Facebook tutela inserzionisti, no spot in video sgradevoli

Pubblica linee guida per i contenuti che ospitano pubblicità

ROMA - Facebook rassicura i suoi 5 milioni di inserzionisti sul tipo di post a cui vengono associate le loro pubblicità. Il social network ha introdotto gli "standard di idoneità alla monetizzazione": una lista di contenuti che editori e creatori devono evitare - dalla pornografia ai messaggi razzisti - se vogliono intascare una fetta delle entrate pubblicitarie.

La mossa di Facebook arriva dopo i problemi che nella primavera scorsa hanno colpito YouTube, abbandonata temporaneamente da alcuni inserzionisti dopo che i loro spot erano stati casualmente associati a filmati con contenuti estremisti.

Se chi pubblica video e articoli su Facebook vuole continuare a guadagnare con le inserzioni, deve stare all'interno delle linee guida pubblicate dal social network. Immagini e testi non devono raffigurare minorenni che fumano e persone che fanno uso di droghe o praticano attività illegali, ad esempio. Occorre evitare filmati violenti, pulp e pornografici. Le linee guida, inoltre, mettono al bando il linguaggio scurrile e offensivo, i messaggi d'odio, il razzismo e la discriminazione.
   

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