Facebook, un selfie come metodo 'anti spam'

Wired, social ha cominciato a chiedere foto a chi tenta accesso

ROMA - Un selfie per superare i test anti "spam" su Facebook: è questo che sta cominciando a chiedere il social network da due miliardi di utenti come nuovo sistema per accertarsi che a richiedere l'accesso alla sua piattaforma sia una persona in carne e ossa e non un "bot", un programma automatico potenziale fonte di intrusioni indebite e di post spazzatura. Lo conferma il social al sito Wired senza precisare da quando ha attivato l'opzione. Le prime segnalazioni degli utenti risalirebbero ad aprile.

Facebook starebbe usando tecnologie di riconoscimento dei volti per rimpiazzare il metodo classico dei "captcha", ovvero la misura di sicurezza comune a tanti siti che chiede all'utente di inserire numeri o lettere per provare che si tratta di una persona e non di un computer che cerca di violare un account protetto da password. La compagnia spiega che la novità aiuterebbe a intercettare eventuali attività sospette in diversi momenti dell'interazione con la piattaforma, ad esempio nel momento in cui si crea un account, quando si inviano richieste di amicizia, quando si impostano opzioni di pagamento o si creano annunci pubblicitari.

L'analisi della foto richiesta, in cui deve vedersi il volto in modo chiaro, sarebbe automatica e l'immagine verrebbe cancellata dai server immediatamente dopo. Se l'utente rifiuta di caricare il selfie o se l'immagine non risulterà valida l'account viene bloccato.
   

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