Alessandro Dobici, 20 anni di fotografia in mostra a Cuba

Luoghi e volti di gente comune e personaggi noti in 130 immagini in bianco e nero

'Alessandro Dobici - Vent’anni di fotografia' è il titolo della mostra che si inaugura il 3 giugno 2017 a L’Avana presso l’Istituto Cubano de Amistad con los Pueblos (ICAP).

Per la prima volta l'opera di un artista italiano viene accolta e presentata nella prestigiosa sede.

La prima mostra antologica di Alessandro Dobici è un progetto espositivo curato da Giuliana Scimé, una delle più note e autorevoli storiche e critiche della fotografia.

Centotrenta immagini in b/n offrono una panoramica del lavoro di Dobici attraverso i luoghi, i volti di gente comune e famosi personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport, dalla metà degli anni Novanta ai nostri giorni. Dobici vive e lavora a Roma. Inizia la sua carriera di fotografo a 23 anni, pubblicando subito sulle più importanti testate di gruppi editoriali e imponendosi in poco tempo come uno dei migliori ritrattisti italiani. Si è affermato nel campo della fotografia con uno stile unico e originale, contribuendo al successo di importanti campagne pubblicitarie per conto di agenzie come LeagasDelaney, Armando Testa, Lorenzo Marini, Carat, Saatchi & Saatchi, Fcb Italia.

Tante le collaborazioni nell’ambito musicale con le case discografiche leader nel settore. Dobici è noto anche come storyteller visivo del percorso di artisti, in primis Claudio Baglioni che segue da più di venti anni.


Tra i ritratti di volti noti, in mostra accanto a quelli di gente comune, sono riconoscibili anche Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Sabrina Ferilli, Alessandro Gassman, Giancarlo Giannini, Valeria Golino, Bigas Luna, Olivier Martinez, Virna Lisi, e molti altri.

Un altro tema caro ad Alessandro Dobici è il paesaggio, vedute a perdita d’occhio di dolci colline e morbide vallate che lui restituisce in tutta la loro naturale armonia.



Una sezione particolare è dedicata alle recenti immagini che Dobici ha ripreso nell’isola di Cuba
in foto in b/n che restituiscono tutta la semplice bellezza della gente e dell’ambiente.

Scrive di lui la curatrice della mostra, Giuliana Scimè: “L’indagine di Dobici è rivolta essenzialmente all’individuo. Ritratti in studio e personaggi ambientati nella natura. I soggetti, isolati e strappati dal loro contesto sociale, per indirizzare l’attenzione sulle loro caratteristiche più intime. Nei volti di quelle celebrità o personaggi anonimi, grazie alla sua capacità introspettiva, sa cogliere l’attimo, il moto, l’espressione in cui l’esperienza ha lasciato i segni della condizione umana, comune a tutti noi. I grandi paesaggi, con sconfinate vedute, e gli scorci urbani, situazioni ambientali opposte che, tuttavia, rappresentano l’habitat dell’uomo, sono gli altri temi che Dobici affronta con singolare qualità estetica, e coerenza di ricerca.”

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