'Quo vado?' nuovo record, 22 milioni in 3 giorni per Zalone

Con Quo Vado "voglio solo far ridere, ringrazio anche indignati"

C'era una volta Star Wars: l'attesissimo settimo capitolo della saga, Il risveglio della forza, arrivò in Italia prima di Natale e conquistò il box office arrivando a 22 milioni e dominando tra panettoni e alberi di Natale. Ma all'improvviso la notte di Capodanno arrivò Checco Zalone dalla Puglia e divorò Han Solo e Luke Skywalker in un sol boccone. Certo da Quo Vado ci si aspettava un bel botto (anche grazie alla distribuzione in più di 1.200 sale), ma anche le più rosee previsioni non arrivavano a quello che successe in quel freddo inizio di 2016: oltre 22 milioni in tre giorni con 3 milioni di spettatori e un'impressionate media per sala di 18 mila euro. La favola del box office delle feste è tutta qui: nella storia dell'impiegato pubblico con l'ossessione del posto fisso, tra il "senatore di riferimento" Lino Banfi e la funzionaria aggressiva Sonia Bergamasco che lo spedisce in un posto più "freddo di Roccaraso" (che diventa virale per la gioia di tutto l'Abruzzo).

L'attesissimo nuovo film di Checco Zalone aveva sfiorato i 7 milioni di euro al primo giorno di uscita

TROVACINEMA 

GUARDA IL TRAILER

Zalone sbriciola tutti i suoi record: Sole a catinelle nel 2013 nei primi 4 giorni di programmazione aveva incassato 19.179.296 euro con 2.771.755 presenze, Che Bella Giornata nel 2011 nei primi 5 giorni di programmazione 19.008.179 euro con 2.833.725 spettatori. E ora sembra quasi facile battere anche i 52 milioni che fanno di Sole a catinelle il secondo maggiore incasso italiano di sempre (il primo è Avatar 67,7 milioni).

LA SCHEDA DEL FILM

Anche se il protagonista, parlando a Rtl 102.5, chiarisce subito: "Non voglio fare analisi sociologica dell'Italia ma solo far ridere", evidentemente riesce a fare ben di più visto che trascina tutti al cinema. Uno dei primi a correre in sala già il 1 gennaio con tutta la famiglia al seguito è il premier Matteo Renzi. Arriva poi via tweet il grazie del ministro Dario Franceschini ("Il successo di Quo Vado fa bene a tutto il cinema italiano"), via Facebook un appassionato post di Gabriele Muccino e addirittura l'incoronazione sul Corsera di Adriano Celentano ("Una medicina allegra e ribelle, un toccasana contro le violenze del cinema internazionale"). Ci sono anche gli indignati e Zalone li ringrazia "perché fanno scaturire curiosità e quindi la gente va al cinema". "Non puoi essere simpatico a tutti - dice - anzi quando c'è questo consenso quasi plebiscitario, paradossalmente, senti l'esigenza di ritornare a terra e di trovare qualcuno a cui stai sulle balle...".

SCARICA LA LOCANDINA

"Un ringraziamento particolare a Pietro Valsecchi che con la Taodue ha prodotto un film di grande successo e di grande qualità" dice Giampaolo Letta amministratore delegato di Medusafilm. E lo stesso Valsecchi giubila: "Oggi come oggi in Italia se non hai visto Quo Vado? sei out!".

CHECCO ZALONE RACCONTA IL SUO FILM - VIDEO -

Da segnalare durante le feste anche i buoni risultati dei due cinepanettoni Natale col boss di Lillo & Greg e Vacanze ai Caraibi - Il film di Natale con Christian De Sica (entrambi ancora tra i 10 film più visti e ormai oltre i 7 milioni totali) e l'esordio in questo week end de Il Piccolo Principe, al secondo posto della top ten con 2.864.487 euro e una media di 6.525 euro su 439 sale. Nel totale gli incassi del primo week end dell'anno toccano 36.337.547 con un +50% rispetto alla settimana precedente e un +43,51% rispetto a un anno fa.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA