Russiagate: Facebook, più controlli sugli spot

Inserzioni russe viste da 10 milioni di statunitensi

ROMA - Facebook metterà altre mille persone a lavorare al controllo delle inserzioni pubblicate sul social network. Lo ha annunciato la compagnia, che ieri, nell'ambito del Russiagate, ha consegnato al Congresso americano tremila contenuti sponsorizzati pagati da soggetti russi nel periodo delle elezioni presidenziali.

In due post, Facebook ha reso noto che nel prossimo anno assumerà oltre mille persone, da inserire nei gruppi di revisione incaricati a livello globale di controllare le pubblicità per accertarsi che rispettino le regole. Tale controllo sarà incrementato anche a livello automatico con nuovi investimenti in tecnologie di apprendimento automatico. Facebook ha poi spiegato che le tremila pubblicità apparse sul social e collegate a un'agenzia pubblicitaria russa sono state viste nel complesso da 10 milioni di statunitensi, prima e dopo le elezioni presidenziali.

Le inserzioni, consegnate ieri alle commissioni di Camera e Senato che si occupano del Russiagate, hanno trattato argomenti divisivi, dalle tematiche gay quelle razziali, dalle armi all'immigrazione. Il 42% delle visualizzazioni, ha aggiunto Facebook, è avvenuto prima dell'8 novembre 2016, data delle elezioni.

Il social ha infine annunciato che introdurrà ulteriori restrizioni sugli spot per aumentarne la trasparenza.
   

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