Russiagate: su Google pubblicità legata a Mosca

Stampa, inserzioni per oltre 50mila dollari nel periodo elettorale

ROMA - Oltre a Facebook e a Twitter, anche Google ha scoperto di aver ospitato pubblicità - per decine di migliaia di dollari - pagate da agenti russi nel periodo delle elezioni presidenziali statunitensi. Stando a quanto riferito dal Washington Post e dal New York Times, le inserzioni sarebbero apparse sul motore di ricerca Google, su YouTube e su Gmail.

Account collegati al Cremlino avrebbero speso 4.700 dollari, mentre altri 53mila dollari in spot con contenuti politici sarebbero stati acquistati dal territorio russo, da indirizzi internet russi oppure pagati in rubli.

"Abbiamo una serie di politiche stringenti sulle inserzioni pubblicitarie. Stiamo indagando su tentativi di abusi", ha commentato un portavoce di Google.

Microsoft ieri ha fatto sapere che sta verificando se agenti russi abbiano potuto inserire pubblicità politiche anche sul suo motore di ricerca Bing nel periodo elettorale.
   

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