Apple: ricerca, il 51% statunitensi è con l'Fbi

Pew Research, supporto bipartisan, con Cupertino i più giovani

Nel dibattito che si è sviluppato negli Stati Uniti sul braccio di ferro tra Apple e l'Fbi che chiede di sbloccare l'iPhone del killer della strage di San Bernardino, iniziano a fioccare i primi sondaggi. Secondo quello realizzato dal Pew Research Center, uno dei maggiori istituti di ricerca indipendenti degli Usa, il 51% degli americani è a favore della richiesta dell'Fbi e ritiene che Apple debba sbloccare l'iPhone. D'accordo con la decisione dell'azienda guidata da Tim Cook è invece il 38% degli intervistati, mentre l'11% non si esprime. Il sondaggio mostra anche come questo supporto all'Fbi da parte degli intervistati sia bipartisan.

"La maggioranza sia dei Repubblicani (56%) sia dei Democratici (55%) dice che Apple dovrebbe aiutare l'Fbi a sbloccare l'iPhone", spiega Carroll Doherty, direttore delle ricerche Pew. Il sondaggio - condotto tra il 18 e il 21 febbraio su un campione di oltre mille adulti - mostra anche, come prevedibile, che i giovani tra i 18 e i 29 anni sono più propensi ad appoggiare la decisione di Apple mentre i meno giovani propendono decisamente per l'Fbi.

Altro dettaglio della ricerca è la leggera differenza di opinione tra chi possiede un iPhone, quindi si sente potenzialmente più toccato da questa vicenda: il 47% dice che Apple dovrebbe acconsentire alla richiesta dell'Fbi, mentre il 43% non è d'accordo perché questa decisione può compromettere la sicurezza di altri utenti.

La ricerca di Pew fa il paio con quella commissionata nei giorni scorsi dalla testata Usa Today alla SurveyMonkey che ha mostrato la stessa percentuale di consensi alla richiesta Fbi, cioè il 51%.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA