Stretta di Twitter sui profili 'fake' e sullo 'spam'

Punisce automazione sui tweet, proteste dei conservatori Usa

ROMA - Stretta di Twitter sui profili 'fake' e sullo spam. La piattaforma, finita insieme a Facebook e Google sotto i riflettori del Russiagate, alza l'asticella sui bot, i profili non gestiti da persone ma automatizzati, e sui tweet e i 'mi piace' che partono in automatico. Secondo i media americani, la mossa ha provocato nelle ultime ore la scomparsa di diversi follower finti, generando una protesta soprattutto da parte di alcuni politici conservatori che hanno lanciato l'hashtag #TwitterLockOut riferendosi ad una sorta di epurazione.

"Gli strumenti di Twitter sono apolitici, applichiamo le nostre regole senza pregiudizi politici. Ogni giorno cerchiamo comportamenti sospetti che indicano attività automatizzate o , violazioni delle nostre norme", si difende il social network. Lo scorso mese il social network ha rivelato l'esistenza sulla piattaforma di 50mila account legati alla propaganda russa. Una ricerca di qualche mese fa dell'Università dell'Indiana ha calcolato che su Twitter ci sono 48 milioni di bot, appunto non persone, ma programmi che generano contenuti in automatico. 
   

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