Mille hacker a confronto in Val di Susa

Quattro giorni dedicati alle nuove tecnologie

Oltre mille partecipanti, 36 seminari, 14 presentazioni: sono i numeri dell'annuale raduno hacker di Venaus in Valsusa, quattro giorni appena conclusi dedicati alla tecnologia in senso lato. L'evento è stato ospitato dal presidio permanente No Tav e dalle strutture del Comune di Venaus nell'area denominata Borgata 8 dicembre, dove avrebbe dovuto sorgere il cantiere della Torino-Lione. I terreni, sequestrati dopo gli scontri, sono stati acquistati dal Comune per farne un simbolo di lotta alla Tav.

Partecipando al raduno si sarebbe potuto scoprire come usare un cellulare Android senza un account Google in modo da sfuggire alla registrazione dei dati da parte dall'azienda. O venire a sapere della nuova app Conversations, una sorta di Whatsup che offre il vantaggio di poter criptare i messaggi. Oppure ancora, imparare a costruire una piccola rete locale per lo scambio di messaggi e file senza mai passare da internet.

Fra le curiosità, le istruzioni pratiche per realizzare una centralina personale di rilevazione del Pm10, ma anche spazi sui saperi della valle, con un workshop sul formaggio di capra prodotto con caglio vegetale.

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