Di Maio e Salvini difendono Quota 100: 'Non si tocca'

Dopo la 'bocciatura' della Commissione Ue sui conti pubblici italiani, interviene con un post il vicepremier e ministro Luigi Di Maio: "Noi siamo persone serie, l'Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire". "Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!".

 "Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!". Lo mette in chiaro il vicepremier M5s Luigi Di Maio in un post sulla procedura di infrazione annunciata dalla Commissione Ue. "Lasciatemi dire che come sento parlare di doveri, mi piacerebbe sentir parlare anche di diritti. Diritti degli italiani e delle loro famiglie! Non chiedo tanto: diritti! Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Quindi rimbocchiamoci le maniche tutti. E con 'tutti', intendo anche Bruxelles!" scrive ancora il vice presidente del Consiglio.

Replica anche l'altro vicepremier, Matteo Salvini: "L'unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l'austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario. Non chiediamo i soldi degli altri, vogliamo solo investire in lavoro, crescita, ricerca e infrastrutture. Sono sicuro che a Bruxelles rispetteranno questa volontà".

"Sulla legge Fornero siamo solo all'inizio. La lettera dell'Ue ci dice che abbiamo sbagliato a iniziare a smontarla e ad approvare 'quota 100'. Io rispondo educatamente che siamo solo all'inizio perché l'obiettivo è quota 41": lo ha annunciato Matteo Salvini a Foligno. "Andare in pensione dopo 41 anni di fabbrica, di negozio o di ospedale - ha sottolineato il leader della Lega - mi sembra il minimo. Quindi sarà un bel confronto tra due prospettive diverse, di vita".
Servirà una manovra correttiva? "Ma figurati! Aumentare le tasse in Italia in questo momento è l'ultima cosa che una persona normodotata e intelligente farebbe, aumentare l'iva, tassare la casa...", ha sottolineato Salvini.

In mattinata, il leader della Lega, a Radio Anch'Io su Radio Rai 1 aveva detto che "bisogna accelerare sull'attuazione del contratto di governo, chiedo di accelerare sulle cose: taglio delle tasse, riforma della scuola e della giustizia, autonomia. Avevo chiesto un voto per provare a cambiare l'Europa, non ho certezze ma almeno do battaglia. Non ho chiesto il voto agli italiani per portare tre ministri o sottosegretari in più. Non vendo certezze ma coraggio e idee chiare".

Il ministro Salvini, intanto, è intervenuto anche sulla sicurezza e sullo Sblocca cantieri: "Ho pronto il decreto sicurezza bis, verrà approvato in Consiglio dei ministri", ha affermato. "Si va avanti sullo Sblocca cantieri, va tolta burocrazia e su questo l'accordo si è trovato: è un bene per il Paese", ha detto ancora il ministro, il quale ha aggiunto: "Il governo è in carica da 12 mesi per 11 mesi abbiamo lavorato bene; nell'ultimo mese ci sono stati bisticci e polemiche. Finita la campagna elettorale la mia speranza era che si tornasse a lavorare e mi sembra questo stia avvenendo".

Quota 100, l'abbassamento dell'età pensionistica fortemente criticato dalla Commissione europea, e il reddito di cittadinanza sono misure che "non verranno toccate, sono leggi dello Stato, tutti coloro che hanno acquisito diritti vedranno questi soddisfatti questi diritti". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista al Tg1. Tria ha aggiunto che "poiché ci eravamo posti in modo molto prudenziale in partenza, adesso stiamo vedendo che ci saranno dei risparmi in qualche modo sostanziali".

La proposta della Commissione Ue di aprire una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per debito eccessivo "non è inattesa", afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Ma "l'importante, adesso, è aprire un dialogo con l'Ue e predisporre un serio e credibile piano di medio termine che conduca il Paese verso una crescita più sostenuta e una traiettoria di riduzione di deficit e debito", continua, evitando "scontri e incomprensioni".

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