• Borsa: Spread Btp-bund torna sopra 140 punti, Piazza Affari poco mossa

Borsa: Spread Btp-bund torna sopra 140 punti, Piazza Affari poco mossa

Focus su inflazione e tassi, petrolio debole dopo corsa giovedì

 Il differenziale di rendimento fra il btp decennale italiano e il Bund tedesco torna sopra i 140 punti base fino a 140,73, superando il picco segnato ieri dopo i timori espressi dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker a proposito del voto in Italia anche per effetto dell'operazione sul mercato primario che ha visto il collocamento di 4 miliardi di titoli da parte del Tesoro. Il decennale italiano ha un rendimento del 2,07%.

Tesoro fa il pieno nell'asta, collocati 4 mld bond - Il Tesoro ha collocato quattro miliardi complessivi di Ctz e Btp indicizzati all'inflazione, raggiungendo l'ammontare massimo programmato per l'asta di oggi. Il Btp indicizzato maggio 2022 è stato collocato per 877 milioni a un rendimento pari a -0,41%, in rialzo di 10 centesimi rispetto all'asta precedente. Il Btp indicizzato maggio 2028 ha raggiunto gli 1,123 miliardi offrendo lo 0,89%. Il Ctz ottobre 2019, venduto per due miliardi, ha visto un rendimento in rialzo di 4 centesimi a -0,216%

Le Borse europee oscillano sulla parità in cerca di una direzione dopo la seduta positiva di Wall Street e dei listini asiatici. Gli investitori continuano a interrogarsi sul futuro dei tassi mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono tutti in lieve calo e il dollaro si apprezza dello 0,2% sull'euro, a quota 1,2313 euro. Milano avanza dello 0,1%, Francoforte e Parigi cedono lo 0,1%, Londra arretra dello 0,2% appesantita dalle vendite su Rbs (-4,6%), fiaccata dai futuri costi di ristrutturazione e legali che mettono in ombra il ritorno all'utile. Corre Phoenix (+6%) dopo l'acquisto per 3,2 miliardi di sterline della divisione assicurativa di Standard Life Aberdeen e Nestlé (+5%) con Barclays che ha alzato del 43% il target price. Sui listini si muovono bene i titoli delle tlc, con Bt (+4,2%), Deutsche Telekom (+2%) e Tim (+1,54%) mentre faticano quelli dell'auto e della componentistica, con Valeo che affonda (-8,5%) in scia ai risultati deludenti. Debole il petrolio, con il brent che cede lo 0,2%.

Buona seduta per le Borse asiatiche, tutte in positivo in scia alla chiusura di Wall Street, mentre i dati sull'inflazione giapponese a gennaio, salita dello 0,9% senza accelerazioni significative, non lasciano intravedere una rapida normalizzazione della politica monetaria della Bank of Japan.

Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,72%, Seul dell'1,54%, Sydney dello 0,82% mentre Hong Kong avanza dell'1,15%. Meno vivaci i listini di Shanghai (+0,63%) e Shenzhen (+0,18%) con il governo di Pechino che ha commissariato il colosso assicurativo Anbang per il timore che abbia commesso operazioni illegali.

Scarne le indicazioni macroeconomiche attese oggi, limitate ai dati finali sull'inflazione a gennaio nell'Eurozona. I timori su una stretta dei tassi della Fed, sostenuti dal buon andamento dell'economia Usa ha continuato a condizionare i rendimenti dei Treasury, che restano prossimi ai massimi dal 2014. Poco mosso il petrolio dopo la corsa di giovedì, alimentata dal calo inatteso delle scorte americane.

Shanghai chiude a +0,63% malgrado scossone Anbang  - Le Borse cinesi chiudono positive malgrado lo scossone di Anbang Insurance Group, il colosso assicurativo cinese proprietario del Waldorf Astoria di New York e con contatti d'affari con la famiglia di Donald Trump, finito oggi e per la durata di un anno nella gestione diretta delle autorità di regolamentazione a causa di operazioni illegali che potrebbero "mettere seriamente a rischio" la solvibilità. L'indice Composite di Shanghai sale dello 0,63%, a 3.289,02 punti, mentre quello di Shenzhen, invertendo la rotta nel finale, si attesta a +0,18%, fino a quota 1.775,17. Lo yuan si rafforza di 48 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 6,3482.

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