Ces 2015, l'auto connessa vale 11mld dollari

A Las Vegas massiccia presenza settore automotive

di Andrea Silvuni

Non è un caso che un Salone dedicato all'elettronica di consumo, ai telefonini e ai computer - il CES che si apre domani a Las Vegas coinvolgendo non solo il grande complesso fieristico ma anche una quantità di alberghi - stia diventando, una settimana prima dell'apertura del Detroit Auto Show, la più importante manifestazione automobilistica del 2015. Il business dell'auto connessa sta assumendo una rilevanza assoluta nei programmi di quasi tutti i big del settore e secondo uno studio della Consumer Electronics Association potrà raggiungere già quest'anno un valore di 11 miliardi dollari, soltanto tenendo conto degli equipaggiamenti e dei dispositivi montati direttamente in fabbrica.


E le le ben dieci Case automobilistiche presenti al CES (Mercedes, Audi, Bmw Chrysler, Ford, GM, Hyundai, Mazda, Toyota e Volkswagen) sono la conferma che il mondo delle quattro ruote guarda con crescente interesse ai nuovi atteggiamenti dei consumatori, soprattutto a quelli che vengono definiti 'Millenials' perché nati tra gli anni '80 e i primi anni del nuovo millenio. Vaste aree di clientela che non è più così sensibile alle tradizionali 'leve' di marketing - come stile, potenza del motore o caratteristiche dinamiche - ma che vede l'auto come un prolungamento della vita digitale, e chiede sempre più una connessione senza soluzione di continuità con i loro smartphone.

Anche se all'apertura del CES, che ha in programma i due attesi discorsi di Dieter Zetsche CEO di Mercedes-Benz e di Mark Fields CEO di Ford, manca ancora un giorno a Las Vegas non si fa che citare termini come 'connettività 4G LTE' - che trasforma l'auto in un hotspot WiFi in movimento - o ancora come 'cruise control adattivo', 'parcheggio automatico', 'sistemi anticollisione' e 'guida autonoma', anticipando uno scenario che diventerà sempre più comune nei prossimi 10 anni. Ma per gli addetti ai lavori, alla base di quella che è la vera rivoluzione prevista per la seconda decade del millenio (certamente più delle auto elettriche o a celle di combustibile), ci sono elementi di base ad altissimo contenuto tecnologico, come intere generazioni di micro sensori (settore in cui Bosch vanta una indiscutibile leadership) e di altri dispositivi, come i radar, i laser e le videocamere 3D senza i quali i sistemi protagonisti del CES non potrebbero funzionare.

In perfetto stile Las Vegas l'innovazione automobilistica si trasformerà in questi giorni in spettacolo (è previsto che una Mercedes senza pilota accompagni sul palco della cerimonia di apertura Dieter Zetsche, comodamente adagiato sul sedile posteriore) ma i veri 'effetti speciali' si potranno misurare tra qualche anno, quando utilizzando piccoli microchip e sensori sempre più perfezionati, e di costo accessibile, le automobili avranno imparato da sole a evitare gli ostacoli, a ridurre lo stress dei guidatori nelle code e - perfino - a rimediare con la loro intelligenza artificiale alla mancanza di intelligenza dei guidatori umani. 

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