Falle negli hardware tra minacce cyber del 2018

Previsioni esperto, non solo Intel dovrà gestire vulnerabilità

ROMA - L''hardware hacking', come quello che sfrutta la falla appena scoperta nei processori, gli attacchi alle criptomonete come i bitcoin. Ma anche il cyber spionaggio, le auto e gli oggetti connessi alla rete, la sanità e il turismo. Saranno questi i principali target degli hacker nel 2018, secondo le previsioni di Raoul Chiesa, uno dei massimi esperti di sicurezza e membro del Consiglio Direttivo dell'AIIC, l'Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche.

"Il 2018 - spiega all'ANSA - vedrà l'aumento di quegli attacchi che sfruttano le vulnerabilità dei dispositivi e non di programmi, chiamati in gergo 'Hardware Hacking'", cioè lo stesso tipo di attacchi che si possono mettere in campo con la falla scoperta nei processori Intel, Arm e Amd. "Probabilmente - aggiunge l'esperto - non saranno solo questi tre principali attori del mercato a dovere gestire e risolvere falle di nuova generazione, ma anche i produttori di processori per smartphone e dispositivi connessi", il cosiddetto Internet delle Cose. Cioè webcam, smart tv, dispositivi indossabili, giocattoli intelligenti, le auto connesse "un vero e proprio vaso di Pandora di tecnologie che si basa su una quasi totale ignoranza o indifferenza sul tema della sicurezza delle informazioni da parte dei costruttori e dei produttori". E i droni "inizialmente visti come giocattoli o gadget per i più giovani" sono invece sempre più usati "per eseguire attacchi di intercettazione e manomissione remota".

Ad essere sotto tiro ci saranno sempre di più le banche e il mondo finanziario, ma sarà l'anno delle criptomonete. "Gli attacchi - sottolinea Raoul Chiesa - non saranno solo agli operatori del mercato ma anche ai borsellini elettronici delle persone comuni che hanno deciso di provare ad investire in Bitcoin ed Ethereum, Ripple, Litecoin e Verge". Secondo l'esperto, inoltre, ci sarà anche "un importante aumento" di attacchi alle infrastrutture critiche e ai sistemi industriali per fini di ricatto e "senza escludere scenari di cyber terrorismo". Aumenterà anche il cyber spionaggio e la guerra d'informazione, gli attacchi al settore sanità per i dati dei pazienti e la manomissione dei dispositivi medici ma anche al turismo sia per i documenti sia per le carte di credito.

Nel mirino, infine, ci sarà sempre più il settore 'mobile'. "L'evoluzione che prevedo - osserva l'esperto - riguarda la rivendita, ad un mercato di massa, di programmi 'spyware' a basso costo per spiare tutto ciò che un utente fa dallo smartphone: intercettazione delle chiamate audio e video, dei contatti, sms, delle credenziali dei social media".

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