Facebook lavora a risonanze super veloci

Progetto per uso Intelligenza Artificiale con università NY

Grazie alla ricerca di Facebook potrebbe essere possibile rendere le risonanza magnetiche dieci volte più veloci, diminuendo lo stress per i pazienti e permettendo anche di eseguirne di più. L'avvio dello studio insieme alla New York University è stato annunciato in un post sul blog della compagnia.
    Al momento, spiegano gli esperti, le risonanze funzionano facendo una serie di scansioni del corpo e trasformando poi i dati ottenuti nelle immagini dell'interno del corpo. Maggiore è il numero di dati acquisiti e più lunga è l'operazione. Usando l'Intelligenza artificiale potrebbe essere possibile catturare meno dati senza intaccare, e anzi aumentando, il dettaglio delle immagini risultanti. Alcuni studi preliminari hanno dimostrato la fattibilità di questo approccio, che ora verrà testato su larga scala. "La chiave - si legge nel post - è insegnare all'algoritmo a riconoscere le immagini in modo tale da fargli 'riempire' gli spazi tralasciati dalla scansione accelerata".
    Per raggiungere lo scopo i tecnici di Facebook lavoreranno su oltre diecimila casi messi a disposizione dall'università, analizzando circa tre milioni di risonanze. "Anche se il progetto inizialmente sarà focalizzato sulle risonanze - conclude il post -, l'impatto a lungo termine si potrebbe applicare ad altre analisi. Ad esempio questo stesso metodo potrebbe rivoluzionare anche le Tac".
   

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