Padoan difende banche italiane, in Ue percezione distorta

Sofferenze a 200 miliardi. Merkel, 'questioni possono essere risolte'

"C'è una percezione del sistema bancario italiano che è totalmente distorta in termini di numeri, di sofferenze, di ciò che è necessario capitalizzare", e "il fatto che qualcuno dica che il rischio generato sia così elevato è totalmente infondato": lo ha detto il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan al termine dell'Ecofin. "Il sistema bancario rimane solido, certo è passato da tre anni di recessione profonda da cui sta uscendo ma ci sono molto poche specifiche criticità", ha detto.

"Nel discutere la Brexit siamo stati concordi che ha fatto emergere instabilità in tutto il sistema bancario europeo e non solo", quindi non c'è un'identificazione "solo nel sistema italiano". In Europa "non c'è preoccupazione (per l'Italia, ndr), c'è curiosità su quello che si sta facendo sia a livello di mercato che di intervento pubblico, che viene visto come esempio utile", ha affermato Padoan.

"Bisogno essere rassicurati sia per la solidità del sistema bancario italiano sia per l'impegno del governo che è molto attento a salvaguardare i risparmiatori". Il Governo, ha spiegato Padoan, "è impegnato a trovare una soluzione precauzionale per sostenere qualunque eventuale caso di intervento necessario, abbiamo già introdotto la liquidità precauzionale, e tutto sarà fatto in totale protezione delle famiglie e dei risparmiatori".

Merkel, non vedo sviluppi verso una crisi - "Non vedo alcuno sviluppo verso una crisi". Lo ha detto Angela Merkel dopo l'incontro con il premier irlandese Kenny a Berlino, rispondendo sulla crisi bancaria in Italia e sui rischi che questa provochi una più vasta crisi europea. "Per quel che riguarda l'Italia ci sono colloqui intensi fra il governo italiano e la Commissione europea e i ministri delle Finanze si incontrano oggi fra di loro - ha aggiunto - sono molto convinta che queste questioni, che lì sono decisive, possano essere risolte bene".

Schaeuble: ci sono margini intervento banche Italia, resta nodo aiuti di stato
-  Ci sono margini per intervenire sulle banche italiane, anche se resta aperta la questione degli aiuti di Stato. Lo ha detto a Bruxelles, a proposito delle banche italiane, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo la Bloomberg, spiegando che la direttiva bancaria europea Brrd "consente misure preventive in certe condizioni per le banche solvibili", ma "quando questa clausola della Brrd è usata" e la commissione determina che c'è un rischio sistemico per il settore bancario "rimane comunque la questione degli aiuti di Stato". 

Dijsselbloem, soluzione possibile prima del referendum  - "Ho piena fiducia nel governo italiano, sta lavorando duro con la Commissione, troverà una soluzione che rispetti le regole, credo sia possibile molto prima del referendum di ottobre": lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem rispondendo ai giornalisti entrando all'Ecofin.

Ministro ceco, rischio italiane peggio di Brexit - "Tutti parlano di Brexit come di un grosso problema, ma è solo speculazione. Un problema più grande per l'Europa potrebbe essere la salute di alcune banche italiane": lo ha scritto su Twitter, durante l'Ecofin, il ministro dell'economia della Repubblica Ceca Andrej Babis.

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