Pinotti, su web reclutati assassini, contro-narrazioni Difesa

Studiamo progetto, contrastare racconti di chi incita a violenza

ROMA - "La rete può anche essere utilizzata per fini malevoli, ed è proprio questo il rischio più grande che stiamo vivendo negli ultimi anni", avverte il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervenendo a Cybertech Europe. "Penso, in particolare - dice -, alle 'narrazioni' concepite e diffuse ad arte per reclutare e radicalizzare i nostri giovani, con l'obiettivo di farne degli assassini e, al tempo stesso, delle vittime destinate ad essere portate come esempio, per reclutare e radicalizzare altri individui".

"Anche in questo settore, lo Stato deve fare la sua parte", spiega il ministro: "La Difesa, per quanto le compete, sta studiando questo genere di minaccia, e sta studiando anche come possano essere elaborate delle 'contro-narrazioni' che ci permettano di contrastare i 'racconti' di chi incita alla violenza e al conflitto". 

"Avremo dei risultati fra pochi mesi, e li metteremo a disposizione degli altri soggetti chiamati a contrastare questo genere di minaccia", ha indicato il ministro. Su questo fronte, quello delle 'narrazioni' sulla rete da arginare, "il lavoro da fare è enorme, perché la capacità di produrre questo genere di 'narrazione' dell'odio e della violenza è molto sviluppata. Per troppo tempo abbiamo sottovalutato questa minaccia, e ora dobbiamo recuperare il terreno perduto", dice Roberta Pinotti.

I risultati verranno messi a disposizione anche di "soggetti privati, ovviamente, anche perché mi pare - sottolinea il ministro - che diversi attori molto importanti nel mondo cibernetico siano particolarmente attivi in questo campo. Rispetto delle regole, quindi, lotta contro la cosiddetta 'cyber-criminalità' e produzione di 'contenuti positivi' rappresentano un terreno relativamente nuovo, dove si deve costruire una partnership importante fra pubblico e privato. E non c'è dubbio che, in parallelo, debba crescere anche la conoscenza, la comprensione dei meccanismi di funzionamento di questo mondo, affinché si elaborino anche nuovi strumenti normativi, più aderenti ad una realtà tanto nuova da non poter essere efficacemente regolata secondo criteri elaborati per tutt'altre esigenze e finalità".
   

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