43% mondo è online ma Italia 38ma in Ict

In testa graduatoria 2015 la Corea

L'Italia scende al 38mo posto nell'ultima classifica dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu) sullo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict). La graduatoria 2015, elaborata in base all'indice mondiale di sviluppo delle Tic (Idi), è guidata dalla Corea, seguita da Danimarca, Islanda e il Regno Unito, che registra il piu' ampio salto in avanti nella classifica passando dal decimo al quarto posto.

In Europa - osserva l'Itu in un comunicato - tutti i Paesi, tranne l'Albania (94esima), superano la media mondiale dell'indice Idi (5,03) e si trovano nella prima metà della classifica. L'indice dell'Italia è di 7.12 contro l'8,93 della Corea in vetta alla graduatoria e l'1,17 dell'ultimo Paese in classifica, il Ciad, al 167emo posto. Nel 2010 l'Italia era 31esima con un indice di 6,38, rieval un grafico dell'Itu.

Il rapporto annuale dell'Itu 'Misurare la società dell'informazione' calcola inoltre che in tutto il mondo circa 3,2 miliardi di persone risultano ora connesse alla rete Internet, pari al 43,4% della popolazione mondiale e gli abbonamenti al cellulare hanno quasi raggiunto i 7,1 miliardi, con più di 95% della popolazione mondiale ora coperta da un segnale. Entro la fine di questo anno, il 46% delle famiglie a livello mondiale avrà accesso a Internet da casa, contro il 44% dello scorso anno e solo il 30% di cinque anni fa, nel 2010. Ma nel mondo sviluppato, la percentuale è dell'81,3% contro il 34,1% nei Paesi in via di sviluppo, e solo il 6,7% nei 48 Paesi meno sviluppati, aggiunge il comunicato.
   

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