Nel 2020 connessione 5G, primo passo per Internet delle cose

Le prossime sfide al centro dei NIDays 2015

L'arrivo entro il 2020 della connessione 5G sarà il primo passo verso l'internet delle cose, che farà comunicare tra loro tutti gli oggetti della nostra quotidianità, dalla casa ai trasporti, passando per le tlc e la salute. Ne è convinta Shelley Gretlein, Direttore per la Piattaforma Software e la Customer Education di National Instruments, che in occasione dei NIDays 2015 di Milano fa il punto sulle ultime innovazioni tecnologiche grazie ai sistemi sviluppati da National Instruments.

La connessione ultra-veloce sta ancora muovendo i primi passi: ''proprio pochi giorni fa abbiamo visto i primi prototipi di dispositivi mobili 5G sviluppati grazie alle nostre tecnologie'', afferma Gretlein. Ma la connettività è solo una delle prime difficoltà da superare per trasformare l'internet delle cose in una realtà concreta. ''Bisogna ancora lavorare molto sul linguaggio condiviso con cui gli oggetti e le apparecchiature elettroniche parleranno fra loro - precisa Gretlein - e si dovrà anche affrontare il problema della gestione dell'enorme mole di dati che verrà prodotta''.

Un'altra questione non trascurabile riguarda la sicurezza dei dati sensibili. ''L'obiettivo è quello di architettare sistemi di gestione dei dati sempre più sicuri - afferma l'esperta di National Instruments - con delle barriere che i clienti potranno usare a propria discrezione per proteggere le informazioni a rischio, per esempio decidendo di confinare entro la propria casa tutto ciò che riguarda elettricità, riscaldamento e tanto altro''.
   

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