• Covid: Lombardia gialla da domenica. Ricorso Governo, da ordinanza Abruzzo rischio salute

Covid: Lombardia gialla da domenica. Ricorso Governo, da ordinanza Abruzzo rischio salute

Il presidente Marsilio aveva autorizzato un cambio di status da 'rosso' a 'arancione'. Il governatore Fontana loda i comportamenti dei lombardi. Bonaccini: 'Mobilità dai Comuni, deroghe in casi estremi'

"Da domenica la Lombardia sarà ufficialmente zona gialla". Lo ha annunciato il presidente della Regione, Attilio Fontana. "Il ministro Speranza mi ha informato che, come per le volte precedenti, venerdì firmerà l'ordinanza, sabato sarà pubblicata e domenica entrerà in vigore", ha spiegato Fontana, in un post sui social. "Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione - ha aggiunto il governatore Fontana - sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi di tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio. Esorto tutti a continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus. Forza Lombardia!". 

 

"Le misure ampliative introdotte dalla Regione Abruzzo anticipando gli effetti o gli eventuali e, al momento non ancora adottati, provvedimenti di riclassificazione della Regione da zona rossa a zona arancione richiano nell'attuale, delicato, contesto di portare ad un improvvisa impennata della curva dei contagi e gravissime e incalcolabili conseguenze nella salute delle persone e per la tenuta dei sistemi sanitari regionali". E' uno dei passaggi del ricorso presentato al Tar dell'Aquila dall'Avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio.

Nel ricorso presentato, per conto del premier, Giuseppe Conte, e del Ministero della Salute, nella persona del Ministro Roberto Speranza, si chiede l'annullamento della ordinanza con cui il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, dallo scorso 7 dicembre ha cancellato la zona rossa reintroducendo la zona arancione. Il documento è nella mani del presidente del Tar, Umberto Realfonzo, che potrebbe decidere con un "decreto di inaudita altera parte", senza andare in Camera di consiglio quindi senza fissare la udienza, di concedere o meno la sospensiva. Il pronunciamento sarebbe atteso nelle prossime ore.

 "Non dico di togliere" il divieto di mobilità tra Comuni a Natale, Santo Stefano o Capodanno. "Dico almeno di derogare per chi va dal papà o dal nonno, per non lasciarlo solo, casi estremi. L'abbiamo chiesto proprio in termini di buon senso". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini a Oggi è un altro giorno su Raiuno, parlando del decreto sugli spostamenti natalizi. Un decreto le cui norme Bonaccini ha detto di condividere "nella quasi totalità". Dopo di che "c'è anche il buon senso - sostiene -. E siccome sono tre giorni in cui posso a Roma, Milano, o Bologna fare decine di chilometri per andare a trovare un parente e non posso spostarmi di 500 metri" in caso di piccoli Comuni, "una contraddizione c'è". Per il resto "io condivido le restrizioni, perché bisogna stare attenti che rischiamo la terza ondata - conclude il governatore -. Che può essere lieve ed è gestibile, ma se diventa pesante, anche solo per rispetto per coloro che da febbraio mettono a rischio le loro vite per salvare le nostre, ci vorrebbe intelligenza e cognizione".

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