Manovra: Aula Senato slitta a giovedì alle 17

Stop Commissione Bilancio a emendamento buche Roma. Governo e maggioranza a lavoro per testo riformulato

Slitta a giovedì alle 17 l'approdo in Aula al Senato della legge di Bilancio. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, come riferisce la presidente del gruppo Misto, Loredana De Petris (Leu). Sarebbero invece state respinte, come riferisce anche il presidente dei Dem Andrea Marcucci, le richieste delle opposizioni di sentire il ministro dell'Economia Giovanni Tria in commissione Bilancio e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula per sapere lo stato della trattativa con Bruxelles sulla manovra.

Al via, in commissione Bilancio al Senato, l'esame degli emendamenti alla manovra. I relatori alla manovra, Paolo Tosato (Lega) e Gianmauro Dell'Olio (M5S), hanno depositato un pacchetto di 20 emendamenti, che si aggiungono a un pacchetto di 19 proposte di modifica presentate dal governo. 

Più assunzioni per le università "virtuose". Lo prevede un emendamento del governo alla manovra, che dà la possibilità di assumere agli atenei che hanno un indicatore di spesa del personale al di sotto del 75% e un indicatore di situazione economico finanziaria maggiore di 1,10. Lo stanziamento previsto, nell'ambito del Fondo per il finanziamento ordinario delle università è di 25 milioni l'anno nel 2019 e nel 2020.

Entra nella legge di bilancio il tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno. L'ipotesi, emersa la scorsa settimana, viene ufficializzata dal governo con un emendamento presentato in commissione al Senato. Tra le proroghe, spunta un nuovo rinvio per l'entrata in vigore della riforma delle intercettazioni: previsto inizialmente per il 26 luglio 2018, era stato posticipato al 31 marzo 2019 ma adesso slitta ulteriormente al 31 luglio 2019. L'intenzione del governo M5s-Lega è modificare la riforma del precedente esecutivo.

Tagli alle spese per i consumi intermedi, progressivi in base all'entità dei ritardi o alla mancata riduzione dello stock di debiti della P.a. Lo prevede un emendamento del governo alla manovra depositato e non ancora votato in commissione Bilancio al Senato che introduce a partire dal 2020 una serie di sanzioni per garantire il rispetto dei tempi e lo smaltimento dello stock. Nel caso dei ritardi dei pagamenti degli enti del Servizio sanitario a rimetterci saranno direttori generali e amministrativi, che vedranno decurtata l'indennità di risultato fino al 30%.

Cambiano le norme che regolano l'attività di noleggio con conducente. Un emendamento dei relatori, depositato in commissione Bilancio al Senato e non ancora votato, prevede che gli Ncc possano operare in ambito provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa. La deroga è prevista se nel 'foglio di servizio' già sono indicate "più prenotazioni oltre la prima". Previsto anche lo stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività di un nuovo "archivio informatico pubblico nazionale" che registrerà tutte le licenze anche dei taxi.

Arriva un contributo fino a 3000 euro per l'acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc per comprare un veicolo non inquinante della stessa categoria. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra. La copertura prevista è di 10 milioni di euro per il 2019 per gli acquisti effettuati "in Italia": "le imprese costruttrici o importatrici rimborsano al venditore il contributo e recuperano l'importo come credito d'imposta".

Stop della commissione Bilancio del Senato all'emendamento 1.2827, che prevede risorse per la riparazione delle buche di Roma con l'ausilio del Genio militare. L'emendamento, a quanto si apprende, è tra quelli che la Bilancio ha dichiarato inammissibili. Tuttavia, a quanto si apprende, governo e maggioranza sono al lavoro per la presentazione di una riformulazione del testo.

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