Un pasticciotto arcobaleno allo Stonewall Inn

Creato dallo chef salentino Bisconti per celebrare i 50 anni dei moti di New York per i diritti degli omosessuali. Sarà l'unico oggetto italiano esposto nello storico pub

Lifestyle Food
Chiudi Il pasticciotto Rainbow (ANSA) Il pasticciotto Rainbow

E' il dolce simbolo di Lecce, il pasticciotto salentino e la sua versione arcobaleno Rainbow approdano a New York nello storico pub del Greenweich village, lo Stonewall Inn da dove parti la rivolta degli omosessuali che 50 anni fa, la notte del 28 giugno 1969 si ribellarono alla polizia di New York. La variante arcobaleno del pasticciotto è nata dalla fantasia di Angelo Bisconti, chef titolare della pasticceria Chéri di Campi salentina che già aveva reinventato il pasticciotto al cioccolato, l'ormai famoso Obama, dedicato all'allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama. 

'Il Pasticciotto Rainbow - spiega Bisconti- è ricoperto di una glassa arcobaleno ed ha un cuore di crema e amarena. L'idea nasce da un incontro con Lea, l'associazione in prima linea per la difesa dei dirittti omosessuali. Il pasticciotto Rainbow sarà il primo 'oggetto' italiano ad essere esposto nello Stonewall Inn dove dovrebbe arrivare il 26 giugno". E per rendere immortale l'elemento food dall'alto valore commemorativo e simbolico  lo chef Bisconti si è affidato alla creatività di due giovani salentini, il designer Alessio Spampinato e Matteo Perrone laureato in economia aziendale all'Università del Salento che hanno creato il progetto 'Resin Food' un sistema che utilizza la resina per mantenere intatto il cibo rendendolo oggetto di pubblicità o arredo.

"L’unione di questi elementi permette di avere come risultato una massa solida trasparente con all’interno del cibo reale pronto per essere esposto o spedito in tutto il mondo -spiegano Spampinato e Perrone- Le nostre eccellenze alimentari sono realmente riconosciute come tali a livello globale ma questo non basta: bisogna raccontarne la storia, fatta indissolubilmente anche di territori e un mix di innovazione sostenibile e sapienza antica, uno storytelling che solo Resin Food può realizzare. attorno al cibo si possono costruire nuovi schemi che possono rafforzare l’economia, il design, l’informazione e la cultura".

'Resin food' ha avviato già da tempo una collaborazione con Bisconti, rendendo immortali le sue creazioni. Oltre al pasticciotto Obama, imprigionato nella resina anche con un foglia d'oro, rientrano in questa serie il Pasticciotto giallorosso, dedicato alla promozione del Lecce calcio in Serie A. Anche una preziosa zeppola, dedicata ai Negramaro, gruppo musicale salentino, al quale verrà consegnata alla fine della loro tourneé, è finita nella sua'scatola' di resina...un po' come Biancaneve nella sua bara di diamante. In attesa del risveglio con il bacio di un principe... 

 

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Il rock chic di Lagerfeld sul make up

Collaborazione tra brand stilista scomparso e L'Oreal Paris

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Karl Lagerfeld in una foto del 1996 (ANSA) Karl Lagerfeld in una foto del 1996

Il rock chic di Karl Lagerfeld sul make up. Una collaborazione a settembre tra L'Oreal Paris e la maison dello stilista sarà lanciata a settembre. Iniziata dal celebre designer recentemente scomparso, questa collezione interpretera l'iconico stile di Lagerfeld unita all'innata e intramontabile eleganza parigina. Sarà presentata in tutto il mondo il 20 settembre 2019, mentre l'uscita mondiale e prevista il 27 settembre 2019, durante la prossima Paris Fashion Week. Questa collezione è stata creata grazie all'expertise scientifica e cromatica di L'Oreal Paris, mentre la campagna sarà ispirata ai codici moda di Lagerfeld. "Per L'Oreal Paris tutte le collezioni fashion sono un onore, ma questa e particolarmente significativa", afferma Delphine Viguier, Presidente Globale L'Oreal Paris."Mentre Karl ha ribaltato la gerarchia del mondo fashion per democratizzare la moda, L'Oreal Paris si impegna a creare bellezza secondo le regole e i desideri delle donne. Non vediamo l'ora di condividere con tutto il mondo il make-up nato da questa unione creativa: lo stile rock-chic di Karl Lagerfeld e la visione emancipata della bellezza di L'Oreal Paris".

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Fendi sfila sul Palatino il 4 luglio

The Dawn of Romanity. 2,5 milioni per restauro Tempio di Venere

Lifestyle Moda
Chiudi Palatino e Circo Massimo illuminati (ANSA) Palatino e Circo Massimo illuminati

Dopo Gucci ai Musei Capitolini, un'altro evento lega la moda alle meraviglie di Roma: Fendi che sfilerà al Palatino il 4 luglio

E' l'amore per la sua città che ha portato Fendi a continuare il suo impegno per iniziative di mecenatismo, cominciate nel 2013 con il restauro della Fontana di Trevi, completato nel 2015, e il progetto Fendi for Fountains, che comprende anche il restauro del complesso delle "Quattro Fontane" e il restauro e la conservazione delle fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera, iniziate all'inizio di questo mese. Ora tocca al Tempio di Venere al Palatino, teatro della sfilata del prossimo 4 luglio che vuole rendere omaggio al direttore creativo storico di Fendi, Karl Lagerfeld, che ha diretto la maison romana per 54 anni.

Il restauro fornira' una nuova sistemazione dell'area di fronte alla cella di Venere e del layout che comincia ad essere centenario. Si comincera' nei prossimi mesi. La stessa cella di Venere, chiaramente visibile dall'esterno del Parco, può diventare uno scenario ideale per una rappresentazione multimediale dei restauri eseguiti e del progetto di studio e valorizzazione del monumento nel suo insieme. "Portare la nostra couture a Roma è il modo migliore per celebrare Karl Lagerfeld, Fendi e la sua città, un'opportunità unica per esprimere le nostre radici, la nostra audace creatività e il più alto savoir faire, che sono sempre stati parte del dna della maison. Un luogo magico, che rappresenta perfettamente i valori di Fendi, la sua tradizione e la sua storia sono anche molto orgoglioso del restauro del Tempio di Venere e di Roma, continuando così a sostenere il patrimonio culturale, non solo di Roma e dell'Italia, ma del mondo intero ", afferma Serge Brunschwig, Presidente e ceo di Fendi. "Le emozioni e l'arte rappresentano una inseparabile combinazione della cultura in tutte le sue espressioni. Attraverso questo evento raggiungeremo un altissimo momento di sintesi dell'identità italiana concentrata nello charme e nella bellezza di luoghi e monumenti che dialogano armoniosamente con creatività contemporanea della quale Fendi rappresenta una delle maggiori eccellenze" commenta Alfonsina Russo direttrice del Parco Archeologico del Colosseo. Grazie a Fendi il piu' grande tempio conosciuto dell'antica Roma dedicata alla Citta' Eterna e alla dea Venere sarà restituito al suo antico splendore.

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Sul Monte Bianco, apre la libreria più alta d'Europa

376 titoli, da best seller a libri fotografici

Lifestyle Tempo Libero
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Apre laFeltrinelli 3466, la libreria più alta d'Europa, sul Monte Bianco, con 376 titoli per un totale di 1726 libri. Sessanta metri quadri a quota 3.466 metri, la libreria che sfiora il cielo si trova all'interno della stazione Punta Helbronner The Sky, la terza dell'impianto Skyway Monte Bianco di Funivie Montebianco S.p.a., ed è un invito a esplorare nuove altitudini, ampliare le proprie vedute e riossigenare mente e corpo, attraverso una proposta letteraria rivolta a tutti i tipi di viaggiatori. "Grazie all'apertura de laFeltrinelli 3466 la nostra tecnologica funivia valorizza ancora di più l'ascesa rendendola un'escursione culturale. La cultura di montagna da valorizzare, le parole degli autori che l'hanno amata e sfidata da tramandare, il Monte Bianco come scenario per fantasticare" dice Federica Bieller, presidente Funivie Monte Bianco Spa. A inaugurare le matinée con lo scrittore sabato 20 luglio sarà lo storico e scrittore Alessandro Vanoli, in uscita con 'Strade perdute' (Feltrinelli)

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E' Russell Crowe, lo riconoscete?

The Loudest Voice su scandalo sessuale ceo Fox News Roger Ailes

Lifestyle People
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Russell Crowe così non si era mai visto. L'ex gladiatore, 55 anni da tempo ha perso il peso forma ma stavolta, per "The Loudest voice" l'attesa serie prossimamente in onda su Sky Atlantic si è superato trasformandosi nel pingue Roger Ailes, il CEO di Fox News scomparso nel 2017, travolto da uno scandalo sessuale. Molti chili in più e quasi completamente calvo, il premio Oscar neo zelandese guida un cast con Naomi Watts e Sienna Miller. L'attore su Twitter ha condiviso una foto del danno alla pelle che ha subito dopo cinque mesi di protesi su schermo per il ruolo. "Dal punto di vista degli attori, un personaggio come Roger Ailes è un dono ... ma la battaglia fisica e mentale è stata intensa. Il bagliore che vedo sulla mia pelle è in realtà un danno..", ha postato Crowe.

   La serie è basata sul best-seller di Gabriel Sherman The Loudest Voice in the Room, che a partire dalle testimonianze di più di 600 persone ha inchiodato Roger Ailes. I sette episodi - uno per ciascuno degli anni e delle tappe cruciali dello scandalo - sono prodotti, fra gli altri, da Tom McCarthy e da Jason Blum.
    Accanto a Crowe, la candidata all'Oscar Naomi Watts veste i nei panni di Gretchen Carlson, anchorwoman di Fox News allontanata dal canale nel 2016 dopo aver intentato - per prima - contro Ailes una causa per molestie sessuali. La donna, sua fiera accusatrice nonché fra le prime paladine del movimento #MeToo, fu capofila di una lunga serie di vittime, più di venti, delle attenzioni indesiderate del potentissimo chairman del canale all news americano, leader de facto del partito Repubblicano e media consultant di tutti gli ultimi Presidenti repubblicani degli Stati Uniti d'America, da Nixon a Reagan fino allo stesso Donald Trump. Nel cast anche Sienna Miller che interpreta Elizabeth, la moglie del mogul, e Seth MacFarlane nei panni di Brian Lewis, ex braccio destro di Ailes a capo delle PR del canale. E ancora Simon McBurney è il tycoon Rupert Murdoch, Annabelle Wallis veste i panni di una delle accusatrici, Laurie Luhn, contabile di Fox News, e Aleksa Palladino (Boardwalk Empire) sarà invece la storica assistente di Ailes Judy Laterza.

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Marzano, da bimba ero Jo di Piccole donne

La scrittrice, i classici sono finiti in soffitta ma vivi

Lifestyle Teen
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Caduti in soffitta, finiti nel dimenticatoio, libri come 'Piccole donne crescono' di Luisa May Alcott o 'Ventimila leghe sotto i mari' di Jules Verne "non sono più dei classici per le nuove generazioni". Lo dice la filosofa e scrittrice Michela Marzano, a lungo nella classifica dei libri più venduti con il suo ultimo romanzo 'Idda' (Einaudi).
    "I riferimenti certi che abbiamo avuto noi non sono più gli stessi. I ragazzi e le ragazze di oggi non leggono nulla di quello che abbiamo letto noi. Viviamo in un'epoca in cui c'è un rifiuto verso ciò che è universale e atemporale. Che futuro possiamo immaginare per i classici?" dice all'ANSA la Marzano che su questo tema ha scritto un inedito per il Festival Letterature di Roma. "Oggi i bestseller e i premi letterari hanno inghiottito tutto" spiega la Marzano che vive da vent'anni a Parigi con il marito al quale immagina di rivolgersi nell'inedito: "gli racconto che da bambina mi sentivo Jo" dice facendo riferimento all'eroina ribelle di 'Piccole donne crescono'.
   

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Fuksas firma ville-gioiello a Is Molas

Quattro ville-gioiello e golf 27 buche a Pula, sud Sardegna

Lifestyle Lusso
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Un parco di 600 ettari che accoglie una parte alberghiera, un campo da golf da 27 buche tra i più famosi d'Italia e le case-sculture realizzate da Massimiliano Fuksas, veri gioielli architettonici. E' il resort Is Molas di Pula, a 30 chilometri da Cagliari, sulla costa sud della Sardegna. L'archistar ha voluto ricreare l'immaginario di una fascinosa Sardegna arcaica ispirandosi alle famose torri nuragiche e con costruzioni che richiamano il Mediterraneo e la vicina Africa. Con tutti i comfort di un moderno resort tra piscine, chaise longue dislocate su terrazze vista mare e sulle montagne circostanti.
    "Il progetto Is Molas è nato prendendo ispirazione dalla natura, dal territorio e dalle tradizioni sarde - spiega all'ANSA il direttore Roberto Pappalardo". Le quattro 'sculture da abitare' targate Fuksas, delle ville 15 complessive, sono uniche, di grande charme e ecocompatibili. "Fatte di pietra locale e legno, impianti a risparmio energetico, il progetto - racconta Pappalardo - è stato studiato per un uso sostenibile dell'acqua che viene riutilizzata per l'irrigazione e gli impianti di raffreddamento e riscaldamento delle ville". Una vacanza all'insegna del relax in un territorio ricco di attrattori turistici tra spiagge da sogno e i siti archeologici, il più vicino quello di Nora con i resti dell'antica città, tra cui il teatro che ospita piéce e concerti. 

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Donatella Versace testimonial Stonewall

Il 28 giugno 50/mo movimento per uguaglianza diritti omosex

Lifestyle Moda
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Donatella Versace è tra i nuovi ambasciatori di Stonewall, il movimento della comunità LGBTQ+ per l'uguaglianza dei diritti, che ogni anno il 28 giugno celebra il Stonewall Day, la giornata nazionale americana di sensibilizzazione sulle tematiche queer in occasione dell'anniversario dei Moti di Stonewall del 1969.
    In occasione del cinquantesimo anniversario, Pride Live - organizzazione no-profit che si occupa di sensibilizzare e supportare la comunità LGBTQ+ attraverso il coinvolgimento della collettività nella lotta per la piena uguaglianza dei diritti - ha coinvolto più di 50 celebrità, tra cui Donatella Versace e Conchita Wurst. Per questa occasione speciale, Versace ha realizzato un'edizione limitata di T-shirt disponibile presso la boutique newyorkese di 5th Avenue e online sul sito americano Versace.com. Una parte del ricavato sarà devoluta allo Stonewall Day e a Pride Live.
   

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Brivido a Times Square, acrobati sul filo

Speciale Abc, fratelli si incontrano a 25 piani di quota

Lifestyle People
Chiudi The Flying Wallendas cross Times Square on a tightrope	 (ANSA) The Flying Wallendas cross Times Square on a tightrope	

Brivido a Times Square: due acrobati, fratello e sorella, si sono incontrati a 25 piani di quota in una passeggiata sul filo di 400 metri tra gli applausi della folla sottostante. L'impresa di Nik e Lijana Wallenda sulla piazza crocevia del mondo e' stata ripresa in diretta dalla Abc in uno special di due ore in prima serata. Nik, 42 anni, sul filo da quando ne aveva 13, e la 42enne Lijana appartengono ad una celebre dinastia di acrobati e giocolieri con una storia che risale alla fine del settecento e all'impero austro-ungarico.
    Ad aumentare il pathos per gli spettatori era il fatto che due anni e mezzo fa Lijana e altri quattro della troupe erano caduti a Sarasota durante le prove di un'altra impresa acrobatica (una piramide di otto persone) e lei si era rotta tutte le ossa del viso. Stavolta i Wallenda indossavano cinture di sicurezza per proteggersi in caso di incidente in rispetto delle norme municipali. Non cosi' nel 1974 il francese Philippe Petit, che aveva camminato senza autorizzazione (e senza rete) tra le Torri Gemelle del World Trade Center in una celebre avventura immortalata nel documentario premio Oscar "Man on Wire". Per Nik, che adesso pensa a camminare sopra un vulcano attivo, e' stato "un sogno", un omaggio alla prima, iconica performance della sua famiglia negli Usa, nel 1928 al Madison Square Garden. La passeggiata e' cominciata poco dopo le 21: il fratello ha cominciato a camminare partendo dal lato nord di Times Square mentre la sorella si muoveva verso di lui dal lato sud. Dopo 17 minuti, quando si sono incrociati a meta' strada, Lijana si e' seduta sul filo per lasciarlo passare. "E' stato un momento straordinariamente emozionante", ha detto l'acrobata una volta arrivato al sicuro. Nik, che nel 2012 ha attraversato sul filo le cascate del Niagara e l'anno dopo le gole del fiume Little Colorado vicino al Grand Canyon, la distrazione maggiore sono state le mille luci cangianti di Times Square. Non gli applausi del pubblico: "Siamo gente di spettacolo, ci danno forza". Nick e Lijana appartengono alla settima generazione dei Wallenda Volanti: Karl, il loro bisnonno che aveva portato la famiglia in America dalla Germania per lavorare con il Ringling Brothers and Barnum & Bailey Circus, rimase ucciso a 73 anni nel 1978 durante una passeggiata sul filo tra due edifici di Portorico. Nel 2011 Nik e la madre Delilah ne hanno replicato l'impresa fermandosi a meta' strada a baciare il punto della caduta.
   

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Prada lancia nylon rigenerato, dopo addio a pellicce moda in transizione verso la sostenibilità

Ora capsule, entro fine 2021 tutti capi e accessori in Econyl

Lifestyle Moda
Chiudi Prada lancia Re-Nylon (ANSA) Prada lancia Re-Nylon

"Dal prossimo anno dovremmo riuscire a utilizzare il nylon riciclato, una soluzione che stiamo mettendo a punto da anni": Miuccia Prada lo aveva promesso a inizio 2018 ed è stata di parola. Dopo l'addio alle pellicce, annunciato a maggio, ora il marchio lancia Re-Nylon, un progetto che interpreta le borse nel materiale più iconico del marchio all'insegna della sostenibilità, usando Econyl, un filato in nylon rigenerato. Il prodotto - viene spiegato - nasce dall'incontro con l'azienda Aquafil, che produce questo filo di nylon realizzato con rifiuti di plastica recuperati negli oceani, come reti da pesca, o destinati alle discariche come scarti di fibre tessili e vecchi tappeti, che vengono rigenerati. Attraverso un processo di depolimerizzazione e ripolimerizzazione, il filato Econyl può essere riciclato all'infinito. Re-Nylon rappresenta per Prada un ulteriore passo verso la sostenibilità: l'obiettivo è trasformare in nylon Econyl tutti i capi e gli accessori Prada entro la fine del 2021.

Secondo quanto comunicato, ogni 10.000 tonnellate di Econyl prodotto si risparmiano 70.000 barili di petrolio, riducendo le emissioni di CO2 di 57.100 tonnellate. La capsule Re-Nylon presenta sei modelli per l'uomo e la donna: un marsupio, una borsa a spalla, una tracolla, un borsone e due zaini. Tutti prodotti con materiali eco-friendly e contraddistinti da una reinterpretazione del logo Prada: l'iconico triangolo diventa simbolo del rifiuto dell'obsoleto sistema delle catene di distribuzione a favore di processi circolari incentrati sul riutilizzo. Una percentuale del ricavato dalla vendita della capsule collection Prada Re-Nylon sarà devoluta a favore di progetti per la sostenibilità ambientale. La fashion house in collaborazione con Unesco svilupperà attività educative rivolte a studenti in diverse parti del mondo, su temi come l'inquinamento causato dalla plastica e l'economia circolare. L'esito del progetto sarà una campagna di sensibilizzazione ideata dagli stessi studenti. "Sono orgoglioso di annunciare il lancio della collezione Prada Re-Nylon. Il nostro obiettivo è convertire tutto il nylon vergine Prada in Re-Nylon entro la fine del 2021 - spiega Lorenzo Bertelli, Head of Marketing and Communication del Gruppo Prada - Il progetto riflette il nostro costante impegno in materia di sostenibilità. Questa collezione ci permetterà di dare un contributo significativo e di creare prodotti senza impiegare nuove risorse". Per presentare i processi all'avanguardia su cui si fonda l'iniziativa Re-Nylon, National Geographic, storytelling partner di Prada, ha realizzato una serie di cortometraggi dal titolo 'What We Carry', che esplorano la fonte dei materiali riciclati che compongono il filato. Il primo episodio è ambientato a Phoenix, in Arizona, nel più importante impianto statunitense di riciclo di tappeti in cui vengono lavorate 16.000 tonnellate di materiale all'anno. Ogni anno negli Stati Uniti viene riciclato meno del 3% degli 1,6 milioni di tonnellate di tappeti che vengono buttati nelle discariche.

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New York si tinge di arcobaleno per il World Pride

A 50 anni da Stonewall al via la settimana di marce, arte e show

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Stonewall Inn, Stonewall Uprising 50th Anniversary in New York (ANSA) Stonewall Inn, Stonewall Uprising 50th Anniversary in New York

Tra marce e contro-marce, New York si tinge di arcobaleno per la settimana del World Pride. La manifestazione mondiale dell'orgoglio gay, per la prima volta negli Usa, prenderà il via mercoledì al Barclay Center di Brooklyn con Cyndi Lauper, Billy Porter e Ciara per concludersi domenica con una kermesse a Times Square: una 'opening' e una 'closing ceremony', proprio come alle Olimpiadi, per celebrare i 50 anni dei moti di Stonewall e mezzo secolo di liberazione del movimento Lgbtia+.
    Numeri da Guinness: una valanga di iniziative tra militanza, arte e spettacolo stanno attirando a New York quattro milioni di visitatori. 150mila dovrebbero sfilare nella parata di domenica per le strade di Chelsea e del Village con 160 carri pagati da corporation e 700 gruppi rappresentativi di piccole organizzazioni. Con i genitori di Matthew Shepard, lo studente del Wyoming linciato perché gay e l'intero cast della serie Lgbtq 'Pose', ci sarà anche, per la prima volta, una delegazione della polizia, atto dovuto dopo le scuse per Stonewall del commissario James O'Neill. Questa presenza, assieme alle sponsorizzazioni di colossi del business come Walmart, T-Mobile e Wells Fargo, ha scatenato polemiche e provocato una contromarcia: "Troppo commerciali.
    Distraggono dal messaggio di Stonewall", hanno protestato gli organizzatori di Reclaim Pride che sfileranno sempre domenica lungo il percorso della marcia del 1970, quella del primo anniversario, dal Village a Central Park.
    Intanto, dall'inizio di giugno, negozi, monumenti e musei si sono colorati di arcobaleno: striscioni rainbow sono stati srotolati sulla facciata del Metropolitan e alla Public Library mentre i grandi magazzini Saks su Fifth Avenue hanno allestito nelle stesse vetrine di Natale una serie di gigantografie di Stonewall con al centro il messaggio 'All we need is love'. Il retail fa a gara ad appropriarsi del messaggio multicolore: sempre sulla Quinta, Armani A/X duella con Michael Kors. Le mostre a tema vanno da 'Nobody promised you tomorrow' al Brooklyn Museum a 'Letting Lose and Fighting Back' alla Historical Society, perfino Walt Whitman alla Morgan Library: il poeta di Foglie d'Erba nato 200 anni fa è una delle grandi icone letterarie gay. Intanto, in nome della visibilità di un movimento le cui conquiste non sono ancora un fatto acquisito, 50 coloratissimi murales sono spuntati in tutti e cinque i boroughs, alcuni nelle vetrine di Macy's, mentre il 29 e 30 Pride Island tornerà al Pier 97: un festival musicale con Grace Jones, Teyana Taylor e il più famoso drag brasiliano, Pabllo Vittar.(ANSA).
   

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Tormentone estivo, la sfida è italiana - SPECIALE TUTTI I VIDEO

In cerca di hit da Ferreri a J Ax, da Thegiornalisti a Mahmood

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Estate , musica, ballo: è tempo di tormentoni foto iStock. (ANSA) Estate , musica, ballo: è tempo di tormentoni foto iStock.

Le playlist sulle piattaforme sono pronte, le radio stanno mutando programmazione: con il solstizio d'estate arriva puntuale il momento dei tormentoni. Da qualche anno le hit estive, per quanto di ispirazione latina, sono sempre più una questione nazionale. Chi vincerà per l'estate 2019? Principali canzoni sfidanti: Jambo di Giusy Ferreri, Ostia Lido di J-Ax, Calipso con Dardust, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra e Mahmood, Mambo Salentino con BoomDaBash e Alessandra Amoroso, Dove e Quando di Benji & Fede, Corazon Morado di Elettra Lamborghini e Sfera Ebbasta, Playa, nuovo singolo di Baby K, Margarita Elodie con Marracash e Maradona Y Pele' di Thegiornalisti.

JAMBO - In principio fu ‘Roma-Bangkok’, nel giugno 2015, a dirottare le (allora) nuove tendenze tropicali e latine della dance music e del pop elettronico globale in una forma popolare italiana. Le eminenze grigie dietro quel successo di Baby K e Giusy Ferreri furono i produttori Takagi & Ketra, che anno dopo anno continuano a ripetere quell’exploit, peraltro riuscendovi . Dopo aver visitato il Brasile un anno fa con ‘Amore e capoeira’, quest’anno il turismo pop di Giusy Ferreri e del duo di produttori ha puntato gli occhi sull’Africa subsahariana con ‘Jambo’. Cooptando elementi di soca e dancehall giamaicana (del resto sulla traccia c’è anche il cantante Omi, già stella di ‘Cheerleader’) e alcuni spunti di afrobeats e delle scene house di Uganda, Kenya e Tanzania, il beat di Takagi & Ketra propone qualcosa di inedito, senza risultare del tutto estraneo alle orecchie abituate al ritmo sincopato del reggaeton. Non è un caso che i DJ che avevano riportato in auge le fusioni tropical, come Diplo tra gli altri, abbiano frequentato molto anche i beat africani. In questo ambito si inserisce una melodia davvero familiare, perché firmata da Federica Abbate (con Sean Kingston), già hitmaker di ‘Roma-Bangkok’ e ‘Amore e capoeira

 

OSTIA LIDO - Takagi & Ketra non sono i signori dell’estate solo con il pop propriamente detto: già responsabili di ‘Vorrei ma non posto’ e ‘Italiana’, i produttori hanno collaborato di nuovo con J-Ax nel brano attualmente in vetta alle classifiche dei singoli, ‘Ostia lido’. E il veterano Alessandro Aleotti nuovamente mescola la spensieratezza agostana con un tocco di sarcasmo: il testo, infatti, intende giocare con i luoghi comuni dell’estate, altro tipico bersaglio del tormentone. Più che i costumi da bagno, però, sono i malcostumi più veniali ad essere oggetto del pezzo: in particolare, la pretesa di fare “vacanze colte” di contro al modello “proletario” rappresentato da Ax, ostentato simbolo di semplicità con non pochi ammiccamenti salaci al sovranismo. L’ironia dell’operazione sta nell’uso di un beat non meno “estivo” (cioè, latino e con ritmo in levare) dei comuni brani stagionali, con l’aggiunta di un ritornello che invita a ballare proprio come tanti tormentoni reggaeton. Un simile approccio “meta-pop”, ma ancora più satirico, si sente nelle parole di ‘Welcome to Miami (South Beach)’ di Max Pezzali, che sopra le sincopi latin urban e dance dispiega una classica storia di italiani all’estero, degna di una commedia.

CALIPSO- Calipso di Charlie Charles con Dardust, Sfera Ebbasta, Fabri Fibra e Mahmood è un’altra contendente a canzone dell’estate. Il suo cammino partito a maggio è spinto da un campione di sassofono che insiste ostinato dal primo secondo, accompagnando il ritmo cadenzato e ballabile ma languido del beat, che incorpora hip-hop, dance e pop raccogliendo influenze latine e africane, finendo per assomigliare più a Stromae che al classico reggaeton. Se la melodia è sorretta dalla voce squillante di Mahmood (il vincitore di Sanremo che, certamente, si farà sentire ancora nelle radio e nelle playlist estive con la sua Soldi), le strofe portano la firma dei più importanti esponenti delle ultime due generazioni del rap italiano: una combinazione che darà soddisfazioni in una stagione dove i suoni più classicamente hip-hop non sempre hanno brillato, per lasciare piuttosto spazio a contaminazioni di questo tipo.

MAMBO SALENTINO- Un grande classico dell'estate è l'amore fugace di una sera, argomento di tante canzoni e tante spacconerie tra amici e amiche. Il tema non spopola nel 2019, ma il collettivo pugliese dei BoomDaBash con l'aiuto della compaesana Alessandra Amoroso lo riporta in tendenza con Mambo salentino.

DOVE E QUANDO- A proposito di riferimenti ad altri generi e balli, Benji & Fede si sono lanciati con forza nell'arena estiva. Le due teen star si allontanano dallo stile portoricano, per avvicinarsi invece allo stile dominicano che spopolava nei balli di gruppo tra anni '90 e primi anni Zero: la bachata.

CORAZON MORADO - Un amore non necessariamente legato all'esperienza vacanziera è quello raccontato da Elettra Lamborghini in 'Corazón Morado'. Latin urban in piena regola con sfumature trap, il pezzo vede l'ereditiera, vip e cantante sempre più lanciata nella sua carriera da artista ispanica. La melodia cantata in castigliano e pesantemente modificata dall'autotune si presta bene all'intervento di Sfera Ebbasta. Così, mentre le classifiche restano quasi immuni alle canzoni che spopolano in tutto il resto del mondo (come 'I Don't Care' di Ed Sheeran e Justin Bieber, che sgomitano per un posto ai piani alti), la canzone più esterofila dell'estate 2019 in Italia viene da una bolognese.

PLAYA - Le immagini estive sono affastellate quasi senza bisogno della sintassi in Playa, nuovo singolo di Baby K, che per scongiurare confusioni elenca nel ritornello tutte le parole d'ordine: "la musica alla playa, l'estate, la notte, la festa", scandite come i momenti nei quali si suppone che gli ascoltatori scuotano le anche. L'immancabile ispirazione reggaeton nel consueto pezzo estivo della "femmina alfa" è qui spinto sempre più verso la pista da ballo.

MARGARITA - Come nel caso di 'Calipso' e 'Corazón Morado', il rap e il pop si alleano anche nel nuovo tentativo di segnare l'estate da parte di Elodie: un anno dopo 'Nero Bali', la cantante duetta con Marracash in 'Margarita' per descrivere un amore più urbano che vacanziero. Un ritmo in levare reggae e le rime ironiche e "instant" di Marracash alleggeriscono però il tono, così come un ritornello che potrebbe rimanere nelle orecchie più di tanti ritmi latini.

MARADONA Y PELE' - Già campione dell'estate con 'Riccione' e 'Pamplona', Tommaso Paradiso e i suoi Thegiornalisti dicono la loro nell'agone estivo con un nuovo affresco nazional-popolare. Il narratore sogna di farsi compagnia con i personaggi della cultura pop, come De Niro, Sandokan, Maradona e Pelé. Un volo della fantasia tra salsa, samba e synth-pop, i Thegiornalisti mettono sullo scaffale un altro probabile tormentone.

GLI ANTI TORMENTONI

Una delle controtendenze del pop nell’estate 2019 sembra appunto l’ostentata lontananza dai luoghi comuni, quasi una voglia di segnare una linea nella sabbia tra un’estate senza troppi pensieri ma con tanti cliché e una stagione come le altre, che non influisce più di tanto nelle scelte musicali. ‘Polynesia’ di Gazzelle è proprio un tentativo di inserirsi nella conversazione sull’estate, andando però in direzione volutamente opposta: un brano quasi gelido, che parla di depressione e telegiornale, per poi riscaldarsi ma soltanto con l’obiettivo di dichiarare “non mi va di andare al mare”, mentre passano suoni che ricordano le contaminazioni dance e rock di molti anni fa. Spazio per un’estate senza tanti ombrelloni, insomma, c’è: basta raccogliere lo stesso stimolo alla fuga, lo stesso bisogno di trovare una dimensione più a misura d’uomo. Come nel sogno anni ‘80 di ‘Domenica’ di Coez o nella ‘Vivere tutte le vite’ di Elisa e Carl Brave, dove le influenze latine (più dominicane e cubane che portoricane) restano sullo sfondo e delle parole d’ordine dell’estate non c’è ombra. Perché non sempre la via più ovvia è la migliore.

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10 anni senza Jacko, genio caduto

Nell'epoca del #metoo il privato scandaloso batte il re del pop

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Il decennale della morte di Michael Jackson (martedì 25 giugno) è l'occasione per tornare su una delle più clamorose vicende di ascesa e caduta della storia dello spettacolo. Uno dei geni assoluti del pop, l'incredibile ballerino che ha cambiato il corso della danza, il Peter Pan che non voleva essere nero, è affondato in un gorgo melmoso di incubi da predatore sessuale di ragazzini. Nell'epoca del Metoo nessuno si azzarda a celebrare le sue gesta nel decennale della morte: neanche il suo amico, mentore, produttore Quincy Jones ha trasformato un concerto in programma a Londra per celebrare Jackson in un generico omaggio alle musiche da film. I grandi Network americani non hanno nulla in programma, si parla di un musical a Broadway per l'anno prossimo ma si dice che la produzione sia in difficoltà. Dal punto di vista legale, Michael Jackson era stato assolto dalle accuse di pedofilia, ma il documentario "Leaving Neverland" ha seppellito sotto un mare di fango qualsiasi accenno alla nostalgia.
   

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Il vocabolario del Pride, le parole fondamentali per parlare consapevole

Da Lgbtqi a queer

Lifestyle Società & Diritti
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50 anni dai moti al Greenwich Village di New York al pub Stonewall Inn che diedero poi origine al movimento di liberazione omosessuale. Ogni anno a giugno in tutto il mondo si tengono manifestazioni per tenere viva la memoria e continuare a sensibilizzare sul tema. In occasione delle manifestazioni legate alla Pride Week e a sostegno dei movimenti LGBT, Babbel, la app per imparare le lingue online, vuole dare il proprio contributo alla sensibilizzazione su questo tema con un piccolo vocabolario sui termini da sapere. Babbel non è nuovo a questi temi: l’azienda incoraggia la Diversity, uno dei suoi pilastri fondanti, programma periodicamente e internamente The Stranger Talks tra i suoi 750 collaboratori di oltre 50 nazioni, e di diverse etnie, religioni e orientamenti sessuali. Uno degli incontri più recenti, tenuto da un membro del team di didattica, ha trattato la neutralità di genere nel linguaggio e come l’inclusione sia fondamentale. Questi appuntamenti sono inoltre un’occasione per trattare anche di temi personali, come le difficoltà che un dipendente transessuale ha avuto nel processo di cambiamento ufficiale di sesso.

Ecco una lista delle parole fondamentali da conoscere per poter parlare in modo informato e consapevole del Gay Pride e del mondo LGBT.

LGBT(QI)
L’acronimo LGBT, usato in Italia a partire dagli anni ’90, generalmente indica chiunque non si identifichi come eterosessuale e, letteralmente, significa “Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali”. In tempi più recenti, all’acronimo sono state aggiunge la lettera Q per indicare i queer (coloro i quali non si sentono descritti dalle “etichette” esistenti) e la I per descrivere la categoria degli intersessuali (le persone i cui cromosomi e caratteri sessuali non sono definibili né come maschili né come femminili).

Cisgender (cisessuale) / Transgender (transessuale)
È cisessuale (o cisgender) la persona che si sente a proprio agio con il genere sessuale assegnato alla nascita. La cisessualità si verifica quindi quando i caratteri sessuali corrispondono all’identità di genere dell’individuo.
Al contrario, l’individuo transessuale non vive la stessa concordanza e la sua identità sessuale non corrisponde alla sua identità di genere. Questa condizione, indicata dalla psichiatria come “disforia di genere”, porta in genere alla transizione tra i due sessi attraverso terapie ormonali, psicoterapiche e chirurgia estetica e ricostruttiva.

Queer
Il termine “queer” che, letteralmente, in inglese significa “strano, stravagante”, viene usato in questo ambito per indicare una persona che non si identifica strettamente nelle principali categorie e che, in generale, si trova in disaccordo con le “etichette”, non ritenendole complete a descrivere la complessità della propria identità sessuale.

Pride
Anche conosciuto con il nome completo “Gay Pride” (orgoglio/fierezza gay), il “Pride” promuove una serie di atteggiamenti e iniziative (cortei, manifestazioni, campagne di sensibilizzazione) che hanno come scopo finale quello di ribadire la bellezza della diversità sessuale e il concetto che l’orientamento e l’identità sessuali sono presenti fin dalla nascita nell’individuo e sono, di conseguenza, innati.
Il simbolo del “Gay Pride” è la famosissima bandiera arcobaleno.

 

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Yacht a noleggio, per estate 2019 catamarani extra large è il trend

Golfo di Napoli meta più gettonata charter. Area per i pets e istruttore di yoga tra le richieste

Lifestyle Lusso
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È il Golfo di Napoli la meta più gettonata dai charter sui megayacht per l’estate 2019, location anche di eventi delle più importanti maison della moda, seguono Sardegna, Croazia, Costa Azzurra e Grecia che si affermano come top destination secondo Floating Life International, società di servizi del settore nautico.
Mete ideali per giovani, meno giovani e famiglie, da bimbi neonati a 90enni, principalmente americani, inglesi, italiani, che amano trascorrere le proprie vacanze a bordo di uno yacht.

Luglio e Agosto sono i mesi più richiesti e must have sono il cuoco di bordo, indispensabile, competente in tutti gli aspetti della preparazione e della realizzazione delle ricette, il massaggiatore e l’istruttore di yoga per piacevoli momenti di relax in una totale sensazione di abbandono. Piscina con acqua di mare e Jacuzzi invitano al piacere di rilassarsi.

“Quasi l’80% dei clienti predilige yacht e maxi yacht a motore e anche catamarani, trend assoluto del 2019” dichiara Manuel Maiano, Responsabile Yacht Broker di Floating Life. “Non è fondamentale la metratura ma il numero delle cabine. Sempre più richieste imbarcazioni con 4 e 5 cabine per ospitare coppie di amici, famiglie allargate dalle 10 alle 12 persone. Richieste bizzarre? Area personalizzata per cani o gatti, executive helicopter service per fantastiche esperienze, tra cielo e mare, palestra a bordo possibilmente all'aperto, con viste mozzafiato, bagno turco, sala massaggi e centro benessere. Pista da bowling, bar, sale giochi, cinema da 24 posti e discoteca per chi è alla ricerca di divertimento fino a notte fonda”. continua Maiano. 

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Schiappe in matematica? Datevi al bridge

D'estate mini corsi per imparare a giocare, è uno sport della mente

Lifestyle Teen
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Odiate la matematica? Non è la vostra materia e ogni anno rischiate il debito? D'estate oltre ai compiti assegnati provate i laboratori per imparare a giocare a bridge e allenare la mente.
Il bridge aiuta a fare rapidi calcoli di base e a valutare le probabilità e le percentuali. È un gioco che va insegnato con cura e necessita di impegno da parte di chi lo pratica per la prima volta. Ma se ci si appassiona non lo si lascia più. I ragazzi, che desiderano impararlo, possono iscriversi ai mini-corsi organizzati presso le Associazioni della Federazione Italiana Gioco Bridge (le stesse che una volta si chiamavano Circoli del bridge), presenti in quasi tutte le città italiane (info su www.federbridge.it ).
La prima lezione introduce le nozioni del gioco del bridge. Si continua con la tattica, a cominciare dal piano di gioco con i metodi di attacco e difesa e i segnali, fino ad arrivare alla dichiarazione e al gioco vero e proprio.
Il legame esistente tra il gioco del bridge e la matematica permette ai giovani studenti di sviluppare il pensiero analitico e logico e di migliorare i processi di ragionamento. Giocare a bridge esercita la mente, favorisce l’aggregazione e la socializzazione fra i giovani, inoltre potenzia la concentrazione, l’autocontrollo, le capacità di analisi e lo sviluppo di strategie tattiche e di calcolo”, dichiara la Prof.ssa Maria Grazia Callea, docente di matematica presso l’Istituto Ettore Majorana di Palermo e appassionata bridgista, che per l’estate lascia compiti particolari ai ragazzi. “Il mio consiglio è quello di utilizzare il periodo estivo per imparare a giocare a bridge ed organizzare delle partite tra amici o presso le Associazioni (ex Circoli) presenti in tutte le province italiane. È un gioco, ma anche uno sport della mente che migliora le proprie capacità matematiche con un notevole innalzamento del rendimento scolastico. Dal calcolo delle probabilità al ragionamento per trovare la soluzione al problema, i ragazzi fanno un importante salto di qualità”.
Un altro progetto innovativo è il bridge come alternanza scuola lavoro. È quanto proposto dalla Prof.ssa Ina Salerno del Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo: “Nel corso dell’anno scolastico appena finito, in collaborazione con le Associazioni Bridge Addaura e Bridge Palermo, è stato realizzato un nuovo percorso didattico che ha entusiasmato gli oltre 20 ragazzi che hanno partecipato al progetto bridge come alternanza scuola-lavoro. Oltre all’attività agonistica con i campionati siciliani studenteschi, l’aspetto più importante è stato acquisire un metodo di lavoro che consiste nel valutare il problema, raccogliere le informazioni sia dirette che indirette, analizzarle e trovare la soluzione. Il bridge, inoltre, insegna a diventare un “team player”, giocando e lavorando in squadra. Una qualità essenziale nel mondo del lavoro di oggi”.
L’importanza dell’uso dei giochi di strategia per l’insegnamento della matematica è una cosa nota. Questo non è un caso isolato, ma si tratta di un fenomeno a livello mondiale. Ovunque si è osservato quanto questo tipo di attività costituiscano un efficace strumento didattico. L’interesse degli studenti è subito attirato dai meccanismi del bridge e tutti si sentono coinvolti già dalle prime lezioni. Poi, lezione dopo lezione, la voglia di apprendere e, soprattutto di vincere, appassiona i ragazzi: è qui che inizia il percorso matematico.
Dal 1993 il bridge in Italia è una disciplina riconosciuta dal C.O.N.I. come sport della mente, dal 1994 invece la Federazione Gioco Bridge ha dato vita, con il patrocinio del C.O.N.I. ed il consenso del Ministero della Pubblica Istruzione, ad un'ambiziosa iniziativa: il Progetto "Bridge a Scuola". Da allora il Progetto si è sviluppato e articolato al punto che sono oltre seicento le Scuole che hanno aderito all'iniziativa e quasi diecimila gli studenti che si sono approcciati al gioco del Bridge cogliendone la sua valenza educativa.
Il bridge dà inoltre l’opportunità di girare il mondo. È di esempio Andrea Manno, top player internazionale, laureato in matematica applicata, che ci racconta il suo intenso programma estivo: “A metà giugno andrò a Istanbul per i campionati europei, mentre a luglio sarò prima in Cina per i campionati e poi negli USA a Las Vegas per i “Nationals “americani. Il bridge rappresenta una grande opportunità di allargare i propri confini, di fare nuove amicizie, di incontrare al tavolo da gioco personaggi come il grande Omar Sharif o Bill Gates e soprattutto di conoscere altri paesi e culture diverse”.

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AS A LOCAL, A New York nei luoghi gay di Stonewall Inn

Il pub, il memorial, la gay street, il community center

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Stonewall Inn, Stonewall Uprising 50th Anniversary in New York (ANSA) Stonewall Inn, Stonewall Uprising 50th Anniversary in New York

Quali sono i luoghi del movimento gay a New York? Ecco dalla corrispondente ANSA a New York, Gina di Meo un percorso tra pub, community center, giardini nei luoghi del Village dove si tiene viva la memoria la nascita del movimento per i diritti omosessuali, in particolare quest'anno nel cinquantenario dei moti di Stonewall Inn.

Julius' Pub E' il bar gay di New York da più lungo tempo in servizio. Situato al 159 West 10th Street all'altezza di Waverly Place. Nel 1966 fu sede di un sip-in (da to sip, sorseggiare), una forma di manifestazione che in quel caso particolare segnò un passo in avanti verso la fine della discriminazione. Nella primavera di quell'anno un gruppo di attivisti decise di perlustrare ogni bar del Village allo scopo di testare quanti li avrebbero serviti dopo aver saputo che erano gay. Con loro alcuni giornalisti. Dopo essere stati ben accolti in un paio di locali, si dirigono al Julius. Si trattava in realtà di un ritrovo per omosessuali, anche se sotto copertura, e il gestore era d'accordo con gli attivisti, si rifiutò di servire loro da bere, sotto gli occhi dei reporter presenti. Il giorno dopo diventò un caso mediatico. Gli uomini del sip in erano parte della Mattachine Society, un'organizzazione che si batteva per i diritti dei gay, e volevano dimostrare che i bar discriminavano gli omosessuali.

Stonewall Inn  fu il bar da cui ebbero inizio le celebri rivolte del 1969. Si trova al 53 di Christopher Street. Anche se oggi non resta più niente del locale che fu sede della proteste che simbolicamente diedero inizio al movimento LGBT, ogni anno, durante il Gay Pride, i partecipanti si radunano lì davanti per commemorare quel momento storico.
Aids Memorial Il New York City AIDS Memorial si trova nel St. Vincent's Hospital Park nel Greenwich Village. Il memoriale è stato inaugurato il 1 dicembre del 2016 in occasione della giornata mondiale dell'Aids. E' stato costruito per rendere omaggio alle oltre 100mila persone che sono morte di Aids a New York

Marie's Crisis Cafe' Costruito nel 1839, deve il nome a Marie Du Mont, un'immigrata austriaca famosa per iI suoi capelli biondi, la sua voce e perché vendeva alcol durante il Proibizionismo. Mentre Crisis fu ispirato dagli opuscoli 'Crisis' di Thomas Paine il rivoluzionario considerato uno dei padri fondatori degli Stati Uniti. Si trova al 59 di Grove Street. In passato un gay bar oggi è un piano bar luogo di ritrovo di artisti che si incontrano per cantare le canzoni degli show di Broadway

La casa di Eleonore Roosevelt E' su MacDougal Street, di fronte a Washington Square. Tra il 1942 e il 1949 fu la residenza della First Lady Eleanor Roosevelt. In quel periodo fu nominata prima delegata degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. La Roosevelt, moglie del presidente Franklin D. Roosevelt, ebbe molte amicizie e relazioni omosessuali. Nel 1933 quando il marito fu eletto presidente, inizio' una relazione con Lorena Hickok, giornalista di Associated Press.
Gay Street è una strada ad angolo nel Greenwich Village. Il nome non ha nulla a che fare con questioni LGBT bensì viene dalla famiglia Gay, che visse lì nel periodo coloniale, tuttavia ha lo stesso un aspetto simbolico. Nel 1983 Cindy Lauper girò il video per 'Girls Just Want to Have Fun'.
Monumento dello Stonewall Il triangolo verde di Christopher Park antistante allo Stonewall. Nel 2016 l'allora presidente Barack Obama lo ha dichiarato monumento nazionale.

Quest'anno la città di New York ha proclamato altri luoghi come monumento nazionale, Caffe Cino, al 31 di Cornelia Street, posto dove attori gay si ritrovano per condividere la loro arte in un periodo in cui rappresentare l'omosessualità a teatro era soggetta ad accusa penale.
al 99 di Wooster St., considerato il primo gay community center, il Women's Liberation Center, a 243 W. 20th St., uno spazio usato dalle donne dalla comunità LGBT, il Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender Community Center, a 208 W. 13th St., James Baldwin Residence al 137 W. 71st St. e Audre Lorde Residence, (scrittrice lesbica afro-Americana) a 207 St. Paul's Ave.a Staten Island.

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Rainbow, l'arcobaleno Pride diventa tendenza moda

Dalle scarpe alle maglie simbolo orgoglio omosex contagia tutti

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Chiudi Moda: Rainbow, l'arcobaleno Pride diventa tendenza (ANSA) Moda: Rainbow, l'arcobaleno Pride diventa tendenza

Giugno è il mese del Gay Pride, l'orgoglio gay con i suoi due concetti: quello di fierezza e quello di Gay Pride Parade, la marcia dell'orgoglio gay che mantiene viva la memoria dei moti di Stonewall del 1969 a New York, l'inizio del movimento di liberazione omosessuale di cui quest'anno ricorrono i 50 anni. E Pride - un termine inclusivo verso tutte le realtà della sigla LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali ed asessuali) - ha nell'arcobaleno il suo simbolo. Il multicolor rainbow fa tendenza anche nella moda dalle maglie alle scarpe e il bello è che non è (o non è più) 'etichettante' un orientamento sessuale. Rainbow era il titolo della collezione maschile della Salvatore Ferragamo che ha sfilato nel recente Pitti Uomo a piazza della Signoria a Firenze. Rainbow è anche il nome dell'iconico modello di zeppa che il fondatore della maison fiorentina realizzò per l'attrice Judy Garland, nel 1938: un paio di sandali platform in pelle e sughero con zeppa declinata appunto nei colori dell'arcobaleno.

La campagna dedicata, Nothing but Pride in #Mycalvins ha protagonisti Indya Moore, Adrian Sotiris, Liam Daniels e Rozanne Verduin, che indossano la capsule Calvin Klein Pride, comprensiva di abbigliamento, accessori e underwear declinati nei luminosi colori simbolici di Pride. La capsule, disponibile in edizione limitata, applica accenti arcobaleno ai classici modelli del marchio. La giacca in denim è caratterizzata dal logo in grassetto ricamato sul retro, mentre le felpe con cappuccio s'ispirano ad una palette di colori brillanti. Il logo CK viene declinato nei toni arcobaleno sulle T-shirt. Calvin Klein Underwear reinventa le proposte classiche in chiave multicolor. I completi da donna in cotone sono caratterizzati da strisce diagonali effetto arcobaleno, mentre i modelli da uomo prevedono un pacchetto in edizione limitata con un assortimento colorato da cinque pezzi, oltre ad un pacchetto singolo nella variante arcobaleno. Fra le iniziative di quest'anno, l'azienda rinnova il suo sostegno nei confronti della comunità Lbgtq+ con una donazione alla Human Rights Campaign Foundation (HRCF). Anche la nuova collezione e la nuova campagna Converse supporta la comunità gay nel 50/o anniversario di Stonewall e s'impegna a sostenere i movimenti per un cambiamento sociale positivo e ad amplificare le voci dei giovani mentre promuovono il futuro in cui credono. Quest'anno Converse introduce infatti le prime sneakers ispirate dalla bandiera arcobaleno, per una raccolta che mira a rendere omaggio ai rivoluzionari e agli eroi che continuano a spianare la strada e a celebrare chi siamo come individui. Con questo spirito, Converse sta anche rilasciando un nuovo capitolo della campagna che amplifica le voci di sei persone collegate alla comunità Lgbtq+. Attraverso potenti ritratti e attraverso l'utilizzo della propria voce e delle proprie parole di speranza ai giovani, la campagna mira a mostrare il potere di esprimere il proprio vero sé. Nell'ambito locale, TheCorner.com, in occasione del Milano Gay Pride del 29 giugno inonderà la città meneghina di colori, supporterà la manifestazione realizzando delle apposite T-shirt e degli stickers a tema. Rubinia Gioielli, azienda orafa meneghina, affianca il Pride Milano attraverso la vendita di gioielli creati appositamente per la Pride Week: sigilli in ottone, corredati da un cordino cerato colorato, con i punzoni ispirati all'amore ed ai motti del Pride, oppure con la propria frase o simbolo preferito. Il ricavato della vendita sarà devoluto per intero all'Arcigay Milano. Per il suo impegno Donatella Versace è stata nominata testimonial di Stonewall, mentre  Coach ha lanciato addirittura un progetto cinematografico, "Fifty Years Proud", un cortometraggio e una serie di interviste con figure chiave di ogni decennio, tra cui l'attivista Jay Toole, testimone oculare della rivolta di Stonewall nonché dell'inizio del moderno movimento LGBTQ +. Il progetto sostiene l'Istituto Hetrick-Martin, la più antica e grande associazione no-profit nazionale a sostegno dei giovani LGBTQ+ di New York City.

 

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Materassini da mare, bara rosa o junky food?

I gonfiabili spiritosi e esagerati, mega isole galleggianti

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Gonfiabili da mare: lontani i tempi in cui erano in tessuto blu e rosso, da qualche tempo i materassini seguono mode stagionali e più sono kitsch, esagerati, colorati, vistosi meglio è. Soprattutto per adolescenti e adulti, perchè per il bagno dei bimbi ciambelle, magari con tetto proteggi raggi, con fattezze di animali o personaggi dei cartoon vanno sempre bene. Ecco così che per l'estate 2019 coccodrilli e delfini, fenicotteri e unicorni potrebbero finire nel dimenticatoio se il trend inflatable pool visto su Intagram dovesse prendere piede sulle nostre spiagge. Quest'anno infatti il gonfiabile prende una piega dark e il materassino più cool, assurdo a dirsi, è a forma di bara. Ideato dal designer canadese Andrew Greenbaum (li vende in tutto il mondo su www.pompomfloats.com a 79 dollari) raccoglie un enorme successo su instagram dove si susseguono fotografie e selfie ironici di testimonial da tutto il mondo. L’idea ammicca a chi, nella stagione più afosa, confusoniara, di feste social dell’anno, vorrebbe essere da un’altra parte (alla bara non manca il coperchio che permette di isolarsi al motto di “quando è estate ma sei depresso”). Rigorosamente di colore rosa, ne esiste però anche una versione nera per chi possiede una più decisa anima dark e al sole ci sta poco tempo (il nero si surriscalda).

 
 
 
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Al gonfiabile anti-social cool della stagione si contrappone la moltitudine di materassini ultra ‘social’ che invitano all’amicizia e all'happy-hour fra le onde. Sulle coste della penisola più battute vedremo enormi fette di pizza che si possono unire fra loro a comporre una focaccia rotonda che permette di stare in gruppo. Seguono i materassini per giochi di società, dai tavoli da ping-pong alla dama. Nuovissimo il gonfiabile a forma di avocado il cui nocciolo si sfila, il gonfiabile si trasforma in ciambella e il nocciolo in pallone da gioco. Per stare in compagnia seguono i materassi di alta gamma tipo ‘lounge’ e isole galleggianti, dotati di baldacchino fisso o tende/ombrelloni da aprire al bisogno. Oppure gonfiabili da divertimento: ce n'è uno tipo rodeo dove a turno si sale sul toro.

I più costosi possiedono ancore per rimanere in panciolle senza essere riportati a riva dalla corrente. Le mini-ancore sono funi con un capo da legare agli anelli dei mega gonfiabili e l’altro capo rimane agganciato ad un sacco da riempire di sabbia così da restare sul fondo del mare. Le mega versioni ‘lounge’ possono anche essere dotate di vela per giocare agli armatori oppure motorini ad elica elettrici che permettono di muoversi ammirando le coste senza fatica.
Fra le novità il produttore Kasanova segnala il trend ‘junky-food' che va dalle ciambelle ricoperte di zuccherini e glassa, ai materassini a forma di patatine (potato chips oppure french chips), quello ‘dolciumi’ come cupcake, gelati in stecco o coni e milk-shake con cannuccia. Infine la tendenza ‘frutta gigante’ che include kiwi, angurie e ananas.
Per i nostalgici resistono gli unicorni e i cigni, mentre i fenicotteri già la scorsa estate iniziavano ad essere sostituiti da mega poltrone a forma di pavone con la coda aperta, come quella sfoggiata sui social da David Beckham in piscina la scorsa estate. Fu lui a imporre la nuova pavone-mania.

 

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