Parolin, speriamo conferma su Dall'Oglio

Il Times: "Usato come oggetto di scambio con il giornalista John Cantlie"

"Noi speriamo che queste notizie possano essere confermate. Al momento non abbiamo avuto contatti con il Nunzio apostolico". Lo ha detto oggi il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la notizia del Times secondo cui padre Paolo Dall'Oglio, il gesuita rapito in Siria nel 2013, sarebbe ancora vivo. "Credo che bisogna avere riscontri su queste notizie - ha aggiunto il card. Parolin - perché in questi anni abbiamo ricevuto moltissime informazioni in un senso e nell'altro". "Fino adesso le informazioni che parlavano del fatto che padre Dall'Oglio fosse ancora in vita non si sono rivelate attendibili. Vediamo", ha detto ancora Parolin.

Secondo il Times, che cita fonti curde, Dall'Oglio sarebbe ancora vivo e oggetto di una trattativa dello Stato islamico per sfuggire all'annientamento in una delle ultime sacche di territorio sotto il suo controllo. Oggetto dei negoziati, secondo il quotidiano britannico, sarebbero oltre a Dall'Oglio il giornalista britannico John Cantlie e un'infermiera della Croce Rossa dalla Nuova Zelanda. L'Isis, secondo le fonti citate dal quotidiano, starebbe cercando un accordo con le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti che li circondano, chiedendo un passaggio sicuro in cambio della liberazione degli ostaggi.

Nessun riscontro al momento in Vaticano alla notizia che padre Dall'Oglio, il sacerdote gesuita rapito in Siria nel 2013, sarebbe ancora vivo e oggetto di una trattativa dello Stato islamico per sfuggire all'annientamento in una delle ultime sacche di territorio sotto il suo controllo. Allo stato attuale, anche Oltretevere si apprende quanto circola nei media dopo che è rimbalzata la notizia del Times appresa da fonti curde. "Non abbiamo riscontri", rispondono all'ANSA fonti qualificate.
"L'unica cosa che possiamo dire in questo momento è che continuiamo a pregare perché padre Paolo Dall'Oglio sia vivo". Così il direttore della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, risponde alla richiesta di commentare le notizie sulla possibilità che il gesuita romano rapito in Siria nel 2013 sia ancora vivo e ostaggio dell'Isis. "Mi associo - aggiunge - alle parole di speranza pronunciate questa mattina dal nunzio apostolico in Siria, card. Mario Zenari, che abbiamo avuto modo di sentire".

Le forze curdo-siriane che guidano l'offensiva contro l'Isis nel sud-est della Siria smentiscono di essere a conoscenza dell'esistenza in vita del gesuita italiano Paolo Dall'Oglio e della sua permanenza come ostaggio nell'ultima sacca di territorio ancora in mano ai jihadisti. Lo ha detto all'ANSA il portavoce delle Forze siriane democratiche (Sdf), Mustafa Bali, raggiunto telefonicamente. Stamani il Times aveva affermato che Dall'Oglio sarebbe vivo assieme ad altri due ostaggi nelle mani dell'Isis.




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