Tim Cook a studenti Bocconi, portare più in là le frontiere

Il ceo di Apple, 'noi non discriminiamo nessuno'

"Spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere": questo il messaggio di Tim Cook agli studenti dell'Università Bocconi, in occasione dell'inaugurazione del 114/mo anno accademico. Per il Ceo di Apple, successore di Steve Jobs che nel 2005 tenne il memorabile discorso 'Siate affamati, siate folli' alla Stanford University, è la prima volta in un ateneo europeo. E' stato accolto come una rockstar, tra fotografie e autografi da firmare.

"L'azienda che fa meglio è quella che serve il bene pubblico" ha spiegato Cook, aggiungendo: "le conoscenze che apprenderete qui saranno utili per migliorare il mondo e modificare la vita di molte persone e, se lo farete, riuscirete ad avere un mondo migliore di quello che avete trovato". Sempre rivolto ai giovani il manager ha detto che "il mondo è come un grande Stato, voi siete cittadini del mondo e siete meglio connessi al resto del mondo di ogni altra generazione prima" e questa "è una cosa molto stimolante per me".

"Apple - ha poi ricordato Cook, che un anno fa ha fatto 'coming out' - non fa discriminazioni, accoglie chiunque, senza guardare da dove viene, che religione ha o chi ama". "Apple - ha aggiunto - è aperta a chiunque e io sono orgoglioso di lavorare in una compagnia che condivide i miei valori, spero che succeda anche a voi".

All'inaugurazione erano presenti anche  il presidente e il rettore dell'università, Mario Monti e Andrea Sironi

Rivolgendosi a Cook, Monti ha ricordato una sua precedente conferenza universitaria in cui sottolineava il ruolo della "intuizione quando si tratta di prendere decisioni importanti". Inoltre, secondo l'ex premie, la qualità di Cook che gli studenti della Bocconi dovrebbero apprendere è la capacità di avere "una visione di lungo periodo". "In Europa e nel mondo - spiega Monti - con pochissime eccezioni l'attenzione al lungo periodo non è sufficiente, è sfuocata, ci fa piacere che il leader più illustre al mondo abbia questo tipo di visione".

 

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