è un governo che fa, che non discute, che non polemizza. Poi quello che deve fare un governo è ben regolato dalla Costituzione". In questo momento, ha aggiunto Salvini, "stiamo facendo i conti con la disperazione di persone che non vogliono mollare la poltrona. Chi ha la coscienza a posto e ha lavorato bene non ha mai paura delle elezioni. Io a votare andrei anche domani mattina se si potesse".

In questi giorni "non ho sentito né di Di Maio né Conte. Io so quello che farà la Lega. Se qualcuno ha già scelto una maggioranza alternativa e si stanno distribuendo ministeri tra Pd e 5 Stelle, allora il problema non è mio ma del Paese".

Governo, Bongiorno: Lega stracompatta, non facciamo capricci

"Lunghi applausi a Matteo Salvini dal gruppo della Lega, determinato e compatto. Prima il bene degli italiani poi il resto. La Lega unica forza politica che non ha paura di confrontarsi con i suoi datori di lavoro, i cittadini, che non parla di poltrone ma di sviluppo del Paese", si legge in una nota Lega, diffusa al termine della riunione dei senatori con Matteo Salvini.

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