Foxconn sostituisce 60mila impiegati con robot

Ha più che dimezzato la forza lavoro, da 110 a 50mila persone

Foxconn, azienda asiatica fornitrice di Apple e Samsung e in passato tristemente nota per i suicidi, ha sostituto 60mila impiegati con dei robot. La società, come riporta il South China Morning Post, ha ridotto così la sua forza lavoro da 110mila a 50mila lavoratori in carne ed ossa, quindi più che dimezzandoli. "Stiamo applicando la robotica e altre tecnologie di produzione in sostituzione delle operazioni ripetitive fatte dai dipendenti che a loro volta si concentrano di più su altri processi di produzione", ha spiegato Foxconn.

La fabbrica si trova a Kunshun, in Cina, ed è probabile che la strategia sarà impiegata anche in altre sedi della società. Già ad agosto 2011, il presidente di Foxconn, Terry Gou, aveva annunciato di voler sostituire fino a 500mila dipendenti in fabbrica, almeno nei lavori considerati più semplici. Progetto che un anno fa sembrava aver subito ripensamenti perché secondo l'azienda la meccanizzazione non poteva essere comparata alla manualità, in alcune fasi della produzione.

Com'è noto, Foxconn è il principale costruttore-partner di Apple e non solo: nei suoi stabilimenti in Cina vengono costruiti gran parte dei prodotti di elettronica di consumo, computer, smartphone e tablet anche per gli altri big del settore hi-tech. Secondo un report diffuso all'ultimo Forum economico di Davos, entro il 2020, quindi tra quattro anni, i robot ruberanno 5 milioni di posti di lavoro nel mondo.
   

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