Ue pensa ad una 'portabilità' dei contenuti online

Film, tv e sport per cui si paga abbonamento anche quando si è in viaggio all'estero

Poter guardare come a casa, anche quando si è temporaneamente in viaggio all'estero, partite di calcio, film, serie tv, o ascoltare musica e leggere gli e-book per cui si paga un abbonamento nel proprio Paese di residenza.E' la 'rivoluzione' della "portabilità dei contenuti" online avanzata dalla Commissione Ue, che ne propone l'entrata in vigore dal 2017, in parallelo con la fine dei sovraccosti del roaming. 

Si tratta del primo provvedimento di Bruxelles per l'ammodernamento del copyright. "Siamo impegnati a fornire a tutti gli utenti di Netflix una grande programmazione ovunque si trovino e stiamo studiando la proposta dell'Unione Europea". Così un portavoce del colosso Usa dello streaming - da fine ottobre operativo anche in Italia - commenta la proposta della Commissione Ue sulla 'portabilità dei contenuti' online che dal 2017 potrebbe consentire di fruire anche all'estero dei servizi - film, musica, sport - per cui si paga un abbonamento nel proprio Paese.

"La portabilità del proprio abbonamento pay all'estero in mobilità? Niente in contrario, a condizione che non vengano sovvertite le dinamiche del mercato. Ma è un po' cominciare dalla coda. Non scioglie nodi più
urgenti, come ad esempio l'enforcement sulla difesa dei contenuti". E' il commento di un portavoce di Mediaset alla proposta di Bruxelles sulla portabilità dei contenuti online. "Servono norme europee contro la pirateria - dicono da Cologno Monzese - e a protezione dei contenuti audiovisivi. Chiarimenti sul regime di responsabilità degli intermediari. E' questa la deriva che rischia di mettere in crisi il modello mondiale di business che ha permesso all'industria culturale di crescere, il resto rischia di essere solo demagogia". 
   

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