Bullismo e bufale tra primi rischi del web

Ricerca Microsoft in 22 Paesi, Italia è nona per esposizione

Bullismo, fake news e contatti indesiderati sono i tre principali pericoli che si corrono online. A dirlo è l'edizione 2019 del Digital Civility Index di Microsoft, diffuso in occasione del Safer Internet Day che ricorre il 5 febbraio. La ricerca è stata condotta condotta in 22 Paesi del mondo su un campione di adolescenti e adulti, sui temi dell'educazione civica digitale e alla sicurezza online. L'Italia si è piazzata al nono posto per l'esposizione ai pericoli della rete.

Il 64,5% degli intervistati dichiara di essere stato vittima diretta, o di conoscere una vittima, di almeno uno dei tre principali rischi online. La tipologia di contatto indesiderato più comune - riscontrata dal 48% del campione rispetto alla media globale del 36% - è l'insistenza a voler socializzare contro la volontà dell'interlocutore.

Anche fenomeno delle fake news in Italia ricorre con più probabilità: il 62% degli italiani dichiara di imbattersi nelle bufale, contro il 57% a livello globale. Sul fronte del bullismo, il 52% degli italiani (51% nel mondo) dichiara di aver ricevuto offese online, in particolare di essere stato definito con nomi denigratori.

Dal rischio virtuale a quello reale - si legge ancora nella ricerca - il passo è breve: il 53% ha incontrato di persona l'autore della minaccia e, nel 26% dei casi, le minacce sono perpetrate da familiari e amici. Tra i teenager, il 44% si rivolge ai propri genitori per chiedere aiuto (+2% rispetto alla media globale).
   

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