Banche, Renzi: "Chi ha truffato pagherà"

Il Presidente del Consiglio: "Chi è stato truffato sarà risarcito"

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ospite a Porta a Porta. "Chi ha truffato dovrà pagare e chi è stato truffato sarà risarcito", ha detto il premier. "Io sono molto contento che il governo abbia firmato il dl. Stiamo parlando di un milione di persone di correntisti e di 7200 stipendi non pagati. E' chiaro che c'è qualche migliaio di persone che accederanno ad un arbitrato e si vedrà che se hanno diritto a riprendere i soldi come io auspico".

"Fino a 3 anni fa si potevano mettere soldi per rafforzare banche. La Merkel ha messo 247 miliardi di euro. I governi precedenti in Italia hanno deciso di non farlo ma, nonostante il livello medio, le banche italiane ora sono più solide di quelle tedesche", ha detto ancora Renzi spiegando le modifiche introdotte dal bail in.

"Ci sono troppi Cda, troppi direttori generali e troppi consulenti. Le banche vanno accorpate e lo faremo a partire dalle banche di credito cooperativo. È arrivato il momento di dire che ci sono stati troppi che hanno giocato a fare i piccoli banchieri. Io vorrei che ci fosse un gruppo bancario delle Bcc".  

"Vedo un attacco al governo per dire che è tutta colpa del governo. Non risponderò che è colpa di altri. Io difendo tutte le realtà istituzionali in questo momento perché si riesce insieme da una situazione di tensione. Poi le responsabilità si verificheranno in una commissione d'inchiesta". 

E ancora: "Il Parlamento deciderà chi saranno gli arbitri. Io credo che non abbia senso chiamare il collegio arbitrale di Consob, essendo anche la Consob chiamata in causa da alcune parti politiche". 

"Noi abbiamo mandato a casa l'intero cda in cui c'era il padre di Boschi; il cda è stato sanzionato e il padre di Boschi ha pagato una sanzione. La legge è uguale per tutti, è finito il tempo delle leggi ad personam": così il premier, a 'Porta a Porta', sulle accuse di conflitti di interessi del ministro Boschi sulla vicenda banche.

In merito alle mozioni di sfiducia, il premier ha detto: "Io credo che sarà un autogol per loro, ma non lo dico perché devo difendere un membro del governo".

"Non ci sono molti uguali di esperienze nate dal basso, come la Leopolda, fino al governo. Io non sono fatto per vivacchiare: o si fanno le cose o vado a casa", ha detto Renzi.

"Gli 80 euro per le forze ordine varrà anche per gli anni a venire", ha poi detto Renzi spiegando che la misura decisa nella legge di stabilità sarà finanziata anche nei prossimi anni.

"Il prossimo anno saremo sopra l'1 per cento, io spero l'1,5. Piano piano, vedrete, non ce n'è: possono farci quello che vogliono, noi questo Paese lo cambiamo". 

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