Apre sezione mostra con opere arte sisma

Provenienti da Museo Diocesano ed esposte a San Gregorio Magno

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 27 LUG - Apre finalmente nella chiesa di San Gregorio Magno ad Ascoli Piceno la seconda Sezione della mostra di opere d'arte provenienti dai luoghi colpiti dal sisma del 2016 voluta dal vescovo mons. Giovanni D'Ercole e organizzata dall'Ufficio beni culturali della Diocesi. Nella prima Sezione, inaugurata il 3 gennaio presso il Battistero di Ascoli Piceno e ancora in corso, sono esposte 21 opere provenienti dalle raccolte del Museo diocesano chiuso al pubblico a causa dei danni causati dal terremoto e attualmente in fase di restauro. La seconda sezione viene aperta nella vicina chiesa di San Gregorio Magno, detta anche Tempio di Vesta, importantissima dal punto di vista architettonico e per le sue testimonianze archeologiche e storico-artistiche. Le 51 opere esposte, salvate dalle macerie delle chiese distrutte o seriamente danneggiate dal terremoto, vengono dai Comuni di Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Venarotta e dalle loro frazioni. Costituiscono solo una piccola parte di quelle ricoverate nel deposito provvisorio nel momento dell'emergenza e che ora sono in fase di trasferimento nei locali appositamente restaurati e attrezzati di proprietà della Diocesi. La Mostra è stata realizzata senza nessun impiego di mezzi economici e si è avvalsa esclusivamente del volontariato e dell'Ufficio beni culturali della Diocesi di Ascoli Piceno per non distogliere risorse indispensabili al recupero delle opere d'arte. Il minimalismo dell'allestimento della mostra è programmaticamente implicito nel suo titolo: "Lavori in corso" e il senso di provvisorietà e di cantiere aperto esprime lo stato attuale in cui versano le opere e l'auspicio che, mostrandole al pubblico, si possa attrarre l'attenzione e l'interesse e trovare i mezzi economici per vederle al più presto avviate al restauro. Le opere che nel corso del tempo verranno prelevate per essere curate verranno sostituite con altre provenienti dai depositi. (ANSA).
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