Boom utili e ricavi per Facebook, ma spettro Russiagate

Critiche non intaccano popolarità, ha più di 2 mld amici

NEW YORK - Facebook continua al sua corsa. Il social media chiude il terzo trimestre con utili in aumento del 79% e ricavi che balzano del 30% a 10,33 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 9,8 miliardi. Motore della crescita la raccolta pubblicitaria, che espone pero' il colosso a molte critiche come mostrato dalle polemiche sulle interferenze della Russia sulle elezioni del 2016.

La trimestrale arriva proprio mentre Facebook appare in Congresso, insieme a Google e Twitter, per rispondere alla furia dei parlamentari sulle pubblicità sulla piattaforma. Il colosso di Mark Zuckerbegr ha ammesso che account legati alla Russia hanno acquistato migliaia di spazi pubblicitari sulla sua piattaforma, con spot che hanno raggiunto 146 milioni di americani. Critiche alle quali Facebook risponde assumendo personale, per garantire un maggiore controllo sugli spot che transitano sul suo sito: l'obiettivo è raddoppiare entro la fine del 2018 il numero degli addetti alla sicurezza dei contenuti e al rispetto delle regole.

La bufera contro Facebook, Twitter e Google alimenta lo spettro di nuove possibili regole per i social media, che potrebbero avere un impatto negativo sulla loro capacita' di sviluppare nuovi prodotti. ''Siamo investendo sulla sicurezza e questo avrà un impatto sulla redditività. Tutelare la nostra comunità è più importante che massimizzare i nostri profitti'' spiega Mark Zuckerberg. La bufera che si è scatenata sulle inserzioni pubblicitarie legate alla Russia non ha intaccato però la popolarità di Facebook, che ha registrato nel terzo trimestre un aumento degli utenti attivi mensili del 16% a 2,07 miliardi. Un dato positivo che mette le ali titolo Facebook in Borsa, dove arriva a guadagnare nelle contrattazioni after hours l'1,8%. Dall'inizio dell'anno Facebook è salita del 59%. 

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