Capital One, hackerate 100 mln richieste carte credito

Fbi ha arrestato una donna a Seattle per frode informatica. La società in calo a Wall Street

Capital One, una banca basata in Virginia con una popolare attivita' nel settore delle carte di credito, ha annunciato l'hackeraggio di circa 100 milioni di richieste per carte di credito in Usa e Canada. Gli investigatori ritengono inoltre che siano stati sottratti migliaia di account previdenziali (Social security) e bancari. Lo scrive il Washington Post. L'Fbi ha arrestato una donna di Seattle, Paige A. Thompson, accusandola di frode informatica.

E la società cala a Wall Street dopo l'attacco hacker, con i titoli che perdono il 6,11%.

L'hackeraggio rivelato da Capital One sembra una delle violazioni piu' grandi ai danni di un servizio finanziario. Nel 2017 Equifax svelo' di aver subito un furto di informazioni relative a 147 milioni di persone, patteggiando con le autorita' Usa 700 milioni di dollari per l'incidente. Capital One prevede che il pirataggio costera' alla compagnia 100-150 milioni di dollari a breve termine.

La societa' ha sottolineato comunque che non sono stati compromessi numeri di carte di credito o credenziali di accesso, e che la maggior parte dei numeri di social security non sono stati violati. 

L'hackeraggio è stato rilevato il 19 luglio, ha reso noto la Capital One in un comunicato citato da Bbc News online, precisando che l'hacker, apparentemente già arrestata, è riuscita a "sfruttare" una "vulnerabilità di configurazione" nella strutture informatiche dell'azienda, il cui presidente, Richard Fairbank, si è scusato con i suoi clienti, dicendosi "grato che la responsabile sia stata catturata", ma anche "profondamente dispiaciuto per quanto è accaduto".
   

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