Zuckerberg, dialoghiamo con governi per libertà espressione

Con Internet.org web gratis in 100 paesi entro il 2015

"Quando un governo ci chiede di rimuovere un contenuto perché infrange la legge noi affrontiamo la questione molto seriamente perché vogliamo che le persone possano avere la libertà di esprimersi senza il rischio che Facebook venga oscurato". Dal Mobile World Congress di Barcellona, in una botta e risposta con il pubblico, Mark Zuckerberg spiega la strategia del social network. "Ogni Paese ha le sue regole su cosa si può fare e pubblicare sul web. Anche Facebook le ha. Ma il nostro obiettivo è permettere di dar voce a più persone possibile online", aggiunge.

Zuckerberg, che alla fine del suo intervento si è reso disponibile ad una foto panoramica con tutto il pubblico, ha anticipato che il prossimo anno tornerà ancora a Barcellona. Tra le domande rivolte dagli utenti, oltre a quella sulla libertà di espressione, anche temi come la sicurezza online per le donne ("in India stiamo lavorando per permettere alle donne indiane di accedere a Facebook in sicurezza") e la diffusione di notizie false sul social network. "La nostra community segnala gli abusi continuamente - ha detto su quest'ultimo tema -. Vogliamo che sulle vostre bacheche ci siano sempre i migliori contenuti".

Dando poi consigli ai giovani dall'alto dei suoi 30 anni, Zuckerberg ha ricordato di aver creato Facebook a 19 anni: "A quell'età si è soliti pensare che c'è qualcuno che ha più esperienza di te e che tu non ne hai abbastanza. Ma ogni persona ha una prospettiva unica. Bisogna non farsi convincere che la propria visione sia limitata".

Sempre oggi il vice-presidente di Internet.org, Chris Daniels, ha spiegato a Barcellona che l'obiettivo del progetto è dare accesso gratuito ai servizi web di base in 100 paesi entro il 2015. Al momento Internet.org è attivo in sei nazioni: Zambia, Tanzania, Kenya, Ghana, Colombia e India. Offre l'accesso gratis a Facebook e alla chat Messenger, a Wikipedia e a una serie di siti di news, salute, meteo, lavoro. Per navigare su altri siti, o vedere foto e video su Facebook, gli utenti devono però sottoscrivere un piano dati a pagamento con un operatore telefonico locale. Nei paesi dove l'iniziativa è attiva, gli operatori hanno visto crescere del 40% i nuovi abbonati ai servizi di dati.

L'obiettivo di dare accesso a internet ai 4 miliardi di persone che ancora non ce l'hanno è stato ribadito lunedì a Barcellona da Mark Zuckerberg che per perseguirlo si è detto disposto anche a collaborare con Google. 
   

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