Padoan: Due miliardi a sicurezza e cultura legati a ok Ue

Audizione del ministro dell'Economia al comitato Schengen. "Il nostro Paese rispetta le regole"

"Garantire la sicurezza ha una doppia dimensione: culturale e di spesa". E "il miliardo e il miliardo" annunciati dal premier, arriveranno "nel quadro della legge di Stabilità nella misura in cui l'Europa ci riconoscerà le clausole che abbiamo chiesto". Così il ministro Padoan davanti al comitato Schengen. "Stiamo ragionando sull'ipotesi che ci sia il via libera europeo". "Stiamo ragionando - ha sottolineato Padoan - nell'ipotesi che si ottenga quello che noi riteniamo compatibile non solo con le regole europee ma con gli interessi dell'Italia e dell'Europa", perché "è forte interesse europeo avere Paesi che fanno riforme e crescono di più e Paesi che rispondono con una visione al problema dell'emergenza, siano i migranti sia la sicurezza". La risposta anche in termini "culturali" è "particolarmente appropriata perché si riflette sui meccanismi sociali profondi che hanno portato a vicende" come quelle drammatiche di Parigi. "Il miliardo e il miliardo" annunciati ieri da Matteo Renzi per la sicurezza e la cultura "sono cifre tonde", ha spiegato il ministro, "e tutto ciò avverrà all'interno del quadro fiscale in cui si colloca la legge di Stabilità, che e' condizionale al fatto che la Commissione ci riconosca le diverse clausole che abbiamo chiesto e che abbiamo tutto il diritto di richiedere". Anche lunedì all'Eurogruppo, ha sottolineato Padoan, "ho ribadito esplicitamente che il governo ritiene di poter chiedere tutte le clausole di cui ha fatto richiesta" perché "allo stato le regole sono rispettate".

"Si dice spesso - ha detto il ministro - che l'Italia chiede troppo. Io ribadisco che chiede quello che è possibile nel rispetto delle regole europee, ed è uno dei pochi Paesi che ha le carte in regola per poterlo richiedere". L'audizione è nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sulla gestione del fenomeno migratorio nell'area di Schengen, in particolare in merito al controllo delle frontiere esterne e dei confini interni.

L'eventuale margine di flessibilità aggiuntivo dello 0,2% del Pil legato al via libera Ue alla richiesta di attivare la clausola sugli 'eventi eccezionali' per l'emergenza migranti sarà impegnato "non tanto per anticipare l'abbattimento dell'Ires al 2016 quanto per indirizzare le risorse alla voce sicurezza". Così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, davanti al Comitato Schengen, sottolineando che l'Italia non avanza, come la Francia, una "richiesta esplicita" di flessibilità legata alle spese per la sicurezza.

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