Nuova Zelanda, i morti sono 50 nella strage in due moschee a Christchurch

Brenton Tarrant sogghigna ai reporter che lo fotografano. Sette feriti dimessi dall'ospedale, identificate le prime due vittime

Il bilancio dei morti nelle stragi in moschea in Nuova Zelanda è salito a 50: lo ha detto il capo della polizia neozelandese Mike Bush, affermando che uno dei feriti è morto.

In ospedale restano 36 persone, due delle quali in condizioni critiche, ha precisato. Bush, che ha tenuto una conferenza stampa, ha detto che due persone arrestate attorno all'ora in cui è stato fermato Brenton Tarrant, il killer suprematista, sono state rilasciate perché risultate estranee all'attentato.

Intanto, l'autore della strage ripresa in diretta Facebook, il 28enne Brenton Tarrant, è stato rinviato in custodia cautelare al 5 aprile. L'uomo ha ripreso la strage in una diretta Facebook.

Tarrant, il cui indirizzo è stato rintracciato a Andersons Bay a Dunedin, ha fatto la sua comparsa in custodia presso il tribunale distrettuale di Christchurch. In abiti bianchi da detenuto, mani ammanettate e a piedi nudi, ha sogghignato quando i reporter lo hanno fotografato in aula, affiancato da due agenti di polizia. Lo scrive il New Zealand Herald. Tarrant è stato rinviato in custodia cautelare, senza ricorrere all'Alta Corte di Christchurch.

Dopo il suo ingresso in tribunale l'uomo ha fatto 'ok' con la mano, un gesto utilizzato dai suprematisti bianchi e dai troll razzisti su internet. Lo rivela il New Zealand Herald pubblicando una foto. Intanto dopo le dichiarazioni della premier neozelandese Jacinda Ardern sull'intenzione di rivedere la legislazione sulle armi, il procuratore generale David Parker ha chiarito che "non è stata presa ancora nessuna decisione in merito al bando delle armi semi-automatiche".

 

Tarrant, aveva preannunciato il suo gesto su un forum online e pianificava gli attacchi da due anni: è quanto emerge dal manifesto anti migrati di 74 pagine dello stesso Tarrant pubblicato su Internet. Il terrorista, riporta il sito australiano News.com.au, aveva preannunciato la strage sul forum '8chan' ed ha scelto di colpire la Nuova Zelanda - che non era il suo obiettivo originale - solo tre mesi fa.

Nel manifesto anti immigrati Tarrant ha spiegato chi è e il motivo delle sue azioni, definite un attacco terroristico. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessun gruppo abbia ordinato l'attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da "immigrazione di massa". 

Strage moschee, il racconto dei sopravvissuti



La polizia neozelandese rende noto di aver disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati trovati all'interno di veicoli dopo le sparatorie nelle moschee.

La premier, che ha parlato di situazione "senza precedenti", ha detto che almeno 10 persone sono state uccise nella moschea di Linwood e le altre nella moschea sulla Deans Avenue, vicino ad Hagley Park.

Sarebbero scampati per un soffio a una delle due sparatorie i giocatori nella nazionale di cricket del Bangladesh. Secondo quanto alcuni di loro hanno scritto sui social media, atleti e i membri dello staff della squadra si stavano avvicinando sul loro autobus alla moschea Masjid Al Noor quando è scoppiata la sparatoria. Cancellato il test match che era in programma domani contro la Nuova Zelanda.

Sparatorie in due moschee in Nuova Zelanda

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